Biografia
Ripercorso, in estrema sintesi, il percorso scientifico di Nigro, egli non fu legato ad alcuna scuola di diritto amministrativo, ma ebbe in Costantino Mortati, costituzionalista e calabrese come lui, un fondamentale ispiratore, tanto che dedicò vari studi ai principi sanciti dalla Costituzione.
Avvocato, nel 1954 conseguì la libera docenza, e nel 1961 fu uno dei tre vincitori del concorso nazionale a professore straordinario bandito in quell'anno (la commissione era formata da Giuseppe Menotti de Francesco, Giovanni Miele, Alfonso Tesauro, Roberto Lucifredi e Raffaele Resta). Promosso ordinario nel 1964, insegnò diritto amministrativo nelle Università di Messina, Firenze e a Roma alla Sapienza dove nel 1987 concluse il suo percorso accademico. Fu studioso e illustre maestro del diritto amministrativo processuale e sostanziale, e pur non avendo avuto numerosi allievi diretti (fra questi, Jole Buccisano, Enzo Cardi e Francesco Trimarchi), sotto la cui scuola si formò un folto numero di amministrativisti.
Negli anni ottanta, nell'ambito della grande commissione presieduta da Massimo Severo Giannini costituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con il mandato di mettere in atto le proposte avanzate dallo stesso Giannini nel suo Rapporto del 1980, presiedette una sottocommissione (nota come "Commissione Nigro") con l'incarico di redigere un articolato in materia di procedimento amministrativo. I lavori della commissione Nigro terminarono nel 1984, e dalle sue proposte ebbe in gran parte origine il testo originale della legge 7 agosto 1990, n. 241, sul procedimento amministrativoGiacinto della Cananea, Mario Nigro riformatore: la legge sul procedimento amministrativo, relazione presentata al convegno “Mario Nigro Giurista della complessità”, tenutosi a San Fili il 4-5 ottobre 2023..
Il pensiero
Particolarmente apprezzata è stata la sua "Giustizia amministrativa", edita per qualche anno con aggiornamenti a cura di A. Nigro, per tentare di preservarne l'utilita' didattica, sebbene successivamente consegnata alla storia con l'entrata in vigore del codice del processo amministrativo.
Nondimeno, è la c.d. Teoria dei blocchi normativi, elaborata dal Nigro, ad aver dato autonoma dignità all'interesse legittimo rispetto al diritto soggettivo; teoria fatta propria dall'A.P. del Consiglio di Stato.
Di rilievo i lavori curati dallo stesso Nigro, con i contributi di studiosi sulla materia delle Convenzioni urbanistiche, corredati da una sua apertura-chiusura dei lavori.
Note
Bibliografia Sabino Cassese, Necrologio per Mario Nigro, in «Annuario per l’Anno Accademico 1988/1989 dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”», Roma, 1991, pp. 1615-1617; pubblicato anche, con il titolo Ricordo di Mario Nigro, in “Rivista trimestrale di diritto pubblico”, 1991, n. 3, pp. 961-963.
Collegamenti esterni
Categoria:Studiosi di diritto amministrativo del XX secolo