Il tennistavoloCfr. lo Statuto federale 2012 sul sito della F.I.TE.T. Cfr. il lemma tennistavolo sul dizionario Hoepli. (anche tennis da tavolo o tennis da tavola), più popolarmente conosciuto come ping pong, è uno degli sport di maggior diffusione nel mondo. Disciplina olimpica dal 1988, è stato inventato nel 1884.

Può essere svolto a scopo ricreativo a qualsiasi età da chiunque e si può giocare in luoghi ristretti, al chiuso e all'aperto. Per la pratica agonistica sono necessari luoghi attrezzati e spaziosi al chiuso. Richiede, inoltre, un'opportuna preparazione psicofisica a causa delle sollecitazioni, sia fisiche che di concentrazione mentale, espresse nei brevi tempi di ogni scambio. Per questo l'atleta di tennistavolo esprime in genere doti fisiche di coordinazione, rapidità di movimento e di esecuzione, ottimi riflessi e una certa sensibilità nel tocco.

Storia Il tennistavolo trae origine, come il tennis (dal francese "tenez"), dall'antico gioco conosciuto come Jeu de Paume o pallacorda, divenuto popolarissimo dal 1880 in Francia, Inghilterra e Stati Uniti come Lawn Tennis (tennis da prato).

Come molti altri sport, il tennistavolo è nato come gioco di svago. Con l'impossibilità di giocare il tennis all'aperto nei periodi invernali per la mancanza di strutture al coperto, in Inghilterra durante gli ultimi 20 anni del XIX secolo si sviluppò la moda di un tennis "casalingo" che veniva giocato dopo cena all'interno dei famosi circoli dell'alta società londinese con materiali e attrezzature improvvisate.

I fabbricanti di giochi dell'epoca capirono l'importanza commerciale che si stava sviluppando e formularono svariate e fantasiose idee per riprodurre al meglio il gioco del tennis da praticare al coperto. Molti furono gli esperimenti per produrre dei kit "casalinghi" poi finalmente ultimati.

Nel 1884 si incontra per la prima volta il termine "Table Tennis" (che si può rendere, in italiano, come "tennistavolo") in un catalogo commerciale del venditore inglese di articoli sportivi F.H. Ayres. L'anno successivo l'elettricista inglese James Devonshire brevetta il gioco del "tennistavolo" all'ufficio brevetti di Londra. Ad oggi James Devonshire viene considerato universalmente come l'inventore del tennistavolo.

Il primo set da tennis al coperto somigliante al tennistavolo moderno venne costruito da un certo David Foster nel 1890, sempre in Inghilterra, con il nome di "Parlour Table Games" e conteneva: un grande panno verde da stendere su un tavolo con disegnate le righe di un campo da tennis, due mini racchette con incordatura, una pallina di gomma di 30 mm ricoperta da stoffa, un recinto di legno da adagiare sul tavolo per delimitare l'area di gioco, una retina in mezzo al tavolo alta solo circa 10 cm con ai lati due grandi reti laterali onde evitare che la pallina uscisse dall'area durante il gioco.

Un anno dopo, nel 1891, la famosa azienda produttrice di giochi Jaques of London di John Jaques lanciò sul mercato il suo Gossima game. Il prodotto includeva due nuove racchette somiglianti a dei tamburelli, una pallina, in sughero ricoperta di stoffa dalla circonferenza di 50 mm e una rete alta 30 cm.

Purtroppo nessuno dei giochi costruiti fino a quel momento risultava valido e facilmente giocabile, principalmente a causa delle palline: quelle di gomma avevano un rimbalzo imprevedibile ed incontrollabile mentre quelle in sughero non rimbalzavano sufficientemente. Il progetto fu perciò accantonato fino al 1900. In quell'anno con l'avvento della plastica e della celluloide furono introdotte nuove palline. Lo stesso John Jaques rinnovò il suo vecchio Gossima Game cambiandole nome in "Ping Pong", termine onomatopeico derivato dal suono emesso dal rimbalzo delle palline in celluloide.

Il nuovo gioco così concepito ebbe uno straordinario successo diventando in breve tempo popolarissimo in tutto il mondo con nomi diversi e originali, tra cui "Ping Pong", "Gossima", "Table Tennis", "Whiff Waff", "Parlour Tennis", "Indoor Tennis", "Pom-Pom", "Pim-Pam", "Netto", "Royal Game", "Tennis de Salon".

Tra tutti questi giochi prevalsero il Ping Pong e il Table Tennis, ma non senza problemi: furono formate due associazioni indipendenti che avevano instaurato delle regole di gioco differenti..

Il ping pong nel 1900 era divenuto un marchio registrato dai fratelli Hamley insieme a John Jaques, gli stessi quindi imposero le proprie regole e attrezzature, insieme ai fratelli Parker, che acquistarono i diritti del marchio per la commercializzazione negli Stati Uniti d'America.

I due termini convivono ancora oggi e infatti, anche se il termine corretto è pongista, spesso il giocatore è chiamato tennistavolista sebbene questo termine non sia riportato da alcun dizionario della lingua italiana.

L'attrezzo usato per colpire la pallina cambiò radicalmente alla fine dell'Ottocento: da strumento simile a un tamburello assunse la forma della moderna racchetta da tennistavolo in legno. Successivamente apparvero i primi rivestimenti alle superfici, in legno con sughero o tela gommata.L'idea della tela gommata fu di E.C. Good

Finalmente nel 1922 le due associazioni rivali "Ping Pong" e "Table Tennis" unificarono le regole di gioco. In particolare vennero decise le dimensioni del tavolo la superficie e la sua altezza, l'altezza della rete e il diametro delle palline, tutto questo in preparazione dei primi campionati del mondo svoltisi 4 anni dopo.

In Europa

Nel 1926 nacque la Federazione internazionale di tennistavolo, la ITTF, grazie allo sforzo organizzativo di Ivor Montagu. Nel gennaio dello stesso anno in Germania fu organizzato il primo torneo internazionale di tennis; a Londra fu disputato il primo campionato mondiale, a cui parteciparono gli atleti di Austria, Cecoslovacchia, Danimarca, Germania, Ungheria, Svezia e India. Quasi tutte le medaglie furono vinte da atleti ungheresi, nazione che avrebbe continuato a dominare il tennistavolo fino alla seguente guerra.

In Asia

Sembra che in Asia il tennistavolo si sia diffuso alla fine del XIX secolo, prima in Cina e successivamente in Giappone e in Corea. In questo continente nacque lo stile di impugnare la racchetta detto "a penna", che ricorda il modo di tenere le dita durante la scrittura. Lo stile di gioco che ne consegue è la principale diversità tra le scuole d'occidente e d'oriente.

Nel 1951 si ebbe una nuova svolta tecnica, quasi una rivoluzione, con l'introduzione delle coperture cosiddette sandwich che, migliorando le prerogative dinamiche del gioco, ampliarono moltissimo la sua popolarità e il numero di praticanti a tutti i livelli. Fino ad allora le racchette erano di legno ricoperte da uno strato di gomma puntinata e gli scambi erano molto più lenti di quelli attuali; l'introduzione di uno strato di gommapiuma tra il legno e la tela gommata rese infatti i colpi molto più veloci ed efficaci.

Sempre negli anni cinquanta, per decisione di Mao Zedong, il tennistavolo divenne sport nazionale cinese e ne fu spinta la diffusione in tutta la Cina. Nel 1959 il pongista Rong Guotuan fu il primo cinese a vincere una medaglia d'oro sportiva mondiale; la Cina diventò velocemente la nazione più forte nel ping pong: dal 1988 a Tokyo 2020, ha vinto 32 medaglie d'oro olimpiche su 37.

Nel 1970 il tennistavolo fu al centro della diplomazia mondiale in occasione di un incontro amichevole tra la nazionale statunitense e quella cinese che contribuì a distendere i rapporti tesi tra le due potenze. I giocatori americani furono i primi statunitensi ad avere il permesso di entrare nel territorio cinese dopo l'instaurazione del regime di Mao, eccezion fatta per undici rappresentanti del partito internazionale delle Pantere Nere. L'evento passò alla storia come "diplomazia del ping pong".

Il dominio dei pongisti cinesi fu messo in crisi negli anni ottanta quando si rese evidente il divario tecnico che esisteva tra la tattica di gioco orientale e quella europea. Mao Zedong, infatti, considerava l'impugnatura a penna "peculiarmente cinese" e ne imponeva l'uso ai giocatori del suo paese. Fu solo dopo la sua morte e l'avvento al potere di Deng Xiaoping che gli atleti cinesi colmarono lo svantaggio, non solo adottando l'impugnatura occidentale, ma anche riformando l'impugnatura storica.. Attualmente anche i giocatori che usano l'impugnatura a penna sono in grado di usare il lato rovescio della racchetta, specialmente per insidiosi colpi di attacco.

A oggi, con quaranta milioni di giocatori stimati a livello agonistico e addirittura trecento milioni di giocatori amatoriali, di cui un'enorme parte cinese, il ping pong è lo sport più praticato al mondo.

Materiale

Il tennistavolo può essere giocato da due giocatori che gareggiano tra loro (singolo) oppure da due squadre di due giocatori ciascuna. Per giocare sono necessari una racchetta per ogni giocatore, una pallina e un tavolo idoneo, nonché una zona di gioco adeguatamente larga (per un incontro regolamentare si deve disporre di un'area di gioco di 12 metri di lunghezza, 6 metri di larghezza e 4 metri di altezza, nel caso si tratti di competizioni internazionali, mentre occorrono metri 10 x 5 x 4 nelle gare nazionali, interregionali e regionali. Sono tollerati m 8,5 x 4,25 in gare regionali).

Al centro dell'area di gioco è posto il tavolo in legno le cui dimensioni sono: lunghezza 274 cm, larghezza 152,5 cm e altezza 76 cm. Il piano del tavolo deve avere uno spessore compreso tra 16 e 24 mm e permettere un rimbalzo standard della pallina di circa 23 cm quando lasciata cadere da un'altezza di 30 cm. Il tavolo è suddiviso in due metà (dette campo) da una rete in nylon alta 15,25 cm e lunga 184 cm, la rete e i supporti sporgono su due lati lunghi per 15 cm ognuno.

La pallina da tennistavolo è vuota e sferica; deve pesare 2,7 grammi e avere un diametro di 40 mm. Può essere solamente bianca o arancione e il materiale può variare. Fino a poco tempo fa il più usato era la celluloide, ma nel 2014 l'ITTF (International Table Tennis Federation) ha deciso di bandire progressivamente questo materiale; le nuove palline sono generalmente in PVC o ABS.

Proprio perché la pallina è molto leggera, non è possibile giocare a tennistavolo in luoghi aperti, dove anche una leggera brezza potrebbe spostarla improvvisamente. Inoltre la zona di gioco deve essere transennata da pannelli lungo l'intero perimetro, fuori dal quale deve esserci almeno un metro per consentire il passaggio, l'altezza del soffitto non può essere inferiore ai 5 metri. L'illuminazione dell'area deve essere uniforme in tutta l'area di gioco e non può risultare inferiore ai 400 lux. L'intera area di gioco deve essere schermata da fonti di luce esterne.

I giocatori possono utilizzare racchette di qualsiasi dimensione, forma e peso, ma il telaio, o legno, fatta eccezione dell'impugnatura, deve essere piatto e rigido. Lo stesso deve essere composto almeno all'85% di legno, disposto in strati rigorosamente omogenei, ma può avere dei rinforzi interni in materiale fibroso come carbonio o fibra di vetro per aumentarne la rigidità.

Le facce della racchetta usate per colpire la pallina devono essere ricoperte da un foglio di gomma chiamato copertura o semplicemente gomma. Questa può essere di diversi tipi, ma se ne distinguono tre principali categorie:

quelle uniformemente coperte da puntini sporgenti, rivolti verso l'esterno sono chiamate gomme puntinate semplici, o puntinate a legno;Alcune gomme, invece, sono usate con la puntinatura rivolta verso la racchetta, incollata direttamente su legno. Si tratta di una soluzione estremamente rara. sono invece formate da due strati le gomme sandwich, uno di gommapiuma (a contatto col legno) e uno esterno di gomma, che in questo caso può avere la puntinatura esterna (gomme puntinate sandwich) oppure rivolta verso la gommapiuma (gomme lisce, perché la puntinatura è nascosta all'interno e la pallina viene colpita con una superficie liscia).