Dopo le prime esperienze in panchina tra Portogallo e Spagna, la sua ascesa si concretizza con il passaggio al , dove in due stagioni e mezza vince due Primeira Liga (2002-2003 e 2003-2004), una Taça de Portugal (2002-2003) e una Supertaça Cândido de Oliveira (2003), ma soprattutto una Coppa UEFA (2002-2003) e una UEFA Champions League (2003-2004). Nel 2004 viene chiamato alla guida del , con il quale si aggiudica due Premier League (2004-2005 e 2005-2006), due English Football League Cup (2004-2005 e 2006-2007), una FA Cup (2006-2007) e un FA Community Shield (2005). Nel 2008 approda all', che conduce alla vittoria di due Serie A (2008-2009 e 2009-2010), una Coppa Italia (2009-2010), una Supercoppa italiana (2008) e una UEFA Champions League (2009-2010), realizzando il Triplete. Terminata l'esperienza in Italia, si trasferisce prima al , con il quale in tre anni si aggiudica una Primera División (2011-2012), una Coppa del Re (2010-2011) e una Supercopa de España (2012), e poi al Chelsea, con cui in due stagioni e mezza vince un altro campionato (2014-2015) e un'altra Coppa di Lega (2014-2015). Dal 2016 al 2018 allena il , con cui vince una Supercoppa inglese (2016), una Coppa di Lega (2016-2017) e una UEFA Europa League (2016-2017). Dopo un'esperienza al , dal 2019 al 2021, torna in Italia per guidare la , con la quale vince la prima edizione della UEFA Conference League (2021-2022).
Considerato uno dei migliori tecnici della storia del calcio, è soprannominato The Special One, appellativo che si diede nel 2004.
È stato premiato come Miglior allenatore dell'anno IFFHS dall'International Federation of Football History & Statistics nel 2004, 2005, 2010, 2012, come FIFA World Coach of the Year nel 2010, ed è rientrato nella Squadra dell'anno UEFA nel 2004, 2005, 2006 e 2010. È stato eletto allenatore portoghese del secolo dalla Federazione calcistica del Portogallo nel 2015. Nel 2022 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.
Biografia Figlio di Félix Mourinho (1938-2017), ex calciatore e allenatore, è sposato dal 1988 con Matilde Faria, dalla quale ha avuto due figli: Matilde Faria Mourinho Félix, nata nel 1996, e José Mário Faria Mourinho Félix, nato nel 2000. Quest'ultimo ha militato come portiere nelle giovanili del e in precedenza del , club satellite del .
Si dichiara cattolico e parla sei lingue: portoghese, inglese, italiano, francese, spagnolo e catalano. Si è inoltre dichiarato politicamente vicino al Partito Social Democratico del Portogallo.
Già Grande ufficiale dell'Ordine dell'infante Dom Henrique dal 9 giugno 2005, il 23 marzo 2009 l'Università Tecnica di Lisbona gli ha conferito la Laurea honoris causa per i suoi successi nel calcio.
Dopo aver investito nel settore vinicolo, nel 2025 presenta il suo primo vino.
Fuori dal campo Ancora sotto contratto coi Red Devils, commenta le partite del per l'emittente russa RT. Nel gennaio 2019, conclusa l'esperienza a Manchester, viene reso noto che Mourinho sarà commentatore televisivo delle partite di Coppa d'Asia e di Premier League per beIN Sports per 68.000 euro a prestazione. Il 27 febbraio seguente entra a far parte della piattaforma DAZN in Spagna come global ambassador, opinionista e testimonial. Ad agosto entra a far parte del team di Sky Sports, con cui rimane fino alla chiamata del . Due anni più tardi per il scriverà come editorialista sui quotidiani del gruppo News Corp (The Sun, The Times e The Sunday Times) oltre a commentare sull’emittente radiofonica talkSPORT le partite dell' e le fasi finali del torneo.
Impegno nel sociale Mourinho ha preso parte a diverse iniziative benefiche e sociali: tra queste, ha promosso un progetto giovanile che coinvolgeva insieme bambini di Israele e Palestina e, ai tempi del , ha venduto all'asta per 22.000 sterline il suo famoso giaccone a favore del progetto umanitario del terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004.
Il 20 aprile 2008 a Dakar in Senegal, ha fondato una squadra di beneficenza chiamata (nome derivante dalla regione portoghese Lusitania), di cui detiene l'80% delle azioni mentre l'altro 20% è in mano a una compagnia senegalese.
Sponsorizzazioni Mourinho è stato testimonial di diverse campagne pubblicitarie come quelle di Samsung, American Express, Braun, Adidas, Molinari, Yahoo, BT Sports, Henderson Finance, EA Sports, Lipton, Jaguar, Sky Sports e Sky Sport.
Dal gennaio 2013 è testimonial del gioco di calcio manageriale online Top Eleven Football Manager. È stato il protagonista dello spot della Heineken per la UEFA Champions League 2016-2017.
Dall'ottobre 2020 diventa global ambassador della piattaforma di investimento tematico XTB.
Sarà poi anche Mastercard Ambassador e testimonial di Audi, Hublot, GSA (General Sports Authority) dell'Arabia Saudita, Paddy Power, Zegna, Snickers e Prima Assicurazioni. Le diverse sponsorizzazioni fruttano a Mourinho circa 6 milioni di euro l’anno e sono portate avanti dalla CAA e dalla Polaris, braccio commerciale della Gestifute, l’agenzia di Jorge Mendes, il procuratore di Mourinho e tanti altri calciatori portoghesi e non.
Nella cultura di massa
Nell'ottobre del 2010 Mourinho è stato inserito al 9º posto della lista degli uomini più influenti pubblicata da AskMen.com, mentre il 1º dicembre 2011 è stato nominato Rockstar dell'anno dalla versione spagnola del magazine Rolling Stone.
Nel febbraio del 2013 l'amministrazione comunale di Setúbal, città natale di Mourinho, con voto unanime ha deciso di intitolargli una via, di realizzare un documentario sulla sua vita e sulla sua carriera e di allestire per il 24 marzo una mostra fotografica per i suoi 50 anni, mentre in passato Mourinho si era visto consegnare già le chiavi della città (2009) e una medaglia d'oro (2005).
Dal 31 agosto 2013 la televisione portoghese SIC ha mandato in onda Mourinho and The Special Ones, una serie di 26 episodi in computer grafica, costati oltre due milioni e mezzo di euro, nell'ambito di un più vasto progetto mondiale per promuovere lo sport nei più giovani attraverso le moderne tecnologie, e nella storia della serie il protagonista scopre casualmente e decide di allenare una squadra di giovani promesse.
Il 31 agosto 2020 sulla piattaforma Prime Video esce All or Nothing: Tottenham Hotspur, documentario in 8 puntate incentrato sulla stagione 2019-2020 della squadra di Londra, presa in mano da Mourinho a novembre al quattordicesimo posto e portata al sesto posto finale dopo lo stop dovuto alla Pandemia di COVID-19. A fine anno compare poi in Outraged, documentario della UEFA che affronta la discriminazione nel calcio.
Nel settembre del 2022 è protagonista di un cameo nel videoclip della canzone Mel Made Me Do It del rapper inglese Stormzy.
L'11 agosto 2026 viene pubblicata su Netflix la docuserie "MOURINHO", riguardante l'ascesa iconica del portoghese come uno dei migliori tecnici per club della storia del calcio.
Caratteristiche tecniche Allenatore Nel corso della sua carriera, Mourinho ha adottato vari moduli di gioco, quali il 4-3-1-2 visto ai tempi del , il 4-3-3 utilizzato all'epoca della prima esperienza al , o il 4-2-3-1, messo in pratica a partire dal secondo anno all' e riproposto prevalentemente in tutte le esperienze successive; le squadre di Mourinho, solitamente dotate di grande fisicità, possono contare su una fase difensiva molto solida e su una fase offensiva rimessa prevalentemente alle qualità individuali dei singoli. Nell'esperienza alla , per sfruttare meglio l'apporto offensivo dei terzini, ha utilizzato prevalentemente la difesa a 3 con il modulo 3-4-1-2.
È considerato l'allenatore più dotato al mondo nell'ambito emotivo e comunicativo.
Carriera Giocatore e docente di educazione fisica Mourinho da giovane ha tentato di intraprendere la carriera di calciatore, come difensore, militando nelle giovanili dell' e in quelle del ; Nel 1981 ha poi seguito il padre nel periodo in cui era allenatore al e si è iscritto all'Università Tecnica di educazione fisica di Lisbona. Nel 1982 è tornato con il padre allenatore al Belenenses, mentre dal 1983 al 1985 ha giocato nel , e infine, dal 1985 al 1987 ha militato nel di Setúbal.
All'età di 24 anni, visti i risultati carenti, si è ritirato per prepararsi alla carriera di allenatore, cominciando ad allenare i suoi amici, e successivamente ha dichiarato di essere stato assistente di suo padre ai tempi del Rio Ave e del Belenenses, incaricato di andare a studiare le squadre avversarie. Laureatosi allInstituto Superior de Educação Física, ha lavorato come docente di educazione fisica per 5 anni, e in quel periodo ha allenato squadre giovanili presso le varie scuole dove insegnava a Setúbal ed ha partecipato a corsi tenuti in Scozia, dove ha conseguito il patentino di tecnico UEFA. Mourinho, nel periodo in cui allenava gli Allievi del , ha lavorato tramite la scuola anche con ragazzi affetti da problemi motori e mentali "dove tutto è psicologico, amore, affetto, empatia e passione".Come dichiarato da lui stesso in una intervista a Christian Panucci di Sky Sport.
Allenatore Esordi La sua carriera da allenatore inizia nel 1987, allenando per l'appunto la squadra Allievi del Vitória Setúbal. Nel 1988 viene chiamato dall' in veste di assistente tecnico di João Alves, dove nel 1990 vince la Taça de Portugal. Nei successivi due anni è stato assistente di Jesualdo Ferreira. Nel luglio del 1992 diventa interprete e assistente - preparava le partite e allenava i portieri - per l'allenatore inglese Bobby Robson allo . In seguito lo stesso Robson lo vuole come suo vice al , vincendo in due anni una Coppa di Portogallo e due campionati.
Ancora Bobby Robson lo chiama nel 1996 al come suo vice. La stagione si conclude con i successi in Coppa del Re, Coppa delle Coppe, e Supercopa de España, e il 28 giugno 1997, durante i festeggiamenti della Coppa di Spagna, Mourinho prende il microfono e urla al pubblico: "Oggi, domani e sempre con il Barça nel cuore". Quando Robson diventa dirigente del Barça nell'estate successiva, Mourinho decide di rimanere in Catalogna; sulla panchina del Barcellona arriva l'olandese Louis van Gaal, che decide di continuare ad avvalersi del tecnico portoghese come allenatore in seconda. Nel 1998 vincono il campionato, la Coppa di Spagna e la Supercoppa UEFA, mentre l’anno seguente la squadra si confermerà campione di Spagna.
Il 16 maggio 2000 van Gaal gli permette di guidare la squadra Blaugrana nella finale della Copa Catalunya; il Barcellona batte il 3-0 e Mourinho vince quindi il suo primo trofeo..
Benfica e União Leiria La possibilità di diventare un allenatore di primo livello arriva nel settembre del 2000, quando Mourinho lascia il Barcellona e viene chiamato da Eladio Parames, allora dirigente e in futuro suo portavoce, alla guida del , sostituendo l'esonerato Jupp Heynckes. Il 23 settembre, all'esordio contro il , perde per 1-0. Il 5 dicembre si dimette dall'incarico dopo sole 9 partite di campionato a causa del cambio di presidenza del club.
Nel luglio del 2001 entra in carica sulla panchina dell', conducendo la squadra al quarto posto provvisorio nel campionato 2001-2002, prima di passare al Porto (a fine campionato senza di lui la squadra di Leiria arriverà settima).
Porto Nel gennaio 2002 viene appunto ingaggiato dal Porto per sostituire Octávio Machado; nella parte restante della stagione 2001-2002, con André Villas-Boas come assistente, Rui Faria come preparatore atletico e Silvino Louro come allenatore dei portieri (questi ultimi due lo seguiranno nelle successive esperienze per quasi vent'anni), porta la squadra al terzo posto in classifica con un ottimo ruolino di marcia e quindi con conseguente qualificazione alla Coppa UEFA 2002-2003.