La battaglia di Capo Noli fu uno scontro navale combattuto nel 1795 al largo della costa di Noli, tra le navi da guerra francesi comandate dall'ammiraglio Pierre Martin e le navi da guerra britanniche e napoletane comandate dal contrammiraglio William Hotham. La battaglia si concluse con la vittoria degli anglo-napoletani sui francesi. Le navi francesi Ça Ira e Censeur furono catturate dai britannici, la nave britannica Illustrious fu gravemente danneggiata e distrutta dopo la battaglia.

Preludio L'8 marzo, al contrammiraglio Hotham giunse la notizia che la flotta francese era in mare con l'intenzione di invadere, con soldati, la Corsica controllata dagli inglesi. Immediatamente si mise in mare per intercettarla. Tra i suoi comandanti vi era Nelson, ansioso di combattere nella sua prima azione navale. I francesi, in inferiorità numerica, erano molto riluttanti a impegnarsi in battaglia e le due flotte si studiarono da lontano finché i britannici non iniziarono lo scontro il 12 marzo. Durante il cannoneggiamento con l'avanguardia della flotta francese, la nave di linea britannica Illustrious venne gravemente danneggiata, fu presa a rimorchio dalla fregata Meleagro e poi, causa una tempesta, andò alla deriva e fu incendiata.

Il giorno seguente, due navi francesi, mentre manovravano, entrarono in collisione: la Victoire andò a urtare la Ça Ira, nave di linea da 84 cannoni, danneggiandole l'alberatura e il sartiame, e questo incidente fece attardare la forza principale. Thomas Fremantle, comandante della fregata da 36 cannoni HMS Inconstant, colse l'occasione e aprì il fuoco. Il comandante Coude della Ça Ira ordinò di rispondere al fuoco, e con la sua prevalente potenza di fuoco costrinse Fremantle a ripiegare.

Subito dopo intervenne Nelson al comando dell'HMS Agamennon, nave di linea di 3ª classe, che pur avendo solo 64 cannoni di calibro inferiore e 344 uomini d'equipaggio a confronto degli 80 cannoni e dei 1060 uomini della Ça Ira, riuscì ugualmente a tenerla impegnata con le sue bordate per due ore e mezza. I cannonieri francesi risultarono molto imprecisi e non riuscirono a colpire l'Agamennon che invece colpì la poppa, il lato più debole, della Ça Ira infliggendole gravi danni. Più tardi in aiuto della Ça Ira giunsero la fregata Vestale, la nave di linea Censeur e altre due grosse navi francesi, la Sans-Culotte e la Jean Bart, che costrinsero Nelson ad allontanarsi. La Ça Ira che non poteva più manovrare fu presa a rimorchio dalla Censeur.

La battaglia La flotta inglese continuò a inseguire quella francese riuscendo a entrare nuovamente in contatto il 14 marzo, quando Nelson condusse altre navi inglesi ad attaccare la Ça Ira e la Censeur che erano rimaste attardate in retroguardia. L'ammiraglio Martin non riuscì a intervenire a causa del vento contrario. Solo la nave più vicina, la Duquesne tentò di intervenire per difenderle, ma dopo un breve combattimento subì gravi danni, oltre a perdite umane, e dovette ritirarsi.

Le due navi francesi tentarono di combattere, ma per una manovra sbagliata la Ça Ira si scontrò con la Censeur e tutta la sua velatura cadde su questa, incastrando le due navi. Nelson ordinò di abbordare la Censeur: le due navi francesi furono infine costrette ad arrendersi, e Nelson le catturò entrambe.

La flotta francese dovette rinunciare al progetto di invadere la Corsica e fece ritorno.

Si attribuisce la sconfitta francese, oltre che alla tutto sommato lieve inferiorità numerica, soprattutto all'impreparazione e all'inesperienza degli equipaggi, degli artiglieri e degli ufficiali francesi, i cui quadri erano stati completamente stravolti dalle grandi epurazioni della Rivoluzione.

Ordine di battaglia Flotta francese Ammiraglio Pierre Martin al comando di una nave di linea a 3 ponti e 13 navi di linea a due ponti

Ça Ira (80 cannoni) Victoire (80 cannoni) Jean Bart (74 cannoni) Mercure (74 cannoni) Censeur (74 cannoni) Vestale (36 cannoni) Sans Culotte (120 cannoni) Duquesne (74 cannoni) Tonnant (74 cannoni) E altre navi di linea non identificate

Flotta britannico-napoletana Contrammiraglio William Hotham al comando di tre navi di linea a 3 ponti e 11 navi di linea a due ponti

Avanguardia Captain, 74 cannoni, Comandante Samuel Reeve Bedford, 74 cannoni, Comandante Davidge Gould Tancredi (Napoletana), 74 cannoni, Comandante Francesco Caracciolo Princess Royal, 98 cannoni, Contrammiraglio Samuel Goodall, Comandante John Purvis Agamennon, 64 cannoni, Comandante Horatio Nelson Minerva (Napoletana), 32 cannoni Pilade (Napoletana) Lowestoffe, 32 cannoni, Comandante Benjamin Hallowell Poulette, 26 cannoni, Commander Ralph Willett Miller Tarleton, 14 cannoni, Comandante Charles Brisbane

Centro Illustrious, 74 cannoni, Capitano Thomas Frederick Courageux, 74 cannoni, Capitano Augustus Montgomery Britannia, 100 cannoni, Contrammiraglio William Hotham, Comandante John Holloway Egmont, 74 cannoni, Comandante John Sutton Windsor Castle, 98 cannoni, Ammiraglio Robert Linzee, Comandante John Gore Inconstant, 36 cannoni, Comandante Thomas Fremantle Meleager, 32 cannoni, Comandante George Cockburn

Retroguardia Diadem, 64 cannoni, Comandante Charles Tyler St George, 98 cannoni, Contrammiraglio sir Hyde Parker, Comandante Thomas Foley Terrible, 74 cannoni, Comandante George Campbell Fortitude, 74 cannoni, Comandante William Young Romulus, 36 cannoni, Comandante George Johnstone Hope Moselle, 18 cannoni, Comandante Charles Pater Fox, cutter, Tenente di vascello John Gibson

Ritrovamento dei reperti

Nel febbraio 2016 gruppi di archeologi subacquei hanno trovato in una località marina posta a oltre mezzo miglioCirca 805 metri da Capo Noli, a una profondità di 60 metri e in uno spazio di 20, i resti delle navi con equipaggiamenti. La notizia del ritrovamento è stata comunicata ad aprile dello stesso anno dalla Regione Liguria e dalla locale Sopraintendenza dopo un accurato esame dei reperti. I subacquei scopritori, Marco Colman e Mario Arena della Global Underwater Explorer, rispettando la legge, avevano immediatamente contattato le autorità preposte e la Guardia Costiera. Sono stati trovati dei cannoni bronzei del 1700/1800 e rari fucili militari della marina francese. Probabile l'appartenenza di questi oggetti alle due navi francesi, la "Ça Ira" (semi-distrutta e requisita) e la "Censeur" di seguito incendiata dagli inglesi.

Note

Bibliografia Anthony Preston, The World's Worst Warships. Conway Maritime Press (2002). ISBN 0-85177-754-6 Goodwin, Peter (2002) Nelson's Ships - A History of the Vessels in which he Served, 1771-1805. Conway Maritime Press. ISBN 0-85177-742-2 Lavery, Brian (2003) The Ship of the Line - Volume 1: The development of the battlefleet 1650-1850. Conway Maritime Press. ISBN 0-85177-252-8. N.A.M. Rodgers, The Command of the Ocean, a naval history of Britain 1649-1845, Norton, Londres, 2006, ISBN 0-393-32847-3

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