La provincia di Lodi e Crema era una provincia del Regno Lombardo-Veneto, istituita nel 1815 ed esistita dal 1816 al 1859.

Legalmente, entrambe le città di Lodi e Crema avevano il titolo di capoluogo. Di fatto, tutti gli uffici erano dislocati a Lodi, mentre il titolo di capoluogo attribuito a Crema le conferiva solo vantaggi limitati.

Organi Come tutte le province del Regno, anche Lodi era guidata da un Regio Delegato di nomina imperiale, aiutato da un'Imperial Regia Delegazione Provinciale che si occupava dei vari settori dell'amministrazione pubblica. A rappresentare le classi agiate vi era una Congregazione Provinciale nominata dal Governo su proposta della Congregazione Centrale, e composta da tre nobili e tre possidenti della provincia, più un borghese per ciascuno dei capoluoghi e più il Regio Delegato che la presiedeva.

Storia La provincia fu creata nel 1816 all'atto della costituzione del Regno Lombardo-Veneto, e venne ottenuta dallo smembramento del dipartimento dell'Alto Po di epoca napoleonica (che aveva come capoluogo Cremona).

La provincia comprendeva la vecchia provincia di Lodi (appartenuta alla Lombardia austriaca) e il territorio cremasco (appartenuto alla Repubblica di Venezia). Si ripeteva così l'unione fra i territori lodigiano e cremasco, già sperimentata nell'effimero dipartimento dell'Adda nel 1797-98.

Suddivisione amministrativa all'atto dell'istituzione (1816) All'atto dell'istituzione, la provincia era divisa in 9 distretti, a loro volta suddivisi in 203 comuni: distretto I di Lodi Andreola; Bagnolo; Bottedo; Cà de' Zecchi, Campolungo; Casaletto; Chiosi di Porta d'Adda; Chiosi di Porta Cremonese; Chiosi di Porta Regale; Cornegliano; Gugnano; Lodi; Lodivecchio; Pezzolo de' Codazzi; Pezzolo di Tavazzano; Salerano; Santa Maria di Lodivecchio; Santa Maria in Prato; San Zenone; Torre de' Dardanoni; Vigadore; Villa Rossa distretto II di Zelo Buonpersico Arcagna; Bisnate; Casolate; Cassino d'Alberi; Cervignano; Cologno; Comazzo; Dresano; Galgagnano; Gardino; Isola Balba; Lavagna; Marzano; Merlino; Mignete; Modignano; Montanaso; Mulazzano; Muzzano; Paullo; Quartiano; Sordio; Tavazzano; Tribiano; Vaiano; Villa Pompeana; Villambrera; Virolo; Zelo Buonpersico distretto III di Sant'Angelo Bargano, Bonora, Cà dell'Acqua, Caselle, Castiraga da Reggio, Cazzimano, Fissiraga, Cascina Guazzina, Marudo, Massalengo, Mongiardino, Orgnaga, Sant'Angelo, Trivulzina, Valera Fratta, Vidardo, Villa Nuova distretto IV di Borghetto Borghetto, Brusada, Cà dei Bolli, Cavenago, Caviaga, Ceppeda, Graffignana, Grazzanello, Grazzano, Lanfroia, Mairago, Motta Vigana, Muzza Piacentina, Ossago, Pompola, San Colombano, San Martino in Strada, Sesto, Soltarico

distretto V di Casal Pusterlengo Bertonico, Brembio, Cà del Bosco, Cà de' Mazzi, Camairago, Cantonale, Casalpusterlengo, Cassina dei Passerini, Castiglione, Livraga, Melegnanello, Orio, Ospedaletto, Pizzolano, Robecco, Rovedaro, Secugnago, Terra Nuova, Turano, Vittadone, Zorlesco distretto VI di Codogno Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d'Adda, Cavacurta, Codogno, Corno Giovine, Corno Vecchio, Corte Sant'Andrea, Fombio, Gattera, Guardamiglio, Lardera, Maccastorna, Maleo, Meletto, Mezzana, Mezzano Passone, Mirabello, Regina Fittarezza, San Fiorano, San Rocco al Porto, Santo Stefano, Senna, Somaglia, Trivulza distretto VII di Pandino Abbadia di Cereto con San Cipriano, Agnadello, Boffalora, Corte del Palasio, Crespiatica, Dovera con Postino e Barbusera, Fracchia, Gardella, Nosadello, Pandino, Rivolta, Roncadello, Spino, Tormo, Vailate con Cassine de' Grassi distretto VIII di Crema Capergnanica, Casaletto Ceredano con Ca de' Vagni, Castelnuovo, Chieve, Credera con Cassina San Carlo, Crema, Izzano, Madignano, Montodine con Bruge, Moscazzano, Ombriano, Passarera, Porta Ombriano, Ripalta Arpina con Saragosa, Ripalta Guerrina, Ripalta Nuova, Ripalta Vecchia, Rovereto, Rubbiano, Salvirola Cremasca, San Bernardino con Vergonzana, Santa Maria della Croce, San Michele con San Bartolomeo de' Morti, Vairano con Santo Stefano, Zappello con Bolzone distretto IX di Crema Azzano, Bagnolo, Bottaiano, Campagnola, Camisano, Campisico, Capralba, Casale, Casaletto Vaprio, Cassine Gandine, Cassine Capre con Ronchi, Cremosano, Farinate, Gabbiano, Monte, Offanengo, Palazzo, Pianengo, Pieranica, Portico, Quintano, Ricengo, Scannabue, Serniano, Torlino, Trescore, Trezzolasco, Vaiano, Vidolasco

Variazioni amministrative 1817 Cassine Capre con Ronchi aggregata a Cassine Gandine 1818 Portico aggregata a Bottaiano 1819 Azzano aggregata a Torlino Campisico aggregata a Capralba 1837 Bagnolo aggregata a Pezzolo di Tavazzano Cà del Bosco aggregata a Brembio Cassina de' Passerini aggregata a Terra Nuova Rovedaro aggregata a Terra Nuova Santa Maria di Lodivecchio aggregata a Lodivecchio 1841 Andreola aggregata a Campolungo Bisnate aggregata a Zelo Buonpersico Bonora aggregata a Orgnaga Brusada aggregata a Ossago Fissiraga aggregata a Orgnaga Gardino aggregata a Comazzo Grazzano aggregata a Ossago Lanfroja aggregata a Motta Vigana Lavagna aggregata a Comazzo Marzano aggregata a Merlino Muzza Piacentina aggregata a Caviaga Muzzano aggregata a Mignette Pompola aggregata a Cà dei Bolli Torre de' Dardanoni aggregata ai Chiosi di Porta Regale Vaiano aggregata a Merlino Villambrera aggregata a Paullo Virolo aggregata a Mulazzano 1844 il capoluogo del distretto II è spostato da Zelo Buonpersico a Paullo

La riforma dei distretti del 1853 La notificazione del 23 giugno 1853 ridusse i distretti da 9 a 7: distretto I di Lodi Arcagna, Bottedo, Cà de' Zecchi, Campolungo, Casaletto, Cassino d'Alberi, Casolate, Cervignano, Chiosi di Porta d'Adda, Chiosi di Porta Cremonese, Chiosi di Porta Regale, Cologno, Comazzo, Cornegliano, Dresano, Galgagnano, Gugnano, Isola Balba, Lodi, Lodivecchio, Merlino, Mignete, Modignano, Montanaso, Mulazzano, Paullo, Pezzolo dei Codazzi, Pezzolo di Tavazzano, Quartiano, Salerano, Santa Maria in Prato, Sordio, San Zenone, Tavazzano, Tribiano, Vigadore, Villa Pompeana, Villa Rossa, Zelo Buonpersico distretto II di Pandino Abbadia di Cereto con San Cipriano, Agnadello, Boffalora, Corte del Palasio, Crespiatica, Dovera con Postino e Barbusera, Fracchia, Gardella, Nosadello, Pandino con Nosadello e Gardella, Rivolta, Roncadello, Spino, Tormo, Vailate con Cassine de' Grassi distretto III di Borghetto Borghetto, Cà de' Bolli, Cavenago, Caviaga, Ceppeda, Grazzanello, Mairago, Motta Vigana, Ossago, San Colombano, San Martino in Strada, Sesto, Soltarico distretto IV di Sant'Angelo Bargano, Cà dell'Acqua, Caselle, Castiraga da Reggio, Cazzimano, Graffignana, Fissiraga, Cascina Guazzina, Marudo, Massalengo, Mongiardino Sillaro, Orgnaga, Sant'Angelo, Trivulzina, Valera Fratta, Vidardo, Villa Nuova distretto V di Crema Bagnolo, Bottaiano, Camisano, Campagnola, Capergnanica, Capralba con Campisico, Casale, Casaletto Ceredano con Ca de' Vagni, Casaletto Vaprio, Castelnuovo, Cassine Gandine con Cassine Capre con Ronchi, Chieve, Credera con Cassina San Carlo, Crema, Cremosano, Farinate, Gabbiano, Izzano, Madignano, Monte, Montodine con Bruge, Moscazzano, Offanengo, Ombriano, Palazzo, Passarera, Pianengo, Pieranica, Porta Ombriano, Quintano, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Guerrina con Saragosa, Ripalta Nuova, Ripalta Vecchia, Rovereto, Rubbiano, Salvirola Cremasca, San Bernardino con Vergonzana, Scannabue, Serniano, Santa Maria della Croce, San Michele con San Bartolomeo de' Morti, Torlino con Azzano, Trescorre, Trezzolasco, Vaiano, Vairano con Santo Stefano, Vidolasco, Zappello con Bolzone distretto VI di Codogno Caselle Landi, Castelnuovo Bocca d'Adda, Cavacurta, Codogno, Corno Giovine, Corno Vecchio, Corte Sant'Andrea, Fombio, Gattera, Guardamiglio, Lardera, Maccastorna, Maleo, Meletto, Mezzana, Mezzano Passone, Mirabello, Regina Fittarezza, San Fiorano, San Rocco al Porto, Santo Stefano, Senna, Somaglia, Trivulza distretto VII di Casal Pusterlengo Bertonico, Brembio, Cà de' Mazzi, Camairago, Cantonale, Casalpusterlengo, Castiglione, Livraga, Melegnanello, Orio, Ospedaletto, Pizzolano, Robecco, Secugnago, Terra Nuova, Turano, Vittadone, Zorlesco

Lo scioglimento La provincia fu disciolta il 23 ottobre 1859 in seguito all'emanazione del Decreto Rattazzi, che riorganizzava le suddivisioni amministrative del Regno di Sardegna (che un mese prima aveva annesso la Lombardia).

Il territorio fu diviso fra le province di Milano e Cremona, assegnando il territorio lodigiano a Milano (circondario di Lodi) e il cremasco a Cremona (circondario di Crema).

Le città di Lodi e Crema furono degradate al rango di capoluoghi di circondario.

Comuni principali (1859) Comune PopolazioneLodi20.092Codogno9.620Sant'Angelo8.300Crema8.240San Colombano6.500Casalpusterlengo5.711

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