Parlami d'amore Mariù è un brano musicale italiano del 1932, scritto da Ennio Neri (testo) e Cesare Andrea Bixio (musica) per la voce di Vittorio De Sica (Columbia, WB 5066), che l'avrebbe interpretato nel film Gli uomini, che mascalzoni.... La canzone è dedicata alla moglie di Bixio, Mary, detta Mariù.

La canzone e il film

Stefano Pittaluga, che era il patron della casa cinematografica Cines, fu sostituito da Emilio Cecchi e (non senza qualche nervosismo) impose che il film avesse per colonna sonora principale la canzone Taxi (titolo provvisorio anche della pellicola); permise tuttavia che fosse inserita anche Parlami d'amore Mariù, che risultò poi di tutt'altra memorabilità.

Durante le riprese, il regista Mario Camerini e Bixio forzarono l'utilizzo del brano: nella scena della trattoria, in cui De Sica balla con la ragazza, doveva sentirsi in sottofondo un organino suonare. Nottetempo e contro l'avviso della produzione, compositore e regista si fecero appositamente realizzare un rullo per l'organino con la musica della canzone; il rullo fu pronto alle sette del mattino e, poco dopo, Camerini sostituì il rullo dell'organino e iniziarono le riprese con quel sottofondo.Mario Camerini intervistato da Francesco Savio in Come citato in

Pubblicato in origine dalle edizioni musicali di proprietà di Pittaluga, venne in seguito acquisita dal Gruppo Editoriale Bixio.

Interpreti La canzone, dato il suo enorme successo dell'epoca, è stata interpretata nel corso del tempo da numerosi artisti di fama, quali Narciso Parigi, Achille Togliani, Tino Rossi, Mario Del Monaco, Mario Lanza, Fred Buscaglione, Salvatore Adamo, Crivel, Marco Zibardi, Enrico Ballano (con direzione orchestrale del M° Stocchetti, Fonit, 6043 - B), Dmitri Hvorostovsky, Johnny Dorelli, Beniamino Gigli, Elio Mauro, Natalino Otto, Aldo Salvi, Gian Stellari, Luciano Tajoli, Ferruccio Tagliavini, Luciano Virgili, Claudio Terni, Marco Zibardi, La Crus, Jovanotti, Christian De Sica, Mal, Helmut Lotti, Agostino Casavecchi (La Voce del Padrone, R11070) e Patrizio Buanne (nell'album Viva la Dolce Vita del 2015). Antonella Ruggiero, accompagnata da Paolo Di Sabatino (pianoforte), Renzo Ruggieri (fisarmonica) e la Libera Sinfonietta diretta da Carlo Cantini, ha eseguito il brano al locale romano "The Place" il 18 gennaio 2012 (la relativa registrazione dal vivo, con l'aggiunta di una traccia di archi registrata in studio, sarà inserita nell'album Quando facevo la cantante, del 2018).

La canzone vanta diverse cover in lingue internazionali. Una versione in francese, pubblicata nel 1933 con un testo completamente diverso scritto da André de Badet, si intitola Le chaland qui passe, ed è stata interpretata da Lys Gauty e da Tino Rossi. Il tema della canzone fu utilizzato nel 1934 nella colonna sonora del film L'Atalante di Jean Vigo; mentre un rifacimento in inglese dal titolo Tell me that you love me (testo di Charles Silverman) fu inciso nel 1958 da Vic Damone e inserito nell'album Angela mia. Questa stessa versione fu cantata, limitatamente al solo refrain, anche da Luigi Tenco (che la incise con il nome d'arte di Gordon Cliff). Esiste una seconda versione in inglese, intitolata Love's Last Word Is Spoken, con testo del noto paroliere statunitense Bruce Sievier, che fu riproposta nel 1984 da Luciano Pavarotti, con arrangiamento di Henry Mancini, nell'album Mamma, dove però è mantenuto il titolo originale italiano.

Negli anni '90 il brano è stato utilizzato per diversi spot televisivi, rispettivamente della linea di prodotti dolciari Mulino Bianco (1995) e di un profumo lanciato dagli stilisti Dolce&Gabbana. È stato anche inserito, qualche tempo dopo, nella colonna sonora della telenovela brasiliana Terra nostra 2 - La speranza. Inoltre il ritornello della canzone è accennato dal sergente maggiore Lorusso (interpretato da Diego Abatantuono) in una scena del film di Gabriele Salvatores Mediterraneo (1991).

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Brani musicali pubblicati dal Gruppo Editoriale Bixio