De analogia (Titolo completo: De analogia libri II ad M. Tullium Ciceronem) è il titolo di un'opera in due volumi, dedicata a Cicerone, in cui Giulio Cesare si occupava di questioni linguistiche. Solo un piccolo numero di frammenti è oggi conservato.Gaio Giulio Cesare: Frammenti dal De analogia libri II Svetonio racconta che Cesare scrisse il De analogia mentre, insieme al suo esercito, attraversava le Alpi.Svetonio, Giulio Cesare 6.5 ; cfr. Marco Cornelio Frontone nel suo De bello Parthico 9: Quod te vix quicquam nisi raptim et furtim legere posse prae curis praesentibus scripsisti, fac memineris et cum animo tuo cogites C. Caesarem atrocissimo bello Gallico cum alia multa militaria tum etiam duos De analogia libros scrupulosissimos scripsisse, inter tela volantia de nominibus declinandis, de verborum aspirationibus et rationibus inter classica et tubas.
Contenuti
Analogia significa aderenza alle regole grammaticali tradizionali e il rifiuto che esse si adeguino ai cambiamenti intervenuti nella lingua parlata. Dopo la composizione dei Commentarii de bello Gallico Cesare si sentì in un certo senso obbligato a dirimere alcune questioni linguistiche in riferimento alla sua opera, scrivendo che "la scelta delle parole è alla base dell'eloquenza."Gaio Giulio Cesare, De Analogia Libri II, citato in: Marco Tullio Cicerone, Brutus 253 Cicerone stesso ricorda che il De Analogia di Cesare era stato scritto con la massima accuratezza.accuratissime (Marco Tullio Cicerone, Brutus 253)
Esempi
Nell'antico dizionario latino De verborum significatu di Sesto Pompeo Festo, che era una nuova edizione dell'omonima opera di Verrio Flacco, Festo cita un frammento del De analogia nell'ambito di una discussione sulle consonanti doppie.Sesto Pompeo Festo, De verborum significatu V 108.7–13, (Grammatici Latini, ed. Keil 2002) Cesare limita l'antico alfabeto latino a undici lettere. Un raffronto con l'analogo frammento di Marco Terenzio Varrone mostra comunque che Cesare vuole qui indicare soltanto le antiche consonanti.Alessandro Garcea, "César et l'alphabet: Un fragment du De Analogia (frg. 4 p. 148 funaioli = 5 p. 179 s. Klotz)", in: Histoire épistémologie langage, Vol. XXIV No. 2 (2002), pp. 147–164
Note
Bibliografia
Categoria:Opere di Giulio Cesare