Tricholoma acerbum (Bull.) Quél., 1872 è un fungo abbastanza comune, della famiglia Tricholomataceae, rinvenibile in gruppi più o meno numerosi nei boschi di latifoglia.
Etimologia Dal latino acerbum, acerbo per il caratteristico sapore.
Descrizione della specie Cappello Il cappello è emisferico e massiccio, 3–15 cm, carnoso, caratterizzato da pronunciate rugosità perimetrali sul margine a lungo fortemente involuto. Colore variabile nella gamma del biancastro-crema, avorio, paglierino, e a volte sfumato di lievi toni rosati. Facilmente sporcabile al tatto. Cuticola asportabile fino a due terzi del raggio.
Lamelle Lamelle fitte anche per la presenza di lamellule, biancastre e segnate di puntinature color ruggine a maturità. Adnate-smarginate, appena decorrenti.
Gambo Il gambo è concolore al cappello, ma appena più chiaro. Carne La carne è bianca, soda e compatta su tutto il carpoforo.
Odore: assente. Sapore: allappante come di frutta acerba, da cui il nome.
Caratteri microscopici Spore Bianche in massa, da subglobose a ovali. 4–6 x 3–4 µm.
Distribuzione e habitat Gregario sotto fogliame di querce e castagni. È diffuso in Europa e in Nord America.
Commestibilità Commestibile: esprime al meglio le sue qualità organolettiche nella conservazione sott'olio.
Specie simili Specie di facile riconoscibilità per le caratteristiche macroscopiche ed all'assaggio.
Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus acerbus Bull., Herb. Fr. (Paris) 12: tab. 571 (1792) Tricholoma acerbum (Bull.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 77 (1872) var. acerbum Gyrophila acerba (Bull.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 11 (1886) Gyrophila acerba (Bull.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 11 (1886) var. acerba
Note
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Categoria:Taxa descritti nel 1872 Categoria:Tricholomataceae