Dieci piccoli indiani (Ten Little Indians) è un film del 1989 diretto da Alan Birkinshaw.

È una versione cinematografica del celebre romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.

Interpretato da Donald Pleasence, Frank Stallone, Brenda Vaccaro, Herbert Lom, fa seguito alle versioni del 1945 (René Clair), del 1965 (George Pollock), del 1974 ...e poi, non ne rimase nessuno (Peter Collinson).

Trama Otto persone (il giudice Wargrave, il capitano Philip Lombard, Vera Claythorne, l'attrice Marion Marshall, il generale Romensky, il detective Henry Blore, il dottor Werner e Anthony Marson) vengono invitate in Africa per un safari dallo sconosciuto signor Owen, attesi dai coniugi Rodgers. Tutti sono impazienti di conoscere il loro misterioso anfitrione, tuttavia Owen non si fa vedere.

La prima sera, Vera nota dieci statuine su un vassoio e rammenta una vecchia filastrocca, "Dieci piccoli indiani" "Dieci poveri negretti" nel ridoppiaggio, una cui copia aveva già notato sotto una tenda. Dopo cena si riuniscono sotto quella tenda: Elmo Rodgers mette su un grammofono un disco, registrato da Owen, che accusa tutti i presenti di essere autori di un delitto. Gli invitati decidono quindi di far luce sulla questione e capire con quali pretesti sono stati invitati: Vera è stata assunta come segretaria, Blore per indagare su tutti loro, il dottor Werner in caso qualcuno si fosse sentito male durante il safari, Lombard per fare da guida; Marion, Wargrave, il generale e Marston sono stati invitati da amici, mentre i Rodgers hanno vinto un viaggio gratuito. Il giovane Marston racconta cosa accadde in occasione del delitto di cui è accusato, giustificandosi come "sfortunato"; subito dopo muore, probabilmente avvelenato, benché non sia chiaro se sia stato un suicidio.

La mattina seguente, anche la signora Rodgers viene ritrovata morta nel suo letto. Gli ospiti notano che a due delle dieci statuine del vassoio manca la testa e che le due morti elencate nella filastrocca sono simili a quelle appena avvenute. Tutti iniziano a sospettare che il signor Owen abbia a che fare con le morti, nascosto da qualche parte; decidono di cercarlo e, nell'occasione, il generale Romensky viene spinto da un'altura, precipitando nel vuoto.

Ormai certo che Owen non sia nascosto, ma il realtà sia uno di loro, il giudice decide di mettere ai voti per capire chi possa nascondersi dietro all'identità segreta: poiché Rodgers ottiene più voti di tutti, decide di lasciare il campo e salire in cima a una collina vicina.

Il giorno dopo, il cadavere di Rodgers viene trovato con un'ascia conficcata in testa. Lombard riesce a riparare una radio danneggiata e fa inviare un aereo, che però non potrà arrivare prima del giorno dopo. Anche Marion viene trovata morta, uccisa con una siringa ipodermica; i primi sospetti ricadono su Vera, che si trovava con lei poco prima: nella circostanza, Marion le aveva confessato il motivo per cui fu accusata.

Quella sera Blore racconta la sua storia al giudice e al dottore, durante una partita a carte. Più tardi, all'improvviso si sente uno sparo e Wargrave sparisce; mentre tutti lo cercano, il suo corpo viene ritrovato da Vera, che comincia ad avere dubbi su Lombard, l'unico ad avere un'arma carica. Inoltre, Vera apprende che lo stesso Lombard ha mentito sulla sua reale identità: il suo nome è Jack Hackinson e ha preso il posto del vero Lombard, suo amico, deceduto qualche settimana prima. La ragazza decide di rivelare tutto a Blore e, in procinto di farlo, viene interrotta dal ritrovamento del cadavere del dottore.

L'ultimo giorno, Blore viene rinvenuto morto nel suo letto, ucciso con una coltellata. I due rimasti, Lombard/Hackinson e Vera, sono ormai certi che il colpevole sia l'altra persona. Lui la affronta con la sua rivoltella per ottenere una confessione, ma la ragazza riesce a disarmarlo e gli spara. Quando tutto sembra finito, appare improvvisamente il vero colpevole di tutti gli omicidi: il giudice Wargrave. Riuscito a simulare la sua morte con l'aiuto del dottore, ingannato con il pretesto di aiutarlo a scoprire il vero colpevole, ha pianificato questa macchinazione per uccidere persone che si erano macchiate di reati gravi, ma senza subire la giusta punizione. Walgrave cerca di completare l'opera impiccando Vera a una delle tende e suicidandosi con del vino avvelenato; Jack/Philip, sopravvissuto allo sparo, sente le urla della ragazza e accorre a salvarla appena in tempo. Nel finale, le promette che quando saranno lontani da lì le insegnerà a sparare.

Ambientazione Rispetto al romanzo e alle precedenti versioni, il film presenta un'insolita ambientazione africana: la trama si svolge nel mezzo della savana, in un luogo collegato con il resto del mondo solo attraverso un ponte in corda. Questo ponte viene fatto cadere dalle guide indigene presenti all'inizio del film, eliminando di fatto l'unica possibile via d'accesso e d'uscita. Al posto dell'abitazione presente nel libro, i personaggi alloggiano in un accampamento di tende.

Finale Come nel finale che la stessa Agatha Christie ha riscritto per l'adattamento teatrale del romanzo, Lombard salva Vera dal redivivo giudice, il quale cerca di impiccarla con le sue mani. La love story (nettamente più marcata rispetto al libro, ma anche alle precedenti versioni) si chiude nella luce dorata del sole, all'arrivo di un aeroplano di salvataggio.

Curiosità Herbert Lom, che interpreta il generale Romensky, in precedenza era stato il dottor Armstrong in ...e poi, non ne rimase nessuno, altra trasposizione del romanzo. La filastrocca, originariamente intitolata "Dieci poveri negretti", nel primo doppiaggio italiano ha lo stesso titolo del film, "Dieci piccoli indiani". Nel ridoppiaggio del film, tuttavia, viene ripresa la versione originale del romanzo.

Note

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