Le lingue paleobalcaniche, o protobalcaniche, sono un'ipotetica famiglia linguistica che raggrupperebbe le lingue indoeuropee parlate nella penisola balcanica nell'Antichità. Ad eccezione del greco e dell'albanese, sono tutte estinte, a causa dell'ellenizzazione (a sud), romanizzazione (a nord) come pure la slavizzazione (in tutto il territorio, eccezion fatta per l'Albania e la Grecia) portata successivamente dalle migrazioni slave. Delle parole del substrato di origine paleobalcanica si trovano nel romeno e, in misura minore, nelle lingue slave meridionali.
Nessuna lingua preindoeuropea dei Balcani è conosciuta, tuttavia, un possibile phylum pre-indoeuropeo nei Balcani potrebbe essere stato correlato alle lingue tirseniche, attestate nella forma di una singola iscrizione nella lingua lemnia.
Ipotesi interpretative A causa dell'attestazione frammentaria di molte delle lingue indoeuropee della penisola balcanica, l'aggettivo paleobalcanico resta anzitutto di natura geo-linguistica e qualsiasi ipotesi riguardo alla sua struttura interna è lontana dall'aver riscosso consenso unanime all'interno della comunità scientifica. Infatti, soprattutto per quanto riguarda le lingue illiriche, non è chiaro quale relazione di parentela, più o meno stretta, fosse esistita fra questi idiomi, pertanto resta al momento impossibile concludere se fosse di natura filogenetica o piuttosto il risultato di fenomeni di lega linguistica. Le principali attestazioni disponibili sono costituite da una manciata di parole illiriche citate in fonti classiche e da numerosi esempi di antroponimi, etnonimi, toponimi e idronimi. Attraverso le informazioni fornite dalle fonti classiche, dall'archeologia e dall'onomastica è stata ipotizzata l'appartenenza della lingua messapica alla famiglia illirica, un'altra ipotesi, che però poggia su attestazioni ancora più esigue è l'appartenenza alla famiglia illirica della lingua liburnica.Wilkes, J. J. The Illyrians, 1992, , p. 183,"We may begin with the Venetic peoples, Veneti, Carni, Histri and Liburni, whose language set them apart from the rest of the Illyrians...." Oggetto di dibattito, inoltre, è anche la possibilità che l'albanese possa essersi evoluto dal gruppo illirico,: "It is often thought (for obvious geographic reasons) that Albanian descends from ancient Illyrian (see above), but this cannot be ascertained as we know next to nothing about Illyrian itself.": "Albanian forms its own separate branch of Indo-European; it is the last branch to appear in written records. This is one of the reasons why its origins are shrouded in mystery and controversy. The widespread assertion that it is the modern–day descendant of Illyrian, spoken in much the same region during classical times ([...]), makes geographic and historical sense but is linguistically untestable since we know so little about Illyrian." ma questa ipotesi non ha ancora ottenuto un'accettazione accademica generale. Anche la posizione della lingua peonia all'interno della genealogia indoeuropea è poco chiara, poiché studi diversi la collocano alternativamente nel gruppo illirico o in quello tracica. Sebbene l'ipotesi di una stretta relazione tra la lingua daca e la lingua tracica, collettivamente raggruppate nelle lingue tracio-daciche, goda di un discreto consenso, più dibattuta è l'ipotesi che le lingue illiriche e tracio-daciche possano discendere da un'unica famiglia tracio-illirica.Cf. Paglia, Sorin (2002),"Pre-Slavic and Pre-Romance Place-Names in Southeast Europe." 'Proceedings of the 8th International Congress of Thracology', Sofia, Bulgarian Institute of Thracology – Europa Antiqua Foundation – Bulgarian Academy of Sciences, I, 219–229, who states: "According to the available data, we may surmise that Thracian and Illyrian were mutually understandable, e.g. like Czech and Slovak, in one extreme, or like Spanish and Portuguese, at the other." Un'altra ipotesi, infatti, accosta il tracico alla lingua misia e alla lingua frigia,Vladimir Georgiev (1960), Raporturile dintre limbile dacă, tracă şi frigiană, "Studii Clasice" Journal, II, 1960, 39–58. che altri studi reputano essere parte dell'ipotetica famiglia greco-frigia.Brixhe, Cl. "Le Phrygien". In Fr. Bader (ed.), Langues indo-européennes, pp. 165–178, Paris: CNRS Editions. All'interno di quest'ultimo gruppo andrebbero incluse anche la lingua armena e le lingue elleniche.Hrach Martirosyan “Origins and historical development of the Armenian language” in Journal of Language Relationship, International Scientific Periodical, n.º10 (2013). Russian State University for the Humanities, Institute of Linguistics of the Russian Academy of Sciences.I. M. Diakonoff in The Prehistory of the Armenian People Alcuni studiosi, invece, hanno sottolineato l'esistenza di alcune caratteristiche condivise esclusivamente dal greco e dall'albanese, sostenendo come queste indichino un legame più stretto tra questi ultimi due rami, che andrebbero raggruppati nell'ipotetica famiglia greco-albanese.. Per quanto riguarda le lingue elleniche è oggetto di contesa la posizione della lingua macedone antica.
Lista delle lingue paleobalcaniche Lingue paleobalcaniche Greco-Frigio ProtofrigioI. M. Diakonoff in The Prehistory of the Armenian People Lingua frigia (parlata in Anatolia, ma appartenente al gruppo paleobalcanico) Lingua misia Protoarmeno Lingua armena Protogreco Lingua greca antica Lingua macedone anticaPhilipp Strazny ed., Encyclopedia of Linguistics, Routledge, 2013, , p. 116.Olga M. Tomic, Balkan Sprachbund Morpho-Syntactic Features, Volume 67, Springer, 2006, , p. 38. Tracio-Illirico Illirico; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; ; . Lingua illirica Lingua messapica (parlata anticamente in Puglia ma appartenente al gruppo illirico) Lingua liburnica Lingua albanese Tracio-dacico Lingua dacica, p. 120 Lingua tracia Lingua peonia
Prove Le prove dell'esistenza della famiglia linguistica sarebbero basate su innovazioni fonetiche ed elementi morfologici e lessicali, nonché protoforme lessicali condivise da un comune substrato pre-indoeuropeo.; ; ; ; . Le caratteristiche condivise, riscontrabili in albanese, armeno e greco, includerebbero la desinenza mediopassiva della prima persona singolare *-mai e radici comuni di origine non indoeuropea quali *ai̯ĝ- "capra" e dʰeh1s- "dio". Sulla base dei termini albanesi mëz o mâz ("puledro") e mazrek ("ippicoltore"), p. 45. del romeno, la cui etimologia è stata collegata al substrato dacico, mînz ("cavallo"), del messapico menzanas (presente in iscrizioni votive rivolte sia alla divinità illirica Zis che a Giove, nonché in un passo di Festo in relazione al sacrificio del cavallo praticato dai Messapi) e del tracio mezēnai (presente nell'iscrizione di un anello d'oro con l'effige cavaliere trace del ritrovato nei pressi di Kalojanovo)Hampartumian 1979, p. 13Wilkes 1992, p. 247 è stato ricostruito il vocabolo protobalcanico *me(n)zana- ("cavaliere"), contenente la radice *me(n)za- ("cavallo").Oreshko 2020, p. 118 Altri collegamenti sono stati individuati tra l'albanese man ("mora di gelso") e il tracico manteia ("mora"), così come fra gli antroponimi traci Buzas, Buzo e Buzes, l'albanese buzë ("labbro"), il romeno buza ("labbro") e il termine buza ("guancia"), presente sia in bulgaro che in macedone, la cui etimologia è stata collegata a un substrato pre-slavico.Paliga, Sorin (2001–2002). "Pre-Slavic and Pre-Romance Place-Names in Southeast Europe". Orpheus (Sofia) 11–12: 85–132. Riguardo ai termini agricoli, sono state individuate radici comuni condivise da albanese e greco, come *h₂(e)lbʰ-it- "orzo" e *spor-eh₂- "seme", che sarebbero state riadattate da termini proto-indoeuropei non correlati all'agricoltura..
Critiche Il linguista Lucien van Beek ha mostrato scetticismo sull'esistenza della famiglia linguistica, sottolineando come una serie di potenziali tratti comuni tra la lingua greca e la lingua albanese potrebbero essere legate a un'influenza esercitata dal proto-greco sulla coeva lingua proto-albanese.van Beek, Lucien. "Chapter 11: Greek". In
Note
Bibliografia
Grbić, Dragana. "Greek, Latin and Palaeo-Balkan Languages in Contact". In: Rhesis International Journal of Linguistics, Philology and Literature Linguistics and Philology 7.1. Atti del Workshop Internazionale “Contact Phenomena Between Greek and Latin and Peripheral Languages in the Mediterranean Area (1200 B.C. – 600 A.D.)” Associazione Culturale Rodopis – Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Filologia Letteratura e Linguistica, 13–14 aprile 2015, 2016, 7.1, pp. 56–65.
Voci correlate Balcanizzazione Lingue preindoeuropee
Paleobalcaniche