Cavallerleone (Cavalion in piemontese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.
Geografia fisica Il territorio di Cavallerleone si trova nella pianura alluvionale del Po; completamente pianeggiante, la sua quota è compresa tra 260 e 279 m s.l.m.. Il territorio è attraversato dal torrente Maira e dai suoi affluenti Rio Freddo e Rio Caldo. Il terreno è prevalentemente destinato ad uso agricolo, con un'area artigianale.
Storia Il nome sembra derivare dal termine latino caballarium, che indicava un allevamento di cavalli, e dal nome proprio Leone - probabilmente il proprietario originale del fondo. L'etimologia sarebbe dunque la stessa della vicina Cavallermaggiore; è possibile che in origine i due comuni moderni fossero parte dello stesso territorio. Con il nome di Cavalario Leone compare per la prima volta nel 1184 in una bolla papale, ma è probabile che la fondazione risalga almeno all'XI secolo.
Tra XII e XIV secolo Cavallerleone fu conteso dai marchesi di Saluzzo, Busca e Savigliano, fino ad arrivare a far parte in modo stabile del marchesato di Saluzzo a fine XIII secolo. Il territorio fu feudo della famiglia Nucetto a partire dal XIV secolo; i Nucetto, inizialmente vassalli del marchese di Saluzzo, si sottomisero in seguito ai Savoia-Acaja, portando Cavallerleone tra i loro possedimenti.
Nel 1407 i Nucetto concessero a Cavallerleone diverse franchigie e privilegi; questo avvenimento è considerato l'atto di nascita del comune di Cavallerleone.
Nei secoli a seguire diverse famiglie affiancarono i Nucetto nella giurisdizione del territorio, tra cui i Balbo, i Cacherano, i Filippone (con titolo di conti), i Richelmy, i Bercerà, i Ceva di Noceto, i Savoia Marchesi di Racconigi, tutti investiti di parte della signoria di Cavallerleone.
Nel 1762 la frammentazione feudale cessò, ed il territorio fu assegnato a Luigi di Savoia, principe di Carignano, fino alla fine del feudalesimo nel Regno di Sardegna (1775). Dopo la parentesi rivoluzionaria Cavallerleone tornò ad essere Comune nel nuovo ordinamento del Regno di Sardegna, ed a seguire nell'Italia unita.
Simboli Stemma
Lo storico stemma fu concesso alla Comunità di Cavallerleone il 15 maggio 1676 dalla "Madama Reale" Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, madre del duca Vittorio Amedeo II, quale reggente per il figlio. Nell'atto di concessione originale conservato presso l'archivio comunaleArch. Com., Storico, fasc. 17, n. 3. il bozzetto è accompagnato dalla descrizione: «Uno Scudo Ovale cartocchiato a beneplacito di sangue ad un huomo armato d'argento a cavallo sopra un Leone d'oro, armato e contornato di sabbia.» Si tratta di un'arma parlante dove le figure del cavaliere e del leone fanno riferimento al nome della Comunità. Gonfalone Il gonfalone è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 3 marzo 1998.
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di Santa Maria assunta in Cielo Chiesa San Giovanni Battista e San Giuseppe lavoratore Castello, necessitante di interventi di ristrutturazione e recupero Palazzo Balbo-Ferrero (secolo XVI)
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Cavallerleone sono , così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativeDati superiori alle 20 unità:
Romania, India,
Cultura Ricorrenze 9 agosto, san Romano, storico patrono del paese (non viene però organizzata alcuna manifestazione in questa ricorrenza) 1º maggio, festa patronale di San Giuseppe Lavoratore (a cui è dedicata la chiesa omonima, ovvero la chiesa di San Giovanni Battista e San Giuseppe lavoratore, sede della confraternita di San Giuseppe). Vengono in questa occasione organizzate alcune manifestazioni, prevalentemente la "festa della birra" e diverse serate di ballo liscio.
Feste e fiere Festa patronale di san Giuseppe, 1º maggio.
Economia Tradizionalmente l'economia del piccolo paese è basata sull'agricoltura. Negli ultimi decenni, tuttavia, si è registrato un notevole sviluppo dell'artigianato. La piccola imprenditoria sta, in questi anni, colonizzando la zona artigianale situata al di là del fiume Maira, nella località detta "Pedaggera".
Amministrazione
Infrastrutture e trasporti Fra il 1886 e il 1959 la località era servita da una stazione ferroviaria, situata in località Comba, a circa 2 chilometri dal paese, posta lungo la ferrovia Moretta-CavallermaggioreLuigi Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, Editrice Il Punto, Torino, 2002, pp. 120-121. ISBN 88-88552-00-6..
Galleria d'immagini
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Antonio Manno, Dizionario feudale degli antichi stati continentali della monarchia di Savoia, Civelli, Firenze 1895 su archive.org