C'era una volta in America (Once Upon a Time in America) è un film del 1984 co-sceneggiato e diretto da Sergio Leone.
Interpretato da Robert De Niro, James Woods ed Elizabeth McGovern, il film è tratto in parte dal romanzo autobiografico di Harry Grey Mano armata (The Hoods in originale) del 1952 (edito in Italia con il titolo C'era una volta in America, Mattioli 1885, 2009) e narra, nell'arco di più di quarant'anni (dagli anni 1920 agli anni 1960), le drammatiche vicissitudini del criminale David "Noodles" Aaronson e dei suoi amici nel loro progressivo passaggio dai quartieri bassi di Manhattan all'ambiente della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo. Il film intende essere una critica alla società americana e al percorso di involuzione a cui può portare il sogno americano e la malavita organizzata.
Presentato fuori concorso al 37º Festival di Cannes, è il terzo film della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da C'era una volta il West (1968) e Giù la testa (1971). Malgrado lo scarso successo di pubblico alla sua uscita, col passare degli anni è stato definito unanimemente come uno dei migliori film di sempre, posizionandosi ai livelli più alti nelle classifiche dei film preferiti di pubblico e di critica.
Trama
New York, 1933, sul finire del Proibizionismo. Quattro spietati sicari italoamericani, inviati da ignoti mandanti, cercano rabbiosamente il gangster David "Noodles" Aaronson, dopo aver assassinato Eve, la sua compagna. "Fat" Moe Gelly, proprietario del bar dove Noodles risiede, viene pestato a sangue nel piano superiore del suo locale, finché non indica un teatro cinese con annessa fumeria d'oppio, luogo dove Noodles si potrebbe trovare. Effettivamente Noodles si trova lì, ma per dimenticare la morte dei suoi tre amici e compari, Patrick "Patsy" Goldberg, Philip "Cockeye" Stein e Maximilian "Max" Bercovicz. In un flashback si vede Noodles assistere all'incendio di un camion carico di casse di whisky e alla morte degli amici. Sull'asfalto giacciono i loro corpi, uno dei quali, quello di Max, è completamente carbonizzato.
Due dei quattro scagnozzi irrompono nel teatro cinese, ma Noodles fugge in tempo da un'uscita secondaria. Recatosi al locale di Moe, uccide il terzo sgherro, ma non soccorre l'amico così da scagionarlo agli occhi dei sicari. Prende quindi una chiave riposta in un orologio a pendolo e si reca in una stazione ferroviaria, dove apre una cassetta di sicurezza, al cui interno c'è una valigia che contiene solo vecchi giornali. Confuso e rassegnato, decide di salire sul primo treno in partenza, diretto a Buffalo, scappando per sempre da New York per rifarsi una nuova vita sotto il falso nome di Robert Williams.
1968. Noodles, oramai ultrasessantenne, torna a New York e incontra Moe, che continua a gestire il bar. I due discutono di una strana lettera che Noodles ha ricevuto, apparentemente speditagli da un rabbino locale, in cui lo invita a trattare il trasferimento delle salme dei suoi tre amici. Come Moe gli riferisce, il trasferimento è in realtà avvenuto già otto mesi prima, a spese di un ignoto benefattore nel sontuoso cimitero di Riverdale, nel Bronx. Noodles dunque suppone che la missiva costituisca il messaggio di un vecchio nemico, che gli fa così intendere di averlo rintracciato, nonostante egli viva altrove sotto falso nome. Moe decide di ospitare Noodles per la notte nell'appartamento adiacente al locale. Egli, ora solo, vaga per il locale e, guardando attraverso una feritoia che dà sul magazzino, vede affiorare alla mente la sua adolescenza.
1918. Noodles, un adolescente ragazzo di strada del quartiere ebraico del Lower East Side di New York che vive di espedienti, spia la bella Deborah Gelly, sorella di Moe, mentre si esercita aspirando a diventare una ballerina. Il suo è amore a prima vista. Imbattutosi fortuitamente in un suo coetaneo, lo smaliziato Max, che si è appena trasferito dal Bronx, i due decidono di costituire, assieme gli amici Patsy, Cockeye e Dominic una propria gang indipendente. Con questa iniziativa, tuttavia, si inimicano il piccolo boss locale Bugsy.
Il giorno del Pesach, la pasqua ebraica, mentre tutta la comunità è in preghiera in sinagoga, Noodles incontra Deborah, rimasta da sola nel bar dei Gelly. La fanciulla, seppur infatuata da Noodles, non approva il suo stile di vita e perciò, a malincuore, non vuole concedersi a lui. Proprio nel bel mezzo del dialogo, Noodles viene richiamato fuori da Max e abbandona Deborah. Una volta in strada, i due ragazzi vengono malmenati e derubati da Bugsy e dai suoi compari per la loro iniziativa di mettersi in proprio. Noodles, sanguinante, cerca rifugio bussando alla porta di Deborah, la quale però, nel rimarcare il proprio disappunto, lo abbandona fuori al proprio destino.
Noodles e i suoi amici, nonostante le intimidazioni, continuano le loro attività in proprio, fino a mettere a punto un espediente per recuperare le casse di whisky gettate in mare dai contrabbandieri italo-americani, eludendo così le motovedette della polizia fluviale. Con questo stratagemma ottengono ingenti guadagni e inaugurano un fondo comune, custodito in una valigia depositata presso una cassetta di sicurezza di una stazione ferroviaria.
Bugsy, furioso per lo sgarbo, tenta di eliminare la gang una volta per tutte. A farne le spese, tragicamente, è Dominic, ucciso con un colpo di pistola alle spalle. Dopo che Dominic spira tra le braccia di Noodles, quest'ultimo si vendica uccidendo Bugsy, ma viene colto in flagrante da due poliziotti. Nel tentativo di difendersi dall'arresto accoltella uno degli agenti di polizia, ragion per cui viene condannato a scontare una pena detentiva di dodici anni.
1968. Noodles si reca al cimitero di Riverdale, nella monumentale cappella fatta erigere per i suoi amici dallo sconosciuto benefattore. All'interno legge anche il proprio nome su una targa commemorativa cui è appesa una chiave, che riconosce essere identica a quella della cassetta di sicurezza usata anni prima. Giunto alla stazione ferroviaria, Noodles trova una valigia con una cospicua somma e un messaggio: "Pagamento anticipato per il tuo prossimo lavoro".
1930. Noodles esce finalmente di prigione. Ad attenderlo trova Max, che stenta a riconoscere, il quale lo informa che nel frattempo la banda ha ingrandito le proprie attività, trasformando l'esercizio di Moe in un bar dove si distribuiscono clandestinamente alcolici, essendo entrato in vigore il proibizionismo. Noodles scopre inoltre che i suoi tre amici hanno iniziato a compiere dei lavori importanti al soldo di organizzazioni molto potenti di cui Max vuole garantirsi la protezione. Uno di questi incarichi consiste in una rapina a una gioielleria di Detroit per conto di un potente boss italo-americano, Frankie Monaldi, e del suo referente Joe. Il colpo però assume risvolti grotteschi: durante la rapina Noodles, provocato da una commessa di nome Carol, arriva a violentarla sebbene ella dimostri compiacenza.
Al momento della consegna della refurtiva, Max e i suoi compari si sbarazzano di Joe e della sua banda, perché Max si era segretamente accordato con Monaldi per eliminare la concorrenza di Detroit. Noodles, visibilmente contrariato e sdegnato per la violenza dell'agguato, redarguisce Max per averlo tenuto all'oscuro e lo accusa di voler tradire la loro linea indipendente stabilita anni prima. Questo litigio rappresenta l'inizio di una graduale frattura, che porta Noodles a diffidare sempre più delle ambizioni del suo amico, palesemente avido di denaro e potere.
1968. Nel bar di Moe, Noodles apprende da un notiziario televisivo che il senatore Christopher Bailey è scampato miracolosamente a un attentato dinamitardo. Il politico risulta coinvolto in una controversa indagine per corruzione, durante la quale sono già stati assassinati altri testimoni. Nel servizio appare una vecchia conoscenza di Noodles, il sindacalista James Conway O'Donnell.
1932. Mentre imperversano le lotte del movimento operaio, la banda riceve un incarico da Sharkey, un politico vicino al Sindacato dei Trasporti. Chicken Joe, uno sgherro al servizio di un certo Crowing, direttore di una fabbrica occupata, ha preso in ostaggio O'Donnell per costringerlo a porre termine a uno sciopero. Noodles e la sua banda intervengono sequestrando Crowing per obbligare Chicken Joe allo scambio dei due ostaggi. Quest'ultimo però non demorde e ordina la gambizzazione di O'Donnell, che si scopre essere amico di Monaldi. La risposta di Max e Noodles è un'imboscata ai danni del boss, che risparmia solo l'impietrito Crowing. Per garantire il successo dell'operazione, la banda arriva a ricattare il capo della polizia Vincent Aiello, scambiando i braccialetti ai neonati nel reparto ospedaliero in cui si trova il figlio appena nato del capo della polizia.
In questo modo diviene sempre più chiara la commistione tra la malavita, il sindacato, la politica e le forze dell'ordine, tanto che, nell'imminenza della fine del Proibizionismo, Sharkey propone nuovi affari a Noodles e alla sua banda. Max, sempre più ambizioso, accetterebbe di buon grado, mentre Noodles manifesta ancora una volta tutta la propria disapprovazione. Max viene invitato da Sharkey a liberarsi dell'amico, considerato ormai una palla al piede, ma l'uomo rifiuta.
Per conquistare Deborah, della quale Noodles non si è dimenticato affatto, e che anzi ha sempre amato profondamente durante la sua prigionia, organizza una splendida serata in un ristorante sul mare prenotato esclusivamente per loro due, durante la quale le chiede di sposarlo. Lei, pur ricambiandolo, declina nuovamente la proposta per l'annoso motivo del suo stile di vita, che comporterebbe soprattutto la rinuncia alle proprie aspirazioni artistiche. Deborah infatti è in procinto di partire per Hollywood e diventare un'attrice. Noodles, profondamente deluso, si offre di riaccompagnarla a casa per poi violentarla brutalmente in automobile, senza che l'autista intervenga. Così facendo, Noodles la perde definitivamente.
Carol, la commessa della gioielleria di Detroit, diviene la donna di Max e Noodles ripiega su Eve, una ragazza conosciuta la notte in cui ha violentato Deborah. Viene annunciata ufficialmente la data della fine del Proibizionismo. Max, in un crescendo di ambizione, confida a Noodles il piano per rapinare la Federal Reserve Bank di New York, con lo scopo di garantirsi definitivamente ricchezza e potere. Giudicando il piano un'ennesima follia, Noodles medita di sventarlo e in una telefonata anonima informa la polizia di un imminente trasporto di alcolici, ancora formalmente proibiti, a cui partecipano i suoi amici. L'esito sarà la sparatoria mortale che porterà alla morte di Patsy, Cockeye e Max.
1968. Noodles riceve un invito a un ricevimento presso la residenza del senatore Bailey a Long Island. Per cautelarsi, fa visita dapprima a un'ormai anziana Carol in una casa di riposo, e da lei apprende dell'amicizia di Deborah con il politico, probabilmente il suo amante, e della sua brillante carriera teatrale. Racconta anche che Max, durante quella sparatoria con la polizia, sparò per primo, quasi a volersi far uccidere. Noodles raggiunge quindi Deborah a Broadway e le fa visita in camerino. Alquanto scossa, Deborah gli racconta delle vicissitudini di Bailey, un immigrato dal passato sconosciuto che, dopo aver sposato una donna molto ricca e aver avuto un figlio da lei, ebbe modo, grazie alla sua eredità, di accumulare fortuna e divenire un ricco finanziere. Entrato in politica da cinque anni, è però ora coinvolto in un'intricatissima inchiesta giudiziaria. La visita inaspettata di David, figlio del senatore, straordinariamente somigliante a Max da giovane, chiarisce il sospetto di Noodles sull'identità di Bailey, ovvero il suo vecchio amico Max, fattosi credere morto nel 1933.