Figlia di Francesco I delle Due Sicilie e della seconda moglie Maria Isabella di Borbone-Spagna, ebbe un ruolo politico rilevante nella corte spagnola durante il regno di Ferdinando VII e nella crisi dinastica che portò all'ascesa al trono della nipote Isabella II.
Biografia
Luisa Carlotta nacque il 24 ottobre 1804 nella Reggia di Portici, presso Napoli, terzogenita e seconda figlia femmina di Francesco, duca di Calabria (futuro re Francesco I delle Due Sicilie), e della seconda moglie Maria Isabella di Borbone-Spagna. Al momento della sua nascita il padre aveva ventisette anni, mentre la madre ne aveva quindici. Per parte materna era nipote del re Carlo IV di Spagna e della regina Maria Luisa di Parma. Appartenente alla casa reale dei Borbone delle Due Sicilie, nacque con il nome di Luisa Carlotta Maria Isabella di Borbone e con il titolo di principessa di Napoli e Sicilia. In seguito all'unificazione dei regni di Napoli e Sicilia e alla costituzione del Regno delle Due Sicilie, il 18 dicembre 1816 il suo titolo venne modificato in quello di principessa delle Due Sicilie.
Luisa Carlotta ebbe una sorellastra, Carolina di Borbone-Due Sicilie, duchessa di Berry, nata dal primo matrimonio del padre con Maria Clementina d'Austria, e dodici fratelli e sorelle di sangue. Tra questi figuravano Maria Cristina, futura regina di Spagna, Ferdinando II delle Due Sicilie, Maria Antonia, granduchessa di Toscana, e Teresa Cristina, imperatrice del Brasile. Aveva un carattere risoluto, fiero e impetuoso fin dalla giovinezza.
Matrimonio A quattordici anni, Luisa Carlotta sposò lo zio materno, l'infante Francesco di Paola di Borbone-Spagna, figlio minore del re Carlo IV di Spagna e della regina Maria Luisa di Parma, nonché fratello del futuro re Ferdinando VII. Francesco era di dieci anni più anziano della nipote. Secondo alcune testimonianze, Maria Isabella di Spagna, madre della sposa, era inizialmente contraria al matrimonio, ritenendo il fratello troppo impulsivo. Il matrimonio per procura fu celebrato il 15 aprile 1819. Luisa Carlotta raggiunse la Spagna nel maggio dello stesso anno e una seconda cerimonia nuziale ebbe luogo l'11 giugno 1819 presso il Palazzo Reale di Madrid. La coppia si stabilì in un'ala del Palazzo Reale della capitale spagnola e dal matrimonio nacquero undici figli:
Francesco d'Assisi (1820 - 1821), infante di Spagna; Isabella Ferdinanda, (1821- 1897), contessa Gurowski; Francesco d'Assisi (1822 - 1902), duca di Cadice e re consorte di Spagna; Enrico (1823 - 1870), duca di Siviglia; Luisa Teresa (1824 - 1900), infanta di Spagna; Edoardo Filippo (1826 - 1830), infante di Spagna; Giuseppina (1827 - 1910), infante di Spagna; Maria Teresa (1828 - 1829), infante di Spagna; Fernando Maria (1832 - 1854), infante di Spagna; María Cristina (1833 - 1902), infante di Spagna; Amalia (1834 - 1905), principessa di Baviera.
Vita in Spagna
Giunse alla corte spagnola con una dote di centoventimila ducati napoletani, acquisendo rapidamente una notevole influenza presso il cognato e zio, Ferdinando VII. Dotata di un carattere energico e ambizioso e incline agli intrighi di corte, si scontrò fin dalla giovinezza con la cognata portoghese, l'infanta Maria Francesca di Braganza, moglie dell'infante Carlo, allora erede al trono, distinguendosi per il ruolo attivo negli ambienti politici della monarchia spagnola. Il marito Francesco di Paola, pur essendo figlio di Carlo IV, sembrava inizialmente lontano dalla successione al trono, essendo soltanto quinto nella linea successoria. Tuttavia, il fratello Ferdinando VII non aveva avuto figli dai primi tre matrimoni. Nel 1829 Ferdinando VII, rimasto vedovo di Maria Giuseppa Amalia di Sassonia, sposò in quarte nozze Maria Cristina delle Due Sicilie, sorella minore di Luisa Carlotta. Luisa Carlotta ebbe un ruolo importante nel favorire tale matrimonio. Dall'unione nacquero due figlie: Isabella II, futura regina di Spagna, e l'infanta Luisa Fernanda.
Quando Maria Cristina rimase incinta, Ferdinando VII abolì la legge salica attraverso la Prammatica Sanzione del 1830, consentendo alla figlia Isabella di succedere al trono ed escludendo dalla successione il fratello del sovrano, l'infante Carlo Maria Isidro di Borbone, che avrebbe successivamente rivendicato la corona dando origine al movimento carlista e alle guerre carliste. Luisa Carlotta, di orientamento liberale e strenua sostenitrice dei diritti dinastici della nipote, si impegnò affinché fosse confermata l'abrogazione della legge semi-salica, che avrebbe impedito a Isabella di accedere al trono lasciando la successione nelle mani dell'infante Carlo. Secondo le testimonianze dell'epoca, esercitò una forte pressione sul sovrano, allora malato, affinché confermasse il provvedimento, arrivando anche a scontrarsi con il ministro Tadeo Calomarde, favorevole al mantenimento della precedente normativa.
Dopo la morte di Ferdinando VII nel 1833, Maria Cristina assunse la reggenza in nome della figlia Isabella II, mentre Luisa Carlotta sostenne con decisione la causa liberale contro i sostenitori dell'assolutismo carlista guidati da Don Carlos. Più ambiziosa e politicamente attiva del marito, l'infante Francesco di Paola, contribuì alla difesa del fragile trono della nipote, divenuta regina ancora bambina. Il rapporto con la sorella Maria Cristina si deteriorò tuttavia in seguito al matrimonio segreto della reggente con Agustín Fernández Muñoz. In seguito, Maria Cristina impose a Luisa Carlotta e alla sua famiglia di lasciare la Spagna, ponendo fine al suo ruolo diretto nella vita politica della corte.
Esilio e ultimi anni
Tuttavia, le ambizioni di Luisa Carlotta di esercitare un'influenza sulla politica spagnola attraverso la sorella, la regina reggente Maria Cristina, furono presto frustrate. I rapporti tra le due si deteriorarono progressivamente e, nel 1838, le sue attività politiche e i continui contrasti con la reggente portarono all'esilio a Parigi di Luisa Carlotta, del marito e dei loro undici figli, dove furono accolti dallo zio, il re Luigi Filippo I di Francia; la regina Maria Amalia di Borbone-Due Sicilie, consorte del re Luigi Filippo, era zia di Luisa Carlotta. L'allontanamento dalla Spagna segnò l'inizio di un'aspra rivalità tra le due sorelle, che proseguì anche durante il soggiorno francese, da dove Luisa Carlotta continuò a intervenire nelle vicende politiche della monarchia spagnola. Dopo la caduta della reggenza di Maria Cristina nel 1840, Luisa Carlotta tentò di favorire l'affidamento della reggenza al marito, l'infante Francesco di Paola, in quanto membro maschio più anziano della famiglia reale.
Rientrata in Spagna nel 1842 insieme alla famiglia, si oppose al governo del generale Baldomero Espartero e appoggiò un progetto volto a instaurare il marito come reggente; il fallimento del tentativo portò a un nuovo allontanamento della coppia dalla corte. Durante il successivo soggiorno in Francia, Luisa Carlotta concentrò i propri sforzi sulla realizzazione di un progetto dinastico: il matrimonio del figlio maggiore, l'infante Francesco d'Assisi, con la regina Isabella II, e quello del secondogenito, l'infante Enrico, con l'infanta Luisa Ferdinanda. Tornata a Madrid, si stabilì con la famiglia nel Palazzo di San Juan, nei pressi del Parco del Retiro, dove morì il 29 gennaio 1844, all'età di trentotto anni, nella sua residenza di Calle de la Luna, vicino al Palazzo Reale. Non poté assistere alla realizzazione del suo principale progetto politico: il matrimonio del figlio Francesco d'Assisi con Isabella II, celebrato nel 1846, che lo rese re consorte di Spagna. Le sue spoglie furono tumulate nel fu sepolta nel Panteón de Infantes nel Monastero di San Lorenzo de El Escorial.
Ascendenza
Onorificenze
Note
Bibliografia
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