Biografia

Origini e formazione Nato a Poncin, nel dipartimento dell'Ain, il 29 maggio 1838. Nel 1845 si trasferisce con i genitori nell'area parigina. Dopo gli studi in un collegio religioso lassaliano, nel 1853 si iscrive alla Scuola Imperiale e Speciale di Disegno di Parigi diretta da Jean-Hilaire Belloc e Horace Lecoq de Boisbaudran, dove si esercita nel disegno.

L'anno dopo prosegue gli studi pittorici, contemporaneamente sia nell’atelier privato di Charles Gleyre, sia all'École des Beaux‑Arts di Parigi. Nel 1859 debutta al Salon con il dipinto a tema religioso intitolato Saint Sébastien (San Sebastiano).

Prime attività e concorsi Tra il 1861 e il 1866 Firmin-Girard cerca per cinque volte di vincere il Prix de Rome, ma invano, le opere di questo periodo esposte al Salon sono per lo più opere storico-mitologiche dal gusto accademico come La mort de Priam, Joseph reconnu par ses frères e Orphée aux Enfers.

Nel 1862 scopre la scuola di Barbizon, dove dipinge dei quadri en plein air, lavorando a contatto con Le Coeur, Vayson, Monet, Sisley, Renoir. Nel 1865 Zola lo raccomanda ai giornalisti del Conventionnel.

Anni 1867–1870 Nel 1867 soggiorna ad Avignone, residenza dell'amico Paul Vayson, dove lavora come pittore di affreschi, e nel 1867 entra nel gruppo l’Arche de Noé composto da Regnault, Glaize, Moreau, Beaudoin e Clairin. Inoltre inizia a produrre scene raffiguranti episodi della vita quotidiana, che espone al Salon. Tra queste troviamoː Un miroir improvisé, Mariage in extremis, Une maladresse, Le vase brisé, Le mendiant, La charité. Nel 1870, in seguito alla guerra Franco-Prussiana, si arruola nella Guardia Nazionale Mobile, partecipando attivamente alla difesa di Parigi.

Riconoscimento e maturità Dopo la sconfitta della Francia nel conflitto contro la Prussia, Girard soggiorna a Charlieu e incontra Sabine Andriot, che sposerà l'anno seguente. In questo periodo alterna scene di vita parigina e rurale a scene galanti, nel 1873 espone La toilette japonaise, che vende ad un collezionista americano mentre l'anno successivo riscuote un grande successo con l'opera Les fiancés al Salon. Lo stesso anno nasce la figlia Jeanne, seguita da Marc l'anno seguente. Nel frattempo continuano i successi nazionali ed internazionali. A riconferma di questo nel 1877 fa costruire una villa‑atelier a Onival (Ault). Nel 1881 soggiorna a Farcy‑les‑Lys dove frequenta Charnay e gli artisti di Marlotte, e continua a dipingere en plein air. I successi continuano anche negli anni '80 del secolo e continua a vendere sia nel mercato francese che americano. Nel 1889 espone sette opere alla Esposizione Nazionale di Parigi.

Negli anni '90 raggiunge l'apice del successo e nel 1893 invia dodici opere alla Esposizione Universale di Chicago e nel 1895 riceve la Legion d'Onore mentre nel 1900 espone all'Expo di Parigi. Nel corso di questi anni continua a dipingere prevalentemente vedute di Parigi, oramai una città in piena trasformazione.

Ultimi anni Nel 1910 muore ancora giovane la figlia Jeanne e nel 1918 la moglie Sabine, lo stesso anno si trasferisce a Montluçon presso il figlio Marc. Anche negli ultimi anni continua a dipingere, tra le ultime opere c'è La forge de Jean Perrat, risalente al 1919. Muore a Montluçon nel 1921 a 83 anni.

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