Biografia Membro della 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini", fu uno dei protagonisti della storica battaglia di Ca' di GuzzoLa battaglia fu combattuta il 28 settembre tra la compagnia comandata da Umberto Gaudenzi (Teo era il vice-comandante) e un battaglione nazista che aveva accerchiato il casolare, all'interno del quale si trovavano i partigiani. Per la preponderante superiorità numerica i tedeschi ebbero la meglio, ma dovettero lasciare sul campo 140 soldati. Dei 55 partigiani, invece, riuscirono a salvarsene 18, rompendo l'accerchiamento nemico in un'azione per la quale Teo fu ricordato come leroe di Ca' di Guzzo (cfr. )..

Nella seconda metà del 1948, a seguito dell'emissione nei suoi confronti di un mandato di cattura per l’omicidio del sarto Giulio Cavulli, espatriò clandestinamente in Cecoslovacchia, dove visse fino al 1953 col nome falso di Arturo Mantovani, per fare poi ritorno a Imola nel 1953Ravagli, Wu Ming, cit., pp. 142 e 165..

Morì suicida nel 1967, sparandosi un colpo di fucile dopo che gli era stato diagnosticato un tumoreRavagli, Wu Ming, cit., p. 210..

A Teo è dedicato il libro di Vitaliano Ravagli e Wu Ming Asce di guerraRavagli, Wu Ming, cit., p. 5..

Onorificenze

Note

Bibliografia

Voci correlate Resistenza italiana Brigate Garibaldi Guido Gualandi Luigi Tinti Giovanni Palmieri

Categoria:Brigate Garibaldi Categoria:Croci di guerra al valor militare