Biografia
Formazione Non sono noti con certezza i principali dati biografici di Gasparino Barzizza. Nacque probabilmente a Bergamo, da un notaio di nome Pietrobono originario di Barzizza, poi frazione di Gandino; alcuni ritengono che sia nato a Barzizza. Nel 1390 frequentava all'Università degli Studi di Pavia le lezioni di "gramatica et rhetorica" di Giovanni Travesio avendo come condiscepolo Antonio Loschi. In base a quest'ultimo dato si è pensato che fosse nato attorno al 1370; l'anno di nascita 1360 è stato tuttavia dedotto da una lettera, scritta dallo stesso Barzizza ai figli nel 1422, in cui l'umanista affermava di avere 63 anniLudwig Bertalot, Die älteste Briefsammlung des Gasparino Barzizza. München : Rosenthal, 1929.. Conseguì il dottorato in arti presso lo Studio di Padova nel 1413, quando era già da anni in quell'università come insegnante.
Eventi familiari Barzizza sposò verso la fine del Trecento la nobile Lucrezia Agliardi di Bergamo. Dal matrimonio nacquero cinque figli: Niccolò, Giovanni Agostino, Guiniforte, Giovanni Lorenzo e Giovanni Paolo. La moglie morì di parto gemellare nel 1418Remigio Sabbadini, "Briciole umanistiche, VII: Per la morte della moglie di Gasparino Barzizza", in: Giornale storico della letteratura italiana, vol. XXVII (1896), pp. 331-333 (analisi storica di un epicedio di Antonio Baratella e di un'epistola consolatoria di Guarino Veronese).. Il primogenito Niccolò, insegnante di retorica a Bologna e podestà di Trento nel 1423, premorì al padre (come peraltro l'ultimogenito Giovanni Paolo). Giovanni Agostino conseguì il dottorato a Padova nel 1444Acta graduum academicorum Gymnasii Patavini : ab anno 1406 ad annum 1450 : cum aliis antiquioribus in appendice additis iudicio historico collecta ac digesta, curantibus Caspare Zonta et Iohanne Brotto. Padova : Antenore, 1970. Il terzogenito Guiniforte divenne un umanista di grande valoreG. Martellotti, "BARZIZZA, Guiniforte (Guinifortus Barzizius, Bargigius, de Barziziis)". Dizionario biografico degli Italiani (on-line).
Insegnamento Tenne il suo primo insegnamento di grammatica, in forma privata a Bergamo. Nel 1402 si trasferì, fu professore di grammatica e di retorica all'Università di Pavia; nel 1407 dovette lasciare Pavia, per il ritorno del suo maestro Giovanni Travesio, e si trasferì a Venezia dove fu precettore privato dei Barbaro. Nel 1408 ottenne l'incarico di retorica e filosofia morale all'Università degli Studi di Padova. Rimase allo studio padovano fino al 1421, esponendo la dottrina dell'imitazione ciceroniana sia nelle lezioni e negli scritti (De compositione). Nello stesso periodo si dedicò anche all'insegnamento privato organizzando nella sua abitazione, confinante con il Collegio Pratense e antistante al Collegio Tornacense, un convitto per giovani facoltosi secondo nuovi criteri educativi e con uno spirito di cordialità che fu di esempio per Guarino Veronese e Vittorino da Feltre, suoi amici ed ideatori di iniziative pedagogiche analoghe. Durante la sua permanenza a Padova fu nominato segretario apostolico dall'antipapa Giovanni XXIII (13 agosto 1414); nel 1417 fu per qualche tempo al concilio di Costanza come segretario di papa Martino VFu suo supplente a Padova l'alunno Francesco Filelfo. Nel 1416 ottenne la cittadinanza padovana e l'anno successivo quella veneziana. Nel 1421 si trasferì a Milano, su invito di Filippo Maria Visconti. Nel 1428 tornò ad insegnare a Pavia; ma era ormai anziano e ammalato; morì qualche giorno prima del 18 febbraio 1431.
Barzizza ha inaugurato la tradizione ciceroniana dell'insegnamento umanistico. Una testimonianza della sua metodologia didattica è una disputa guidata dal maestro fra due scolari di Barzizza, Nicola Contarini e Francesco Barbaro, che ci è stata trasmessa in tre codici.Percy Gothein, Francesco Barbaro. Früh-Humanismus und Staatskunst in Venedig. Berlin : Die Runde, 1932, p. 30
Opere
L'attività letteraria e filologica di Gasparino Barzizza ha ruotato attorno alla sua attività didattica. Il De compositione è un manuale di retorica e di stilistica composto attorno al 1420 con esempi tratti soprattutto da Quintiliano e CiceroneRobert P. Sonkowsky, "Critical Edition of the Latin Rhetorical Treatise De Compositione by Gasparino Barzizza of Bergamo", in American Philosophical Society. Year Book 1962, p. 629.. Le Epistolae ad exercitationem accomodatae sono una raccolta di modelli di scrittura epistolare per esercitazione scolastica. Si tratta di lettere, prive di data e nome di destinatario, ma fornite di risposta, che vennero utilizzate come testo scolastico anche fuori d'Italia. L'editio princeps delle Epistolae (1470), pubblicata dall'editore e rettore della Sorbona Jean Heynlin, è il primo libro in assoluto stampato in FranciaIl libro è senza data, ma è certamente della fine del 1470. Il colophon è sottoscritto dai tipografi Michael Friburger, Ulrich Gering e Martin Crantz e afferma che questo è il primo libro impresso in terra di Francia: «... / Primos ecce libros, quos haec industria finxit / Francorum in terris aedibus atque tuis; / Michael Uldaricus Martinusque magistri / Hos impresserunt ac facient alios».. L'Orthographia è diviso in quattro parti: nella prima sono trattati problemi di ordine generale, compresa la trascrizione dei termini greci; nella seconda sono elencati, in ordine alfabetico, i termini di dubbia ortografia; nella terza i termini con dittongo iniziale o centrale; nella quarta parte la punteggiaturaGasparino Barzizza, Orthographia clarissimi oratoris Gasparini Bergomensis de uerbis quibus frequentior usus est & in quibus sepius a recta scribendi via deceditur, Venezia, senza data (probabilmente dopo il 1510). Il Vocabularium breve, composto attorno al 1417-18, è un dizionario etimologico dei termini latini, con traduzione italiana. È stato stampato in numerose edizioni, la prima delle quali è del 1509Vocabularium breve magistri Gasparini Pergomensis, Venetiis, per Simonem de Luere, 1509.; in alcuni codici manoscritti è presente anche la traduzione in dialetto bergamasco dei termini, ma è forse opera di un altro autore.
Note
Bibliografia Giuseppe Alessandro Furietti, Gasparini Barzizii Bergomatis et Guiniforti filii Opera quorum pleraque ex mss. codicibus nunc primum in lucem eruta recensuit, ac edidit Joseph Alexander Furiettus Bergomas utriusque signaturae referendarius, abbas SS. Simonis, et Judae Bergomi, nec non B. Mariae, omniumque sanctorum de Galgario perpetuus commendatarius. Pars prima. Roma: apud Jo. Mariam Salvioni Typographum Vaticanum in Archigymnasio Sapientiae, 1723. Giuseppe Alessandro Furietti, Guiniforti Barzizii Bergomatis Gasparini filii Philippi Mariae vicecomitis Mediolani ducis, orato Orationes, et epistolae. Pars secunda. Romae: apud Jo. Mariam Salvioni typographum Vaticanum in archigymnasio Sapientiae, 1723. G. Martellotti, «BARZIZZA, Gasperino (Gasparinus Barzizius; G. Bergomensis o Pergamensis)», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 7, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Educatori italiani Categoria:Grammatici italiani Categoria:Lessicografi italiani Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Padova Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Pavia Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Padova Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Pavia