Biografia
Achille Alberti studiò arte all'Accademia di Brera, dove in seguito fu docente. Come altri compagni di studio, tra cui Magni e Ripamonti, produsse numerose sculture ad ornamento delle tombe nel cimitero monumentale di Milano.S. Berresford et alii, 2004, p. 56. Inizialmente si dedicò a temi sociali, realizzando sculture e monumenti che gli permisero di guadagnanarsi notorietà internazionale.
Nella pittura, invece, esprimeva la sua passione attraverso paesaggi, nature morte e ritratti. Nel 1930 a Milano espose gessi, marmi e bronzi, una trentina di tele, fino ad allora sconosciute. Fu anche disegnatore per opere litografiche.
Nel 1891 ricevette due premi alla Triennale di Milano per la scultura bronzea Ignavia, ispirata a temi danteschi,Ashton Rollins Willard, History of modern Italian art Longmans, Green, 1898, pag. 233 che fu poi esposta a Vienna nel 1894 e che è oggi conservata a Busto Arsizio, nella Villa Ottolini.R. Cipriani, Achille Alberti, Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. Nel 1892 un suo bassorilievo Le Odi di Pindaro fu esposto a Monaco di Baviera, mentre nel 1900 prese parte all'Esposizione Universale di Parigi. I suoi lavori furono oggetto di interesse ed ammirazione, procurandogli premi in occasione di tutte le esposizioni, italiane od europee, cui partecipò.
In quegli anni Alberti firmò un bassorilievo che riproduceva fedelmente il progetto neogotico di Giuseppe Brentano per la facciata del Duomo di Milano e che fu poi posizionato all'interno della chiesa stessa.Nonostante Giuseppe Brentano fosse risultato vincitore del concorso di progettazione della facciata del Duomo di Milano nel 1888, il suo progetto venne solo parzialmente eseguito, per essere definitivamente abbandonato negli anni successivi.
L'Alberti fu molto apprezzato dai seguaci di Jean Royère e del suo "musicismo scultoreo" come Giuseppe Cartella Gelardi che ne fu un attento ma appassionato critico.Giuseppe Cartella Gelardi, Il Musicismo scultoreo, in "Aspetti letterari", 1935, pp. 17-39; e Achille Alberti, Milano 1936. A lui si devono le grandi statue sulla facciata del palazzo della Borsa di Milano, costruito nel 1901, in cui è possibile cogliere segni d'una sensibilità eclettica.
Nel 1930 si tenne una mostra retrospettiva a lui dedicata nella Galleria Pesaro di Milano. Morì a Camnago, in provincia di Milano, il 15 luglio 1943. Molte sue sculture fanno parte del patrimonio catalogato della Ca Grandavedi pag 225, 231 235, Ospedale maggiore di Milano, 1988.
Opere Re Umberto I, bronzo, grande busto Bagnanti, gesso, 1890 Pindaro nel Teatro di Atene, bassorilievo, 1891 Ritratto del poeta Giampietro Lucini, marmo, 1897 Alessandro Rossi, bronzo, 1899 Maniscalco, bronzo, 1900 ca. Medaglione in bronzo a Madesimo raffigurante Giosuè Carducci, 1907Segnalato in Guido Scaramellini, Carducci a Madesimo, Madesimo 2001, p. 31 e foto 34 Giuseppe Sacchi, bronzo, 1909 Canto della Vittoria, bronzo, 1917 Busto di ragazzo, bronzo, 1920 San Gregorio, statua in marmo Prometeo (Statua in bronzo dedicata ai Caduti di Villa Lesa), 1922
Note
Bibliografia Sandra Berresford, Robert W. Fichter, Robert Freidus, Italian memorial sculpture, 1820-1940: a legacy of love, frances lincoln ltd, 2004 Ospedale maggiore di Milano, Ospedale maggiore/Cà granda: Collezioni diverse Electa, 1988 Atti dell'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano 1881, 1889-1894; Ercole Arturo Marescotti, Achille Alberti, in Emporium, XX (1904), pp. 322–338; Luigi Callari, Storia dell'arte contemporanea italiana, Loescher, Roma 1909, p. 91; Luigi Larghi, Guida al Cimitero Monumentale, Enrico Gualdoni, Milano 1919; Arduino Colasanti, La Galleria d'arte moderna in Roma, Roma 1925, p. 4; Galleria Pesaro, Milano - Mostra del pittor Daniele De Strobei e dello scultore Achille Alberti, Milano 1931, pp. 21–31; Giuseppe Cartella Gelardi, Achille Alberti (con riproduzioni di cento opere), Edizioni L'impronta, Torino 1931; Giuseppe Cartella Gelardi,. Il Musicismo scultoreo, in "Aspetti letterari", 1935, pp. 17–39; Giuseppe Cartella Gelardi, Achille Alberti, Milano 1936; Giorgio Nicodemi, Mario Bezzola, La Galleria d'arte moderna di Milano, Le sculture, Milano 1938, pp. 2–5; Silvio Vigezzi, La scultura italiana dell'Ottocento, Ceschina, Milano 1932, pp. 62, 80, 94, 131; Francesco Sapori, La scultura italiana moderna, Libreria dello Stato, Roma 1940, passim; Paolo Mezzanotte, Giacomo Carlo Bascapé Milano, nell'arte e nella storia, Bestetti, Milano 1948, p. 334; Emilio Lavagnino, L'arte moderna, Torino 1956, p. 676; Ulrich Thieme, Felix Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Kunstler, I, pp. 189–190; Enciclopedia Italiana, II, Treccani, p. 179; Agostino Mario Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori e incisori italiani moderni, I, Milano 1945, p. 8.
Voci correlate Accademia di Brera Cimitero Monumentale di Milano Duomo di Milano Pietro Magni (scultore) Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Studenti dell'Accademia di belle arti di Brera