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La prima stagione della serie televisiva italiana Don Matteo è andata in onda in prima visione TV in prima serata su Rai 1 dal 7 gennaio al 20 febbraio 2000.
Protagonisti della fiction sono Terence Hill, Nino Frassica, Flavio Insinna, Nathalie Guetta, Evelina Gori, Claudio Ricci, Francesco Scali, Gastone Moschin, Pietro Pulcini, Valerio Santoro nel ruolo di Antonio Lauro, Mauro Pirovano nel ruolo del vicario Giovanni Della Valle.
nºTitoloPrima TV Italia 1 Lo straniero 7 gennaio 2000 2 Una banale operazione 3 Il coraggio di parlare 14 gennaio 2000 4 Anna 5 La strategia dello scorpione 21 gennaio 2000 6 Questione di fiuto 7 La rosa antica 28 gennaio 2000 8 Il piccolo angelo 9 In attesa di giudizio 4 febbraio 2000 10 Il ricatto 11 L'attore 11 febbraio 2000 12 Stato di ebbrezza 13 Delitto accademico 18 febbraio 2000 14 Amore senza età 15 Il fuoco della passione 20 febbraio 2000 16 La mela marcia
Lo straniero Diretto da: Enrico Oldoini Scritto da: Alessandro Bencivenni, Carlo Mazzotta e Domenico Saverni Trama A Gubbio, il sacerdote umbro don Matteo Minelli, missionario per tanti anni all'estero, è stato chiamato dal vescovo Guido, suo vecchio amico di lunga data, come successore di don Luigi, il precedente parroco morto di vecchiaia, nella Chiesa di San Giovanni. Il Vescovo spiega a don Matteo che in una piccola città italiana bisogna imparare ad agire con discrezione, raccomandandogli di indossare la tonaca e di non intromettersi nelle indagini effettuate dalle Forze dell'Ordine. Don Matteo obbedisce subito all'ordine di vestire l'abito talare, ma sa che Dio gli ha donato un intuito per mettersi al servizio del Bene.
In un fiume nelle vicinanze, intanto, viene ritrovato il cadavere di Slavkov, un profugo croato che lavorava nell'azienda dell'ingegner Galimberti. Tutto fa pensare che si tratti di un suicidio, giacché l'uomo ha lasciato un biglietto d'addio, ma l'acqua del fiume lo ha fatto sbiadire e non si riesce a leggere quello che c'è scritto. Don Matteo entra in chiesa e si presenta alla perpetua Natalina e al sacrestano Pippo, quindi celebra la sua prima messa nella nuova parrocchia. Il suo discorso fa riferimento agli insegnamenti di don Luigi, che lo aveva battezzato: don Matteo promette che avrà sempre la capacità di ascoltare chiunque abbia bisogno del suo aiuto. Alla celebrazione eucaristica è presente anche il Maresciallo dei Carabinieri Nino Cecchini, un uomo intelligente e di grande fede, che apprezza subito la capacità comunicativa di don Matteo. Terminata la messa, Miriana, la vedova di Slavkov, chiede a don Matteo di celebrare il funerale per suo marito e gli dice di essere disperata: sia lei che Slavkov sono sempre stati cattolici convinti e suo marito non aveva nessun motivo per togliersi la vita, dal momento che i due erano riusciti a fuggire dalla guerra, in Italia avevano trovato una nuova vita ed erano felici. Miriana teme che se davvero Slavkov si fosse suicidato, la sua anima sarebbe andata all'Inferno perché è questo che accade alle persone che si suicidano. Don Matteo le promette di scoprire la verità.
Il prete va in Caserma, rivede il Maresciallo Cecchini e gli fa capire che Slavkov non si è suicidato e che bisogna fare luce su questo mistero. Don Matteo vorrebbe vedere il biglietto d'addio che il morto aveva nella tasca, ma il Capitano Flavio Anceschi, comandante della Compagnia dei Carabinieri da cui dipende Cecchini, non ha alcuna intenzione di prendere in considerazione l'ipotesi di don Matteo e si rifiuta di mostrargli quel biglietto. Le ipotesi di Don Matteo verranno, però, piano piano considerate dal capitano fino a riaprire le indagini: incolpato dapprima Rodorovic per l'omicidio di Slavkov, si scoprirà che il colpevole è proprio l'ingegner Galimberti.
Altri interpreti: Glauco Onorato (ingegner Galimberti), Popova Eljana Nikolova (Miriana), Romuald Andrzej Klos (Srdan Rodorovic), Fausto Galassi (barbiere), Gerardo Polo (Slavkov)
Una banale operazione Diretto da: Enrico Oldoini Scritto da: Paola Catella e Carlo Mazzotta Trama All'ospedale di Gubbio, il primario Anzillotti e l'anestesista Giuliani stanno effettuando un'operazione di appendicectomia su una bambina. Le possibilità di rischio si avvicinano allo zero, ma inspiegabilmente la piccola entra in coma. Mario Ricci, padre della bambina, discute furiosamente con Giuliani e lo minaccia di morte. Don Matteo assiste alla discussione perché quel giorno si trova in ospedale per la celebrazione eucaristica nella cappella. Il prete invita Ricci a calmarsi e gli chiede perché sia arrabbiato proprio con Giuliani. Ricci e sua moglie gli spiegano che hanno sentito Anzillotti rimproverare Giuliani per aver sbagliato a praticare l'anestesia.
La mattina successiva, una donna delle pulizie trova il cadavere del dottor Giuliani su una scalinata di servizio. I Carabinieri arrivano subito sul luogo del delitto: Anceschi cerca di ricostruire l'accaduto. La sera precedente c'è stata una forte pioggia, e, come confermato dal medico legale, Giuliani è morto proprio mentre pioveva: potrebbe quindi trattarsi di un incidente, ma c'è qualcosa che non quadra. Innanzitutto sembra che la vittima si stesse dirigendo verso la sua automobile, ma non aveva in tasca le chiavi e indossava ancora il camice da medico. Vengono inoltre riscontrati segni di colluttazione: Giuliani non è caduto accidentalmente per quelle scale pericolose, ma qualcuno lo ha spinto con la forza. I sospetti ricadono subito su Mario Ricci, che ha parecchi precedenti penali, aveva minacciato di morte la vittima e non ha un alibi: dice di essere andato a ubriacarsi ma non c'è nessuno che lo può confermare. Ricci, mentre viene arrestato, urla la sua innocenza a don Matteo che promette di aiutarlo.
Nel frattempo, Natalina ha notato che qualcuno stava svuotando la cassetta delle offerte; appostandosi in chiesa scopre che il ladro è Nerino, un bambino di strada dalla vita molto difficile: sua madre è morta poco dopo avergli dato la vita, suo padre è in carcere per rapina a mano armata e ora vive con Elide, la sua nonna paterna, che è una signora anziana e rimbambita. Don Matteo vuole aiutarlo, e intanto indaga sull'omicidio avvenuto in ospedale.
Altri interpreti: Mauro Pirovano (vicario Giovanni Della Valle), Gaetano Amato (Mario Ricci), Virginia Lasalandra (infermiera Maria), Cristina Romanelli (medico), Valerio Santoro (brigadiere Antonio Lauro), Stefania Sensi (signora Ricci), Roberto Tozzi (dottor Giuliani), Andrea Bruschi (dottor Valli), Veronica Pompei (Angela Ricci), Daniela Casciarri (donna delle pulizie), Luigi Diberti (professor Anzillotti)
Il coraggio di parlare Diretto da: Enrico Oldoini Scritto da: Anna Samueli e Carlo Mazzotta Trama Don Matteo sta per celebrare un matrimonio e Nerino va da lui per chiedergli aiuto: siccome la pensione di sua nonna Elide non basta più per pagare l'affitto, il bambino e l'anziana hanno ricevuto un avviso di sfratto. Il prete decide di ospitarli entrambi in canonica: Natalina inizialmente è contraria, ma poi si convince.
Quella sera una donna giovane e bellissima, di nome Lenka, viene aggredita e picchiata da alcuni malviventi, i quali si introducono furtivamente anche nel negozio di suo marito Gino Rizzato per distruggere le ceramiche e gli altri oggetti. Lenka, con la faccia sanguinante, citofona a don Matteo e gli chiede aiuto. Natalina non può chiamare un'ambulanza perché il telefono della canonica è rotto da qualche settimana e non può nemmeno chiedere aiuto ai vicini perché sono tutti al matrimonio. Don Matteo decide allora di portare Lenka in ospedale con la bicicletta, ma durante il tragitto il prete e la donna passano proprio davanti al luogo dove si sta festeggiando il matrimonio e il fotografo ne approfitta per immortalare ciò che per le malelingue è la prova di una relazione scabrosa tra un sacerdote cattolico e una donna sposata. Gino arriva in ospedale e ringrazia don Matteo per il soccorso prestato a Lenka. Il prete spiega che è necessario andare dai Carabinieri per denunciare l'aggressione, ma sia Gino e sia Lenka insistono nell'affermare che si è trattato solo di una caduta dalle scale causata dai tacchi troppo alti.
Il mattino seguente, Gino trova il negozio messo a soqquadro e le ceramiche distrutte. Il maresciallo Cecchini vuole che Rizzato venga in caserma per sporgere denuncia, ma il ceramista afferma di non conoscere il responsabile di questo atto vandalico e che certamente si è trattato di un teppista ubriaco. Cecchini invece è convinto che Gino Rizzato gli stia mentendo, ma non può costringerlo a parlare. Nel frattempo Santini, il vicedirettore della Banca Popolare di Gubbio, entra nella chiesa di San Giovanni e nota un bellissimo quadro raffigurante la Madonna, e chiede a don Matteo il permesso di portarlo a restaurare e di affidarlo a un museo. Il sacerdote, però, gli risponde che quel quadro si trova lì da tantissimi anni, ed è giusto che rimanga in chiesa. Il fotografo del matrimonio ha intanto pubblicato le foto di don Matteo che va in giro in bicicletta di sera con Lenka, e in città inizia a spargersi la voce che il prete e la donna sono amanti. Il Vescovo Guido, preoccupato, convoca il suo amico sacerdote e gli fa capire che l'unico modo per fare del bene senza cacciarsi nei guai è agire con discrezione. Don Matteo spiega che i coniugi Rizzato hanno un grave problema, ma non vogliono dire a nessuno di cosa si tratta: per questo lui sta cercando di aiutarli. Il Vescovo afferma che la gente ha ancora dei pregiudizi e si lascia condizionare dalle apparenze, e che ciò potrebbe comportare per Don Matteo delle conseguenze molto gravi.
Il prete, però, non vuole smettere di aiutare i coniugi Rizzato, anche se le falsità su lui iniziano a diffondersi. Lenka va a confessarsi da Don Matteo e gli rivela che lei e suo marito sono perseguitati dagli usurai: qualche tempo prima il loro unico figlioletto aveva bisogno di essere operato in Svizzera, ma non avevano il denaro necessario. Poiché la banca non voleva concedergli un prestito, si sono rivolti a degli strozzini, che hanno prestato loro cinquanta milioni di lire. Ora il figlio sta bene ed ha cinque anni, ma gli strozzini pretendono il pagamento di interessi elevatissimi e hanno minacciato anche di fare del male al bambino. Don Matteo vorrebbe che Gino e Lenka denunciassero gli usurai, ma i due coniugi hanno troppa paura. La gente invece si è convinta che Lenka tradisce suo marito con Don Matteo.
Altri interpreti: Katiuscia Kopnina (Lenka Rizzato), Pasquale Anselmo (Gino Rizzato), Antonio Campobasso (Santini), Giovanna Brilli (donna che inveisce contro Don Matteo), Luciano Casaredi (uomo che inveisce contro Don Matteo), Marcello Catania (uomo che inveisce contro Don Matteo)
Anna Diretto da: Enrico Oldoini Scritto da: Paola Catella e Carlo Mazzotta Trama Anna è una giovane e bellissima albanese che vive in un campo di profughi insieme ad altri immigrati dell'Est Europa, ed è fidanzata con Francesco, un muratore italiano. Una mattina, nello stesso campo profughi, Don Matteo celebra un battesimo. I genitori hanno deciso di dare al loro bambino il nome Matteo, come segno di ringraziamento al sacerdote per il prezioso aiuto che lui dà a loro e gli altri profughi. Al battesimo è invitata anche Anna, che lavora come cameriera nella villa dei ricchissimi coniugi Bernardi. Anna ha staccato dal lavoro e si sta recando alla fermata degli autobus per venire al battesimo, ma qualcuno arriva con la sua auto e la invita a salire. Nel frattempo, un'altra persona è entrata con le chiavi a casa Bernardi e ruba tutto ciò che ha un valore economico; poi rompe una finestra per far credere che il ladro non aveva le chiavi.