Lo stadio Olimpico è un impianto sportivo multifunzione francese di Chamonix-Mont-Blanc. Situato lungo il corso del fiume Arve ed a nord dell'abitato, fu costruito nel 1923 in occasione dei I Giochi olimpici invernali, tenutisi dal 25 gennaio al 5 febbraio 1924. Oltre alle cerimonie d'apertura e chiusura, si disputarono le gare di pattinaggio e di hockey su ghiaccio.

La pista di pattinaggio, che occupava una superficie di , rimase attiva fino al 1961, mentre lo stadio venne riconvertito in un complesso multisportivo nel 1970.

Storia Nel 1922 il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) decise che a partire dai Giochi della VIII Olimpiade, ospitati da Parigi, gli organizzatori avrebbero potuto includere nel programma anche gare di sport invernali sotto il patrocinio del CIO. Il Comitato Olimpico Francese (COF) valutò le candidature e selezionò Chamonix-Mont-Blanc per ospitare la Semaine internationale des sports d'hiver (settimana internazionale degli sport invernali), in quelli che vennero poi rinominati giochi olimpici invernali. Il 20 febbraio 1923 venne firmato un accordo tra il COF e la municipalità di Chamonix-Mont-Blanc per regolare l'organizzazione dei giochi. Con questo accordo, il comune si impegnava a mettere a disposizione una pista di pattinaggio di 500 metri, dotata di tribune e spogliatoi. Il comune affidò la progettazione e la direzione dei lavori al service des Ponts et Chaussées (servizio di ponti e strade) dell'Alta Savoia.

I terreni, detti du Bouchet, situati lungo la riva del fiume Arve a nord dell'abitato di Chamonix, vennero scelti per la realizzazione della pista di pattinaggio. Tra marzo ed aprile 1923, il comune fece prima realizzare un argine lungo l'Arve, costituito da un muro in calcestruzzo allo scopo di contenere il fiume e di supportare la pista. Venne anche realizzato un sistema di drenaggio per regolare il flusso d'acqua ed un impianto per la distribuzione dell'acqua per la pista, quest'ultima collegata alla rete idrica cittadina; una seconda condotta di alimentazione venne costruita per assicurare un'erogazione continua. La superficie complessiva dell'impianto ammontava a , che la rese la pista di ghiaccio più grande al mondo. La pista aveva forma rettangolare, completata da due semicerchi di di diametro ed una larghezza massima di .

I lavori vennero appaltati il 6 maggio 1923, iniziarono il 31 maggio e si protrassero fino al novembre successivo. Le attività di scavo e movimentazione del terreno incontrarono ben presto degli inconvenienti legati alla natura del terreno, sul quale le benne non facevano presa, causando, così, dei ritardi sul programma. La pista di ghiaccio venne, infatti, collaudata nel mese di dicembre 1923. Di conseguenza, i costi salirono dai preventivati franchi agli effettivi 1,1 milioni. Il 25 gennaio 1924 si tenne la cerimonia di apertura dei I Giochi olimpici invernali, mentre il 5 febbraio quella di chiusura. Nel corso della manifestazione la pista di pattinaggio venne impiegata per le competizioni di pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, curling ed hockey su ghiaccio e come punto di partenza e di arrivo per lo sci di fondo e per la pattuglia militare.

Dopo i Giochi, la struttura venne lasciata aperta al pubblico per attività ricreative ed a disposizione delle varie società sportive. Ospitò i campionati mondiali di sci nordico 1937 ed alcune edizioni dei campionati francesi di pattinaggio di figura. La manutenzione della pista venne interrotta nel 1961, mentre nel 1970 l'impianto venne riconvertito. La riconversione portò allo smantellamento della pista di ghiaccio, sostituita da una pista di atletica leggera e da una struttura polivalente. Nell'area circostante, denominata Parc Olympique, vennero realizzate vari impianti sportivi, quindi una piscina, due piste di pattinaggio di velocità, uno stadio del ghiaccio e delle palestre.

Note

Bibliografia

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