Cladonia subrangiformis L. Scriba ex Sandst. (1924), è una specie di lichene appartenente al genere Cladonia, dell'ordine Lecanorales. Secondo alcuni studiosi questa specie è ben distinta dalla C. rangiformis e dalla C. furcata, anche se meno diffusa di esse, è presente in quasi tutta l'Italia.
Il nome deriva dal prefisso sub- che significa sotto, nel senso di avere caratteri in comune con, e dal latino tardo rangiformis, cioè che ha la forma della renna, il cui nome scientifico è Rangifer tarandus, in quanto questa specie di lichene è tra i cibi preferiti dalle renne.
Caratteristiche fisiche Il sistema di riproduzione è principalmente sessuale. Il fotobionte è principalmente un'alga verde delle Trentepohlia.
Habitat Questa specie si adatta soprattutto a climi di tipo temperato caldo. Rinvenuta su suoli ricchi di minerali di calcio, spesso frammisto a briofite. Predilige un pH del substrato da subneutro puro a basico. Il bisogno di umidità spazia da mesofitico a xerofitico.
Località di ritrovamento La specie è stata rinvenuta nelle seguenti località: Germania (Meclemburgo); Spagna (Castiglia e León, Aragona); Iran (Mazandaran); Estonia, Finlandia, Irlanda, Lituania, Marocco, Norvegia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Serbia, Svezia.
In Italia questa specie di Cladonia è abbastanza comune: Trentino-Alto Adige, da piuttosto comune ad estremamente rara nelle valli Val d'Aosta, abbastanza rara nelle valli Piemonte, abbastanza comune in tutta la regione, ad eccezione dell'arco alpino dove non è stata rinvenuta Lombardia, non è stata rinvenuta Veneto, abbastanza comune nelle zone dolomitiche di confine col Trentino, estremamente rara nel resto della regione Friuli, non è stata rinvenuta Emilia-Romagna, abbastanza comune a ridosso dell'Appennino, estremamente rara altrove Liguria, abbastanza comune in tutta la regione Toscana, abbastanza comune in tutta la regione Umbria, abbastanza comune in tutta la regione Marche, abbastanza comune in tutta la regione, ad eccezione di parte delle zone appenniniche dove è piuttosto rara Lazio, abbastanza comune in tutta la regione Abruzzi, abbastanza comune in tutta la regione Molise, abbastanza comune in tutta la regione Campania, abbastanza comune in tutta la regione Puglia, abbastanza comune in tutta la regione, ad eccezione del leccese e di parte del foggiano, dove è piuttosto rara Basilicata, abbastanza comune in tutta la regione, ad eccezione del metapontino e di alcune zone al confine con la Campania, dove è piuttosto rara Calabria, abbastanza comune in tutta la regione, ad eccezione della Sila e dell'Aspromonte, dove è piuttosto rara Sicilia, piuttosto rara nelle zone litoranee ad eccezione del messinese e del resto della regione dove è abbastanza comune Sardegna, abbastanza comune in tutta la regione, ad eccezione del Gennargentu, dove è piuttosto rara.
Tassonomia Questa specie e di incerta attribuzione per quanto concerne la sezione di appartenenza; a tutto il 2008 sono state identificate le seguenti forme, sottospecie e varietà: Cladonia subrangiformis f. foliofera Szatala (1938). Cladonia subrangiformis f. marmoladae Sambo (1934). Cladonia subrangiformis f. pustarum Szatala (1938). Cladonia subrangiformis f. spinulifera Trass (1978). Cladonia subrangiformis f. subrangiformis L. Scriba ex Sandst. (1924). Cladonia subrangiformis f. subuliformis Szatala (1938). Cladonia subrangiformis f. truncatula Szatala (1938). Cladonia subrangiformis f. vagans Tomin. Cladonia subrangiformis var. praestigiosa Lettau (1955). Cladonia subrangiformis var. subrangiformis L. Scriba ex Sandst. (1924).
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Licheni Categoria:Taxa descritti nel 1924