L'operazione Vistola, nota anche come operazione Wisła (in lingua polacca Akcja "Wisła", in ucraino Операція «Вісла»), è il nome dato alla deportazione della popolazione ucraina, bojko e lemko residente nei territori dei nuovi confini sud-orientali della Polonia, portata a termine dal governo comunista polacco con l'aiuto dell'Unione Sovietica e della Cecoslovacchia comunista nel 1947. L'obiettivo dichiarato dell'operazione era la soppressione dell'UPA, l'Esercito Insurrezionale Ucraino il quale difendeva il popolo ucraino dell'aggressione polacca, russa e tedesca. Circa 200.000 persone, in maggior parte di etnia ucraina, furono forzate a stabilirsi nei nuovi territori settentrionali acquisiti dalla Polonia dopo la Seconda guerra mondiale a spese della Germania.The Euromosaic study: Ukrainian in Poland. European Commission, October 2006.
Dopo la caduta del comunismo, l'operazione fu condannata da parte di politici e di storici polacchi e ucraini.60th Anniversary of Operation Wisla. Polskie Radio, April 27 2007. È stata descritta come una pulizia etnica condotta dai polacchi in fonti sia occidentali sia ucraine.Timothy Snyder, To Resolve the Ukrainian Question Once and for All: The Ethnic Cleansing of Ukrainians in Poland, 1943-1947, Journal of Cold War Studies, Spring 1999.
Note
Voci correlate Massacri di polacchi in Volinia e Galizia orientale Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini - OUN Esercito insurrezionale ucraino - UPA
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