Infanzia e gioventù

Ottava figlia del Principe di Condé e della moglie, Anna Enrichetta del Palatinato, Luisa Benedetta nacque l'8 novembre 1676 all'Hôtel de Condé, a Parigi.La dicitura Hôtel de Condé si riferiva originariamente alla residenza principale a Parigi della Casata di Condé. Nel momento in cui questo hôtel particulier venne edificato, l'allora Principe di Condé, Luigi Giuseppe, viveva al Palazzo Borbone con la sua amante, la Principessa di Monaco. Il precedente Hôtel de Condé occupava il sito ove attualmente si trova il Théâtre de l'Odéon. L' hôtel diede il nome all'attuale Rue de Condé, sulla quale si affacciava il cortile anteriore. Il 26 marzo 1770, un ordine in consiglio autorizzò l'esecuzione del progetto dellOdéon, opera di Charles De Wailly e Marie-Joseph Peyre, sui terreni dei giardini dell' hôtel dei Principi di Condé, i quali si sarebbero quindi stabiliti nel più maestoso Palazzo Borbone. Essa venne cresciuta nelle varie residenze dei Condé, come ad esempio il castello di Chantilly e lHôtel de Condé. Alla nascita le venne dato il titolo onorifico di Mademoiselle d'Enghien; quando Luisa Benedetta aveva nove anni, il padre ottenne il titolo di Conte di Charolais e le relative terre, cosicché Anna venne conosciuta come Mademoiselle de Charolais.

Era nota per essere molto schietta ed arguta, nonché per il suo cattivo temperamento e per dedicare moltissima attenzione al suo aspetto, tanto che la corte francese la chiamava Poupée du Sang (letteralmente, Bambola del Sangue).; alcuni sostengono che il soprannome le venne dato dalla cognata Luisa Francesca di Borbone-Francia Benché fosse nata con un braccio atrofizzato, ella era generalmente considerata come la più attraente delle sorelle Condé, ma nonostante questo la Duchessa d'Orléans la chiamava piccolo rospo.Fraser, Antonia (Lady), Love and Louis XIV

Poco tempo dopo il matrimonio di Anna Luisa Benedetta, Elisabetta Carlotta, duchessa d'Orléans, scrisse inoltre:

Luisa Benedetta ricevette un'educazione tipica per le ragazze nobili francesi dell'epoca e quindi le venne insegnato a leggere, scrivere, danzare, cantare e altre materie che erano considerate necessarie per una giovane aristocratica. Ella passava la maggior parte del suo tempo con la madre e le due sorelle maggiori; erano suoi fratelli e sorelle:

Maria Teresa (1º febbraio 1666 – 22 febbraio 1732), sposò Francesco Luigi, principe di Conti, ed ebbe discendenza; Enrico, duca di Borbone (5 novembre 1667 – 5 luglio 1670); Luigi, duca d'Enghien, futuro Principe di Condé (10 novembre 1668 – 4 marzo 1710), sposò Luisa Francesca di Borbone-Francia, da cui ebbe discendenza; Anna (11 novembre 1670 – 27 maggio 1675); Enrico (1672-1675); Luigi Enrico (9 novembre 1673 – 1675); Anna Maria Vittoria (11 agosto 1675 – 23 ottobre 1700); Maria Anna (24 febbraio 1678 – 11 aprile 1718), sposò Luigi Giuseppe, duca di Vendôme; figlia femmina (1679-1680).

Matrimonio e figli

Luigi XIV combinò numerosi matrimoni all'interno di famiglie principesche francesi per i suoi figli legittimati, avuti da Louise de La Vallière e da Françoise-Athénaïs di Montespan.

Nel 1692 venne deciso il matrimonio della sedicenne Luisa Benedetta con il ventiduenne Luigi Augusto, duca del Maine, il figlio maggiore di Luigi XIV e Madame de Montespan; la cerimonia nuziale ebbe luogo il 19 maggio 1692 nella cappella della reggia di Versailles.Dal momento che entrambi gli sposi erano fisicamente handicappati, i cortigiani più crudeli sussurrarono:

Il matrimonio dei Duchi del Maine non fu felice, essi non si piacevano l'un l'altra. Luisa Benedetta non sopportava la debole mente del marito e la sua mancanza di ambizione; Luigi Augusto, dal suo canto, non poteva sopportare il cattivo carattere della moglie e i suoi tentativi deliberati di metterlo in imbarazzo il più possibile negli ambienti di corte. Le infedeltà di Luisa Benedetta erano d'altronde cosa nota.Un giorno venne udita rinfacciare al marito:

Figli

Nonostante i dissapori, la coppia ebbe sette figli, dei quali solo tre superarono l'infanzia, senza peraltro produrre degli eredi per la Casata di Borbone del Maine:

Mademoiselle de Dombes (11 settembre 1694 – 26 settembre 1694); Luigi Costantino, principe di Dombes (27 novembre 1695 – 28 settembre 1698); Mademoiselle d'Aumale (21 dicembre 1697 – 24 agosto 1699); Luigi Augusto, principe di Dombes (4 marzo 1700 – 1º ottobre 1755); Luigi Carlo, conte d'Eu (15 ottobre 1701 – 13 luglio 1775); Carlo, duca d'Aumale (31 marzo 1704 – 2 settembre 1708); Luisa Francesca, mademoiselle du Maine (4 dicembre 1707 – 19 agosto 1743).

Castello di Sceaux Per sfuggire alla triste corte di Madame de Maintenon, moglie segreta di Luigi XIV a partire dall'ottobre 1683, l'entusiastica Duchessa del Maine creò una propria piccola corte al castello di Sceaux, dove dava brillanti intrattenimenti e si immergeva in intrighi politici.

Il castello, precedentemente residenza di Jean-Baptiste Colbert e della sua famiglia, venne acquistato nel 1700 dal marito per la somma di 900 000 livre, il quale dovette poi abbandonarlo nel periodo della propria disgrazia a corte. Luisa Benedetta, nel frattempo, aveva speso ulteriori 80 000 livre per arredarlo e decorarlo a nuovo.

Il castello venne ricostruito e ridisegnato per lei e lei vi prese residenza a partire dal dicembre 1700. Fu qui che essa ebbe il più famoso tra i suoi soprannomi, quello di La Reine des Abeilles o Regina delle Api; nel 1703 essa aveva costituito un proprio piccolo ordine, chiamato Ordine dell'Ape da Miele, la cui onorificenza venne assegnata a trentanove persone, per il semplice divertimento di Luisa Benedetta. L'uniforme era costituita da una tunica ricamata con filo d'argento, da una parrucca a forma di alveare e da una medaglia con inciso il profilo di Luisa Benedetta e le lettere: L. BAR. D. SC. D.P.D.L.O.D.L.M.A.M., che significavano:Les Aventures des Bourbon-Condé & Bourbon-Conti

Membri della sua corte furono il giovane Voltaire, il Barone di Montesquieu, il Cardinale de Bernis, il Conte di Caylus, Charles-Jean-François Hénault e Jean-Baptiste Rousseau, tra gli altri esponenti della letteratura dell'epoca.

Ultimi anni Cellamare

Alla morte del suocero, il Re Sole, avvenuta nel 1715, la reggenza della nazione venne affidata alle mani del capo della Casa d'Orléans, piuttosto che in quelle del marito di Luisa Benedetta.

Il Parlamento di Parigi annullò il testamento di Luigi XIV e nominò Filippo II di Borbone-Orléans come reggente per il cinquenne re Luigi XV. In conseguenza di ciò, ed adirata per il ruolo giocato dal Duca d'Orléans nel ridurre lo status del marito da Principe del Sangue (rango che Luisa Benedetta aveva avuto fin dalla nascita) a semplice Pari di Francia, ella indusse il Duca del Maine ad unirsi alla Cospirazione di Cellamare, nella speranza di trasferire la reggenza a re Filippo V di Spagna, zio del giovane Re. Il complotto ricevette il nome dall'ambasciatore spagnolo in Francia, Antonio del Giudice, duca di Giovinazzo e principe di Cellamare.

Per ottenere maggiori supporti per il nuovo eventuale reggente, Luisa Benedetta iniziò anche a intrattenere una corrispondenza con Giulio Alberoni, il primo ministro spagnolo; altri cospiratori furono poi il Duca di Richelieu e Melchior de Polignac.

Prigionia

La cospirazione venne comunque scoperta e sia il Duca che la Duchessa del Maine vennero arrestati; nel 1719 Luigi Augusto venne imprigionato nella fortezza di Doullens e Anna Luisa Benedetta a Digione. I loro due figli maschi vennero affidati alle cure della loro governante a Gien, mentre la figlia venne rispedita nel convento di Maubuisson, dove aveva iniziato la sua educazione.

Una volta liberata, Luisa Benedetta condusse una vita più tranquilla a Sceaux, sempre circondata dalla sua piccola corte. All'epoca dell'imprigionamento, ella stava tentando di combinare un matrimonio per il figlio maggiore, Luigi Augusto, principe di Dombes, erede della fortuna della Casa del Maine: la prescelta era la principessa Carlotta Aglae di Borbone-Orléans, cugina del ragazzo, e conosciuta a corte come Mademoiselle de Valois. La rivalità tra le case principesche di Francia era molto aspra e la proposta di matrimonio venne accantonata in quanto la giovane Mademoiselle de Valois rifiutò, con grande dispetto per l'orgogliosa Luisa Benedetta.

Vedovanza

Terminata la loro prigionia nel 1720, il Duca e la Duchessa del Maine sembrarono riconciliarsi ed iniziarono a condurre uno stile di vita più compatibile, piuttosto che continuare ad essersi ostili. Nel maggio 1736 il Duca morì all'età di sessantasei anni; lo stesso anno Luisa Benedetta ottenne il castello di Montrond e, nel 1737, l'Hôtel Biron (attuale sede del Museo Rodin), a Parigi;All'epoca chiamato Hôtel du Maine qui morì il 23 gennaio 1753, all'età di settantasei anni, sopravvivendo così a tutti i suoi fratelli e sorelle.

Titoli nobiliari

8 novembre 1676 – 1685: Sua Altezza Serenissima Mademoiselle d'Enghien 1685 – 19 maggio 1692: Sua Altezza Serenissima Mademoiselle de Charolais 19 maggio 1692 – 14 maggio 1736: Sua Altezza Serenissima la Duchessa del Maine 14 maggio 1736 – 23 gennaio 1753: Sua Altezza Serenissima la Duchessa Madre del Maine

Antenati

Note

Bibliografia

Général de Piépape, La duchesse du Maine (1910)

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