La mescolanza etnica o miscegenazione è un termine che si diffuse nel corso del XIX secolo per riferirsi agli incroci di diverse cosiddette "etnie" o "razze umane" che davano luogo a individui meticci, soprattutto in riferimento al colore della pelle umana e del presupposto che voleva l'esistenza di etnie ben distinte riferibili alla specie umana (vedi storia dei concetti razziali nella specie umana).

"Miscegenazione" o mescolanza genetica deriva da miscuglio (dalla lingua latina miscere-mescolare e genus-discendenza) è stato considerato come il mescolamento di diversi gruppi etnici attraverso il matrimonio, la convivenza, le relazioni sessuali o la procreazione. A causa dell'utilizzazione storica del termine in contesti generalmente implicanti una forte disapprovazione, parole più neutrali come interrazziale, interetnico o transculturale si rivelano essere più comuni nell'uso contemporaneo.

Il termine, soprattutto nei paesi anglosassoni, dove viene indicato come miscegenation, venne utilizzato fin dal XIX secolo per riferirsi al matrimonio interetnico e alle relazioni sessuali interetnici e, più in generale, al processo di "commistione genetica". Storicamente fu utilizzato nel contesto delle leggi contro la mescolanza razziale che vietarono il matrimonio e il rapporto sessuale interrazziale. Il termine derivante dal latino acquisì un primato storico e penetrò massimamente durante il colonialismo europeo e nel corso dell'epoca delle esplorazioni geografiche.

Uso

Tutte le parole indicanti una qualche "mescolanza etnica" vengono accuratamente evitate da molti studiosi, in quanto il termine suggerisce un fenomeno biologico concreto piuttosto che una classificazione imposta a determinate relazioni. Il loro utilizzo storico in contesti che tipicamente implicavano disapprovazione è anche uno dei motivi per cui termini maggiormente neutrali come "interrazziale" e "interetnico" risultano essere più comuni nell'uso contemporaneo. Il termine "mescolanza razziale" rimane in uso tra gli studiosi quando esso si riferisce a pratiche passate riguardanti la multirazzialità, quali le leggi contro la mescolanza che in molti paesi vietarono i matrimoni interrazziali.

In lingua spagnola, lingua portoghese e lingua francese le parole utilizzate per descrivere la "miscelazione delle razze" sono rispettivamente "mestizaje", "mestiçagem" e "métissage". Queste parole, molto più antiche del termine inglese, sono derivate dal "mixticius" latino tardivo per "misto", che è anche la radice della parola spagnola "mestizo" (meticcio). Il portoghese utilizza anche "miscigenação", derivato dalla stessa radice latina della parola inglese.

Tutti questi termini indicanti la mescolanza razziale non sono considerati offensivi come "miscegenation", anche se storicamente sono stati collegati al sistema di caste (vedi casta coloniale) fondato durante la Colonizzazione spagnola delle Americhe ed il susseguente impero spagnolo, soprattutto in America Latina. Alcuni gruppi sudamericani tuttavia considerano l'uso della parola "mestizo" come offensivo in quanto venne utilizzato durante l'epoca coloniale per riferirsi specificamente alla mescolanza venutasi a creare tra i conquistadores e le popolazioni indigene. Le miscele tra "razze" ed etnie diverse sono molto ampie, quindi è preferibile usare il termine "razza mista" o più semplicemente "misto" (mezcla). Nell'America Latina portoghese (l'ex colonia del Brasile e Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarve) esisteva una forma più debole di sistema castale, anche se prevedeva comunque discriminazioni legali e sociali tra individui appartenenti a "razze diverse", poiché la schiavitù per i negri esistette fino alla fine del XIX secolo.

Il matrimonio interrazziale avvenne in modo significativo a partire dai primi insediamenti, con i loro discendenti che riuscirono a raggiungere un alto rango nel governo e nella società. Esistono controversie sul fatto se il sistema brasiliano classista fosse principalmente prodotto su basi socioeconomiche piuttosto che su fondamenti razziali, in un modo del tutto simile alle altre ex colonie portoghesi. Al contrario le persone classificate nei censimenti come negri, marroni (Pardo) o indigene hanno ancora degli indicatori sociali svantaggiati rispetto alla popolazione bianca.

Il concetto di mescolanza razziale è intrinsecamente collegato ai concetti di differenza razziale e pertanto al "razzismo scientifico". Come suggeriscono le diverse connotazioni e etimologie di "miscegenation" e "mestizaje" le definizioni di "razza", "miscuglio razziale" e "multirazzialità" sono storicamente e globalmente divergenti (vedi storia dei concetti razziali nella specie umana), a seconda delle circostanze sociali e delle percezioni culturali. I "mestizo" sono persone di origine mista bianca e indigena, solitamente amerindi i quali non s'identificano come popoli indigeni o nativi americani.

In Canada però i Métis, che hanno anch'essi origini in parte amerinde e in parte bianche, spesso francofoni, si sono identificati come gruppo etnico e sono uno dei popoli indigeni del Canada costituzionalmente riconosciuto.

Le differenze esistenti tra i termini e le parole correlate, che comprendono aspetti di adesione razziale, mostrano anche l'impatto avuto da diversi fattori storico-culturali e conducono a cambiare le interpretazioni sociali sulla "razza" e sull'etnia; così il conte François Dominique de Reynaud de Montlosier, in esilio durante la rivoluzione francese, equiparò le differenze di classe presenti nel regno di Francia del XVIII secolo con la "differenza razziale". Prendendo in prestito il discorso di Henri de Boulainvilliers sulla "razza nordica" come aristocrazia francese che invase i plebei Galli, mostrò tutto il suo disprezzo nei confronti del ceto sociale più basso degli Stati generali, chiamandolo "questa nuova gente nata da schiavi... miscela di tutte le razze e di tutti i tempi".

Colonizzazioni e "mescolanza razziale" Nell'epoca delle colonizzazioni furono creati molti termini per indicare come i figli di genitori di diversa etnia assumessero connotati e status differenti da quelli dei genitori.

Nel contesto della Colonizzazione spagnola delle Americhe, ad esempio, si creò un sistema castale che distingueva tre gruppi razziali (bianchi spagnoli, indios e neri) e diversi altri sottotipiHandbook to Life in the Aztec World, pag.386American Indian holocaust and survival, pag.187Shaping society through dance, pag.13: Spagnoli, persone di origine europea, a loro volta divisi in: Peninsulares (noti anche come Chapetones o Gachupines), nati in Europa ed emigrati in America Creoli (o Spagnoli americani), di discendenza europea ma nati nel Nuovo Mondo Indios Mestizos (Meticci), discendenti di un bianco e un indios Castizos, figli di un genitore meticcio e un genitore bianco (i figli di castizos e spagnoli, detti terceron mestizos, tornavano ad essere considerati creoli) Cholo, figli di un genitore meticcio e un genitore indio (e quindi discendenti di un nonno europeo e tre nonni amerindi), noti anche come sambo mestizos. Neri, schiavi africani deportati nelle colonie e loro discendenti Pardos (Mulatti), figli di un genitore nero e un genitore bianco Moriscos, figli di un mulatto e un bianco (da non confondere con i moriscos iberici, da cui il nome deriva) detti anche terceron perché terza generazione di discendenza da un nero; Albinos, figli di un morisco e un bianco, detti anche quarteron perché quarta generazione di discendenza da un neroThe American universal geography, pag.602; Sambo de terceron, figli di un morisco e un nero Zambos, figli di indigeni amerindi e di schiavi africani o comunque di indios e neri Cambujos, figli di uno zambo e un indio Zambos prietos (cioè zambo scuri), figli di uno zambo e un nero Analogo fenomeno si ebbe con la Colonizzazione portoghese delle Americhe nel cui ambito furono creati termini come cabloco (meticcio) e cafuzo (affine allo zambo).

Etimologia storica Con l'avvento della colonizzazione europea delle Americhe e in seguito negli altri continenti, divennero pressanti le problematiche relative ai rapporti tra le popolazioni residenti, i colonizzatori e gli schiavi.

Miscegention proviene, come già detto, dal latino "miscere" e da "genus". La parola venne coniata per la prima volta negli Stati Uniti d'America nel 1863 appositamente per indicare il concetto di mescolanza razziale, che mise l'accento sulle distinzioni biologiche tra i bianchi e le altre popolazioni.

L'etimologia della parola è legata ai conflitti politici sorti durante la guerra di secessione americana, essa stessa scoppiata con l'intento precipuo di realizzare l'abolizionismo negli Stati Uniti d'America - quindi la fine della schiavitù negli Stati Uniti d'America - e per l'affermazione delle politiche di segregazione razziale degli afroamericani, volte principalmente ad affermare la separazione legale fra le popolazioni ed evitare, per l'appunto, quella che veniva definita mescolanza razziale.

Il riferimento al "genus" venne fatto per enfatizzare le differenze biologiche apparentemente distinguibili tra bianchi e non bianchi, questo anche se poi in realtà - com'è stato ampiamente dimostrato - tutti gli esseri umani appartengono ad uno stesso genere, l'"Homo", ed alla stessa specie, l'"Homo sapiens". La parola fu coniata in un opuscolo anonimo di propaganda pubblicato a New York nel dicembre del 1863, durante la guerra civile. Il pamphlet era intitolato Miscegenation: The Theory of the Blending of the Races, Applied to the American White Man and Negro ("Miscegenation: la teoria della miscelazione delle razze, applicata all'uomo Bianco americano e al Negro"). Esso pretese di sostenere il matrimonio interrazziale tra bianchi e neri, fino a quando essi non rimanessero indistinguibili tra loro, come un'unica "razza mista"; questo obiettivo venne considerato desiderabile e si affermò inoltre che proprio questo era l'obiettivo principale del Partito Repubblicano.

L'opuscolo si rivelò però ben presto essere una frode elaborata dal Partito Democratico con l'intento di screditare i repubblicani imputando loro quest'opinione radicale che offendevano le idee preconcette della stragrande maggioranza dei bianchi, inclusi quelli che si opponevano alla schiavitù negli Stati Uniti d'America. Ciò riuscì ad accrescere anche l'opposizione agli sforzi bellici.

L'opuscolo e le sue variazioni furono ristampate ampiamente sia al Nord che al Sud, ma soprattutto negli Stati Confederati d'America, dai democratici e dai loro sostenitori. Solamente nel novembre del 1864 l'opuscolo venne scoperto essere una truffa; esso venne scritto dal giornalista David Goodman Croly., direttore responsabile del New York World (un giornale democratico) e da George Wakeman, un reporter del World. Da allora in poi la parola "miscegenation" entrò nel linguaggio comune dell'opinione pubblica come una parola d'ordine popolare sia nel discorso politico che in quello sociale. La questione del pericolo di "miscelazione" o mescolanza razziale, così sollevata dagli avversari di Abraham Lincoln, fu cospicuamente messa in primo piano durante la campagna elettorale per le Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1864 svoltesi nell'Unione.

Negli Stati Uniti "miscegnation" si riferì principalmente al matrimonio tra bianchi e non bianchi, in special modo neri.