LUnione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) è un'associazione filosofica non confessionale italiana di promozione sociale, nata informalmente il 19 ottobre 1987 ma costituitasi legalmente il 18 marzo 1991, che al 2024 dichiarava associati
Nel proprio statuto si definisce indipendente da qualsiasi forza politica e dichiara di avere come scopo il raggiungimento dell'effettiva laicità della Repubblica italiana considerata ancora carentee la diffusione delle idee atee e agnostiche. Essa analogamente e talora di concerto con associazioni affini intende rappresentare gli interessi civili e le istanze culturali di quella parte della società italiana che non si identifica in alcuna religione.Non esistono dati univoci in merito alla consistenza di tale fascia di popolazione in Italia. Nel 2000 Alleanza cattolica sosteneva la presenza di meno di un milione e mezzo di non cattolici in Italia. Adherents sostiene in un caso l'esistenza di nove milioni di non religiosi mentre in un altro afferma la presenza di un 99% di cattolici. La Worldmark Encyclopedia of Culture & Daily Life (nel volume 4 alla voce Italia) sostiene una presenza molto minoritaria di non religiosi. LAtlante Geografico De Agostini 2006 riporta che in Italia si dichiarava all'epoca cattolico l'81,5% della popolazione, musulmano l'1,5% (il secondo gruppo religioso per consistenza in Italia) e il rimanente 17% professava un non meglio specificato altro. Sul CIA World Factbook del 2014, infine, si può altresì leggere che i cristiani in Italia (di cui la maggioranza cattolici e, in misura meno preponderante, Testimoni di Geova e protestanti vari) sono l'80% circa della popolazione, i musulmani circa l'1% e atei e agnostici il 20%.
L'UAAR è membro e rappresentante italiana della Federazione umanista europea (EHF), l'unione delle associazioni laico-umaniste europee con sede a Bruxelles e dell'Unione Internazionale Etico-Umanistica (IHEU), con sede a Londra. La sede legale dell'UAAR è attiva dal 18 aprile 2009 e si trova a Roma, mentre a livello locale è presente in oltre 50 tra circoli e rappresentanze provinciali in tutte le 20 regioni.
Sin dalla costituzione di fatto avvenuta nel 1987 promuove dibattiti, manifestazioni, convegni, eventi e altre iniziative principalmente tendenti a promuovere in ogni sede la non confessionalità dello Stato e delle sue istituzioni. Per quanto riguarda l'Italia persegue la completa attuazione del «principio supremo della laicità dello Stato», lottando contro le discriminazioni verso atei e agnostici, richiedendo l'abolizione di ogni privilegio accordato alla religione cattolica nella società e nella scuola in particolare e adoperandosi per il superamento dell'art. 7 della Costituzione (che recepì il Concordato del 1929, poi ridiscusso nel 1984, fra Stato italiano e Santa Sede).
Scopi statutari Gli scopi generali dell'UAAR sono:
Tutelare i diritti civili degli atei e degli agnostici che si identificano nel razionalismo, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione. Contribuire all'affermazione concreta del supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, delle scuole pubbliche e delle istituzioni, e ottenere il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose. In particolare, pretendere l'abolizione di ogni privilegio accordato, di diritto o di fatto, a qualsiasi religione, in virtù dell'uguaglianza di fronte alla legge di religioni e associazioni filosofiche non confessionali. Affermare, nel quadro di una concezione laica, razionale e areligiosa dell'esistenza, il diritto dei soggetti a compiere in autonomia le scelte relative alla sessualità e alla riproduzione, comprese quelle sulla interruzione volontaria della gravidanza; a stringere unioni familiari legalmente riconosciute, senza distinzioni di sesso, e a recedere dalle stesse; a determinarsi liberamente sulla propria fine vita; sostenere la libertà della ricerca scientifica, filosofica e artistica; operare perché tali diritti e libertà trovino piena sanzione ed effettiva garanzia. Promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose, con particolare riguardo alle filosofie atee e agnostiche.
Presidenti onorari
Nel IV congresso nazionale del 2001 fu istituito il comitato di presidenza dell'UAAR, organismo consultivo senza facoltà di voto composto da personalità di chiara fama, nominate dal comitato di coordinamento, l'organo direttivo nazionale. Dopo l'VIII congresso nazionale (Rimini, 3-4 novembre 2007) l'organismo ha cambiato nome, e adesso i suoi membri vengono chiamati semplicemente presidenti onorari.
Essi sono:
Laura Balbo, deceduta Carlo Flamigni, deceduto Margherita Hack, deceduta Danilo Mainardi, deceduto Piergiorgio Odifreddi Pietro Omodeo, deceduto Floriano Papi, deceduto Valerio Pocar Sergio Staino, deceduto Emilio Rosini, deceduto
Attività congressuale dell'UAAR
Tutti gli organi dell'UAAR sono elettivi. In particolare il suo comitato di coordinamento nazionale viene eletto durante il congresso nazionale, di norma avente cadenza triennale. Al 2025 l'UAAR ha organizzato quattordici congressi, due dei quali, il quinto (2002, Firenze) per modifiche formali allo statuto e il settimo (2 luglio 2006, Bologna) per modifiche sostanziali allo stesso al fine di soddisfare i requisiti per diventare Associazione di Promozione Sociale.
Il primo e il secondo congresso, tenutisi nel 1992 a Venezia e nel 1995 a Bologna, ebbero carattere preminentemente organizzativo. Dal terzo congresso, tenutosi a Trento nel 1998, si iniziò a discutere più profondamente sulle linee-guida dell'associazione, operazione che proseguì nel corso del quarto congresso (Firenze, 2001), nel quale furono stabilite le Tesi programmatiche dell'UAAR. Esse definiscono gli scopi, le modalità d'azione e d'intervento nella vita pubblica del Paese, le relazioni con altre forze sociali quali associazioni affini, collaterali e partiti politici, il confronto con temi sociali interessanti anche se non direttamente inerenti all'attività dell'associazione (per esempio il pacifismo). Tutti temi ripresi e sviluppati poi nel corso del congresso di Firenze del 2004, che hanno messo per la prima volta l'associazione di fronte a una vastissima pluralità di posizioni, dovute al considerevole incremento delle associazioni.
L'VIII congresso, svoltosi a Rimini il 3 e 4 novembre 2007, oltre a rinnovare le cariche direttive dell'associazione, inclusa la segreteria nazionale, ha riguardato un'ulteriore revisione delle Tesi: fermo restando la posizione associativa di abolizionismo dell'insegnamento della religione cattolica (IRC) e dell'Otto per mille, le discussioni più rilevanti dal punto di vista programmatico hanno riguardato possibili alternative a queste due posizioni quali l'opportunità di richiedere un insegnamento di teorie agnostiche e atee in parallelo e con le stesse modalità di finanziamento dell'IRC; per quanto riguarda l'Otto per mille, si è discusso sull'eventualità di adoperarsi per cercare di ottenere l'istituzione di una "tassa di religione" sul modello tedesco, su base totalmente volontaria e che non impegni i contribuenti che non vogliono destinare parte delle proprie tasse ad alcuna confessione religiosa. Dal voto è uscito un comitato di coordinamento con a capo Raffaele Carcano (Magenta, 1966), segretario dell'associazione, succeduto a Giorgio Villella che aveva ricoperto l'incarico di segretario dal 1999 al suddetto congresso.
Il IX congresso, svoltosi a Varese il 31 ottobre e 1º novembre 2010, ha visto una sostanziale conferma del Comitato di Coordinamento uscente, alcune modifiche statutarie e la sostituzione del logo associativoInformazioni dedotte da . L'idea originale del nuovo logo è del socio Attilio Valier, ex coordinatore del circolo di Venezia, la versione finale è una delle rielaborazioni proposte dal grafico inglese Cedric Sagne. Le lettere U e A poste una sull'altra simboleggiano l'umanismo, concetto alla base anche del logo Happy Human adottato da varie associazioni e federazioni umaniste e ribadisce come le donne e gli uomini siano la sede dei diritti in una società moderna e laica, e che la realizzazione delle loro aspirazioni dipenda da essi.
Il congresso 2013 ha riconfermato Carcano alla guida e ha profondamente ristrutturato le Tesi, ora suddivise in Manifesto d'intenti, Obiettivi e Dichiarazioni. Gli scopi sociali sono stati aggiornati, esplicitando l'impegno di “affermare, nel quadro di una concezione laica, razionale e areligiosa dell'esistenza, il diritto dei soggetti a compiere in autonomia le scelte relative alla sessualità e alla riproduzione, comprese quelle sulla interruzione volontaria della gravidanza; a stringere unioni familiari legalmente riconosciute, senza distinzioni di sesso, e a recedere dalle stesse; a determinarsi liberamente sulla propria fine vita; sostenere la libertà della ricerca scientifica, filosofica e artistica; operare perché tali diritti e libertà trovino piena sanzione ed effettiva garanzia”.
Il congresso di Parma del 2016, undicesimo della storia dell'UAAR, ha eletto alla guida dell'associazione il cagliaritano Stefano Incani, candidatosi con una lista di undici nomi per il Comitato di Coordinamento tra cui molti già militanti in Comitati precedenti, segno della continuità con la precedente amministrazione. Il segretario uscente Carcano non si era ricandidato. Ai coordinatori di circolo è stata riconosciuta la rappresentanza legale limitatamente all'ambito dello stesso circolo. Tra i valori dell'UAAR sono stati aggiunti l'autodeterminazione e il metodo scientifico, mentre tra gli obiettivi ha fatto il suo ingresso la gestazione per altri (GPA).
Il dodicesimo congresso si è svolto a Rimini nel 2019. Fra le tre liste presentate da altrettanti candidati al ruolo di segretario i delegati hanno eletto quella guidata da Roberto Grendene, di Casalecchio di Reno (BO), nella quale erano presenti alcuni esponenti dell'organo dirigente uscente tra i quali lo stesso Grendene. Tale congresso ha deliberato una serie di modifiche necessarie per adeguare lo statuto a quanto disposto dal nuovo Codice del Terzo Settore e ha introdotto alcuni ritocchi e novità anche tra gli obiettivi dell'associazione, per esempio per quanto riguarda la cultura scientifica.
Il tredicesimo congresso ha avuto luogo ad Abano Terme nel 2022. Si è presentata una sola lista a sostegno del candidato segretario Roberto Grendene, che è stato di conseguenza confermato nel suo incarico. Grendene è stato confermato segretario al quattordicesimo congresso tenutosi a Rimini nel 2025.
I Congresso – Venezia, 6 dicembre 1992 II Congresso – Bologna, 26 novembre 1995 III Congresso – Trento, 17 maggio 1998 IV Congresso – Firenze, 17 - 18 novembre 2001 V Congresso – Firenze, 14 luglio 2002 VI Congresso – Firenze, 20 - 21 novembre 2004 VII Congresso – Bologna, 2 luglio 2006 VIII Congresso – Rimini, 3 - 4 novembre 2007 IX Congresso – Varese, 31 ottobre - 1º novembre 2010 X Congresso – Roma, 2 - 3 novembre 2013 XI Congresso – Parma, 27 - 28 marzo 2016 XII Congresso – Rimini, 11 - 12 maggio 2019 XIII Congresso – Abano Terme, 9 - 10 aprile 2022 XIV Congresso – Rimini, 29 - 30 marzo 2025
Audizioni parlamentari e rapporti con le istituzioni