Giocatore apprezzatissimo in Giappone e poco conosciuto all'estero, con la nazionale giapponese si è laureato campione d'Asia nel 2011.
A livello internazionale ha collezionato 93 presenze con i Samurai Blue, posizionandosi al tredicesimo posto nella classifica di tutti i tempi per gare disputate. Con i club ha legato gran parte della sua carriera all'FC Tokyo, di cui è il sesto giocatore più presente della storia grazie a 310 apparizioni complessive.
Biografia Nato il 25 gennaio 1983 a Taihaku-ku, quartiere appartenente alla città di Sendai, nella prefettura di Miyagi, Konno inizia a praticare il calcio all'età di sette anni, entrando nell'Uenoyama FC. Prosegue successivamente nella squadra del Sendai City Yamada Junior High School e, terminate le scuole medie, si iscrive alla Tōhoku High School.
Pur essendo già considerato un buon calciatore a livello giovanile, non riesce a ottenere l'ammissione alla Tōhoku High School tramite una borsa sportiva e vi accede superando il normale esame d'ingresso. Nel corso degli anni liceali emerge tuttavia rapidamente, venendo selezionato per la rappresentativa della prefettura di Miyagi e partecipando al Festival nazionale dello sport del Giappone e al campionato nazionale scolastico. Prende inoltre parte a raduni dei centri nazionali di formazione e della selezione giovanile giapponese, senza però ricevere inizialmente offerte da club professionistici. Alla Tōhoku High School viene inizialmente impiegato come difensore: durante il secondo anno gioca da stopper in una difesa a tre, con il compito di seguire direttamente gli attaccanti avversari, mentre nell'ultima stagione viene avanzato stabilmente a mediano. Konno ha successivamente indicato proprio l'esperienza maturata in entrambi i ruoli come fondamentale per la propria capacità di alternarsi, anche tra i professionisti, tra centrocampo e difesa. Già durante il secondo anno delle superiori possedeva una forza fisica considerevole: in una prova di squat avrebbe sollevato 206 kg, uno dei valori migliori registrati tra i coetanei a livello nazionale.
Inizialmente non sembrava destinato al professionismo: dopo aver concluso il percorso scolastico aveva infatti concordato il proprio ingresso nel Sony Sendai, con l'intenzione di lavorare parallelamente all'attività calcistica. L'allenatore della Tōhoku High School, ritenendone tuttavia le qualità adatte al professionismo, gli permette di sostenere un periodo di prova con il Consadole Sapporo. Qui viene osservato da Takeshi Okada, che ne rimane particolarmente colpito. Secondo quanto successivamente raccontato dallo stesso Okada, il tecnico aveva inizialmente visionato un filmato di Konno dopo essere stato informato dell'esistenza di un giovane promettente al quale nessun club professionistico sembrava interessato. Impressionato soprattutto dall'intensità con cui il centrocampista aggrediva il portatore di palla, Okada si adoperò direttamente per convincerlo a scegliere il professionismo nonostante l'accordo già raggiunto con il Sony Sendai e le iniziali perplessità della famiglia, orientata verso una carriera lavorativa più stabile. Lo stesso Okada individua già in quel periodo nella rapidità con cui Konno riusciva ad avvicinarsi all'avversario e recuperare il pallone la sua principale qualità, invitandolo a costruire la propria carriera professionistica proprio intorno a tale caratteristica. I due si ritroveranno alcuni anni più tardi nella nazionale giapponese, partecipando insieme al Mondiale 2010.
Durante l'infanzia sviluppa inoltre una forte passione per il manga e anime calcistico "Capitan Tsubasa", dal quale afferma di aver assimilato soprattutto l'importanza del rispetto per compagni e avversari, della cura del materiale e della volontà di non arrendersi durante le partite. Tale legame assume successivamente un significato particolare quando, nel 2022, entra nella Nankatsu SC, società il cui nome deriva proprio dalla squadra protagonista dell'opera di Yōichi Takahashi. Al momento del trasferimento descrive infatti come «un sogno» la possibilità di giocare nel club legato a una serie che amava fin dall'infanzia.
Il 4 gennaio 2009 Konno annuncia il matrimonio con l'ex modella Kyōko Hirokawa, laureata alla Aoyama Gakuin University e successivamente impiegata nel settore del wedding, con la quale aveva intrattenuto una relazione negli anni precedenti; il 23 agosto 2011 nasce il loro primo figlio, un maschio.
Di carattere riservato, Konno si è descritto in diverse occasioni come una persona timida soprattutto al di fuori del terreno di gioco. Il carattere serio e introverso lo ha tuttavia reso nel corso degli anni anche una figura particolarmente apprezzata all'interno degli spogliatoi, dove veniva frequentemente coinvolto scherzosamente dai compagni.
Parallelamente all'attività agonistica ha sostenuto iniziative benefiche rivolte all'infanzia. Tra queste figura un progetto attraverso il quale contribuiva alla fornitura di vaccini in relazione alle proprie presenze nelle competizioni ufficiali; ha inoltre promosso annualmente il "Konno Cup", evento calcistico per bambini nel quale le squadre partecipanti erano coinvolte anche nella raccolta di tappi di plastica finalizzata al finanziamento di vaccinazioni nei paesi più poveri.
La lunga permanenza nel calcio agonistico è stata caratterizzata dalla particolare attenzione al lavoro quotidiano e alla continuità fisica raggiungendo l'età di 40 anni all'inizio della stagione 2023.
Caratteristiche tecniche
Centrocampista difensivo estremamente duttile, Konno può essere impiegato sia come mediano sia come difensore centrale, ruoli che ha ricoperto con continuità fin dagli anni della formazione scolastica. Nel corso della carriera è stato inoltre schierato su entrambe le fasce come terzino, caratteristica che lo ha reso un autentico utility player del reparto difensivo. Di piede destro, è alto 178 cm e, nonostante una statura non particolarmente elevata per un centrale difensivo, compensa attraverso forza fisica, tempismo, aggressività nei contrasti e una buona efficacia nel gioco aereo.
La caratteristica principale del suo gioco è la capacità di recuperare il pallone. È particolarmente efficace nell'avvicinarsi rapidamente al portatore, riducendone lo spazio di manovra attraverso un pressing aggressivo e tentando quindi l'anticipo o il contrasto diretto. Già prima dell'ingresso nel professionismo Takeshi Okada individuò proprio nella rapidità con cui riusciva a sottrarre il pallone agli avversari la qualità sulla quale avrebbe dovuto costruire la propria carriera. Anche la Nankatsu SC ne indica tra le caratteristiche principali la velocità e potenza nell'approccio al portatore, la forza nei duelli e la capacità di recupero. Hiromi Hara, che lo allenò all'FC Tokyo, ne elogiò in particolare la capacità di scegliere correttamente la distanza dall'avversario, utilizzare il corpo nel contrasto e recuperare il pallone senza ricorrere sistematicamente al fallo, definendo tale abilità insolita per un calciatore giapponese.
Dispone inoltre di una spiccata capacità di lettura preventiva dell'azione, che gli permette di riconoscere anticipatamente le situazioni pericolose, intercettare le linee di passaggio e coprire ampie zone del terreno di gioco. Grazie alla velocità nelle transizioni e alla capacità di adattarsi alla posizione dei compagni può proteggere la zona davanti alla difesa oppure arretrare direttamente nella linea dei centrali. Proprio la combinazione tra senso della posizione, aggressività e duttilità ha consentito a diversi allenatori di alternarne l'impiego tra i due reparti. Nel ruolo di centrale si distingue soprattutto per la solidità nell'uno contro uno e per la capacità di copertura alle spalle dei compagni. Quando nel 2009 Hiroshi Jōfuku lo spostò stabilmente al centro della difesa dell'FC Tokyo, divenne uno dei punti di partenza della costruzione della manovra, sfruttando la capacità di distribuire il pallone con entrambi i piedi. Lo stesso Jōfuku lo definì successivamente uno dei migliori difensori centrali giapponesi.
Pur essendo maggiormente orientato alla fase difensiva, dispone infatti di una tecnica individuale sufficientemente sviluppata per partecipare alla costruzione della manovra. È dotato di una buona sensibilità nel passaggio, riuscendo ad avviare l'azione dalle retrovie e a servire i compagni tra le linee; da mediano, tuttavia, la verticalizzazione offensiva non è stata tradizionalmente considerata la sua qualità principale, risultando più efficace nel garantire dinamismo, recupero del pallone ed equilibrio. È anche un buon rigorista e in carriera ha calciato alcuni penalty decisivi in partite ad eliminazione diretta.
Negli anni più maturi della carriera ha continuato a lavorare anche sulla ricezione e sulla trasmissione del pallone: durante l'esperienza alla Nankatsu sotto Yahiro Kazama, ad esempio, ha dichiarato di aver ripreso a perfezionare aspetti fondamentali come controllo orientato, passaggio e capacità di giocare rivolto in avanti.
A queste caratteristiche unisce un'elevata resistenza atletica e una notevole intensità nei duelli, qualità che gli hanno consentito di mantenere per buona parte della carriera un considerevole volume di corsa. Il suo stile si basa più sulla continuità nell'interdizione, nella copertura e nel sostegno ai compagni che sulla ricerca della giocata individuale; lo stesso Konno ha indicato nel principio dell'«attaccare e difendere tutti insieme» il proprio ideale calcistico.
La capacità di adattarsi alle esigenze tattiche è stata particolarmente evidente con la nazionale giapponese, dove è passato dall'originario ruolo di mediano a quello di difensore centrale e, in determinate occasioni, di terzino. Ivica Osim ne apprezzava proprio la disponibilità a ricoprire anche posizioni non necessariamente preferite dal giocatore, mentre Takeshi Okada ne sottolineò più volte il valore derivante dalla sua duttilità.
Carriera Club Gli inizi Dopo avere iniziato a giocare all'età di sette anni, prosegue la propria formazione tra Uenoyama FC, Sendai City Yamada Junior High School e Tōhoku High School. Non ammesso alla scuola superiore come atleta borsista, vi entra attraverso il normale percorso scolastico e riesce successivamente a imporsi nella squadra di calcio, venendo convocato nella rappresentativa della prefettura di Miyagi. Partecipa inoltre al campionato nazionale scolastico e, nell'ultimo anno, conduce la Tōhoku High School fino ai quarti di finale della competizione nazionale.
Nonostante le convocazioni nei centri nazionali di formazione e in alcuni raduni delle rappresentative giovanili, al termine delle superiori non riceve inizialmente offerte dalla J. League e concorda il proprio ingresso al Sony Sendai. Un periodo di prova al Consadole Sapporo modifica tuttavia il corso della sua carriera: Takeshi Okada, impressionato dalle sue qualità nell'aggressione del portatore e nel recupero del pallone, ne promuove direttamente l'ingaggio.
Consadole Sapporo Nel 2001 entra quindi nel Consadole Sapporo e, nonostante abbia appena diciotto anni, ottiene immediatamente spazio nella formazione guidata da Okada. Il 7 aprile disputa contro il Tokyo Verdy 1969 la prima partita della carriera in J. League Division 1.
Nel 2002 diventa uno dei principali elementi della squadra e riceve la maglia numero 4. Il Consadole Sapporo vive tuttavia una stagione particolarmente difficile, caratterizzata anche dall'avvicendamento in panchina di Tetsuji Hashiratani, e conclude il campionato all'ultimo posto, retrocedendo in J. League Division 2.
Konno rimane comunque a Sapporo e disputa anche la stagione 2003 in seconda divisione. Al termine dell'annata calcistica, lascia il Consadole Sapporo dopo tre stagioni professionistiche.
FC Tokyo