I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) è un film del 2005 diretto da Ang Lee con Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, liberamente ispirato al racconto Brokeback Mountain di Annie Proulx che fu pubblicato per la prima volta sulla rivista statunitense The New Yorker il 13 ottobre 1997.
Il film, di produzione statunitense, debuttò alla Mostra internazionale del cinema di Venezia, dove vinse il Leone d'oro. Uscì nei cinema statunitensi il 9 dicembre 2005, mentre in Italia è uscito il 20 gennaio 2006.
La pellicola fu accolta da critiche estremamente positive: vinse molteplici premi tra cui 4 Golden Globe, 4 BAFTA, 3 Critics' Choice Movie Award, 4 Satellite Awards e fu il film con maggiori nomination ai Premi Oscar 2006, dove riuscì ad aggiudicarsene 3 su 8 (miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior colonna sonora). Il film fu inoltre un successo al box office,vedi Accoglienza — Incassi. ed è considerato uno dei migliori film del 2005 e del decennio 2000-2010 nonché uno dei migliori film riguardanti l'amore omosessuale.
Nel 2018 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Trama Wyoming, 1963: due giovani uomini ventenni in cerca di un lavoro stagionale si presentano a un allevatore e vengono ingaggiati per condurre al pascolo un gregge di pecore nella località di Brokeback Mountain (un luogo fittizio sul Big Horn) durante l'estate. I due hanno un carattere molto diverso: Jack Twist è un ragazzo estroverso e solare del Texas, dedito alle gare di rodeo con cui spera di farsi notare, mentre Ennis del Mar è un giovane di poche parole della zona, chiuso e semplice, abituato ad accettare la vita dura così com'è. Durante questa esperienza in montagna, l'isolamento e la convivenza forzata portano i due protagonisti a cercare un contatto e a scoprire un'attrazione e un sentimento reciproco, che sfocia in un rapporto sessuale, con l'amore tra i due che diventa sempre più forte giorno dopo giorno. Finito il lavoro estivo, però, i due ragazzi scelgono, pur con profonda amarezza, di riprendere le loro strade, perdendosi di vista.
Negli anni successivi entrambi continuano le loro vite convenzionali: Ennis sposa la fidanzata Alma, con la quale ha due figlie; Jack partecipa ancora ai rodei e in Texas conosce una ragazza di buona famiglia, Laureen, con cui conclude un matrimonio dal quale hanno un bambino e, nonostante il rapporto conflittuale creatosi con il suocero, questa unione garantisce al cowboy un buon lavoro nell’impresa di famiglia. Ennis, invece, rimane relegato a lavori stagionali che a fatica gli consentono di mantenere la moglie e le figlie.
Un giorno del 1967, Ennis riceve una cartolina in cui l'amico gli preannuncia una visita dopo quattro anni. Questo incontro riaccende la passione tra i due uomini, che nel profondo non si è mai spenta. I due si scambiano un bacio appassionato, senza accorgersi di essere visti da Alma, attonita, e passano del tempo insieme, facendo l'amore. Jack sarebbe a questo punto disposto a smettere di nascondersi e vivere con Ennis, ma quest'ultimo ritiene che una relazione omosessuale equivalga a una condanna a morte nella realtà in cui vivono, ricordando un episodio vissuto da bambino, in cui il padre lo aveva condotto a vedere il cadavere di un omosessuale linciato. I due si lasciano alle rispettive vite, ma continuando a sentirsi. Tra Ennis e la moglie (che ha scoperto da tempo la sessualità del marito) si crea un'irreparabile frattura negli anni, che finirà il 6 novembre 1975 in un divorzio.
Gli incontri tra Ennis e Jack continuano sporadici nel corso del tempo, ma Ennis, vincolato tra il lavoro e le figlie ancora piccole, non riesce a passare molto tempo con Jack e quest'ultimo cerca di compensare la solitudine facendo ricorso alla prostituzione maschile in Messico. Durante l'ultimo incontro a Brokeback Mountain, in cui Ennis annuncia che non si vedranno fino ad un ipotetico novembre, i due litigano, ma, quando si salutano, sembrano sapere che nulla cambierà e che si vedranno sempre meno.
Vent'anni dopo il loro primo incontro, nel 1983, Ennis, ormai quarantenne, si vede rispedire al mittente una cartolina inviata a Jack, recante il timbro “DECEDUTO”. Incredulo, chiama la casa di Jack e parla con Laureen, la quale racconta che Jack è morto a causa dello scoppio di un grosso pneumatico da trattore, un frammento del quale gli ha sfondato il volto, tramortendolo e facendolo annegare nel proprio sangue. Ennis, mentre ascolta Laureen, visualizza Jack mentre viene picchiato a morte da tre uomini che hanno scoperto la sua sessualità. Il suo ultimo desiderio è che le proprie ceneri siano sparse a Brokeback Mountain. Ennis fa una visita ai genitori di Jack per offrirsi di farlo, ma il padre preferisce che riposino nel cimitero del paese, mentre la madre permette a Ennis di prendere un oggetto dalla camera del figlio come ricordo. Ennis scopre così che Jack ha conservato la camicia che lui vent'anni prima pensava di aver dimenticato a Brokeback Mountain. Capisce, quindi, che Jack è sempre stato profondamente innamorato di lui.
Ennis si trasferisce in una roulotte, dove la figlia Alma Jr. gli annuncia che si sposerà presto con un operaio. Il film si chiude con Ennis che apre l'armadio e accarezza la camicia di Jack. Osservando una foto di Brokeback Mountain, le ultime parole che l'uomo dice con le lacrime agli occhi sono "Jack, io giuro".
Produzione Pre-produzione
Il racconto di Annie Proulx uscì sulle pagine del New Yorker nel 1997 e fu un piccolo caso; il suo adattamento cinematografico ebbe poi una gestazione lunga e difficoltosa. La sceneggiatura, scritta dal premio Pulitzer Larry McMurtry e da Diana Ossana aveva visto la luce già nel 1999, ma nonostante si fosse a ridosso del nuovo millennio restava diffuso un certo timore all'idea di produrre, dirigere e interpretare una storia ancora ritenuta così rischiosa.
Il primo regista disposto a realizzare il film è Gus Van Sant: il progetto era agli inizi, una parte nel film fu offerta a Matt Damon, ma quest'ultimo non accettò il ruolo e il lavoro di Van Sant svanì. La pellicola fu offerta anche a Pedro Almodóvar, regista distante dall'industria cinematografica americana: costui dirà in seguito che, sebbene abbia rifiutato, è stata l'unica tra le proposte fattegli da Hollywood che abbia preso in seria considerazione e si sia quasi pentito di non avere accettato.
Il progetto quindi rischiava di bloccarsi, ma alla fine l'intuizione di affidare la storia alla sensibilità di un regista dalla versatilità artistica e adattabilità culturale si rivelerà vincente: fu chiamato Ang Lee, che accettò praticamente subito. La filmografia del regista taiwanese è varia, avendo girato film di produzione cinese (La tigre e il dragone), inglese (Ragione e sentimento), hollywoodiana (Hulk) ma allo stesso tempo percorsa da un filo conduttore, trattando spesso il conflitto tra i sentimenti e le costrizioni: una sensibilità dunque molto adatta alla sceneggiatura di Brokeback Mountain, tanto più che Ang Lee aveva già toccato il tema dell'omosessualità in una sua famosa commedia, Il banchetto di nozze.
Un altro problema nell'adattare la storia al cinema, visto che si svolge nell'arco di vent'anni, era decidere se scegliere attori più giovani per interpretare gli Ennis e Jack ventenni e altri due più maturi per Ennis e Jack quarantenni, o se prendere due attori di età mediana tra i due estremi, invecchiandoli con l'ausilio del trucco. Alla fine si è deciso per la seconda soluzione, in modo da dare un unico volto in cui identificare i personaggi: dopo un lungo casting la scelta ricadde su Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, che Ang Lee giudicò molto bene assortiti sullo schermo: le loro capacità erano equilibrate, venivano entrambi da carriere avviate e solide, ed entrambi aspettavano un ruolo per mettere definitivamente in luce le proprie abilità recitative. Il regista Lee dirà poi in seguito di aver sfruttato il loro reale imbarazzo per le scene più intime (su tutte il primo rapporto sessuale fra Ennis e Jack) per rendere più realistica possibile l'intensità emotiva del film. La parte di Ennis fu offerta anche all'attore Mark Wahlberg il quale rifiutò dicendo che un progetto del genere gli dava i brividi e che fu contento che il regista non insistette nel dargli la parte. Anche Joaquin Phoenix rifiutò di partecipare al film.
Riprese Le riprese del film si svolgono finalmente nell'estate del 2004, con un budget da cinema indipendente; per contenere ulteriormente i costi si gira tutto il film nella regione dell'Alberta, in Canada. Anche le montagne che si vedono nel film, che nella finzione fanno parte della catena del Big Horn negli USA, si trovano in realtà nelle Montagne Rocciose Canadesi, nel sud della regione Alberta, quindi non nel Wyoming.
Sceneggiatura
Il regista e gli sceneggiatori hanno deciso di rimanere profondamente aderenti al breve racconto di Annie Proulx, Gente del Wyoming. Molte scene e battute del film infatti riprendono, a volte senza cambiare una virgola, i dialoghi e gli eventi del racconto. Diana Ossana e Larry McMurtry hanno colto subito le potenzialità della storia e dei dialoghi scarni e hanno voluto rendere loro giustizia modificando solo il minimo indispensabile. Avendo tra le mani una storia breve, i due sceneggiatori non sono stati costretti a tagliare qualcosa come accade spesso negli adattamenti cinematografici, ma anzi hanno potuto dare più respiro alla storia, approfondirne alcuni aspetti e dare maggior spazio ad alcuni personaggi. Dal racconto e dal film è stato tratto anche un musical.
Promozione Tagline
Distribuzione Il film uscì negli Stati Uniti d'America il 9 dicembre 2005. In Italia, invece, venne distribuito il 20 gennaio 2006.
Edizione italiana La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani furono affidati a Gianni G. Galassi, per LaBiBi.it.
Accoglienza Critica Il film è accolto da critiche positive e si aggiudica una lunga serie di vittorie e candidature ai più importanti premi cinematografici, tra cui 8 candidature agli Oscar e 8 ai Golden Globe. Diversi aspetti della pellicola sono apprezzati: la sceneggiatura, la fotografia, la colonna sonora, la regia e le interpretazioni dei due attori protagonisti. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes ottiene una votazione dell'87% da parte dei critici, del 91% da parte dei critici Top e del 82% da parte degli spettatori. Su Metacritic riceve un voto di 87/100 da parte dei critici e 8.2/10 da parte del pubblico. IMDb gli assegna un voto di 7.7/10 in base a oltre 161.000 votazioni degli utenti. Anche in Italia il film ottiene il consenso di critica e pubblico, regalando al regista il Leone d'oro al miglior film. Sul sito MYmovies ottiene un giudizio di 3.92/5 con 4 stelle su 5 da parte del pubblico e 3 stelle su 5 da parte della critica; sul sito di Coming Soon Television registra un voto di 9.0/10.
Incassi Il film è un successo al box office: a fronte di un budget di 14 milioni di dollari ne incassa 178 a livello mondiale (di cui 83 milioni guadagnati sul mercato interno e più di 5 milioni in Italia) classificandosi, all'epoca, come il terzo film a tematica LGBT di maggior incasso della storia del cinema (attualmente è al sesto posto) e risultando ancora oggi il film di maggior incasso dello studio cinematografico statunitense Focus Features. Il film ottiene ottimi risultati anche dalle vendite DVD: in patria, alla sua uscita sul mercato Home video, esordisce al secondo posto nella classifica dei DVD più venduti e arriva a incassare oltre 31 milioni di dollari.
Riconoscimenti
2006 - Premio Oscar Miglior regia a Ang Lee Migliore sceneggiatura non originale a Larry McMurtry e Diana Ossana Miglior colonna sonora a Gustavo Santaolalla Candidatura Miglior film a Diana Ossana e James Schamus Candidatura Miglior attore protagonista a Heath Ledger Candidatura Miglior attore non protagonista a Jake Gyllenhaal