Topolino è un periodico a fumetti dedicato ai personaggi Disney, pubblicato dall'aprile 1949 dall'Arnoldo Mondadori Editore, e considerato una delle testate a fumetti più note e longeve d'Italia.
Nel corso della sua storia ha avuto una larga diffusione tra lettori di diverse fasce d'età, mantenendo un ruolo rilevante nel panorama del fumetto italiano. Le storie pubblicate sulla testata hanno contribuito alla formazione della scuola Disney italiana, con il lavoro di numerosi autori tra cui Romano Scarpa, Giorgio Cavazzano, Massimo De Vita, Giovan Battista Carpi e altri importanti esponenti del fumetto Disney italiano.
Prese il posto dell'omonimo giornale pubblicato dal 1932Topolino Story 1949, pagina 12, dal quale si differenziava per la pubblicazione esclusiva di storie con personaggi Disney, inizialmente di produzione sia estera sia italiana, con queste ultime divenute progressivamente prevalenti. Dal 1988 la testata fu pubblicata dalla sola Disney e dal 2013 è edita da Panini Comics.
Pubblicato ininterrottamente dal 1949, Topolino ha raggiunto diversi traguardi editoriali, tra cui il cinquecentesimo numero, uscito il 27 giugno 1965, il millesimo, pubblicato il 26 gennaio 1975, e il tremilacinquecentesimo, uscito il 21 dicembre 2022.
Il primo numero della testata è considerato uno degli albi Disney italiani più ricercati dai collezionisti e ha raggiunto quotazioni di diverse migliaia di euro sul mercato collezionistico.
Storia editoriale A seguito del calo di vendite che alla fine degli anni quaranta colpì i giornali a fumetti come Topolino, la Mondadori, per non perdere i diritti delle pubblicazioni da libreria che sarebbero stati ritirati dalla Disney se avesse interrotto la testata, decise di rilanciarla cambiandone il formato e la periodicità. Il nuovo formato sarebbe stato lo stesso di un'altra pubblicazione della Mondadori, il mensile Selezione dal Reader's Digest, per stampare la quale veniva utilizzata una nuova e costosa macchina che però restava inutilizzata nei periodi di attesa tra un numero e il successivo; si pensò allora di usarla per stampare Topolino che ne ricalcherà così il formato e tutti i successivi cambiamenti (aumenti di pochi centimetri nelle dimensioni, il passaggio dalla spillatura alla brossura, cambi nel tipo di carta impiegata)Mario Morcellini, Alberto Abruzzese, Donatella Scipioni, Carocci, Il Mediaevo: TV e industria culturale nell'Italia del XX secolo, Volume 290 de Università, 404, 2001.. Il nuovo corso venne ampiamente pubblicizzato sugli ultimi due numeri di Topolino formato giornale, il n. 737 e il n. 738 e nell'aprile 1949 Topolino nella nuova veste editoriale esordiva nelle edicole con un nuovo n. 1, con una periodicità inizialmente mensile, cento pagine di storie esclusivamente disneyane, al prezzo di 60 lireTopolino Story 1949, pagina 180-181 anziché le 15 del precedente settimanale. In alto a sinistra sotto l'indicazione del mese e dell'anno compariva la dicitura "Vol. I" in quanto avrebbe dovuto far parte di una raccolta di sei numeri con numerazione delle pagine che continuava da un numero al successivo realizzando così alla fine di un semestre un volume unicoTopolino Story 1949, pagina 181.
Inizialmente la testata ebbe una periodicità mensile (anche se nei mesi di luglio del 1950 e 1951 usciranno due numeri); divenne quindicinale dal n. 40 (10 aprile 1952) e infine settimanale dal n. 236 (5 giugno 1960) con uscita il mercoledì. I primi 74 numeri furono spillati e dal n. 75 si passò definitivamente alla brossura. La veste grafica rimase simile negli anni tranne quando dal n. 605 del 2 luglio 1967 fu inserita per la prima volta la caratteristica banda gialla sul fianco con l'indicazione della testata, dell'editore, del numero oltre che la firma di Disney; essa negli anni ha subito dei leggeri restyling. Con la pubblicazione del Topolino n. 1702 del 1988 la Walt Disney Company subentra alla Mondadori con la sua divisione locale Walt Disney Company Italia mantenendo lo stesso personale.. Nel 2013 col n. 3019 la testata passa dalla Disney Italia alla Panini Comics.
Il 1949 e gli anni cinquanta Il 7 aprile 1949 esce il primo numero stampato con una tiratura di copie con una copertina che ritraeva Topolino in divisa tratta dal retro del n. 9 della collana Walt Disney's Comics and Stories realizzata tramite un ricalco di autore ignoto mentre sul retro appare un disegno di Ken Hultgren raffigurante Minni intenta nel giardinaggio. In alto a sinistra, sotto l'indicazione del mese e dell'anno troviamo la dicitura Vol. I. All'inizio della sua avventura, infatti, il libretto era pensato come una raccolta di sei numeri, chiamati fascicoli, e con numerazione delle pagine continua da un numero a un altro, realizzando così alla fine di un semestre una volume unico. Le storie a fumetti presenti sono in gran parte americane tranne Eta Beta l'uomo del 2000 e Topolino e il cobra bianco che era iniziata nel Topolino giornale e che si concluderà nel primo numero della nuova serieTopolino Story 1949, pagina 182, mentre altre tre storie sono di Carl Barks: Paperino milionario al verde, Pluto salva la nave e 'Paperino e il segreto del vecchio castello'. Il volume venne poi completato da Le storie dello zio Remo - Coniglietto e l'arcobaleno d'oro, di George Stallings e Dick Moores, con protagonisti i personaggi animati del film I racconti dello zio Tom; Buci e le pulizie di primavera, di Don Gunn, Il piccolo Lupo Mannaro e Cappuccetto Rosso, di Carl Buettner e tutta una serie di rubriche scritte principalmente da Guido Martina a quel tempo unico sceneggiatore Disney a lavorare per Mondadori.
Nel 1952 Topolino diventa quindicinale in seguito a un referendum fatto fra i lettori e basato sull'invio di una cartolina presente nel n. 8. A questo cambiamento venne dato molto risalto anche con slogan presenti sulle copertineTopolino Story 1952, pagina 178. Nel 1953 con il n. 75 non sarà più spillato ma brossurato e dal numero 77 comparirà la scritta Arnoldo Mondadori EditoreTopolino Story 1953, pagina 178. Nel 1955 vengono pubblicate 8 storie italianeTopolino Story 1955, pagina 178 tra le quali Paperino e il misterioso Mister Moster di Guido Martina e Giovan Battista CarpiTopolino Story 1955, pagina 10. Il numero delle pagine è 100 con le uniche eccezioni rappresentate dal primo numero dell'anno (106), che ospita l'ultimo numero della rubrica "Toposport", e dall'ultimo numero dell'anno (129) che essendo uno speciale natalizio ha 132 pagine e per questo numero costa 100 lire, 20 in più del solito. Nel 1956 fino a settembre il prezzo rimane 80 lire ma dal n. 148 le pagine diventano 132 e il prezzo passa a 100 lire. A partire dal n. 145 spariscono dalla costa di copertina le immagini con i personaggi disneyaniTopolino Story 1956, pagina 178. Nel 1957 dal n. 165 il disegno della costa è caratterizzato da un motivo a quadretti bianchi e rossi o bianchi e blu e vengono prodotte 30 storie italianeTopolino Story 1957, pagina 178. Nel 1959 dal n. 220 le pagine sono metà a colori e metà in bianco e nero alternativamenteTopolino Story 1959, pagina 178.
Anni sessanta Il 5 giugno 1960 la testata diventa settimanale con il n. 236Topolino Story 1960, pagina 178 e l'anno successivo dal n. 289 diventa tutto a colori. Da ottobre 1963 il prezzo sale a 120 lire e il numero delle pagine a 148Topolino Story 1963, pagina 178. Viene pubblicata la famosa parodia Paperino fornaretto di Venezia di Osvaldo Pavese e Giovan Battista CarpiTopolino Story 1964, pagina 78. Nel 1965 a causa di uno sciopero il n. 479 verrà integrato nel n. 480Topolino Story 1965, pagina 178. Viene pubblicato il n. 500 (che è quindi in realtà il 499º) che ha 180 pagine e costa 150 lire e contiene in allegato una lettera di Walt Disney che si complimenta con il direttore Mario Gentilini per il traguardo raggiuntoTopolino Story 1965, pagina 8. Nel 1966 nel n. 578 viene data notizia della morte di Walt Disney. Nel 1967 con il n. 605 la grafica del dorso assume il fondo giallo utilizzato ancora oggiTopolino Story 1967, pagina 8. Inoltre Giorgio Cavazzano esordisce con la storia Paperino e il singhiozzo a martello pubblicato nel n. 611Topolino Story 1967, pagina 11.
Dal 1969 l'influenza della pubblicità fa sì che il numero di pagine diventi variabileTopolino Story 1969, pagina 178. Nello stesso anno esordisce Paperinik nel n. 706 nella storia Paperinik il diabolico vendicatoreTopolino Story 1969, pagina 8 e dal n. da 708 al n. 713 viene presentata l'iniziativa editoriale Operazione Dollaro, un concorso che mette in palio premi e monete dorate.
Anni settanta All'inizio del decennio la redazione si trova con una carenza di sceneggiatori e si decide di avvalersi degli stessi disegnatori nell'ideazione delle storie oltre a cercarne di nuovi come Abramo e Giampaolo BarossoTopolino Story 1970, pagina 10. Il 1973 è segnato dallOperazione Quack, una lunga iniziativa editoriale con gadget allegati per 11 settimane all'albo e che permetteva di collezionare francobolli dorati dedicati ai diversi personaggi Disney. Il francobollo veniva accompagnato da una storia che riguardava il personaggio raffigurato impegnato nella soluzione de Il mistero del totem decapitatoTopolino Story 1973, pagina 8.
Altra iniziativa l'anno successivo con lOperazione Monaco 74, in occasione del Campionato mondiale di calcio, con allegati album e figurine dedicate ai mondialiTopolino Story 1974, pagina 8. In questo stesso anno Guido Martina e Giovan Battista Carpi creano la coppia Topolino Kid e Pippo sei colpiTopolino Story 1974, pagina 10. Il traguardo del millesimo numero viene raggiunto il 26 gennaio 1975 (in realtà corrisponderebbe al 999º considerando come numero unico il n. 479/480)Topolino Story 1975, pagina 6.
Un altro concorso vi fu nel 1979 quando a partire dal n. 1211 per 16 settimane venne lanciata l'iniziativa Occhio al numero: su ogni copia veniva stampato un numero diverso i cui possessori se estratti si aggiudicavano diversi premi.
Anni ottanta Dopo più di trent'anni nel 1980 Topolino cambia per la prima volta direttore: Mario Gentilini passa il testimone a Gaudenzio Capelli. Dal n. 1305 cambia lievemente anche la grafica di copertina. Il numero 1370, prima volta nella storia della testata, non venne stampato a causa di uno sciopero e si passò direttamente dal 1369 al 1371. Nel 1982 vengono pubblicate ben tre saghe a fumetti: la Saga della spada di ghiaccio di Massimo De Vita e due famose parodie di Guido Martina, La storia di Marco Polo detta Il Milione e Paperino e il vento del Sud disegnate rispettivamente da Romano Scarpa e Giovan Battista Carpi |e ispirate il primo a uno sceneggiato televisivo RAI del tempo e il secondo al film Via col vento. Ci fu poi l'abbinamento al programma televisivo Topolino show''' di Rete 4 (all'epoca di proprietà della Mondadori) in cui ogni settimana veniva proposto un personaggio da indovinare ritratto in una caricatura di Scarpa. Il traguardo del numero 1500 (che in realtà è il 1499-esimo) si raggiunge nel 1984 e viene allegata una targa metallica riproducente la copertina.
Nel 1988 la Walt Disney Company Italia diventa l'unico editore della rivista subentrando alla Mondadori e il n. 1701 è l'ultimo pubblicato in collaborazione con quest'ultimaTopolino Story 1949, pagina 10; in copertina sulla costa gialla il cambio viene evidenziato con un volto stilizzato di Topolino che prende il posto del logo dell'editore milanese. Nello stesso anno per le storie di produzione italiana (riconoscibili da sempre dal codice I-xxxx, che sta per il numero di Topolino) sono indicati per la prima volta gli autori dei testi e dei disegni, inizialmente solo per cognome poi anche per nome.
A partire dal 1989 iniziano a uscire annualmente i primi gadget estivi da montare in più uscite, come un orologio da polso biodegradabile detto "Orologio ecologico", realizzato con il Mater-Bi, una bioplastica innovativa per l'epoca.
Anni novanta