Biografia Remo Gaibazzi, di origine contadina, visse nella giovinezza nella provincia parmense, a Stagno di Roccabianca dove nacque, poi a Collecchio e a Eia di S. Pancrazio. Frequentò l'Istituto magistrale senza diplomarsi. Si trasferì a Parma, insieme alla famiglia, nel 1937.

Aveva già intrapreso la carriera di disegnatore, in particolare di caricaturista. I primi disegni su numeri unici satirico-umoristici e su riviste risalgono al 1935. Collaborò con i giornali umoristici diretti da Giovannino GuareschiDal 1936 al 1943 Guareschi fu redattore capo di una rivista satirica destinata a un'ampia notorietà, il quindicinale Bertoldo, rivista satirica edita da Rizzoli e diretta da Cesare Zavattini e con il quotidiano locale, La Gazzetta di Parma.

In servizio militare nel 1937-38, fu richiamato nel 1941 e inviato in Albania e in Grecia. Qui fu fatto prigioniero dei tedeschi dal 12 settembre 1943 al 6 marzo 1945. Dopo la guerra, oltre a continuare con le caricature, concentrò il suo lavoro sulla descrizione di stampo neorealistico e sulla denuncia sociale della realtà urbana degradata e della sua popolazione emarginata. Disegnò per il quotidiano Paese Sera. Chiamato a Milano al Corriere della Sera, rifiutò per rimanere a Parma.

Nel 1955 tenne la sua prima mostra personale, disegni a china in bianco e nero. Intorno a quella data iniziò anche l'attività di pittore. La sua ricerca procedette comunque sul doppio binario di disegni dedicati alla figura umana, attenti anche alla Nuova oggettività tedesca, e di paesaggi urbani che insistono su grandi emergenze architettoniche. Un'altra mostra personale, nel 1966, segna un'ulteriore svolta nell'evoluzione stilistica e concettuale dell'artista. Gaibazzi si avvicina alla neoavanguardia (esposizione alla galleria Il Portico, a Reggio Emilia).

I suoi riferimenti culturali diventano il critico tedesco Walter Benjamin, lo statunitense Herbert Marcuse, la Pop art di Andy Warhol. Comincia a utilizzare nelle sue opere di grandi dimensioni i colori acrilici. Ed è uno dei protagonisti del dibattito politico e culturale della città.

Nel 1970 l'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Parma ospita una sua mostra nel Salone dei Contrafforti, in Pilotta.

Nella successiva mostra del marzo 1974 (Galleria della Rocchetta) la ricerca su spazio, composizione e colore si esprime nella ripetizione di una stessa immagine in un solo quadro e in diversi dipinti di vario formato.

Gaibazzi approfondisce le teorie del gruppo di Tel Quel, fondato da Philippe Sollers nel 1960, e del movimento artistico di riferimento, Supports/Surfaces, dei filosofi francesi Gilles Deleuze e Louis Althusser. Nascono così opere che affrontano il rapporto tra il supporto e la superficie, la sua materialità. Tra il 10 e il 18 aprile del 1976 il pittore espone in due mostre contemporanee (‘'Superficie'’, alla Galleria A; ‘'Diritto e rovescio'’, alla Galleria Lamanuense) opere costituite da fogli di carta ricoperti di grafite, così da far risaltare la grana della carta stessa e le tracce incise sul rovescio con la punta del compasso o con una lametta; fogli di carta appesi a un filo d'acciaio, così che se ne possa vedere il diritto e il rovescio, lievemente incisi con una punta. E poi, in un'evoluzione continua del suo pensiero, il lavoro dell'artista come scrittura e valore (scrivere come dipingere, dipingere come lavorare, lavorare come scrivere) (1979, le mostre del 1990 e 1993 alla galleria Mazzocchi In un'intervista alla rivista Titolo (n° 30, autunno 1999) il gallerista Giorgio Mazzocchi dice di Parma).

Remo Gaibazzi morì a Parma il 25 luglio 1994 e fu sepolto nel cimitero di Viarolo (PR).

Onorificenze

Opere e mostre

Periodo Opere 1935-1953 ca La grafica La grafica 1955-1961 ca I primi disegni I primi disegni 1962-1965 ca I disegni del secondo periodo I disegni del secondo periodo 1966 Le tele emulsionate Le tele emulsionate 1967-1973 ca La prima fase degli acrilici La prima fase degli acrilici 1973-1975 ca La seconda fase degli acrilici La seconda fase degli acrilici 1976-1994 Le scrittureLe scritture Anno Mostra 1935 Parma, p.za Garibaldi esposizione di caricature Parma, p.za Garibaldi esposizione di caricature 1955 8-15 giugno, Parma 8-15 giugno, Parma 1957 13-22 febbraio, Parma Galleria del Teatro 13-22 febbraio, Parma Galleria del Teatro 1958 12-22 marzo, Bologna, Galleria del Circolo di Cultura 12-22 marzo, Bologna, Galleria del Circolo di Cultura 1959 Parma Parma 1960 15-27 maggio, Firenze, Nuova Corrente, 3 Realisti emiliani15-27 maggio, Firenze, Nuova Corrente, 3 Realisti emiliani 1961 ModenaModena 1962 ParmaParma 1963 ModenaModena 1963 30 novembre 12 dicembre, Parma, Galleria della Steccata30 novembre 12 dicembre, Parma, Galleria della Steccata 1965 1-15 aprile, Reggio Emilia, Galleria d'arte Il Portico 1-15 aprile, Reggio Emilia, Galleria d'arte Il Portico 1966 16-29 aprile, Parma, La Ruota, Il nuovo fruitore 16-29 aprile, Parma, La Ruota, Il nuovo fruitore 1967 dicembre, Parmadicembre, Parma 1970 dicembre – 1971 gennaio, Parma, Contrafforti dicembre – 1971 gennaio, Parma, Contrafforti 1974 9-24 marzo, Parma, La Rocchetta9-24 marzo, Parma, La Rocchetta 1976 10-28 aprile, Galleria Lamanuense e Galleria A, Diritto e Rovescio10-28 aprile, Galleria Lamanuense e Galleria A, Diritto e Rovescio 1986 20 sett-30 ottobre, Galleria Mazzocchi20 sett-30 ottobre, Galleria Mazzocchi 1990 7 aprile-20 maggio, Galleria Mazzocchi7 aprile-20 maggio, Galleria Mazzocchi

Mostre postume 1996, Remo Gaibazzi quello sguardo sulla città - Salone delle Scuderie in Pilotta - Parma 15/12/1996 - 15/02/1997, mostra organizzata dal Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell'Università di Parma. 2002, La città di Gaibazzi 1935-1974- Palazzo Pigorini - Parma 14/12/2002 - 16/02/2003, organizzata dall'Associazione Remo Gaibazzi L'Associazione Remo Gaibazzi si è costituita nel 2001 su iniziativa di un gruppo di amici dell'artista 2006, Remo Gaibazzi 1974-1978. Il grado zero della pittura, realizzata dalla Provincia di Parma con l'Associazione Remo Gaibazzi, oltre 170 opere dell'artista, alla Galleria d'Arte Niccoli e all'Associazione Remo Gaibazzi (ex Galleria Mazzocchi)

Note

Bibliografia

La mostra di Mattioli e Gaibazzi a Lubiana, Aurea Parma, fasc. II, 1964, pp. 206–207 Gloria Bianchino (a cura di), Remo Gaibazzi: quello sguardo sulla città, Electa, Milano 1996 Andrea Calzolari (a cura di), La città di Gaibazzi 1935 -1974, Mazzotta, Milano 2002 Leo Davoli, Intervista a Remo Gaibazzi. Per essere alla moda a Parma basta dipingere come cento anni fa, Parmamese, giugno 1977, p. 46 Tiziano Marcheselli, Un'insolita personale alla galleria Mazzocchi. La scrittura in formelle dei plexiglas di Gaibazzi, Qui Parma, 12 aprile 1990, p. 13 Pier Paolo Mendogni, Le penetranti suggestioni di Remo Gaibazzi. Le spirali del lavoro, Gazzetta di Parma, 1º maggio 1993, p. 13 Valeria Ottolenghi, Le false opposizioni, Il Margine, gennaio 1981 Arturo Carlo Quintavalle, I programmi di Remo Gaibazzi, Letteratura, nn. 85-87, gennaio-giugno 1967, pp. 202–206 Arturo Carlo Quintavalle - Andrea Calzolari, Remo Gaibazzi, Nuova Step, Parma 1970 Giorgio Torelli, Il buco della Giacoma, Silva, Collecchio (PR) 1994 Dario Trento, Dentro la spirale. Le tensioni di Remo Gaibazzi a Parma, Anteprima, n. 53, 6 maggio 1993, p. 42

Voci correlate

Parma

Collegamenti esterni