Biografia Nato a Cittadella (31 km da Padova), si trasferì a Padova nel 1714. Nel 1717 ebbe l'incarico di dirigere la tipografia che i fratelli Giovanni Antonio e Gaetano Volpi avevano fondato nella loro abitazione. Dal sodalizio nacque una casa editrice a cui si devono numerose edizioni di classici (sia latini che contemporanei), conosciute come "cominiane", apprezzate oltre che per l'eleganza della stampa, per la correttezza dei testi, pregio quest'ultimo attribuito soprattutto all'opera dei fratelli VolpiGiuseppe Maria Mira, Manuale teorico-pratico di bibliografia. Volume II. Palermo : Stamperia Piola e Tamburelli, 1862, pp. 381-384 (on-line).

Nel quarantennio 1717-1756 la tipografia Volpi-Comino pubblicò oltre duecento opereDoppio catalogo di libri di Giuseppe Comino. Nel primo si registrano quelli che appresso di esso sono stampati, nel secondo ne sono descritti molti, vecchi, e nuovi, di stampe forestiere. In Padova : appresso Giuseppe Comino, 1742, soprattutto di classici. Nella tipografia videro luce tuttavia anche testi scientifici, scritti prevalentemente da docenti dell'università di Padova, per es. testi del PoleniIoannis Poleni, De motu aquae mixto libri duo. Quibus multa nova pertinentia ad portus, atque ad flumina continentur. Patavii : typis Iosephi Comini, 1717Ioannis Poleni, De castellis per quae derivantur fluviorum aquae habentibus latera convergentia liber. Quo etiam continentur nova experimenta ad aquas fluentes, & ad percussionis vires pertinentia. Patavii : typis Iosephi Comini, 1718 e del MorgagniJoannis Baptistae Morgagni, Adversaria anatomica omnia (quorum tria posteriora nunc primum prodeunt) novis pluribus aereis tabulis, & universali accuratissimo indice ornata. Opus nunc vere absolutum, inventis, & innumeris observationibus, ac monitis refertum, quibus universa humani corporis anatome, & subinde etiam quae ab hac pendent, res medica, & chirurgica admodum illustrantur, 6 voll. Patavii : excudebat Josephus Cominus : Vulpiorum aere, 1719, opere di antiquaria e grandi opere di erudizione. Le tirature di queste edizioni erano relativamente basse, pertanto i prezzi risultavano molto elevati sin dalla prima edizione. Le opere del Comini sono pertanto ancor oggi ricercatissime dai bibliofili e dai collezionisti.

Comini utilizzò due marche tipografiche: un contadino che scava in profondità tra rovine antiche, col motto "Quidquid sub terra est in apricum proferet aetas"; (dal 1741) due aratri, uno in primo aratro che dissoda la terra, un altro sullo sfondo, col motto "Laudato ingentia rura exiguum colito".

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