La domenica specialmente è un film del 1991 composto da quattro episodi, diretti da Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Francesco Barilli e Giuseppe Bertolucci. Scritto da Tonino Guerra con la collaborazione dei registi, le brevi storie sono tratte dalla sua raccolta di racconti Il polverone. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche Italiane il 26 settembre 1991, in quelle francesi ed inglesi nel 1992, e negli Stati Uniti è uscito il 13 agosto 1993.
Titoli episodi La domenica specialmente di Giuseppe Bertolucci, con Ornella Muti, Bruno Ganz e Andrea Prodan La neve sul fuoco di Marco Tullio Giordana, con Chiara Caselli e Ivano Marescotti Il cane blu di Giuseppe Tornatore, con Philippe Noiret Le chiese di legno di Francesco Barilli, con Bustric (Sergio Bini) e Ornella Muti
Produzione Buona parte del film è stata girata in Romagna: l'episodio Il cane blu è stato girato a Mondaino, dove vive e lavora il personaggio interpretato da Noiret, Saludecio per le scene all'interno della chiesa e Morciano di Romagna per le scene dei porticati; l'episodio La domenica specialmente è stato girato a Longiano; l'episodio Le chiese di legno è stato girato in gran parte a Riccione.
Curiosità Nell'edizione per gli Stati Uniti distribuita dalla Miramax nel 1993, l'episodio di Francesco Barilli è assente.
Tornatore, nel suo episodio, torna a dirigere l'attore francese Philippe Noiret dopo Nuovo Cinema Paradiso (1988), in cui Noiret interpretava il celebre ruolo dell'operatore Alfredo.
L’episodio di Barilli è l’unico a non avere Ennio Morricone come autore della colonna sonora.
Nell’edizione Italiana uscita per il mercato Home Video sono presenti due brevi segmenti extra che fanno da cornice al film intitolati L’uomo degli uccellini e Il Casanova del Marecchia. Questi due brevi episodi sono diretti rispettivamente da Giuseppe Bertolucci e da Francesco Barilli ed interpretati da Jean-Hugues Anglade a da Bustric (Sergio Bini).
Nel quarto episodio diretto da Barilli appaiono brevemente nella scena finale i protagonisti degli episodi precedenti: Philippe Noiret, Chiara Caselli, Ornella Muti e Andrea Prodan.
Critica "Le regie - a parte quella di Giordana - sono maldestre e pretenziose." (Paolo Mereghetti, 'Dizionario del cinema')
"Il primo episodio intitolato "Il cane blu" è il migliore. Raccontato con bel ritmo e vivacità, interpretato da un eccezionale Noiret e da un cagnolino altrettanto bravo." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa')
"I quattro momenti narrativi del film rispondono bene, pur nella diversa risonanza stilistica, al nucleo, se non ai modi, delle composizioni di Tonino Guerra: la solitudine." (Francesco Bolzoni, 'L'Avvenire')
"L'attenzione intrisa di stupore per la natura, il gusto per i sentimenti al limite, la tentazione ricorrente della parabola, alla quale Guerra regala la leggerezza pensosa della favola, sono le coordinate fondamentali di questa poetica che i quattro registi della domenica specialmente rielaborano in tutta libertà." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero')
"E' un film tenero, che attraversa in punta di piedi territori a rischio sul piano cinematografico come la terza età, la sessualità, il rapporto madre figlio: a fine percorso, fatto di immagini non troppo sofisticate ma discrete, nessuna lezione e un piccolo brivido di commozione." (Viviana Del Bianco, 'La Rivista del Cinematografo')
"'La Domenica specialmente': un affettuoso monumento a cura di quattro giovani registi in gloria del Patriarca Tonino." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera')
"Tutto il film, da considerarsi, nonostante le firme, un' esercitazione soprattutto intellettuale: in cui il cinema non ha molta parte." (Il Tempo)
Note
Collegamenti esterni
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