Con 66 reti realizzate in Premier League, risulta essere il calciatore italiano ad aver segnato più gol in uno dei quattro principali campionati europei al di fuori dell'Italia (ovvero Inghilterra, Francia, Germania e Spagna).

Biografia Figlio di Ignazio, muratore romano, e di una casalinga, ha tre fratelli, Antonio, Dino e Giuliano. È sposato con Elisabetta, dalla quale ha avuto due figlie, Ludovica e Lucrezia.

Nel settembre del 1999 ha realizzato un cortometraggio come attore dal titolo Strade Parallele. Girato in quattro settimane, è stato realizzato dal regista Luca Borri.

Carriera Giocatore Calcio Club Gli inizi

Trascorre l'infanzia nel quartiere romano del Quarticciolo e comincia a giocare a calcio nelle giovanili della Pro Tevere Roma. In questo periodo, durante una partita della piccola squadra romana, viene notato da Aldo Angelucci, corrispondente del Corriere Laziale che lo suggerisce alla . Viene quindi tesserato nelle giovanili della società biancoceleste, dove cresce sportivamente. In quel periodo frequenta anche la curva, legandosi al gruppo Irriducibili.

Dopo una stagione in prestito alla in Serie C2, esordisce in Serie A con la maglia della Lazio, allenata da Giuseppe Materazzi, il 9 ottobre 1988, nella trasferta sul campo del (0-0).

Segna il gol decisivo nel derby contro la del 15 gennaio 1989 (risultato finale 1-0), gol festeggiato correndo sfrontatamente sotto la curva giallorossa con il dito puntato (come Giorgio Chinaglia in una stracittadina di quindici anni prima), al primo derby di Roma dopo tre anni di assenza della Lazio dalla massima serie.

Juventus, Napoli e Milan

Nel 1990 si trasferisce alla , ceduto dall'allora presidente laziale Gianmarco Calleri, che incassa 7,5 miliardi di lire.

Il triennio a Torino, con Gigi Maifredi prima e Giovanni Trapattoni poi in panchina, non è particolarmente positivo per Di Canio, a causa dei suoi cattivi rapporti soprattutto con il Trap, tanto da arrivare a chiedere di essere ceduto almeno in prestito per un anno, dopo aver comunque vinto la Coppa UEFA 1992-1993 in maglia bianconera.

Va quindi a giocare nel allenato da Marcello Lippi, dove disputerà una sola stagione caratterizzata da 5 gol, di cui uno segnato allo stadio San Paolo contro il .

Nel novembre del 1994, dopo un breve ritorno da fuorirosa alla Juventus, passa proprio al Milan per 6,38 miliardi di lire. A Milano vince il suo primo scudetto, nella stagione 1995-1996, ma un litigio con l'allenatore dei rossoneri, Fabio Capello, durante la tournée in Oriente della squadra, lo porterà a chiudere il rapporto con la squadra milanese.

Le esperienze britanniche Nell'estate del 1996 approda all'estero, precisamente a Glasgow, in Scozia. Qui gioca una stagione con il , dove viene votato giocatore dell'anno; i successi personali non corrispondono però con quelli della squadra, dato che le Hoops avranno risultati peggiori dell'altra squadra cittadina, i . Dopo un anno si sposta in Inghilterra, militando per un anno e mezzo nello , in Premier League: nel primo anno segna 12 gol, mentre nel secondo, più precisamente il 26 settembre 1998 contro l’, viene squalificato per undici giornate a causa di una spinta all'arbitro Paul Alcock.

Nel dicembre del 1998 passa al , dove in quattro anni e mezzo segna 48 gol e colleziona 118 presenze, giocando con continuità anche grazie ai due allenatori di quel periodo, Harry Redknapp e Glenn Roeder. Tra le reti segnate è degna di nota quella messa a segno contro il il 26 marzo 2000, realizzata con uno spettacolare tiro al volo. Questo gol è stato premiato dal West Ham come il gol più bello siglato ad Upton Park, casa degli Hammers fino al maggio 2016. Nel corso della stagione 1999-2000 vince con gli Hammers la Coppa Intertoto, superando in finale i francesi del e portando così i londinesi in Coppa UEFA; qualche mese dopo viene nominato giocatore dell'anno della squadra in Premier League, campionato in cui realizza 17 gol, suo record personale in una stagione.

Uno degli episodi più famosi della carriera di Di Canio risale al 18 dicembre 2000, durante la trasferta del West Ham Utd a Liverpool sul campo dell': il portiere dei padroni di casa, Paul Gerrard, si avventura in un'uscita al limite dell'area, ma le sue ginocchia cedono e cade su sé stesso, mentre la palla schizza verso l'ala destra, dove Trevor Sinclair mette al centro un cross per Di Canio, il quale, però, anziché prendere la palla, cosa che avrebbe la possibilità di fare prima di ogni altro giocatore in campo in quel momento, la afferra con le mani, fermando il gioco.Un Di Canio buonista conquista l'Inghilterra, La Repubblica. Appena la folla del Goodison Park capisce cosa è successo, prorompe in un'ovazione; in seguito, in virtù di tale gesto, Di Canio riceve il FIFA Fair Play Award, unito a lettera ufficiale di encomio firmata da Joseph Blatter. Nello stesso anno scrive e pubblica la propria autobiografia e viene inserito dai tifosi nell'undici ideale di tutti i tempi del West Ham United.

Il giocatore romano viene lasciato libero al termine della stagione 2002-2003 in seguito alla retrocessione degli Hammers. Decide di rimanere a Londra per giocare la sua ultima stagione anglosassone nel : disputa 31 incontri in Premier e segna 4 reti. In particolare si ricorda quella siglata al , su calcio di rigore, in occasione della quale, dopo la trasformazione dal dischetto, mostra una maglia con scritto «Onore a Fabrizio eroe vero», dedicata a Fabrizio Quattrocchi, rapito e poi ucciso in Iraq in quei giorni mentre svolgeva il lavoro di guardia di sicurezza.

Alla conclusione della stagione 2003-2004 lascia la Gran Bretagna, dove dal 1996 al 2004, tra campionato scozzese e inglese, ha collezionato 227 presenze e realizzato 90 reti, divenendo uno dei calciatori italiani più amati all'estero e venendo insignito del premio Hammer of the year nel 2000, nonché inserito nel migliore undici di tutti i tempi del club nel libro The Official West Ham United Dream Team del 2003 (risultato del sondaggio condotto tra 500 tifosi).

Ritorno alla Lazio, Cisco Roma Torna alla Lazio per la stagione 2004-2005 (rinunciando a tre quarti del proprio stipendio in Premier League),. Durante la prima parte dell'annata viene allenato da Domenico Caso; in questo periodo segnerà quattro reti. Caso viene poi esonerato e sostituito da Giuseppe Papadopulo, a causa dell'infelice posizione in classifica dei biancocelesti nonché dei suoi problemi con lo stesso Di Canio (il quale qualche anno più tardi racconterà di essere arrivato ad aggredire fisicamente il tecnico)Di Canio P.-Esposito E., "Il ritorno. Un anno vissuto pericolosamente", Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005.. Il calciatore termina il campionato con un bilancio di 23 presenze, 6 gol e una stagione che verrà ricordata, anche e soprattutto, per il gol nel derby del 6 gennaio 2005 (vinto dai laziali per 3-1), segnato sotto la curva romanista proprio come sedici anni prima. Un altro evento che caratterizzò l'annata fu la squalifica rimediata nella gara contro la Juventus, a causa del saluto romano rivolto ai tifosi della propria curva. Il 2005 vede anche l'uscita del suo secondo libro, da titolo Il ritorno - Un anno vissuto pericolosamente, nel quale racconta le emozioni del ritorno in maglia biancoceleste.

Nella stagione successiva è titolare pressoché stabile nella Lazio guidata da Delio Rossi, che raggiunge la qualificazione alla Coppa UEFA. Di Canio lascia la società dopo l'ultimo derby romano, perso per 2-0, per attriti con l'allenatore e il presidente biancoceleste Claudio Lotito, il quale non rinnova il contratto del giocatore.

Nel luglio del 2006 scende quindi in Serie C2 passando alla . Il calciatore milita nel club fino al marzo del 2008 quando, a fronte di una lunga serie d'infortuni, annuncia il proprio ritiro dall'attività agonistica, circa quattro mesi prima di compiere 40 anni. L'ultima partita della sua carriera è la sfida interna contro il (persa 2-4) del 27 gennaio 2008, dove segna una doppietta, insulta l'arbitro e rimedia 4 giornate di squalifica. Durante una trasferta a Viterbo viene inoltre colpito con una bottiglia da un tifoso ospite.

Nazionale Ha fatto parte della nazionale Under-21 dal 1988 al 1990 con 9 presenze e 2 gol su un totale di 11 convocazioni.

Beach soccer Nel 2009 Di Canio, così come il suo ex compagno di squadra Marco Ballotta, passa al calcio a 5 su spiaggia, diventando attaccante titolare della nazionale italiana.

Footgolf Nel 2015 ha disputato alcuni tornei di footgolf, insieme ad altri ex calciatori professionisti, come Dino Baggio. Nel 2016 ha partecipato a tutte le tappe del Campionato Nazionale di Footgolf, risultando primo classificato nella categoria Over 45.

Allenatore Swindon Town

Il 20 maggio 2011 ha inizio la sua prima esperienza in panchina, in quanto lo , dopo essere arrivato ultimo nel campionato inglese di League One ed essere conseguentemente retrocesso in League Two, lo nomina proprio allenatore. Di Canio set to become Town boss swindontownfc.co.uk Dopo una serie di quattro sconfitte di fila, Di Canio porta i Robins a un filotto di vittorie e risultati positivi, alla finale del Johnstone's Paint Trophy e al quarto turno di FA Cup dopo aver battuto il per 2-1 (viene poi eliminato dal con il risultato di 2-0). Il 21 aprile 2012 il Swindon raggiunge l'aritmetica promozione in League One con due turni d'anticipo.

Il 18 febbraio 2013, dopo i continui contrasti con la dirigenza del club, rassegna le dimissioni.

Sunderland Il 31 marzo 2013 diviene l'allenatore del al posto dell'esonerato Martin O'Neill. Black Cats appoint Head Coach safc.com. La nomina solleva alcune polemiche, in quanto Di Canio viene etichettato come «fascista» Club statement Safc.com, e causa le dimissioni di David Miliband, componente del consiglio di amministrazione del club.Di Canio al Sunderland fa dimettere David Miliband Ilpost.it Esordisce nella sconfitta esterna per 2-1 contro il .Chelsea-Sunderland 2-1: Di Canio, esordio amaro. Pareggiano Tottenham e Liverpool Gazzetta.it Nei due successivi incontri, i Black Cats ottengono due importanti vittorie per la permanenza in Premier League, nel derby contro il e nella partita contro l', e alla fine della stagione riescono a salvarsi.

La stagione 2013-2014 non si apre nel migliore dei modi per il Sunderland del riconfermato Di Canio: la squadra ottiene, infatti, un solo punto nelle prime cinque partite di campionato, subendo 11 reti e segnandone 3. Il 22 settembre 2013, in seguito a questi risultati negativi, Di Canio viene sollevato dall'incarico di allenatore dei Black Cats.

Dopo il ritiro Dal 2009 al 2014 ha partecipato come opinionista al programma sportivo Guida al campionato, insieme con l'ex calciatore Francesco Graziani, ed è stato ospite nelle trasmissioni sportive della piattaforma televisiva Mediaset Premium. È stato spesso commentatore sportivo per le partite di UEFA Europa League.

Dalla stagione 2014-2015 è stato opinionista per Fox Sports,Paolo Di Canio e Christian Panucci nuovi talent Fox Sports digital-sat.it dove ha condotto il programma House of Football. Il 14 settembre 2016 è stato sospeso da Sky Italia perché durante una trasmissione televisiva era stato inquadrato il suo tatuaggio recante la scritta “Dux” sul braccio; il suo programma Di Canio Premier Show è tornato in onda il 15 gennaio 2017, dopo la partita Liverpool-Manchester United. Per Sky Italia è commentatore televisivo per le partite di Premier League, oltre che opinionista della trasmissione Sky Calcio Club. Ha seguito, come opinionista in studio, le partite del .

Controversie

Fascismo e saluto romano