Il Gran Premio di Spagna 1986 fu il secondo appuntamento della stagione di Formula 1 1986. Disputatosi il 13 aprile sul Circuito di Jerez de la Frontera, ha visto la terza vittoria in carriera di Ayrton Senna su Lotus-Renault, seguito da Nigel Mansell su Williams-Honda e Alain Prost su McLaren-TAG Porsche.

Qualifiche

Pos Nº Pilota Costruttore Q1 Q2 Gap 1 12 Ayrton Senna Lotus-Renault 1.21:605 1.21:924 2 6 Nelson Piquet Williams-Honda 1.23:097 1.22:431 +0.826 3 5 Nigel Mansell Williams-Honda 1.23:024 1.22:576 +0.971 4 1 Alain Prost McLaren-TAG 1.23:702 1.22:886 +1.281 5 2 Keke Rosberg McLaren-TAG 1.23:948 1.23:004 +1.399 6 25 René Arnoux Ligier-Renault 1.24:566 1.24:274 +2.669 7 20 Gerhard Berger Benetton-BMW 1.24:501 1.25:235 +2.896 8 26 Jacques Laffite Ligier-Renault 1.24:817 1.25:863 +3.212 9 19 Teo Fabi Benetton-BMW 1.25:052 1.26:196 +3.447 10 11 Johnny Dumfries Lotus-Renault 1.29:093 1.25:107 +3.502 11 28 Stefan Johansson Ferrari 1.25:466 1.25:655 +3.861 12 3 Martin Brundle Tyrrell-Renault 1.25:831 1.41:631 +4.226 13 27 Michele Alboreto Ferrari 1.26:554 1.26:094 +4.489 14 7 Riccardo Patrese Brabham-BMW 1.26:231 1.29:911 +4.626 15 8 Elio De Angelis Brabham-BMW 1.27:300 1.26:550 +4.945 16 14 Jonathan Palmer Zakspeed 1.27:600 1.26:918 +5.313 17 15 Alan Jones Lola-Hart 1.28:645 1.26:946 +5.341 18 16 Patrick Tambay Lola-Hart 1.27:045 1.26:992 +5.387 19 18 Thierry Boutsen Arrows-BMW 1.28:812 1.27:169 +5.564 20 4 Philippe Streiff Tyrrell-Renault 1.27:637 1.28:086 +6.032 21 21 Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 1.28:894 1.28:423 +6.818 22 17 Marc Surer Arrows-BMW 1.28:803 1.28:443 +6.838 23 22 Christian Danner Osella-Alfa Romeo 1.29:046 senza tempo +7.441 24 23 Andrea De Cesaris Minardi-Motori Moderni 1.29:195 senza tempo +7.590 25 24 Alessandro Nannini Minardi-Motori Moderni senza tempo 1.30:062 +8.997

Gara La formula 1 è ritornata a correre in spagna dopo 5 anni da Jarama 1981. Al via, il poleman Senna mantenne agevolmente il comando inseguito da Piquet e Mansell che a loro volta conservarono le posizioni, mentre una fila più indietro Rosberg sopravanzò il compagno Prost guadagnando così la quarta piazza. Al secondo passaggio il finlandese della McLaren riuscì a sorpassare anche la Williams di Mansell issandosi sul podio virtuale. Al sesto giro, mentre Senna continuava a comandare il plotone, il britannico subì il sorpasso anche da parte di Prost scivolando così al quinto posto in classifica.

Davanti i battistrada erano sempre gli stessi, con i due brasiliani a gestire la corsa e le biancorosse monoposto di Ron Dennis che svolgevano il ruolo di inseguitrici. La situazione rimase pressoché stabile fino alla tornata numero 19, quando Mansell iniziò la sua furiosa rimonta che lo portò poi a lottare per la vittoria. Il "Leone" cominciò con il sorpassare la prima delle due McLaren, quella di Prost, arrivando dieci giri dopo a sopravanzare anche quella del suo collega di marca Rosberg. Poco più tardi l’inglese mise nel mirino anche il compagno-rivale Piquet, il quale stava iniziando a rallentare per evidenti problemi di tenuta della sua Williams.

Al 32º passaggio Nigel ne approfittò e lo sorpassò mettendosi poi in caccia del battistrada Senna, che agguantò a sua volta sette giri dopo guadagnando di forza la testa della corsa. Nel frattempo, Piquet si ritirava per un problema meccanico del suo propulsore Honda. Prost, che aveva battuto la concorrenza interna di Rosberg, si installava invece in terza posizione con il consueto fare sornione che lo contraddistingueva (e che gli valse il soprannome di "Professore"). Una volta compiuta questa strepitosa rimonta a Mansell non rimaneva che cercare di amministrare la sua gara fino in fondo, quando però mancavano ancora oltre trenta giri alla bandiera a scacchi.

Tuttavia, a dieci tornate dal termine la Williams del Leone si trovò in crisi di gomme. Nigel, ripreso prima da Senna e poi da un caparbio Prost, fu costretto a cedere loro il passo dopo una furiosa resistenza ai continui attacchi da parte del grintosissimo brasiliano. Dopo un primo tentativo a ruote bloccate durante il quale si sfiorò il contatto, Ayrton infilò Nigel all’interno e questa manovra costrinse il Leone ad allargarsi tanto da favorire anche il sorpasso di Prost che approfittò furbamente della situazione. Mansell fu costretto a rientrare ai box per sostituire ancora una volta le sue Goodyear, eseguendo una sosta extra tesa a tentare il tutto per tutto.

Rientrato in pista in terza posizione e a circa venti secondi da Senna, l’inglese iniziò a girare con un ritmo indiavolato andando prima a riprendere Prost, in evidente crisi di carburante con il suo motore TAG Porsche, poi arrivò a sfiorare l’impresa, avvicinandosi pericolosamente ad Ayrton nelle battute conclusive. Dopo essersi liberato non senza difficoltà del rivale francese della McLaren, il distacco di Mansell da Senna era di circa 8 secondi, ma nonostante questo l’alfiere della Williams tenne fede fino in fondo al proprio soprannome di battaglia. Nelle ultime tornate, si assistette così all’ennesimo duello di giornata tra questi due grandi piloti che si diedero battaglia a parti invertite rispetto a quanto accaduto durante il 39º giro.

Alla fine il confronto diede ragione a Senna: i pochi passaggi ancora da effettuare aiutarono il brasiliano a difendersi dal ritorno di Mansell, il quale fece in tempo solo ad abbozzare un attacco in extremis all’ultimo passaggio, quando ancora si trovava ad oltre un secondo e mezzo da Ayrton. Sul traguardo il distacco fra i due fu di un’inezia, 14 millesimi. Entrambi transitarono praticamente appaiati sotto la bandiera a scacchi: il britannico tentò l’ultimo disperato sorpasso per agguantare quello che avrebbe potuto essere un incredibile successo, ma anche la dimostrazione della grande forza di una Williams Honda stratosferica. Completarono la zone punti, nell'ordine, Rosberg, Fabi e Berger.

Per Senna questa fu la terza vittoria in carriera, conquistata grazie ad un’ottima prova di maturità nonostante i soli 26 anni e poco più di due stagioni di F1 alle spalle. L’epilogo della seconda tappa del campionato consegnava inoltre un importante verdetto: Senna infatti, grazie ad un secondo posto in Brasile e alla vittoria di Jerez, si issava con 15 punti in testa alla classifica del Mondiale Piloti contro ogni pronostico della vigilia. Lotus e Williams invece erano appaiate nella graduatoria dei costruttori con il medesimo punteggio.Luca Ferrari, F1 | GP Spagna 1986: Senna di un soffio su Mansell, formulapassion.it, 13 aprile 2021.

Risultati Pos Nº Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos. Griglia Punti 1 12 Ayrton Senna Lotus-Renault 72 1:48:47.735 1 9 2 5 Nigel Mansell Williams-Honda 72 + 0.014 3 6 3 1 Alain Prost McLaren-TAG Porsche 72 + 21.552 4 4 4 2 Keke Rosberg McLaren-TAG Porsche 71 + 1 Giro 5 3 5 19 Teo Fabi Benetton-BMW 71 + 1 Giro 9 2 6 20 Gerhard Berger Benetton-BMW 71 + 1 Giro 7 1 7 18 Thierry Boutsen Arrows-BMW 68 + 4 Giri 19   8 16 Patrick Tambay Lola-Hart 66 + 6 Giri 18   Rit 11 Johnny Dumfries Lotus-Renault 52 Cambio 10   Rit 3 Martin Brundle Tyrrell-Renault 41 Motore 12   Rit 26 Jacques Laffite Ligier-Renault 40 Trasmissione 8   Rit 17 Marc Surer Arrows-BMW 39 Alimentazione 22   Rit 6 Nelson Piquet Williams-Honda 39 Motore 2   Rit 8 Elio De Angelis Brabham-BMW 29 Cambio 15   Rit 25 René Arnoux Ligier-Renault 29 Trasmissione 6   Rit 27 Michele Alboreto Ferrari 22 Cuscinetto di ruota 13   Rit 4 Philippe Streiff Tyrrell-Renault 22 Motore 20   Rit 22 Christian Danner Osella-Alfa Romeo 14 Motore 23   Rit 28 Stefan Johansson Ferrari 11 Freni 11   Rit 21 Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 10 Motore 21   Rit 7 Riccardo Patrese Brabham-BMW 8 Cambio 14   Rit 23 Andrea De Cesaris Minardi-Motori Moderni 1 Differenziale 24   Rit 14 Jonathan Palmer Zakspeed 0 Collisione con A.Jones 16   Rit 15 Alan Jones Lola-Hart 0 Collisione con J.Palmer 17   Rit 24 Alessandro Nannini Minardi-Motori Moderni 0Alessandro Nannini ritirato nel giro di formazione. Differenziale 25  

Classifiche

Piloti Pos. Pilota Punti 1 Ayrton Senna 15 2 Nelson Piquet 9 3 Nigel Mansell 6 4 Jacques Laffite 4 5 Alain Prost 4 6 René Arnoux 3 7 Keke Rosberg 3 8 Martin Brundle 2 9 Teo Fabi 210 Gerhard Berger 2

Costruttori Pos. Team Punti 1 Williams-Honda 15 2 Lotus-Renault 15 3 Ligier-Renault 7 4 McLaren-TAG Porsche 7 5 Benetton-BMW 4 6 Tyrrell-Renault 2

Note

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da

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