Eventi Ricomere e Clearco sono eletti consoli. Quinto Aurelio Simmaco scrive la relatio numero 3 all'imperatore Valentiniano II, con la quale chiede la tutela della religione romana. Materno Cinegio è nominato prefetto del pretorio d'Oriente; Vettio Agorio Pretestato sostituisce Nonio Attico Massimo come prefetto del pretorio d'Italia; Temistio diviene praefectus urbi di Costantinopoli, mentre Quinto Aurelio Simmaco sostituisce Avenzio come praefectus urbi di Roma; Proculo termina il suo mandato di comes Orientis. Teodosio I invia Stilicone a trattare la pace con Sapore III: l'Armenia è spartita tra i due imperi, la parte orientale sotto l'influenza sasanide, come stato vassallo, quella occidentale annessa all'Impero romano d'Oriente di cui forma la provincia dell'Armenia Minor. Il magister militum Bautone respinge nuove incursioni di Sarmati Iazigi in Pannonia. Magno Massimo nomina augusto il figlio Flavio Vittore. Inizia la costruzione del Foro di Teodosio a Costantinopoli. Aconia Fabia Paulina erige una statua in onore della vestale Celia Concordia. Pelagio si stabilisce a Roma. La pellegrina Egeria visita Edessa. Il patriarca Teofilo di Alessandria, succeduto da poco a Timoteo, ordina la distruzione dei templi e delle statue pagane in città. 11 dicembre – Elezione di papa Siricio; Ursino si oppone senza successo alla sua nomina.
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