Nel 1791, come comandante dello schooner Santa Saturnina, guidò la prima esplorazione europea dello stretto di Georgia, compreso uno sbarco sulla Sunshine Coast della Columbia BritannicaGary Little, José María Narváez: European Discoverer of the Sunshine Coast ed un ingresso nel Burrard Inlet, luogo in cui sorge l'odierna Vancouver.

Inizi della carriera Narváez entrò all'Accademia Reale Navale come cadetto nel 1782. Nello stesso anno si imbarcò e fu coinvolto in un combattimento navale.

Nel 1784 Narváez andò in Nuova Spagna, ed il suo primo assegnamento fu a L'Avana. Per tre anni servì a bordo di navi da rifornimento nei porti di Veracruz, New Orleans, Mantanzas, Campeche, Roatán e Trujillo. Nel novembre del 1787 fu promosso segundo piloto havilitado (secondo pilota qualificato) e riassegnato a San Blas, al tempo base navale spagnola sulla costa occidentale del Messico. Arrivò all'inizio del 1788. Prima che passasse un mese partì verso nord, come pilota di Gonzalo López de Haro sulla San Carlos.

Viaggio del 1788 in Alaska In risposta all'attività russa in Alaska, il governo spagnolo iniziò a mandare navi per investigare e ribadire la propria sovranità. Quasi tutto lo sforzo fu sostenuto da San Blas. Nel marzo del 1788 due navi partirono per ricognizione, la Princesa guidata da Esteban José Martínez, e la San Carlos guidata dallo stesso Haro. Narváez salpò sulla San Carlos nel ruolo di pilota. Le navi giunsero a Prince William Sound a maggio. Poco dopo si scoprirono prove dell'attività commerciale russa. A giugno Haro partì con la San Carlos verso ovest per l'isola Kodiak. Gli spagnoli trattarono con molti nativi i quali raggi9unsero la barca su dodici canoe. Gli indigeni possedevano biglietti scritti in russo, apparentemente ricevute di pagamenti.

Il 30 giugno 1788 Haro inviò Narváez a investigare presso il porto russo di Three Saints Bay, sull'isola Kodiak. Narváez fondò un insediamento, e fu il primo spagnolo ad avere un contatto con un grosso contingente russo in Alaska. Il comandante russo, Evstrat Delarov, accompagnò Narváez alla San Carlos, dove gli vennero dati un barile di vino ed altri regali. Narváez riportò quindi Delarov al proprio avamposto. Delarov diede a Narváez una mappa russa della costa dell'Alaska indicandogli i punti in cui sorgevano sette colonie russe con circa 500 uomini. Delarov disse anche a Narváez che i russi avevano intenzione di occupare il porto della Baia di Nootka, sulla costa occidentale dell'isola di Vancouver. Narváez tornò alla San Carlos ed Haro ripartì verso est, riunendosi a Martínez sull'isola Sitkinak.

Grazie alle informazioni raccolte da Narváez, la spedizione si diresse a sud-est per studiare l'isola di Unalaska, dove si trovavano i russi comandati da Potap Kuzmich Zaikov. Martínez giunse il 29 luglio, Haro il 4 agosto. Martínez ed altri sbarcarono. Gli spagnoli diedero ai russi cibo e vino, i quali ricambiarono con tre mappe delle isole Aleutine. Confermò anche che i russi pianificavano la conquista della Baia di Nootka per l'anno successivo.

Martínez, deciso a rispondere con la forza alle aggressioni abusive, ebbe continui problemi con i propri ufficiali e marinai, compresi Haro e Narváez. Mentre si trovava ad Unalaska, Martínez fece arrestare temporaneamente Haro, e durante la prigionia Narváez assunse il comando della San Carlos. Haro riprese il comando prima che la spedizione ripartisse da Unalaska il 18 agosto 1788. Nei primi tre giorni le due navi si separarono partendo verso sud separatamente. Gli ordini di Haro erano di riunirsi a Martínez a Monterey, ma sulla strada Haro, con l'aiuto di Narváez e di altri piloti, affermò che le proprie navi non rispondevano più a Martínez. Tornarono a San Blas da soli, arrivando il 22 ottobre 1788. Martínez, che aveva passato un mese a Monterey aspettando Haro, non raggiunse San prima di dicembre, e si ritrovò accusato di comando irresponsabile. Nonostante questo Martínez riguadagnò fiducia e gli fu affidata una nuova spedizione destinata ad occupare la Baia di Nootka prima dei russi.

Spedizione del 1789 alla Baia di Nootka Nonostante gli screzi tra Martínez e Haro, ai due fu di nuovo ordinato di salpare insieme nel 1789, stavolta per prendere possesso della Baia di Nootka. Ancora una volta Narváez era primo pilota di Haro e secondo in comando sulla San Carlos. Le due navi partirono da San il 17 febbraio arrivando a Nootka il 5 maggio 1789. Tre mercantili erano già sul posto, uno inglese e due americani. Tre altre navi inglesi arrivarono durante l'estate, una delle quali era la Northwest America costruita da John Meares a Nootka l'anno precedente. Martínez, nel tentativo di sostenere la sovranità spagnola, assediò la nave.

Il 21 giugno Martínez inviò Narváez sulla Northwest America conquistata, rinominata Santa Gertrudis la Magna (e poi Santa Saturnina), con l'obbiettivo di esplorare tre insenature a sud della Baia di Nootka (Clayoquot Sound, Barkley Sound e lo stretto di Juan de Fuca). Narváez navigò per oltre 25 leghe (circa ) nello stretto di Juan de Fuca. Solo pochi non-nativi avevano esplorato lo stretto prima di quel momento, e nessuno si era spinto tanto a fondo quanto Narváez. All'inizio di giugno tornò alla Baia di Nootka. Suggerì a Martínez che Port Renfrew sarebbe stato un buon punto di ancoraggio.

Mentre Narváez era ancora in missione, Martínez organizzò una cerimonia ufficiale di presa di possesso di Nootka, e poco dopo ebbe una rissa col capitano britannico James Colnett, lo fece imprigionare, ed assediò numerose navi inglesi e le loro ciurme. L'escalation di eventi portò ad una crisi. Martínez obbligò un gruppo di cinesi catturati a costruire Forte San Miguel ed altri edifici. A luglio, poco dopo il ritorno di Narváez, Martínez catturò la nave britannica Princess Royal, appena arrivata, il che portò ad un incidente in cui il capo Nuu-chah-nulth ("Nootka") Callicum, figlio del capo Maquinna, ricevette un colpo d'arma da fuoco e morì.

Martínez era convinto che lo stretto di Juan de Fuca fosse l'imbocco del leggendario Passaggio a nord-ovest, e quindi di incredibile importanza strategica. Il 27 luglio Martínez piazzò Haro e Narváez al comando della San Carlos e della catturata Princess Royal, rimandandoli a San Blas con la notizia. Arrivarono alla fine di agosto del 1789. Ad ottobre Martínez fece evacuare completamente la Baia di Nootka e tornò a San Blas, con i prigionieri e le navi catturate.

Rioccupazione di Nootka del 1790 Alla fine del 1789 ad un nuovo viceré fu assegnata la Nuova Spagna, Juan Vicente de Güemes Padilla Horcasitas y Aguayo, che, assieme a Juan Francisco de la Bodega y Quadra, comandante navale di San Blas, produsse molti sforzi per aumentare il potere spagnolo nel Pacifico nord-occidentale. Uno dei primi compiti fu quello di organizzare una nuova spedizione per rioccupare la Baia di Nootka. Quadra caricò tutta l'artiglieria possibile sulle fregate Concepción, San Carlos e Princess Royal (al tempo già rinominata in Princesa Real). A Francisco de Eliza fu assegnato il comando della Concepción e dell'intera spedizione, e fu nominato comandante di Nootka. Salvador Fidalgo era a capo della San Carlos, e Manuel Quimper della Princesa Real. Martínez, ora sfiduciato e considerato un capro espiatorio, si imbarcò come ufficiale senza grado e responsabilità. Le tre navi di Eliza partirono da San Blas il 3 febbraio 1790. All'inizio di aprile altre due fregate si unirono alla flotta, la Princesa di Jacinto Caamaño, con Narváez come pilota, e la Aranzazu di Juan Bautista Matute. Si trattò della più ampia forza spagnola inviata a nord fino a quel momento.

Eliza giunse a Nootka il 4 aprile 1790, e non trovò nessuna nave. I nativi Nuu-chah-nulth, scossi dagli eventi dell'estate precedente, si erano trasferiti in un posto più sicuro. Dopo aver rioccupato Forte San Miguel ed altri edifici, Eliza inviò due spedizioni. Fidalgo esplorò la parte nord verso l'Alaska sulla San Carlos, mentre Quimper, con López de Haro e Juan Carrasco come piloti, esplorò lo stretto di Juan de Fuca usando la Princesa Real. Entrambe le navi non poterono rientrare a Nootka, e ritornarono a San Blas. Eliza avrebbe saputo solo l'anno successivo delle loro scoperte. Dopo che queste navi furono partite, Caamaño e Narváez giunsero sulla Aranzazu. Questa nave sarebbe rimasta con Eliza per due anni, partecipando a vari progetti di esplorazione.

Esplorazioni del 1791 Dall'inizio del 1791 molte navi e persone arrivarono a Nootka, assieme alle istruzioni di Quadra per Eliza i cui si proponeva un'ulteriore esplorazione dello stretto di Juan de Fuca. Il 4 maggio 1791 Eliza si imbarcò sulla San Carlos con Juan Pantoja e José Antonio Verdía, apprendista sotto a Narváez nel 1788 e nel 1789. La San Carlos fu accompagnata dallo schooner Santa Saturnina, soprannominato La Orcasitas, che in origine era stata la Northwest America. Narváez comandò la Santa Saturnina, col pilota Juan Carrasco. Lo schooner era lungo circa 10 metri sulla chiglia e poco profondo. Aveva otto remi e trasportava cibo sufficiente per venti giorni. Inoltre la San Carlos trasportava un'altra barca da 10 metri e 13 remi.

La spedizione fece una prima sosta a Clayoquot Sound, fermandosi per circa due settimane. Narváez e Carrasco passarono una settimana ad esplorare i canali interni, ed un'altra a stendere una mappa della zona che chiamarono Puerto Clayucuat. Mentre Narváez era occupato col suo lavoro, Eliza si fece amico del capo Wickaninnish. Eliza scrisse che in suo onore fu eseguita una danza con oltre 600 giovani ragazze. Eliza disse anche che si trovavano cinque grandi insediamenti a Clayoquot Sound, ognuno da abitanti. Il più grande, che Eliza chiamò Guicananich (Wickaninnish), aveva oltre abitanti.

A fine maggio Eliza, a bordo della San Carlos, salpò dallo stretto di Juan de Fuca in direzione Esquimalt. La Santa Saturnina ci mise settimane ad esplorare Barkley Sound. Le due navi si riunirono ad Esquimalt il 14 giugno 1791.

Sulla Santa Saturnina Narváez e Carrasco esplorarono i canali interni di Barkley Sound, che chiamarono Puerto de Boca Carrasco, e disegnarono una mappa. Secondo il resoconto di Eliza, Narváez vide cinque grandi insediamenti di persone "guerriere ed audaci". In due occasioni la nave di Narváez fu attaccata da gruppi di 200 uomini, ma "li tenne in scacco con qualche colpo di cannone". I nativi "furono sorpresi nel vedere gli schooner e, da quanto dissero, non avevano mai visto un vascello all'interno."

A metà giugno, mentre la spedizione era ferma a Esquimalt ("Cordova" per gli spagnoli), Eliza diede istruzioni a Pantoja di esplorare lo stretto di Haro con la Santa Saturnina e la nave da 10 metri. Fu assistito da Narváez, Carrasco e Verdía. Entrarono nello stretto passando rapidamente tra l'isola di Vancouver e l'isola di San Juan, raggiungendo l'isola di Pender. Notarono numerose aperture che portavano ad ovest, e due ad est, e decisero di investigare il più ampio dei due che andavano ad oriente, oggi chiamato Boundary Pass. Il 15 giugno 1791 salparono l'ancora navigando ad est lungo la costa meridionale dell'isola di Pender e dell'isola di Saturna, prima di entrare in "un canale grande ed esteso" (lo stretto di Georgia) che chiamarono Canal de Nuestra Señora del Rosario. Fu la prima volta che gli europei avvistarono questo stretto. Gli spagnoli erano convinti di aver trovato il leggendario mare interno, e che questo fosse in qualche modo connesso alla Baia di Hudson o al fiume Mississippi. Passarono la notte ancorati presso l'isola di Patos. Il giorno successivo partirono verso est passando vicino all'isola di Lummi ed all'estremità orientale dello stretto di Rosario. Senza cibo ed esausti, ritornarono da dove erano arrivati. La 10 metri, lottando contro il vento, giunse ad Esquimalt il 24 giugno, mentre Narváez sulla Santa Saturnina arrivò il giorno successivo.