Considerato il migliore calciatore macedone di tutti i tempi, dal 2013 detiene il record di marcature con la nazionale macedone (38), di cui è anche il primatista di presenze (122). Nella sua carriera agonistica, Pandev ha militato quasi esclusivamenteEccezion fatta per la stagione d'esordio, disputata in Macedonia, e la stagione 2014-2015 in cui ha giocato in Turchia. in Italia, dove ha vestito diverse maglie: , , , (con cui ha ottenuto i maggiori successi in carriera), , e . In Italia ha vinto dieci trofei: uno scudetto, cinque Coppe Italia (di cui 4 consecutive), due Supercoppe italiane, una Champions League e una Coppa del mondo per club.

Detiene il record di vittorie del premio Calciatore macedone dell'anno (in campionati stranieri), titolo che gli è stato assegnato per 6 volte, nel 2004, nel 2006, nel 2007, nel 2008, nel 2010 e nel 2020. Si trova inoltre ottantasettesimo nella classifica dei migliori marcatori della Serie A, con 101 centri in 493 partite.

È il secondo calciatore di movimento non italiano con più presenze nella storia della Serie A.

Biografia È sposato ed è padre di tre figli.

Nel 2010 ha fondato a Strumica l'Akademija Pandev, dapprima soltanto accademia giovanile, poi dal 2014 squadra senior, arrivata nel 2017 in Prva Liga, massima serie macedone. In essa milita il fratello Saško, di 4 anni più giovane.

Il 25 febbraio 2019 riceve la cittadinanza italiana.

Nell’ottobre del 2022, dopo essersi ritirato da un mese, diventa opinionista di DAZN. Nel settembre del 2025 approda a Sky.

Caratteristiche tecniche Seconda punta o trequartista di piede mancino ma abile anche con il destro, era dotato di tecnica, ottimo dribbling e discreto feeling con il gol. Era un attaccante che prediligeva farsi servire in area di rigore, dove poteva sfruttare le sue doti di tempismo, opportunismo e protezione della sfera spalle alla porta. Era inoltre molto abile nel mandare i suoi compagni a rete.

Carriera Club Gli esordi con Inter, Spezia e Ancona La carriera professionistica di Pandev comincia a 16 anni, quando era già titolare della squadra della sua città, il . L'esperienza nel campionato macedone dura solo una stagione, dato che l'Inter lo porta in Italia nell'estate del 2001, investendo euro.

Nella stagione 2001-2002 non scende mai in campo con la prima squadra, ma con la formazione Primavera vince il torneo di Viareggio a febbraio e il campionato Primavera a giugno. La squadra meneghina decide di cederlo a titolo di prestito allo : in Liguria raccoglie 22 presenze e mette a segno 4 gol nel campionato di Serie C1.

Nella stagione 2003-2004 l'Inter lo cede in prestito all', neopromosso in massima serie. Con i marchigiani, oltre a esordire in Serie A nella partita Ancona- disputata il 2 novembre 2003, Pandev colleziona 20 presenze e una rete segnata il 7 dicembre 2003 in trasferta contro il Bologna.

Lazio Arrivato in comproprietà nel 2004 alla Lazio nell'ambito dell'affare che ha portato Dejan Stanković all'Inter, realizza il suo primo gol con la maglia biancoceleste in Coppa UEFA contro il nella gara in trasferta vinta per 3-0 il 16 settembre 2004. Nella stessa partita realizza il suo primo gol anche il compagno d'attacco Tommaso Rocchi, con cui si trova subito in sintonia. Il 28 novembre successivo segna il suo primo gol in campionato con i biancocelesti, nella sfida casalinga persa per 2-3 contro il . Pandev si ripete nella gara successiva contro la , terminata con il punteggio di 2-1 per i bianconeri. Questo suo gol sarà ricordato dal giocatore macedone come uno dei più belli della sua intera carriera. La Lazio chiude la stagione al tredicesimo posto in classifica e Pandev totalizza 25 presenze e 3 reti.

Con l'arrivo del tecnico Delio Rossi nella stagione 2005-2006, Pandev diventa titolare fisso. Già dal primo impegno stagionale contro il del 28 agosto 2005, l'attaccante macedone realizza il gol della vittoria che permettere alla Lazio di trionfare sugli avversari. Segna la sua prima doppietta in maglia biancoceleste nella partita vinta per 3-1 contro il del 15 aprile 2006. La Lazio chiude al sesto posto in classifica, ma a causa delle sentenze dovute a Calciopoli scende al sedicesimo posto. Pandev disputa 41 incontri stagionali, di cui 35 in campionato, e firma 11 reti.

Nella sessione estiva del calciomercato del 2006 la Lazio decide di acquistare a titolo definitivo l'intero cartellino del giocatore, trovando però l'opposizione dell', che vorrebbe portarlo in Friuli-Venezia Giulia. L'acquisto si perfeziona a seguito dell'apertura delle buste con un'offerta di circa 4 milioni di euro. Inizia bene la stagione 2006-2007 segnando il gol decisivo nel primo turno di Coppa Italia contro il Rende. Il suo primo gol in campionato arriva il 5 novembre 2006, nella gara pareggiata 1-1 contro l'. A fine stagione, Pandev segna 11 gol in 33 partite di campionato contribuendo a portare la Lazio alla qualificazione in Champions League.

La nuova stagione comincia con il gol al primo impegno stagionale contro il del 25 agosto 2007. Il giocatore macedone è protagonista anche in Champions League. Durante la fase a gironi del torneo, realizza una doppietta contro il all'Olimpico. Termina la stagione segnando 19 gol in 44 partite, 14 in campionato e 5 in 7 incontri di Champions.

L'11 gennaio 2009, alla prima partita dell'anno, realizza la sua prima tripletta in Serie A contro la in una partita finita 2-3. Pandev è stato uno dei protagonisti della vittoria della Lazio della Coppa Italia 2008-2009, dove si è laureato capocannoniere mettendo a segno 6 reti: due al (5-1), una contro (2-0), (1-2), Torino (3-1) e (2-1), quest'ultima sconfitta in semifinale. Ha raggiunto quota 64 gol con la maglia biancoceleste, a pari merito con Renzo Garlaschelli, risultando così il settimo giocatore più prolifico nella storia del club e il primo invece per quanto riguarda i giocatori stranieri. Dopo la stagione 2008-2009 viene messo fuori rosa a causa di alcune lamentele riguardo al mancato rinnovo del contratto. La Lazio vince la Supercoppa italiana 2009 (2-1 sull'Inter), ma Pandev non è nemmeno convocato per la competizione. A seguito dei rifiuti di Lotito di rescindere il contratto, il giocatore minaccia anche di adire le vie legali per perseguire il suo scopo, ossia lasciare la Lazio. Il 23 dicembre 2009 viene accolto il ricorso di Pandev al collegio arbitrale della Lega Calcio. Il giocatore riesce così a svincolarsi, mentre la Lazio viene condannata a pagare un risarcimento danni di 160.000 euro al macedone, più le spese processuali.

In cinque stagioni con la maglia della Lazio ha giocato complessivamente 159 partite segnando 48 gol e ha vinto una Coppa Italia.

Ritorno all'Inter Il 4 gennaio 2010 firma un quinquennale da € 3 milioni di annui (a salire) con l'Inter, già sua ex squadra. Sotto la guida di José Mourinho, il 6 gennaio esordisce in campionato nella partita Chievo-Inter (0-1). Segna il suo primo gol con la maglia dell'Inter il 16 gennaio 2010, contro il (2-2), e replica il 24 gennaio successivo nel derby contro il Milan, siglando su punizione la rete del definitivo 2-0, derby concluso peraltro in nove uomini a causa delle espulsioni di Sneijder e Lúcio. Il 7 febbraio segna il suo terzo e ultimo gol stagionale con l'Inter nella partita vinta 3-0 contro il Cagliari. Il 5 maggio si aggiudica la Coppa Italia contro la , vincendo così il suo primo titolo con la maglia nerazzurra e la seconda Coppa Italia consecutiva. Il 16, nella gara vinta per 0-1 contro il , l'Inter vince lo scudetto (il primo personale per Pandev), chiudendo il campionato davanti alla Roma. Il 22 Pandev e l'Inter conquistano anche la Champions League. Pandev conclude la stagione con 3 gol in 27 partite, conquistando il treble classico con la squadra nerazzurra.

Con il nuovo allenatore Rafael Benítez, vince subito la Supercoppa italiana contro la Roma(quarto trofeo nel corso dell'anno): il macedone è autore, in chiusura di primo tempo, del momentaneo pareggio prima della doppietta di Samuel Eto'o. Il 18 dicembre, l'Inter si laurea campione del mondo sconfiggendo per 3-0 il grazie anche a una sua rete. In campionato l'Inter arriva seconda, dietro al Milan.

Il 15 marzo 2011, in -Inter di Champions League, segna a due minuti dalla fine il decisivo gol del 3-2 che qualifica i nerazzurri ai quarti: sarà lui stesso a definirlo il gol più importante della sua carriera. Nella finale di Coppa Italia vinta per 3-1 sul , regala un assist a Diego Milito per la terza rete. In una stagione e mezza a Milano ha disputato 69 partite, segnando 8 gol (5 in campionato), e vinto sei trofei: uno scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, una Champions League e un Mondiale per club.

Napoli Il 26 agosto 2011 passa, con la formula del prestito, al . Esordisce il 10 settembre, nella trasferta di Cesena vinta per 3-1 in cui colpisce la traversa. Segna le prime reti il 29 novembre, realizzando una doppietta nella gara pareggiata 3-3 contro la Juventus: in campionato colleziona 30 presenze e 6 gol. Il 20 maggio 2012 vince la Coppa Italia, dopo il 2-0 inflitto alla Juventus: risultato decisivo negli ottavi contro il Cesena, diviene il primo calciatore a centrare quattro successi - per di più consecutivi - nella competizione.

Il 6 giugno viene definitivamente acquistato dalla società partenopea per 7,5 milioni di euro

In seguito alla cessione di Ezequiel Lavezzi al , diviene titolare a supporto di Edinson Cavani nel 3-5-1-1 di Walter Mazzarri. Segna una rete in Supercoppa italiana contro la Juventus, nella sconfitta per 4-2. Durante la partita viene espulso per un insulto all’assistente arbitrale. Il 16 settembre, in Napoli-Parma di campionato, segna un gol e fornisce un assist a Lorenzo Insigne contribuendo alla vittoria partenopea (3-1). Gioca 33 incontri di campionato segnando 6 reti.

All'inizio della nuova stagione, Pandev ritrova l'allenatore Rafael Benítez, suo tecnico all'Inter. Il 28 settembre 2013, nella sesta giornata di campionato contro il Genoa, Pandev realizza una doppietta (primi gol stagionali per lui), contribuendo alla vittoria dei partenopei per 2-0. Il 20 marzo 2014 segna il suo primo gol in Europa League contro il , fissando il temporaneo 1-0 per i partenopei (la partita terminerà 2-2, risultato che non permette al Napoli di accedere ai quarti di finale della competizione). Il 3 maggio 2014 vince la sua quinta Coppa Italia (la seconda con il Napoli) con un 3-1 ai danni della allo Stadio Olimpico di Roma.

Galatasaray

Il 1º settembre 2014 passa a titolo definitivo ai turchi del , firmando un contratto annuale. Esordisce in campionato il 13 settembre seguente subentrando al 76' a Yılmaz in Galatasaray-, sfida pareggiata per 0-0. Tre giorni dopo esordisce in Champions League con la nuova maglia, giocando titolare per poi uscire nel secondo tempo la prima partita della fase a gironi pareggiata 1-1 contro l'. I primi gol con la maglia del Galatasaray arrivano il 16 dicembre, in Coppa di Turchia, contro il Balçova Belediyespor: segna una tripletta e contribuisce al successo della sua squadra per 6-1.

Genoa Il 23 febbraio 2015 raggiunge un accordo con il , con cui firma un contratto valido a partire dalla stagione 2015-2016. Il 7 luglio viene ufficializzato il suo tesseramento da parte del club. Fa il suo esordio in maglia rossoblù il 23 agosto in occasione della sconfitta esterna per 1-0 alla prima giornata contro il Palermo.

La stagione successiva segna il suo primo gol con la maglia rossoblù il 12 agosto 2016 nel 3º turno di Coppa Italia contro il vinto 3-2. Si ripete il 1º dicembre con una doppietta nel 4º turno terminato 4-3 contro il . Segna il suo primo gol in Serie A con la maglia rossoblù il 15 aprile 2017 contro la (sua ex squadra), contribuendo al pareggio per 2-2.

L'anno dopo, prima con Jurić poi con Ballardini in panchina, gioca da titolare e colleziona complessivamente, tra campionato e Coppa Italia, 33 presenze e 5 gol contribuendo alla salvezza del club.