Il Gran Premio del Brasile 1995 è stata la prima prova del mondiale 1995, disputata il 26 marzo 1995 sul Circuito di Interlagos. Vide la vittoria di Michael Schumacher su Benetton-Renault, all'undicesimo trionfo in carriera, seguito da David Coulthard e da Gerhard Berger. Damon Hill, partito dalla pole, uscì di pista al trentesimo giro, apparentemente a causa di problemi alla frizione, ma solo successive analisi evidenziarono la rottura di una sospensione..

Dopo varie ore dal termine della gara Schumacher e Coulthard vennero esclusi dalla classifica, in quanto la benzina delle loro vetture era irregolare e avrebbe permesso ai due piloti di essere più veloci. Berger fu dichiarato vincitore, ma i due team, che avevano fatto appello, riuscirono a sovvertire la precedente sentenza e a riavere i punti nel campionato piloti, ma non in quello costruttori.. La Ferrari si disse delusa dalla sentenza e Berger espresse abbastanza duramente la sua amarezza riguardo all'episodio..

Vigilia

Il Gran Premio del Brasile fu la prima gara della stagione dopo quattro mesi di sosta. Durante l'inverno, si cercò di rimediare alle irregolarità dell'asfalto, ma per tutto il week-end i piloti si lamentarono, in particolar modo Berger, Coulthard. e Barrichello,. in quanto, dal loro punto di vista, la situazione era peggiore rispetto a quella dell'anno passato. Anche Heinz-Harald Frentzen ebbe problemi con l'asfalto troppo ondulato, che ritenne responsabile del fatto che la sua vettura avesse fornito pessime prestazione per tutto il fine settimana.

In occasione poi della morte di Ayrton Senna vennero organizzate varie iniziative, tra cui una parata da parte dei piloti, uno spettacolo di fuochi d'artificio e un'esibizione della Força Aérea Brasileira. La città di San Paolo aveva poi autorizzato un cambio del nome dell'autodromo a favore del pilota brasiliano, ma la famiglia di Carlos Pace, a cui è dedicato l'impianto sportivo si oppose.. Nonostante queste iniziative, però, il pubblico presente era inferiore rispetto agli anni precedenti, soprattutto durante le prove libere e le qualifiche, ma non durante la gara.

Da cinque mesi, poi, si era sviluppato un conflitto che vedeva opposti la FIA e la Grand Prix Drivers' Association, guidata da Gerhard Berger e Michael Schumacher. I contrasti riguardavano i termini di concessione della Superlicenza e il fatto che la Federazione volesse controllare i diritti di immagine dei piloti, limitando anche le loro possibilità di richiedere un risarcimento danni in caso di incidente. A poche ore dall'inizio della stagione Schumacher, Hill, Berger, Alesi, Brundle e Mansell annunciarono la loro intenzione di non firmare l'accordo. Di fronte alla minaccia di un boicottaggio dei maggiori favoriti per la lotta al titolo mondiale, Max Mosley fu costretto a modificare le proprie richieste. I rischi legati alla partenza del campionato vennero quindi scongiurati e tutti i piloti assicurarono la loro partecipazione al campionato. Sebbene, poi, fossero state rilasciate 14 Superlicenze per i costruttori e 28 per i piloti, il team Larrousse, che aveva ingaggiato Éric Bernard e Christophe Bouchut, non si presentò a nessuna delle sessioni previste per il fine settimana. Questo fu dovuto infatti a problemi economici: durante il periodo antecedente alla gara, con il governo francese che non fornì aiuti e con i telai non ancora costruiti, il proprietario Gérard Larrousse annunciò che la sua squadra non avrebbe potuto prendere parte alle prime due corse e sperava di poter partecipare al campionato dal Gran Premio di San Marino in poi. Il team aveva, infatti, un bilancio in passivo di oltre 30 milioni di franchi già dal termine della stagione 1993.

Inoltre la costruzione di alcune vetture fu completata solo poco prima dell'inizio della stagione; i telai della Footwork FA16 e della Simtek S951 arrivarono al primo appuntamento mondiale senza alcun test preliminare..

Per quanto riguarda i piloti, invece, l'unico vero debuttante era il brasiliano Pedro Diniz, mentre Andrea Montermini, che non aveva mai preso parte a nessuna gara, aveva comunque disputato le qualifiche del Gran Premio di Spagna 1994, nelle quali subì un infortunio alle gambe. Salo e Schiattarella avevano partecipato a due Gran Premi, mentre Taki Inoue a uno.

Sul fronte del campionato, Michael Schumacher e Damon Hill, rispettivamente su Benetton e Williams, venivano considerati i favoriti per la vittoria del titolo mondiale. Bernard Dudot, ingegnere della Renault, disse comunque che la Williams era più preparata della rivale Benetton, in quanto quest'ultima aveva effettuato un cambio di propulsore passando dal Ford al motore francese.. Hill, inoltre, arrivò all'evento con un vantaggio psicologico dato dall'aver realizzato i migliori tempi durante i test pre-stagionali, disputati all'Estoril. Il team inglese, inoltre aveva completato più chilometri, mentre la scuderia di Schumacher ed Herbert aveva incontrato alcuni problemi di affidabilità.

All'inizio della nuova stagione, l'attenzione era focalizzata sulla McLaren e sul pilota Nigel Mansell. Inizialmente venne annunciata la partecipazione dell'inglese come compagno di squadra di Mika Häkkinen fin dalla prima gara, ma una settimana prima del Gran Premio il suo team diffuse un comunicato in cui affermava che Mansell non avrebbe preso parte alle prime due corse della stagione perché non riusciva ad entrare nella vettura. L'arrivo dell'inglese alla McLaren era stato propiziato dalle pressioni degli sponsor, soprattutto la Marlboro. Il suo posto venne quindi preso da Mark Blundell, tester della squadra, mentre la scuderia lavorava per costruire una scocca per Mansell. La McLaren, inoltre, era anche preoccupata dal sistema standard di rifornimento approvato per la stagione 1995, avendo sofferto il maggior numero di guasti durante i test invernali. Il nuovo supporto tecnologico aveva ridisegnato le modalità di rifornimenti ai box dopo l'incidente subito da Jos Verstappen al Gran Premio di Germania 1994. Le nuove bocchette per il rifornimento, oltre a essere grandi la metà rispetto a quelle dell'anno precedente, disponevano anche di ugelli più lunghi, ed erano progettate per attaccarsi all'auto prima che il carburante potesse fluire. La società Intertechnique aveva ricondotto il problema a una valvola difettosa all'interno dell'apparato, che causava la perdita di 10 kg di carburante, e si era attivata per modificare le parti in maniera consona. D'intesa con la FIA, la società suggerì alle squadre di rifornire le auto lentamente e con attenzione durante le fermate per evitare ulteriori perdite, una situazione considerata insoddisfacente da molti dei responsabili delle squadre e dei meccanici.

Una controversia riguardò anche la Ligier JS41, reputata molto simile alla Benetton B195 dai proprietari del team inglese, l'unica differenza il motore. Tom Walkinshaw, proprietario del 50% della Ligier, era stato ingegnere in Benetton la stagione precedente. Lo scozzese, comunque, smentì le accuse affermando che, in realtà, la sua vettura era totalmente differente dal punto di vista meccanico e strutturale e che la somiglianza era solo apparente.

Per ciò che concerne le regole, venne stabilito un peso minimo di 595 kg delle vetture, compreso il pilota. Prima dell'inizio della stagione, tutti i piloti furono pesati per avere un peso di riferimento da usare nelle occasioni in cui i due compagni di squadra vengano pesati separatamente o se un pilota non fosse disponibile alla pesatura. Così, un piccolo vantaggio sarebbe arrivato se i piloti avessero registrato un peso il più pesante possibile, visto che poi sarebbe diminuito durante la gara. Il direttore tecnico della Williams, Patrick Head, stimò che un peso di sette chili superiore a un altro sarebbe costato qualcosa come 14 secondi in 70 giri di corsa. Per quanto riguarda i piloti che avevano registrato le maggiori differenze di peso, questi erano Schumacher, passato dai 69 kg della stagione 1994 a 77, e Karl Wendlinger, aumentato di 9 chili. Frentzen e Katayama risultarono invece aver perso circa un kg. Quando, però, Schumacher venne pesato nel dopo gara, il suo peso era sceso a 71.5 kg e, sebbene questo fosse combinato con quello della vettura, risultò comunque sopra al limite minimo, a 599 kg. Il tedesco spiegò che il suo aumento di peso rispetto al 1994 era dovuto all'allenamento praticato durante l'inverno, che aveva coperto gli eccessi di grasso con i muscoli, e ammise di aver mangiato e bevuto parecchio prima della pesatura.

Prove libere Resoconto Le due sessioni di prove libere si disputavano prima della gara; la prima si svolse il venerdì mattina, la seconda il sabato mattina. Entrambe videro condizioni meteorologiche di pioggia e di pista bagnata, prolungandosi per un'ora e quarantacinque minuti ciascuna.. Nella prima sessione di prove libere il più veloce fu Damon Hill, che ottenne un tempo di 1:21.664, seguito dal compagno di squadra David Coulthard. Schumacher concluse terzo, davanti alle Ferrari di Jean Alesi e Gerhard Berger. Mark Blundell su McLaren concluse sesto, mentre il suo compagno di squadra Mika Häkkinen terminò quattordicesimo, a causa di problemi allo sterzo.. Per questa sessione i due piloti Ferrari usarono differenti configurazioni dei pedali per le loro 412 T2, con Alesi che preferì il sistema tradizionale dei tre pedali, mentre Berger usò due pedali e la frizione manuale.

La seconda sessione si disputò su pista bagnata, nonostante le condizioni meteorologiche fossero migliorate. Durante le prove, Schumacher uscì di strada alla Curva 5 danneggiando l'alettone, ma riuscì poi ad ottenere il miglior tempo della sessione con un parziale di 1:23.607. Dietro di lui giunsero Berger, Hill, Häkkinen, Alesi e Panis.

Risultati Nella sessione del venerdì, si ebbe la seguente situazione:

Pos.NomeSquadra/MotoreTempo1 Damon HillWilliams-Renault1:21.6642 David CoulthardWilliams-Renault1:21.6663 Michael SchumacherBenetton-Renault1:22.468

Nella sessione del sabato, si ebbe la seguente situazione:

Pos.NomeSquadra/MotoreTempo1 Michael SchumacherBenetton-Renault1:23.6072 Gerhard BergerFerrari1:23.9603 Damon HillWilliams-Renault1:24.119

Qualifiche Resoconto

Come nell'anno precedente le qualifiche si disputarono in due sessioni, ciascuna della durata di un'ora, di cui la prima svoltasi al venerdì pomeriggio e la seconda al sabato pomeriggio. Il miglior tempo ottenuto permetteva poi di ottenere la pole position.

Durante le qualifiche del venerdì Hill ottenne i migliori parziali, concludendo con un tempo di 1:20.081, precedendo Berger, Coulthard, Alesi, Häkkinen e Schumacher. La sessione venne anche interrotta dopo un incidente di Schumacher che, a causa della rottura di una giuntura collegata allo sterzo, uscì di pista schiantandosi contro le barriere di protezione a una velocità vicina ai 180 km/h (anche se il pilota viaggiava ad oltre 200 km/h).. Per precauzione la Benetton decise di non fare uscire dai box Johnny Herbert, costringendolo a rimanere nel garage fino a quando non si fosse scoperto quale problema avesse afflitto la vettura. L'inglese non realizzò quindi nessun tempo, mentre Schumacher completò appena due dei dodici giri a disposizione. Sostituiti poi i componenti che avevano causato l'incidente, il team non incontrò nessun altro problema per tutta la durata del fine settimana.

Schumacher conquistò poi il tempo più veloce durante la seconda sessione delle qualifiche, con un tempo di 1:20.382, ma non fu abbastanza veloce da battere il tempo realizzato da Hill durante la prima sessione. Il pilota inglese, per queste qualifiche, cambiò il set-up, ma la modifica non fu soddisfacente; nonostante ciò mantenne la pole, la prima conquistata dal Gran Premio di Gran Bretagna 1994. La seconda fila venne poi occupata da Coulthard ed Herbert, alla sua miglior qualifica dal Gran Premio d'Italia dell'anno precedente.