La voce copre la storia della Lituania, dalla preistoria ai giorni nostri.
Preistoria Le prime popolazioni ad insediarsi (10000 - 9000 a.C.) nell'area baltica provenivano dalle vicine regioni meridionali e occidentali, è controverso fra gli storici se furono gli antenati dei Balti. Più frequentemente si presume che gli antenati dei Balti raggiunsero l'area tra il 3000 a.C. e il 2500 a.C. assimilando la popolazione indigena.
Nonostante i Balti fossero indoeuropei e presumibilmente provenissero dall'Asia centrale è difficile accertarne con precisione la regione di origine. Colonizzarono un territorio di circa che si estendava dalle rive del mar Baltico fino all'alto corso del Volga e del Dnjepr comprendendo i territori dell'attuale Lituania, della Lettonia, della Russia occidentale, Bielorussia, Polonia, fino ad ovest del fiume Oder e a sud-est della Finlandia.
Nel millennio successivo si formarono le diverse tribù baltiche: Pruzzi, Jatvingi, Skalviani, Curi, Seloni, Semigalli, Galindi, Letgalli, Lettoni e Lituani e Selonici. Questi ultimi risiedevano nell'area compresa tra il corso dei fiumi Nemunas e Neris (come sostenuto dagli storici che si occupano degli studi dell’etimologia del nome Lituania).
L'epoca pagana
Primo riferimento
Il primo riferimento alla Lituania come territorio (Litua) è rinvenibile negli annali di Quedlinburg in data 14 febbraio 1009: in essi si fa riferimento al monaco Bruno di Querfurt: questi perse la vita nell'attuale Paese baltico nel tentativo di convertire la popolazione locale al cristianesimo.http://talpykla.istorija.lt/bitstream/handle/99999/2092/LHS_14_1-10.pdf?sequence=1&isAllowed=y
Il XIII secolo
Ducato di Lituania
Le tribù locali iniziarono ad aggregarsi nel XII secolo nella regione storica dell'Aukštaitija, dando luogo a quello che viene definito dagli storici Ducato di Lituania.
Regno di Lituania (XIII secolo)
All'inizio del XIII secolo fecero ingresso nello scenario lituano l'Ordine Teutonico e l'ordine dei Cavalieri Portaspada, che si stabilirono nell'area della Lituania minore nell’ambito della Crociata livoniana. In seguito alle lotte per il controllo delle regioni iniziò la tribolata unificazione delle tribù lituane sotto la guida di Mindaugas, portando alla nascita del primo stato lituano che inizialmente non fu riconosciuto dalla Chiesa cattolica. Mindaugas firmò un trattato di pace e nel 1251 si convertì, avviando una collaborazione, anche militare, con i crociati;Claudio Carpini, Storia della Lituania: identità europea e cristiana di un popolo, Città nuova, 2007, p. 28. questi eventi gli permisero di essere incoronato re di Lituania il 6 luglio 1253 dal vescovo di Chełmno col benestare di Papa Alessandro IV, dando inizio al primo Regno di Lituania. Il regno durò fino al 1263, quando Mindaugas fu ucciso dal nipote Treniota e il paese ritornò al paganesimo fino al 1387, anno in cui fu avviata un'operazione di cristianizzazione su vasta scala del Paese baltico.
Il Granducato
Dopo la morte di Mindaugas ebbe fine il regno e iniziò ufficialmente il Granducato di Lituania, i cui sovrani tornarono al paganesimo. Non vi furono differenze sostanziali tra i poteri che aveva detenuto il re e quelli dei granduchi che vennero dopo. I secoli successivi, la Lituania avrebbe conosciuto sotto il potere dei granduchi il suo periodo di maggior splendore.
Nel 1316, il granduca Gediminas aiutato dai coloni tedeschi iniziò la restaurazione del paese; nel 1323 Gediminas fondò la città di Vilnius e insieme al fratello Vytenis riunì diverse tribù in un solo stato. L'invasione da parte dei Mongoli di vaste aree dell'Europa orientale e la distruzione della Rus' di Kiev fecero sì che diversi regnanti dell'area si unissero al Granducato della Lituania. Le truppe di Gediminas conquistarono territori abitati da Slavi, e la Lituania si annetté Vicebsk e la Volinia, entrando in conflitto con le ambizioni dei moscoviti.
In poco tempo, sotto il regno di Algirdas, figlio di Gediminas, il granducato ebbe il controllo di una vasta area comprendente gran parte del territorio della Rus' di Kiev, dall'attuale Bielorussia all'Ucraina, fino alle coste del mar Nero.
Secondo alcune fonti, l'area geografica sotto il controllo del Granducato viene grosso modo identificata con la Lituania propria.
L'epoca cristiana
Nella seconda metà del XIV secolo si intensificarono le ostilità da parte dell'Ordine teutonico. Jogaila, figlio di Algirdas, fece alcune concessioni all'Ordine stilando un accordo segreto, suo zio Kestutis lo imprigionò e iniziò una guerra civile in seguito alla quale Kestutis fu catturato e condannato a morte.
Del 1385 è il trattato di Kreva, con il quale la Polonia e la Lituania si unirono. Jogaila sposò Jadwiga (Edvige, figlia di Luigi I d'Ungheria); l'anno successivo venne battezzato Ladislao e divenne re di Polonia. Legata all'Occidente cattolico, la confederazione polacco-lituana divenne il più potente e vasto Stato cattolico dell’Est europeo. Jogaila lasciò il controllo del Granducato al cugino Vitoldo, che condusse numerose guerre contro Moscoviti e Tartari espandendo il territorio posto sotto la giurisdizione lituana.
La conversione della Lituania fece venire meno il motivo di ostilità da parte dell'Ordine Teutonico che però si oppose all'unione tra Polonia e Lituania. Nel 1409 iniziò pertanto una guerra contro l'unione, che terminò con il trattato di Toruń del 1411 dopo la sconfitta dell'Ordine nella battaglia di Tannenberg del 14 luglio 1410 e l'infruttuoso assedio di Marienburg da parte dei polacco-lituani.
L'unione con la Polonia
Tramite l'unione di Lublino del 1569 la Polonia e la Lituania formarono un nuovo stato chiamato Confederazione polacco-lituana (o Repubblica delle due Nazioni; , ).
L'unione di Lublino aveva le sue radici nella necessita che i Lituani avevano dell'aiuto polacco per resistere alla costante pressione moscovita. Non trascurabili erano gli interessi economici della nobiltà, sia polacca, sia lituana, e gli interessi dei boiari del Granducato, che grazie all'unione acquisivano gli stessi diritti e privilegi (molto ampi) della nobiltà polacca.
Iniziò una progressiva "polonizzazione" del paese, l'influenza polacca divenne più forte e nel 1696 la lingua polacca divenne quella ufficiale (sino ad allora la lingua ufficiale del Granducato di Lituania era il ruteno ossia il bielorusso antico).
Entro la Confederazione, il Granducato di Lituania continuò a esistere con esercito e tesoro proprio per oltre due secoli.
L'ultimo degli Jagelloni fu Sigismondo II Augusto, che morì senza eredi. Dopo la morte di Sigismondo i nobili di entrambi i paesi, per la prima volta elessero in un'unica grande assemblea un nuovo re. Così al trono sali, anche se per un brevissimo periodo (1573-1574) Enrico de Valois, già fratello del re di Francia. Gli successe a sua volta il nobile ungherese, principe di Transilvania Stefan Batory che nel 1576 fu eletto re di Polonia e Granduca di Lituania. A lui si deve la fondazione dell'Accademia di Vilnius, affidata ai gesuiti e la fondazione dell'università. Durante il suo regno fu allontanata la minaccia moscovita, le forze polacco-lituane sconfissero le armate di Ivan il Terribile, conquistarono la contesa Livonia.
Dopo la morte di Stefan, fu eletto re di Polonia e Granduca di Lituania Sigismondo Vasa, già re di Svezia. Durante il suo regno le forze polacco - lituane sconfissero ripetutamente i moscoviti, arrivando ad occupare la stessa Mosca. Nello stesso tempo però lo stato entro in un lungo e sempre più infelice (nonostante gli iniziali successi derivati da un'ottima tecnologia militare e capacità tattiche dei comandanti militari) conflitto con la Svezia, la quale si ribellò all'ultracattolico Sigismondo. L'ultimo periodo felice fu il regno di Ladislao IV, figlio di Sigismondo, eletto re nel 1632.Mori nel 1648. Durante l'interregno La Rzeczpospolita fu sconvolta dalla grande ribellione dei cosacchi dell'Ucraina alleatisi con i Tartari. Al trono salì Giovanni Casimiro, fratello del re defunto. L'esercito si dissanguò, ciò nonostante riuscì quasi a stroncare la rivolta. A quel punto i cosacchi si dichiararono vassalli dello Zar moscovita. Le armate russe entrarono dentro i confini della Rzeczpospolita. La Lituania fu occupata, Vilna - la sua capitale, bruciata e distrutta, gli abitanti trucidati. Moltissimi contadini furono catturati e deportati nelle zone orientali dello stato russo. L'economia crollò.
Nel 1655 mentre il grande hetman (comandante supremo) della Lituania Janusz Radziwiłł preparava una controffensiva contro i russi, il paese fu invaso dall'esercito di Carlo Gustavo re di Svezia. Di fronte ad una tale disgrazia hetman Radziwiłł non poté che accettare il dominio svedese e cercare di arginare comunque i russi insieme agli svedesi. Tuttavia gli svedesi che inizialmente occuparono gran parte della Rzeczpospolita (il paese era ormai indifeso), dopo averlo depredato, ne furono presto scacciati da una grande rivolta di tutta la popolazione guidata dai nobili. La Svezia firmò la pace con la Rzeczpospolita nel 1660, e gli eserciti polacco e lituano effettuarono una serie di campagne negli anni seguenti che portarono alla liberazione della Lituania.
La pace di Andruszow che la Rzeczpospolita si decise a firmare a causa di un'ennesima guerra civile scoppiata al suo interno (1667) privò tuttavia il paese delle sue regioni orientali.
La repubblica fu in seguito ulteriormente indebolita da una lunga guerra contro l'Impero Ottomano (1672-1699) svoltasi durante i regni di Michele Korybut Wiśniowiecki, Jan Sobieski e Augusto II Wettin (dinastia sassone). Il regno di Augusto portò alla completa decadenza dello stato. La grande guerra del Nord (1700 - 1721) causò di nuovo ingenti perdite, il paese fu di nuovo razziato da svariati eserciti che vi passarono, costò la rovina. La Rzeczpospolita, in esito, divenne di fatto un protettorato russo. Nulla cambiò sotto il figlio di Augusto a parte che quel periodo di pace permise di risollevare l'economia. Sotto il regno dell'ultimo re e granduca Stanislao Augusto Poniatowski (1764-1795) furono attuate importanti riforme strutturali dello stato, volte a modernizzare il paese, costruire un efficiente esercito e quindi liberarsi dall'ormai fortissima influenza russa. Quando la zarina Caterina s'accorse che non sarebbe stata in grado di controllare una Rzeczpospolita riformata, si accordò con l'Austria e la Prussia per il suo smantellamento. Una serie di spartizioni (1772, 1793, 1795), nonostante le rivolte della popolazione polacca, lituana e rutena (insurrezione di Kościuszko del 1794), portò alla cancellazione di quello stato dalle carte geografiche. La Lituania fu assegnata quasi interamente all'Impero russo, solo alcuni suoi territori furono integrati nel Regno di Prussia. Nel 1831, 1863 e scoppiarono nel paese delle rivolte nazionali condotte insieme ai polacchi del cosiddetto Regno di Polonia o regno del Congresso di Vienna contro il governo zarista.
Governatorato della Lituania
Il governatorato della Lituania era una gubernija dell'Impero Russo. Fu istituita nel 1780, con Vilnius come capoluogo, unendo i territori dei governatorati di Vil'na e di Slonim, a loro volta istituiti dopo la Terza spartizione della Polonia.
La suddivisione durò per 22 anni, poiché nel 1802 il territorio riassunse la suddivisione amministrativa precedente, venendo stavolta ripartito nel vecchio governatorato di Vil'na e nel più giovane governatorato di Grodno, istituito nel 1796 per la prima volta.
Il governatorato durò in essere fino al 1918.
Occupazione dell'Impero tedesco