Ravenna (, AFI: o ; Ravèna in romagnolo e Ravgnân sono chiamati i suoi abitanti)Localmente e in Romagna è più diffusa la pronuncia con la e aperta. è un comune italiano di abitanti capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna.
È a livello storico la città più importante della Romagna; il suo territorio comunale è il secondo in Italia per superficie (superato solo da quello di Roma) e comprende nove lidi della riviera romagnola. Nella sua storia, è stata capitale tre volte, dell'Impero Romano d'Occidente (402 al 476), del Regno ostrogoto (493-540) e dell'Esarcato bizantino (584-751). Per le vestigia di questo rilevante passato, il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna è inserito, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, come sito seriale "monumenti paleocristiani di Ravenna".
Nella seconda metà del XX secolo la città ha conosciuto un periodo di grande espansione. Alla crescita demografica si è affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la città al mare Adriatico.
Geografia fisica Territorio Il centro della città si trova a dal mare Adriatico, al quale è collegato per mezzo del canale Candiano. Propaggini urbane si estendono fino al mare attraverso il Porto di Ravenna.
Le spiagge ravennati vengono chiamate "lidi", amministrativamente sono classificate come frazioni. I nove lidi ravennati sono definiti, in base alla posizione rispetto al canale portuale, in "Lidi Nord" o "Lidi Sud".
Lidi Nord: Casal Borsetti, Marina Romea e Porto Corsini.Porto Corsini è stato il porto di Ravenna dal XVIII secolo fino alla prima guerra mondiale.
Lidi Sud: Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe e Lido di Savio.
Il paesaggio nelle frazioni poste sul litorale presenta elementi caratteristici. Nei lidi nord si incontrano ampi specchi d'acqua come l'oasi WWF di Punte Alberete inserita nella spettacolare Pineta di San Vitale. A sud l'elemento predominante è la Pineta di Classe citata da Boccaccio nel Decamerone e da Dante nella Divina Commedia.
Clima
Il clima di Ravenna è tipico della pianura padana, influenzato dal mare Adriatico, distante solo dal centro abitato, ed è di tipo temperato sub-continentale,Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA.AAVV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, p. 235. con inverni moderatamente freddi (le temperature medie stagionali si aggirano attorno ai ) ed estati afose, con temperature che si attestano su valori medi intorno ai . Sia d'estate che d'inverno l'aria presenta un consistente grado di umidità, con tassi rispettivamente del 75,3% e dell'86%. La temperatura minima assoluta è stata di , registrata nel 1946. I giorni di gelo sono mediamente 35 all'anno.Tutti i dati si riferiscono al periodo 1971-2000.
Origine del nome Insediamento di epoca remota, il toponimo si ritiene derivi da un prelatino "*rava", probabilmente di origine umbra, che in origine designava un "dirupo prodotto da acqua che scorre" e successivamente "canale, palude, bassura, fanghiglia", unito ad un suffisso "-enna", di origine etrusca.
Storia
Fondazione
Le più antiche testimonianze archeologiche rinvenute permettono di datare almeno al V secolo a.C. la presenza degli Umbri nel ravennate dove rimasero indisturbati fino al III secolo a.C. quando iniziarono ad avvenire i primi contatti con la civiltà romana. La lunga indipendenza degli Umbri è dovuta alla particolare conformazione territoriale di Ravenna che fino al termine del medioevo permetteva di raggiungere la città solamente via acqua, questa caratteristica consentì alla popolazione di intrattenere floridi rapporti politici ed economici con gli Etruschi e i Galli pur rimanendo indipendente da essi.. L'area del ravennate forniva una protezione naturale infatti era delimitata a est dal mare Adriatico, a ovest dalla valle Padusa, una vasta zona paludosa attraversata dai fiumi Santerno, Senio, Lamone, Montone, Ronco che a nord si congiungeva nell'intricato sistema idrico del delta del Po mentre a sud scorreva il fiume Savio. Era collegata alla terraferma attraverso alcune dune sabbiose.
Gli storici antichi non riuscirono a identificare univocamente l'origine dell'insediamento preromano: per lo storico latino Plinio il Vecchio i fondatori della città sarebbero i Sabini; il greco Strabone invece afferma che i primi insediamenti della zona furono opera dei Tessali mentre per Dionigi di Alicarnasso degli Etruschi;. infine lo storico bizantino Giordane suppone che la zona fosse abitata dai Veneti mentre per Zosimo dai Pelasgi..
Storia antica
I primi contatti fra la civiltà romana e la città di Ravenna sono documentati intorno al 220 a.C. e furono fin da subito caratterizzati da rapporti di amicizia e alleanza, tanto che nel corso del II secolo a.C. Ravenna diventò una città federata della Repubblica romana. La particolare posizione geografica della città convinse l'imperatore Augusto a dislocare nella località di Classe una grande flotta militare incaricata di vigilare sulla sicurezza dell'intero Mare nostrum insieme a quella di stanza nel porto di Miseno. Il porto di Classe fu poi collegato al delta del Po dalla fossa Augusta e raggiunse la sua massima espansione tra il II e il III secolo, epoca in cui secondo Cassio Dione il porto poteva contenere fino a 250 navi da guerra mentre la città era abitata da circa persone delle quali molte provenienti da oriente e quindi cristiane..
Nel 402 l'imperatore Onorio trasferì da Milano a Ravenna la sua residenza per sfuggire alle minacce del sovrano visigoto Alarico. Gli imperatori che si susseguirono diedero un grande impulso all'edilizia sacra e militare a cui si aggiunse uno sviluppo delle arti figurative durante il governo di Galla Placidia, nonostante ciò Ravenna fu dilaniata dalle continue lotte di potere che la condussero a un progressivo impoverimento generale. Oltre alle guerre intestine la città dovette affrontare anche il naturale fenomeno della subsidenza che provocò l'interramento della laguna che rese la zona paludosa e inutilizzabile il porto di Classe.
Ravenna rimase residenza dell'imperatore fino al 476 quando il re degli Eruli Odoacre depose il giovane Romolo Augusto, per poi mantenere il potere fino al 493 quando sopraggiunse il re goto Teodorico il Grande.. Divenuta capitale del regno Ravenna conobbe un periodo di forte espansione, furono ampliate le mura, bonificate le paludi, costruiti numerosi edifici religiosi e ristrutturate le infrastrutture di epoca romana, fu anche inaugurato un nuovo palazzo reale alla cui corte si distinsero numerosi studiosi come Severino Boezio, Cassiodoro, Giordane e il letterato Aratore..
Storia medievale
Nel 535 l'imperatore Giustiniano I decise di recuperare i territori occidentali dell'Impero. Mosse guerra ai Goti, assegnando pieni poteri al generale Belisario.. Nel 539 Ravenna fu posta sotto assedio, venendo conquistata l'anno seguente. Dopo la fine della guerra (553), la città divenne un importante centro di scambio tra la cultura occidentale e quella orientale. Nonostante la subsidenza del suolo e il grave dissesto idrogeologico generatosi il suo antico porto fu mantenuto in funzione.. Giustiniano elevò la città a sede arcivescovile e nominò arcivescovo (il primo nella storia della città) Massimiano, un uomo a lui fedele. Nel corso del suo ministero episcopale Massimiano si preoccupò di rendere la città un importante centro culturale ecclesiastico, al pari di Roma e Costantinopoli inaugurando edifici maestosi come la basilica di San Vitale e promuovendo letterati del calibro di Rusticio Elpidio Domnulo e Venanzio Fortunato. La crescente importanza ed estensione dell'arcidiocesi di Ravenna, ormai autocefala e seconda solo a Roma, convinse nel 666 l'imperatore Costante II a emanare un privilegio che garantiva all'arcivescovato la piena giurisdizione sull'Emilia-Romagna.. L'indipendenza e la potenza dell'arcidiocesi di Ravenna furono più volte oggetto di scontro con il papato, tanto che nel 680 l'arcivescovo Teodoro decise di abbandonare l'autocefalia provocando una serie di ribellioni e un progressivo indebolimento del potere arcivescovile che fu poi soppresso nel 751 con la caduta dell'esarcato e la venuta del re longobardo Astolfo..
Con la firma della Promissio Carisiaca nel 754 la città passò sotto il controllo del papato, ma di fatto il trattato non fu mai operativo in quanto gli arcivescovi con l'appoggio dell'aristocrazia locale mantennero la chiesa ravennate parzialmente indipendente da quella romana. Persa la funzione di capitale la città fu abbandonata a sé stessa e ciò provocò l'interramento del porto e il conseguente spopolamento di Classe, inoltre tra il 726 e il 744 la città fu soggetta a un violento terremoto che rovinò irrimediabilmente l'impianto urbanistico cittadino e rendendola di fatto una cava a cielo aperto.. Nel 784 Carlo Magno è a Ravenna e con lettera di Papa Adriano spoglia e demolisce la reggia di Teodorico. Porta ad Acquisgrana statue e marmi preziosi. Le sorti della città si risollevarono temporaneamente nel X secolo quando l'imperatore Ottone I ordinò la costruzione di un palazzo reale in città per avvicinarsi agli arcivescovi ravennati, storicamente antagonisti del papa.. Nel corso della lotta per le investiture la chiesa di Ravenna si mantenne sempre fedele a tutti gli imperatori tanto che nel 1080 l'imperatore Enrico IV nominò antipapa l'allora arcivescovo Guiberto di Ravenna, fatto che compromise per lungo tempo i rapporti con Roma e che rese inevitabile la sconfitta dell'arcivescovato..
Così come nel resto d'Italia nel 1109 anche a Ravenna nacque il comune che nel 1181 sotto l'egida della famiglia dei Traversari riuscì parzialmente a liberarsi dall'influenza dall'arcivescovo. Nel 1240 però i Traversari si collocarono nella fazione guelfa e in risposta a questa decisione l'imperatore Federico II di Svevia attaccò la città distruggendola.. In seguito alla cacciata dei Traversari iniziò a farsi largo tra la nobiltà ravennate la famiglia dei Da Polenta che con un colpo di Stato nel 1275 instaurò una signoria cittadina sottomessa allo Stato pontificio.. Nel corso del XIV secolo i polentani spinsero per la ricostruzione di case in muratura e il ripopolamento della città, inoltre investirono molte risorse nel ripristino dei canali fluviali consentendo alla città di ricollegarsi al mare Adriatico e al delta del Po. Nel 1313 durante la signoria di Guido Novello da Polenta, Ravenna accolse il poeta Dante Alighieri che vi morì di malaria nel 1321..
Storia moderna Nei primi anni del XV secolo la Repubblica di Venezia offrì la sua protezione al signore di Ravenna Obizzo da Polenta, che per via della disparità di forze accettò. Questa condizione di subalternità continuò fino al 1438 quando per conto del duca di Milano Filippo Maria Visconti il capitano di ventura Niccolò Piccinino scese in Romagna conquistando Ravenna, la risposta di Venezia non si fece attendere e nel 1441 conquistò la città ed esiliò a Creta Ostasio III da Polenta ponendo fine alla signoria. Come per le altre città dello Stato da Tera i veneziani stravolsero la politica locale e militarizzarono la città costruendo terrapieni e altre opere difensive come la rocca Brancaleone, la città inoltre fu radicalmente ampliata e ristrutturata e iniziò ad accogliere un numero sempre maggiore di forestieri provenienti dalla Pianura Padana. I veneziani governarono Ravenna fino al 1509 quando in seguito alla battaglia di Agnadello furono costretti ad abbandonare la città che passo sotto il controllo dello Stato Pontificio..