Il rondone di mare (Cheilopogon heterurus ()) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Exocoetidae. È spesso utilizzato, anche in opere recenti, il sinonimo Cypselurus heterurus.

Distribuzione e habitat L'areale di C. heterurus comprende le zone subtropicali del nord Atlantico sia occidentale (Bermuda e Trinidae) che orientale (dalla Mauritania allo stretto di Gibilterra, Azzorre, rare segnalazioni di singoli individui vaganti a nord fino alla Norvegia e alla Danimarca), il mar Mediterraneo occidentale, parti del Mediterraneo orientale (mare Adriatico e coste israeliane), parti dell'oceano Indiano sudorientale (stati australiani dell'Australia occidentale e del Victoria) e le zone subtropicali dell'oceano Pacifico occidentale e centrale.

Si tratta di una specie epipelagica che vive in acque superficiali (anche se è raramente stata segnalata fino a 50 metri di profondità). Rispetto agli altri pesci volanti è più costiera e di rado si trova lontano dalle coste.

Descrizione Il corpo di C. heterurus è affusolato, allungato e non compresso lateralmente. La testa è relativamente piccola, con occhi grandi. La bocca è piccola, la mascella inferiore sporge leggermente. Come tutti i pesci volanti le pinne pettorali sono molto ampie, usate per effettuare dei brevi voli fuor d'acqua. La pinna pettorale ha 15-16 raggi, di cui il secondo bifido. Al contrario di altre specie della famiglia come Exocoetus volitans anche le pinne ventrali, che sono posizionate molto indietro sul corpo, sono allungate. La pinna dorsale è molto più lunga della pinna anale, il che permette di distinguerlo dall'altro pesce volante comune nel Mediterraneo (Hirundichthys rondeletii). L'origine della pinna anale è in corrispondenza della metà della dorsale. La dorsale ha 13-14 raggi, l'anale 8-11. Come in tutti i membri della famiglia la pinna caudale è biloba con il lobo inferiore è più lungo.

Il colore dell'animale è blu iridescente sul dorso e bianco argenteo sui fianchi. Negli adulti le pinne non hanno disegni particolari, le pettorali sono grigie con un sottile bordo trasparente, talvolta hanno una fascia indistinta più scura. Nei giovani le pinne sono invece colorate, vi è una macchia scura sulla dorsale e sull'anale (dove è meno vistosa) e un complesso pattern di colorazione sulle pettorali con colore di fondo blu scuro con il bordo e una fascia centrale trasparenti che si incrociano formando una grossa chiazza chiara sulla parte superiore della pinna. Le ventrali sono blu o nerastre con i raggi esterni e la parte distale chiare, vi sono anche 3-4 macchie chiare ovali nella parte basale della pinna.

La taglia massima raggiunge i 40 cm, comunemente misura sui 15 cm.

Biologia Comportamento Come tutti i pesci volanti è in grado di spiccare lunghi balzi fuor d'acqua tenendosi in aria grazie alle grandi pinne pari, pare possa raggiungere una quota di anche 5 metri sul livello dell'acqua compiendo un tragitto aereo di oltre 100 metri. Ha abitudini gregarie.

Alimentazione Si nutre di zooplancton.

Riproduzione Si riproduce in primavera-estate e depone le uova su corpi galleggianti come pezzi di legno o pietre pomici a cui aderiscono a causa dei peli adesivi che le ricoprono. L'uovo ha un diametro di 1,8-2 mm e può avere forma ellittica. I giovani hanno due barbigli, pinne pettorali corte e pinne ventrali molto più lunghe rispetto agli adulti, queste pinne sono variamente colorate.

Predatori Tra le specie di predatori noti in letteratura c'é il tonno pinna gialla.

Pesca Viene catturato, perlopiù occasionalmente, con reti da posta. Le carni sono ottime.

Conservazione La specie ha un areale ampio e sembra globalmente comune. Viene catturata occasionalmente e non sembra essere sottoposta a particolari minacce. La IUCN la classifica come "a rischio minimo".

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Categoria:Exocoetidae Categoria:Taxa classificati da Constantine Samuel Rafinesque-Schmaltz Categoria:Taxa descritti nel 1810