WrestleMania XIX è stata la diciannovesima edizione dell'omonimo pay-per-view di wrestling prodotto dalla World Wrestling Entertainment. L'evento si è svolto il 30 marzo 2003 al Safeco Field di Seattle e si stabilì il record di presenze nell'arena, grazie ai biglietti venduti, per un ricavato pari a quasi 6 milioni di dollari.

WrestleMania XIX fu la prima edizione a essere realizzata nello Stato di Washington, la prima sotto il marchio WWE, dopo il cambio legale di nome della federazione da World Wrestling Federation, e la prima ad aver avuto luogo dopo la Brand Extension. La tagline era "Dare to Dream" ("Osa sognare"), mentre la colonna sonora è stata Crack Addict dei Limp Bizkit. Il gruppo si esibì dal vivo durante l'evento, suonando la stessa Crack Addict, insieme a Rollin' (Air Raid Vehicle) durante l'entrata di The Undertaker.

Il match principale dell'evento, per quanto riguarda il roster di SmackDownǃ, fu quello per il WWE Championship tra il campione Kurt Angle e lo sfidante Brock Lesnar, vinto da quest'ultimo per schienamento dopo l'esecuzione di una F-5. Il match, tra l'altro, fu anche il main event. Per quanto riguarda il roster di Raw, il match principale fu quello per il World Heavyweight Championship tra lo sfidante Booker T e il campione Triple H, che quest'ultimo ha vinto per schienamento dopo l'esecuzione di un Pedigree. Altri match importanti dell'evento furono quelli presenti nell'undercard, tra i quali Shawn Michaels contro Chris Jericho, Hulk Hogan contro Mr. McMahon in uno Street Fight e The Rock contro Steve Austin.

Storyline

La faida principale di WrestleMania XIX, per quanto riguarda il roster di SmackDownǃ, fu quella per il WWE Championship tra il campione Kurt Angle e lo sfidante Brock Lesnar. Angle vinse il titolo tre mesi prima al pay-per-view Armageddon, dove sconfisse l'allora campione Big Show con l'aiuto di Lesnar. Alla Royal Rumble, nel mese di gennaio, Angle difese il WWE Championship dall'assalto di Chris Benoit e, la stessa sera, Lesnar vinse il Royal Rumble match dopo aver eliminato per ultimo The Undertaker, ottenendo così il diritto di sfidare il campione del mondo in un match valido per il titolo nel main event di WrestleMania. Il mese successivo, a No Way Out, Lesnar e Benoit sconfissero il Team Angle (Kurt Angle, Shelton Benjamin e Charlie Haas) in un 2-on-3 handicap match. Inizialmente nell'incontro era prevista anche la partecipazione di Edge al fianco di Lesnar e Benoit, ma questi non poté prendervi parte a causa di un reale infortunio al collo. Lesnar sconfisse Paul Heyman nella puntata di SmackDownǃ del 6 marzo in uno Steel Cage match, dopo il quale ottenne il diritto di poter anticipare la sfida con Angle per il WWE Championship già la settimana successiva invece che disputarla a WrestleMania. Lesnar affrontò Angle per il WWE Championship la settimana successiva a SmackDownǃ, ma venne sconfitto in modo scorretto: prima dell'inizio del match, Angle si stava preparando in un angolo del ring e si scambiò con suo fratello Eric. Poco dopo entrò Lesnar e l'incontro ebbe inizio: durante il match intervennero Benjamin e Haas a bordo ring e distrassero Lesnar, dando il tempo al campione di riscambiarsi con Eric; quando Lesnar riacquistò l'attenzione sul ring, Angle lo sorprese con uno schienamento a culla. Stephanie McMahon, la general manager dello show blu, nella puntata di SmackDownǃ del 20 marzo stabilì che Lesnar avrebbe comunque avuto il suo match contro Angle per il WWE Championship a WrestleMania e aggiunse che, in caso il campione avesse cercato di farsi squalificare o avesse fatto intervenire qualche alleato, avrebbe comunque perso il titolo a favore dello sfidante.

Per quanto riguarda il roster di Raw, la faida principale dell'evento fu quella per il World Heavyweight Championship tra il campione Triple H e lo sfidante Booker T. Triple H vinse il titolo tre mesi prima, al pay-per-view Armageddon, sconfiggendo l'allora campione Shawn Michaels in un Three Stages of Hell match. Triple H difese successivamente il titolo contro Scott Steiner durante i due successivi pay-per-view (Royal Rumble e No Way Out). Alla Royal Rumble si fece squalificare volontariamente dopo aver colpito in modo violento Steiner con uno sledgehammer, mantenendo comunque per regolamento il titolo, mentre a No Way Out Triple H sconfisse Steiner per schienamento, mantenendo nuovamente il titolo. Booker T vinse una 20-man battle royal nella puntata di Raw del 24 febbraio dopo aver eliminato per ultimo The Rock, diventando il primo contendente per il World Heavyweight Championship a WrestleMania. Triple H si rese protagonista di un controverso promo nei confronti di Booker T nella puntata di Raw del 3 marzo: il campione iniziò a minimizzare sul fatto che nella World Championship Wrestling Booker T avesse conquistato il WCW World Heavyweight Championship per cinque volte, sottolineando come tale titolo fosse stato detenuto anche da non-wrestler come Vince Russo e l'attore David Arquette; Triple H, inoltre, arrivò a definire Booker T come un criminale condannato, che non sarebbe mai riuscito a vincere un titolo nella WWE; nello specifico, il campione pronunciò la frase «people like you» ("gente come te"), che fu erroneamente intesa come offesa a sfondo razzista. La WWE giustificò l'accaduto specificando come con quella frase, in realtà, Triple H si stesse riferendo al fatto che riteneva il suo sfidante di WrestleMania non all'altezza di poter conquistare il World Heavyweight Championship, così come gli altri wrestler che avevano in passato cercato di strappargli il titolo senza successo. Tuttavia, , Triple H avrebbe volontariamente creato questo malinteso, sapendo l'heat che avrebbe potuto provocare. Per vendicarsi dell'accaduto, Booker T attaccò Triple H due settimane dopo a Raw, aggredendolo prima nei bagni degli spogliatoi, per poi finirlo sopra al ring. Booker T si ripeté nella puntata di Raw del 24 marzo, quando sconfisse lo stesso Triple H e Ric Flair in un tag team match in coppia con Goldust.

La faida secondaria del roster di SmackDownǃ fu quella tra Hulk Hogan e il chairman della WWE, Mr. McMahon. Tutto iniziò a No Way Out, quando McMahon intervenne nel corso di un match tra Hogan e The Rock, passando una sedia a quest'ultimo, mentre l'arbitro era distratto, con la quale The Rock colpì Hogan ed effettuò lo schienamento vincente ai suoi danni. McMahon spiegò il suo gesto nella puntata di SmackDownǃ del 6 marzo, affermando come odiasse Hogan principalmente per due precisi motivi: per aver lasciato tempo fa la WWE (ai tempi nota come World Wrestling Federation) per accasarsi alla rivale WCW di Ted Turner e per aver testimoniato contro di lui nel processo per steroidi in cui la federazione fu coinvolta nei primi anni novanta. McMahon poi lo sfidò a un match contro di lui a WrestleMania con la clausola che, se Hogan avesse perso, si sarebbe dovuto ritirare per sempre dal wrestling; Hogan decise di accettare la sfida la notte stessa. Hogan e McMahon firmarono il contratto per il loro match a WrestleMania nella puntata di SmackDownǃ del 20 marzo: nel momento in cui Hogan si apprestò a firmare, McMahon lo attaccò da dietro con una sedia e continuò a colpirlo più volte fino a farlo sanguinare, per poi firmare il contratto e costringere Hogan a firmare con il suo stesso sangue.

Per quanto riguarda il roster di Raw, la faida secondaria dell'evento fu quella tra The Rock e Steve Austin. The Rock tornò alla WWE dopo un'assenza dal mondo del wrestling di circa sei mesi (da SummerSlam) nella puntata di SmackDown! del 20 febbraio. The Rock affrontò Hulk Hogan a No Way Out, in quella che fu una rivincita di WrestleMania X8, e lo sconfisse con l'aiuto di Mr. McMahon. The Rock prese parte a una 20-man battle royal, svoltasi durante la puntata di Raw del 24 febbraio e che avrebbe determinato lo sfidante per il World Heavyweight Championship di Triple H a WrestleMania. The Rock non riuscì però a vincere il match, venendo eliminato per ultimo da Booker T. The Rock iniziò successivamente a criticare la scelta dei fan della WWE di aver votato Steve Austin come "Superstar del decennio" nel mese di gennaio; Austin la prese male e ricominciò la rivalità tra i due. Come The Rock, anche lo stesso Austin aveva avuto una lunga pausa dal mondo del wrestling prima di tornare a combattere a No Way Out, dove riuscì a sconfiggere il general manager di Raw, Eric Bischoff. Austin tenne un promo di ringraziamento ai fan della WWE per averlo votato nella puntata di Raw del 3 marzo e infierì anche contro The Rock, dicendo che la sua era solamente gelosia per non aver ricevuto questo stesso riconoscimento dal pubblico. Austin fu poi interrotto da The Rock, che lo sfidò a un match a WrestleMania, in quanto The Rock stesso era ossessionato dal fatto di non esser mai riuscito a battere Austin a tale evento, avendo già perso contro di lui a WrestleMania XV e a WrestleMania X-Seven. The Rock, che inizialmente avrebbe dovuto affrontare Booker T nella puntata di Raw del 10 marzo, scelse invece di combattere contro The Hurricane, essendo sicuro di ottenere una vittoria più facile. Mentre i due combattevano, Austin si presentò nell'arena iniziando a farsi strada per la rampa d'ingresso al ring e, vedendo arrivare il rivale, The Rock si distrasse e The Hurricane ne approfittò per sorprendere l'avversario con un improvviso schienamento a culla. Nella puntata di Raw del 24 marzo la WWE vietò ad Austin l'ingresso nell'arena per quella notte, temendo una nuova rissa con The Rock a pochi giorni dal loro match di WrestleMania. Nonostante ciò, Austin riuscì a eludere la sorveglianza e a entrare comunque nell'arena per attaccare sul ring The Rock, che però riuscì a scappare prima che Austin raggiungesse il ring, rimandando la sfida a WrestleMania.

Un'altra faida del roster di Raw fu quella tra Chris Jericho e Shawn Michaels. Dopo aver perso il World Heavyweight Championship contro Triple H al pay-per-view Armageddon, Michaels apparve in un segmento sul ring con Jericho, venendo preso in giro da quest'ultimo per aver perso il titolo. Dopo offese e tentativi di attacchi vari, Michaels colpì Jericho con un superkick. La faida si sviluppò dopo che Jericho vinse una battle royal per decidere il numero con cui entrare nella Royal Rumble e scelse il numero due proprio per affrontare subito Michaels, che entrava con il numero uno. Al momento dell'ingresso di Jericho, sulla rampa d'ingresso si presentò invece Christian, mentre Jericho apparve da dietro al ring attaccando Michaels con una sedia, per poi eliminarlo. Qualche minuto dopo, tuttavia, Michaels risalì irregolarmente sul ring durante il match e distrasse Jericho, che si fece eliminare da Test. Michaels e Jericho iniziarono a picchiarsi ferocemente anche fuori dal ring, fino a quando non vennero divisi dalla sicurezza e riportati separatamente negli spogliatoi forzatamente. I due continuarono ad attaccarsi regolarmente l'uno con l'altro, sia verbalmente sia fisicamente, nelle puntate di Raw successive. Jericho rivelò in un'intervista rilasciata a Jonathan Coachman che Michaels era stato il suo idolo da ragazzino, ma che ora sognava di mettere fine alla sua carriera. Vedendo che la situazione era ormai diventata ingestibile, Eric Bischoff si vide costretto a sancire un match tra i due a WrestleMania.

Una faida minore del roster di Raw fu quella per il Women's Championship. La campionessa Victoria vinse il titolo contro Trish Stratus alle Survivor Series nel mese di novembre. Un mese dopo, al pay-per-view Armageddon, Victoria difese il titolo in un triple threat match contro la Stratus e Jacqueline. La Stratus e la rientrante Jazz si sfidarono in un match a Raw per stabilire chi avrebbe affrontato Victoria per il titolo a WrestleMania, ma Victoria interferì nel ring e colpì entrambe le sfidanti con il titolo, decretando la fine del match per doppia squalifica. Ciò portò a un match tra le tre a WrestleMania.

Evento