Dopo una lunga carriera presso la FAO e il Programma alimentare mondiale a Roma, nel 1998 viene nominata portavoce per il Sud Europa dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, svolgendo in tale ruolo missioni in diverse parti del mondo.
Nel 2013 lascia la carriera internazionale, entra in politica e viene eletta alla Camera dei deputati con Sinistra Ecologia Libertà. Il 16 marzo dello stesso anno è eletta Presidente della Camera dei deputati nella XVII legislatura, incarico terminato nel 2018. Viene rieletta deputata nel 2018 nelle liste di Liberi e Uguali, formazione che lascia nel 2019 per approdare da indipendente nel gruppo parlamentare del Partito Democratico.
Biografia Figlia primogenita di un avvocato e di un'insegnante d'arte, entrambi di Matelica (Macerata), trascorre infanzia e parte dell'adolescenza nella campagna di Jesi (Ancona), dove frequenta la scuola elementare insieme alla sorella e ai tre fratelli minori. Dopo gli anni delle medie la famiglia si trasferisce a Jesi, dove si diplomerà al liceo classico.
Nell'estate del 1981 decide di andare a lavorare per tre mesi in Venezuela in una piantagione di riso, per poi intraprendere un viaggio per l'America centrale, passando per Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Messico e Stati Uniti, fino a New York. Da allora decide di scindere in due gli anni dell'Università, dedicando sei mesi allo studio e gli altri sei al viaggiare: visita così il sud-est asiatico, l'Africa, l'India, il Tibet.
Si laurea in giurisprudenza all'Università di Roma "La Sapienza" nel 1985 con una tesi sul diritto di cronaca. Nel frattempo, dal gennaio 1983 al dicembre 1986, lavora per l'Agenzia Italiana Stampa e Emigrazione (AISE). Giornalista pubblicista, iscritta all'Albo dal 2 dicembre 1986,Ordine dei giornalisti del Lazio tra il febbraio 1987 e l'agosto 1988 è impiegata alla Rai con contratti a tempo determinato in vari programmi televisivi e radiofonici, nel settore della produzione.
Vita privata È stata sposata con il giornalista Luca Nicosia, dal matrimonio è nata la sua unica figlia: Anastasia (1993). Si professa cattolica.
Carriera lavorativa alle Nazioni Unite
Nel 1989, vinto un concorso per junior professional officer, comincia la carriera nelle agenzie delle Nazioni Unite lavorando per quattro anni alla FAO come addetta stampa, dove si occupa in particolare della produzione video e radio.
Dal 1993 al 1998 lavora presso il Programma alimentare mondiale come portavoce e addetta stampa per l'Italia. In quegli anni svolge ripetute missioni nell'ex Jugoslavia, nel Caucaso, in Afghanistan, Tagikistan, Mozambico e Iraq.
Dal 1998 al 2012 è portavoce per il Sud Europa dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), per il quale prende parte a eventi pubblici sulle tematiche relative al diritto d'asilo, ai flussi migratori nel Mediterraneo e alle emergenze internazionali, tenendo conferenze e partecipando a seminari presso università e istituti di ricerca. Svolge missioni in diversi luoghi di crisi: Bosnia, Albania, Kosovo, Pakistan, Afghanistan, Sudan, Caucaso, Angola, Zambia, Iran, Giordania, Tanzania, Burundi, Ruanda, Sri Lanka, Siria, Malawi, Yemen.
Riceve diversi riconoscimenti, tra i quali la medaglia ufficiale della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999), il titolo di cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (2004), il Premio Consorte del Presidente della Repubblica (2006) e il Premio giornalistico alla carriera Addetto stampa dell'anno del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (2009). Inoltre, per le sue attività svolte al servizio dell'ONU, nel 2006 è stata premiata a San Ginesio come Fornarina 2006, riconoscimento donato dalla Confraternita del Sacro Cuore di Gesù alle donne che si distinguono nella società per le loro attività.
Il settimanale Famiglia Cristiana, nel numero 1° del 2010, la indica quale "italiana dell'anno 2009", in ragione del «costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo» della «dignità e […] fermezza mostrate nel condannare […] i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo effettuati nell'estate del 2009».
Autrice
Nell'aprile 2010 pubblica per Rizzoli Tutti indietro, un libro in cui racconta la propria esperienza nelle crisi umanitarie, oltre che l'Italia della solidarietà, di chi rischia la vita per salvare i naufraghi che arrivano dalle coste africane e di chi lavora per realizzare l'integrazione di immigrati e rifugiati. I ricavati delle vendite a lei destinati sono devoluti per borse di studio a ragazzi afghani giunti in Italia senza genitori.
Il 20 marzo 2013 viene pubblicato il suo secondo libro edito da Rizzoli, Solo le montagne non si incontrano mai. Storia di Murayo e dei suoi due padri, dove racconta di una bambina somala gravemente ammalata portata in Italia da un militare italiano nel 1994, che dopo quattordici anni riconosce il padre naturale in una puntata di Chi l'ha visto?. Incoraggiata dalla sua famiglia siciliana, Murayo contatta il padre che, con l'aiuto di Laura Boldrini, rivedrà in Kenya.
Nel marzo 2015 viene pubblicato il suo terzo libro, edito da Giulio Einaudi Editore, Lo sguardo lontano, nel quale racconta i primi due anni a Montecitorio. I ricavati delle vendite a lei destinati sono stati devoluti per borse di studio.
Nel marzo 2017 esce per Marsilio il suo quarto libro, La comunità possibile. Una nuova rotta per il futuro dell'Europa, in cui analizza criticità e potenzialità del percorso di integrazione europea.
Nel 2021 escono tre nuovi libri di Laura Boldrini: Le donne di Minsk. La rivolta pacifica per la democrazia in Bielorussia, scritto con Lia Quartapelle e pubblicato da Infinito Edizioni; Questo non è normale. Come porre fine al potere maschile sulle donne, pubblicato da Chiarelettere; e Una storia aperta. Diritti da difendere, diritti da conquistare, pubblicato dalle Edizioni Gruppo Abele.
Nel 2022 esce per Piemme la sua ultima pubblicazione, Meglio di ieri. La malattia e quell'inguaribile voglia di vivere, dove Laura Boldrini racconta i giorni in cui, dopo alcuni accertamenti, le viene diagnosticato un condrosarcoma al femore, un tumore osseo raro e maligno.
Fino a divenire presidente della Camera, Boldrini ha scritto in diverse riviste e ha tenuto un blog sul sito del quotidiano la Repubblica (Popoli in fuga) e uno su The Huffington Post Italia.
Attività politica
Elezione a deputata Alle elezioni politiche del 2013 viene candidata alla Camera dei deputati, tra le liste di Sinistra Ecologia Libertà da indipendente nelle circoscrizioni Sicilia 1, Sicilia 2 e Marche come capolista, risultando eletta deputata contemporaneamente in tutte e tre le circoscrizioni ma opta per la Sicilia 2. Successivamente alla Camera dei deputati si iscrive al gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia Libertà. Presidente della Camera
Il 16 marzo 2013, a sorpresa, viene eletta Presidente della Camera dei deputati, ottenendo 327 voti su 618 votanti. È la terza donna, dopo la comunista Nilde Iotti (1979-1992) e la leghista Irene Pivetti (1994-1996), a ricoprire questo ruolo. Come primo gesto, decide di ridurre il proprio stipendio e il numero di componenti del proprio staff, oltre che di rinunciare all'alloggio ufficiale e ad altri benefit previsti per la sua carica istituzionale.Il 22 giugno 2013 partecipa al Gay Pride Nazionale svoltosi a Palermo.
Il 2 agosto dello stesso anno, in occasione del trentatreesimo anniversario della Strage di Bologna, sale sul palco della città per un discorso commemorativo. In ciascun anno del proprio mandato, ogni 25 aprile, è stata presente a cerimonie commemorative della liberazione dal nazifascismo: a Milano, a Marzabotto, a Casa Cervi a Gattatico (RE), a Genova, a Bologna. Il 16 aprile 2015, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione, organizza una celebrazione che vede l'aula della Camera riempirsi di partigiani e partigiane. Partecipa, inoltre, a diversi eventi legati alla Festa del Lavoro del Primo Maggio, i più significativi dei quali si svolgono a Portella della Ginestra (2013) e a Mesagne (2016), in provincia di Brindisi, dove incontra le braccianti vittime del caporalato proprio mentre il Parlamento inizia a discutere la legge contro questo fenomeno che la Camera voterà a ottobre di quell'anno.
Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, 1.400 donne accolgono l'invito della Boldrini a partecipare all'evento "In quanto donna" riempiendo l'Aula della Camera e varie sale di Montecitorio, dando spazio alle voci di quante, fra loro, combattono quotidianamente la violenza in ogni suo aspetto e anche alle tante storie di riscatto. Boldrini ha caratterizzato il proprio mandato con azioni su vari fronti: questioni sociali e di genere, disuguaglianze e periferie, risparmi e trasparenza. Ha istituito due commissioni di studio, composte da deputati, esperti, rappresentanti di organismi sovranazionali e associazioni: la "Commissione internet" che ha adottato la Dichiarazione sui diritti e i doveri in internet e la "Commissione Jo Cox" sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio.Ha inoltre introdotto il linguaggio di genere negli atti e nei lavori della Camera, istituito l'Intergruppo delle deputate per le Donne, i Diritti e le Pari opportunità. Nel 2016 ha inaugurato la "Sala delle donne" a Montecitorio, uno spazio creato per ricordare e onorare le prime donne delle istituzioni. Ha poi introdotto un codice di condotta per i parlamentari, una regolamentazione per le attività di lobbying, abolito i vitalizi per gli ex parlamentari condannati per reati gravi e operato per la desecretazione di atti di commissioni parlamentari d'inchiesta su eventi drammatici della storia del Paese, come quelli, ad esempio, sull'Armadio della Vergogna e sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Ha dedicato un forte impegno al rilancio del progetto europeo, promuovendo nel 2015 la Dichiarazione Più integrazione europea: la strada da percorrere, sottoscritta da quindici presidenti di Camere.
Il 3 marzo 2017 lascia il gruppo parlamentare Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà (di cui faceva parte in qualità di indipendente dall'inizio della legislatura) e passa al gruppo misto.
Passaggio da LeU al PD Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletta deputata nelle liste di Liberi e Uguali, nella circoscrizione Lombardia 1.
Nel luglio 2018 partecipa alla nascita dell'associazione politica Futura, di cultura progressista, femminista e ambientalista, di cui diviene presidente onoraria. Alle elezioni europee del 2019 dichiara di votare per il Partito Democratico (PD), mentre il 24 settembre dello stesso anno lascia il gruppo parlamentare di LeU e aderisce a quello del PD come indipendente.
Il primo giorno di legislatura, Boldrini presenta tre proposte di legge: riforma della cittadinanza (ius soli), possibilità di attribuire il cognome materno ai figli, contrasto di omofobia, transfobia e misoginia (poi confluita nella proposta di legge Zan, approvata dalla Camera dei deputati ma bocciata in Senato). Successivamente, ne presenta altre cinque: piano straordinario per l'occupazione e l'imprenditoria femminile, contrasto del revenge porn, ratifica della Convezione ILO contro le molestie sul lavoro (approvata all'unanimità sia dalla Camera sia dal Senato), prevenzione e contrasto della diffusione di manifestazioni d’odio mediante la rete internet, modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di affidamento e ascolto del minore e di protezione da abusi e atti di violenza domestica.
Coordina l'intergruppo della Camera per le Donne, i Diritti e le Pari opportunità.