Biografia Nato da una famiglia nobile, nel 1804 si trasferì a San Pietroburgo. Nel 1809 sconfisse Kopev, considerato il giocatore più forte della città, diventando a soli 15 anni campione della Russia.

Nel 1824 pubblicò uno dei primi manuali di scacchi in russo, «Schachmatnaja igra», in due parti, la prima teorica e la seconda pratica. Analizzò con Carl Jaenisch l'apertura 1. e4 e5 2. Cf3 Cf6 (C42), ora nota come difesa russa (nei paesi anglosassoni è ancora chiamata "difesa Petrov" o "Petroff"), apertura tuttora giocata anche ai massimi livelli.

Nel 1840 si trasferì a Varsavia, dove era stato inviato come funzionario dello stato russo. Durante la rivolta di Gennaio del 1863-64 fu catturato dai ribelli, ma venne poi liberato e lasciò Varsavia per Vienna e Parigi.

Petrov era chiamato all'epoca "il Philidor russo". Giocò diversi match, uscendone quasi sempre vincitore: vinse 4 - 2 con Baranov nel 1809; 2 - 1 con Jaenisch nel 1844; con Sergei Urusov 3 - 1 a San Pietroburgo nel 1853 e di nuovo 13.5 - 7.5 a Varsavia nel 1859; 4 -2 con Ilya Shumov a San Pietroburgo nel 1862.

Petrov fu anche un originale problemista. Nel 1824 pubblicò una delle sue composizioni più famose (diagramma a destra). Collaborò dal 1859 al 1863 alla rivista russa Schachmatnij Listok e anche a diverse riviste straniere, in particolare tedesche, con problemi simbolici, automatti e problemi condizionati che furono molto apprezzati dai contemporanei.

Alcune partite Alexander Hoffman vs Alexander Petrov, Varsavia 1844, Partita italiana (C53), 0-1 L'immortale di Petrov

Note

Bibliografia

Voci correlate Difesa russa

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