Santa Cesàrea Terme (Santa Cisaria in dialetto salentino, fino al 1929 chiamata Santa Cesarea) è un comune italiano di abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Situato sulla costa sud-orientale della penisola salentina, all'imbocco del Canale d'Otranto, è uno dei centri a maggiore vocazione turistica del Salento. È una stazione idrotermale Puglia Portale Ufficiale del Turismo.

Geografia fisica

Territorio Il territorio del comune di Santa Cesarea Terme, che occupa una superficie di 26,66 km² nella parte più orientale della provincia di Lecce, è compreso tra gli 0 e i 129 metri sul livello del mare. Presenta una morfologia pianeggiante all'interno, con distese di uliveti secolari, e una fascia costiera alta e frastagliata con faraglioni, grotte e piccole baie. L'abitato di Santa Cesarea Terme è arroccato su un ripiano della scogliera che si affaccia sul Canale d'Otranto ed è attraversato dalla strada litoranea che collega Otranto a Santa Maria di Leuca. La località è caratterizzata dalla presenza di sorgenti termali di acque sulfureo-salso-bromoiodiche che sgorgano a una temperatura di 30° in quattro grotte denominate Gattulla, Solfurea, Fetida e Solfatara.Dall'ottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Bagnato ad est dal Mar AdriaticoMare Adriatico secondo alcune convenzioni nautiche., confina a nord con i comuni di Otranto e Uggiano la Chiesa, ad ovest con i comuni di Minervino di Lecce e Poggiardo, a sud con i comuni di Ortelle e Castro.

Classificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

Dal punto di vista meteorologico Santa Cesarea Terme rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno. Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.

Classificazione climatica di Santa Cesarea Terme: Zona climatica: C Gradi giorno: 1178

Storia

Sebbene le proprietà benefiche delle acque fossero note già dall'antichità, la nascita di un centro urbano a Santa Cesarea avvenne molto tardi (negli ultimi anni dell'800), a causa dell'isolamento dovuto alle asperità del territorio. Solo dopo la costruzione di una strada agevole, nel XIX secolo, ebbe inizio lo sviluppo della cittadina termale. Lo sfruttamento delle acque solfuree e dei fanghi termali risale al II secolo a.C. e su questo oggi si basa l'economia della città. Le acque curative sgorgano da quattro grotte: la Gattulla, la Solfatara, la Solfurea e la Fetida. Il mito pagano collega la genesi delle acque solfuree al disfacimento dei corpi dei giganti Leuterni, uccisi da EracleStrabone Leutarnia. La versione cristiana vuole invece che Cesarea, o Cisaria, fosse una fanciulla con la precoce vocazione alla vita monastica. Il malvagio padre invece la voleva costringere ad accondiscendere ai suoi incestuosi propositi, e all'ennesimo rifiuto di Cesarea, egli la inseguì per ucciderla. Giunti in riva al mare la fanciulla, nascostasi in una grotta per sfuggire alle ire paterne, fu salvata dalle fiamme che avvolsero il padre, inghiottito poi dal mare.

Il centro, che si sviluppa con il nome di Marina di Santa Cesarea, dipese amministrativamente da Ortelle fino al 1913. Con legge 25 giugno 1913, n. 753, si stabilì la costituzione di un comune autonomo con il nome di Santa Cesarea (al quale nel 1929 si aggiunse la specificazione Terme) che comprendesse anche le frazioni di Cerfignano, amministrata da Minervino di Lecce, e Vitigliano, amministrata da Ortelle.R.D. n. 875 del 9 maggio 1929 (in G.U. n. 134 del 20 giugno 1929)

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 26 giugno 1973.

Il gonfalone è un drappo troncato di rosso e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa madre del Sacro Cuore di Gesù La chiesa madre del Sacro Cuore di Gesù, sorta nel XIV secolo sul luogo dove secondo la tradizione morì la Vergine Cesaria, venne affidata nel 1924 ai Frati Minori che la sostituirono con una nuova costruzione. Venne elevata a parrocchia nel 1954. Presenta una sobria facciata con portale e rosone centrali. L'interno, a tre navate, termina nel presbiterio che accoglie l'altare maggiore sovrastato dalla statua del Sacro Cuore di Gesù. Di interesse artistico è la statua in cartapesta di Santa Cesaria Vergine.

Altre chiese Cerfignano Chiesa della Visitazione di Maria Vergine Chiesa dell'Immacolata Concezione Cappella di San Giuseppe Cappella della Madonna di Costantinopoli Cappella di Sant'Antonio Cappella della Madonna dell'Idri

Vitigliano Chiesa di San Michele Arcangelo Chiesa di Maria Ss.ma Addolorata

Architetture civili

Villa Sticchi La villa costituisce una delle più importanti espressioni dello stile moresco, genere diffuso nell'Ottocento in alcune località balneari del Salento. L'edificio, posto su uno sperone roccioso a 20 metri s.l.m., venne edificato tra il 1894 e il 1900 per volontà di Giovanni Pasca, primo concessionario dello sfruttamento termale di Santa Cesarea. I lavori furono affidati all'ingegnere Pasquale Ruggieri.All'esterno, la struttura è circondata su tre lati da un porticato con archi poggianti su colonne tortili. La facciata si articola su due piani, collegati da una duplice rampa di scale culminante in un'ampia loggia con trifora. Delicati intagli nella pietra leccese, opera di maestranze locali, impreziosiscono porte e finestre; rimangono deboli tracce delle pitture in bianco, azzurro e rosso con arabeschi, stelle e motivi floreali. La grande cupola era accompagnata da quattro più piccole poste sopra le torri angolari. Il rivestimento esterno della cupola presentava motivi geometrici realizzati con intonaci riflettenti, secondo i dettami dell'architettura islamica.All'interno, non visitabile, gli ambienti principali si sviluppano lungo un asse, con il vestibolo, il salone rettangolare e il vano absidato che sporge sulla terrazza. I pavimenti dei vani sono realizzati a mosaico con disegni geometrici.

Villa Raffaella La villa fu edificata nella seconda metà dell'Ottocento come residenza estiva della baronessa Raffaella della famiglia Lubelli. Artefice dell'opera fu Emilio Corti, celebre architetto e ingegnere milanese, già autore dell'edificio che ospita lo stabilimento termale di Santa Cesarea. Lo stile è eclettico. L'imponente facciata si sviluppa armonicamente attraverso la sapiente disposizione di corpi aggettanti e spazi aperti, come la grande balaustra sorretta da archi su colonne. La torretta ottagonale e il terrazzo presentano un registro con motivi floreali che ne ingentiliscono l'aspetto severo. All'interno, un ingresso a pianta ottagonale introduce attraverso una scala al primo piano, dotato di ampie stanze voltate e decorate con stucchi. Attualmente la villa è adibita a struttura ricettiva.

Palazzo Tamborino Noto anche come Palazzo Miramare, fu fatto costruire nei primi anni del XX secolo dal senatore Vincenzo Tamborino. Era destinato a locazione. È situato a picco sulla scogliera e possiede un accesso privato al mare.

Architetture militari Torri costiere

Le torri costiere, tutte costruite nel XVI secolo, furono volute da Carlo V per la difesa del territorio salentino dalle insidie provenienti dal mare. Preoccupazione questa che spinse i regnanti del tempo a fortificare le città e i castelli e a provvedere le coste di una serie ininterrotta di torri di avvistamento, per formare una linea telegrafica in grado di comunicare anche all'interno eventuali allarmi. Le torri costiere presenti nel territorio di Santa Cesarea Terme sono quattro :

Torre Santa Cesarea Torre Miggiano Torre Specchia di Guardia Torre Minervino

Aree naturali Terme Santa Cesarea Terme è sita su un lungo tratto di costa interessato dal fenomeno delle sorgenti termali. Le acque clorurate, solfuree e iodiche delle sorgenti di Santa Cesarea sgorgano a temperature variabili in quattro grotte naturali, comunicanti con il mare, denominate: Gattulla, Fetida, Sulfurea e Solfatara. Quando l'acqua delle grotte arriva negli stabilimenti viene sottoposta a un processo di eutermalizzazione, che la porta dai 30 °C originari ai 36-37 °C necessari per il suo utilizzo terapeutico. Il loro effetto benefico pare fosse noto fin da epoche remote presso gli abitanti della zona, ma la loro valorizzazione scientifica è databile alla fine dell'Ottocento e, soprattutto, ai primi del Novecento quando venne inaugurato lo stabilimento termale Gattulla (1910).

I bagni e i fanghi termali risultano particolarmente indicati per le patologie artroreumatiche, dermatologiche, delle vie respiratorie, postumi di traumi, nonché per le cure estetiche e antistress.

Società Evoluzione demografica

Censimento 2001Censimento Istat 2001 .: Cerfignano - abitanti Vitigliano - abitanti Santa Cesarea Terme - 313 abitanti Località Fraula - 9 abitanti Case sparse - 4 abitanti

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2017 a Santa Cesarea Terme risultano residenti 166 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:

Romania - 45

Lingue e dialetti Il dialetto parlato a Santa Cesarea Terme è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Religione La maggior parte degli abitanti è di religione cattolica

Fa parte dell'arcidiocesi di Otranto.

Cultura Istruzione Scuole Nel comune di Santa Cesarea Terme hanno sede due scuole dell'infanzia (Cerfignano e Vitigliano), due scuole primarie (Cerfignano e Vitigliano) e una scuola secondaria di 1º grado (Cerfignano) appartenenti all'Istituto Comprensivo Statale di Minervino di Lecce. Esiste altresì una scuola alberghiera.

Musei Museo del Mare Allestito nei locali dell'ex convento dei Frati Minori, è articolato in tre sezioni che illustrano la vita del mare attraverso i reperti e le collezioni raccolte da Umberto Pessolano, Direttore scientifico del Museo e Leo Paiano, presidente dell'associazione "ECODIMARE", nel corso dei loro viaggi ed esplorazioni nel mondo. Il Museo del Mare ospita bivalvi, gasteropodi, cefalopodi, crostacei, echinodermi e poriferi che popolano non solo il mare Mediterraneo ma anche i mari esotici. È presente una collezione di attrezzature subacquee ed ingegni del mare che ricostruisce la storia della subacquea.

Museo degli Orologi delle Torri Civiche