Biografia Figlia di Erica e Francis Palau, ebbe un'infanzia tormentata a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1956 cominciò ad arrampicare nella zona di Tunbridge Wells, dove incontrò Terry Tullis. Nel 1959 i due si sposarono e negli anni successivi vissero gestendo diverse piccole attività. La coppia ebbe due figli. Proseguirono l'attività di arrampicata, creando e gestendo anche la relativa scuola di Bowles Rock; Julie divenne inoltre cintura nera di aikidō e karate.

Carriera Nel 1976 incontrò l'alpinista austriaco Kurt Diemberger e dal 1980 i due lavorarono insieme, tenendo conferenze. Nel 1981 Diemberger assunse Julie come tecnico di ripresa per una spedizione al Nanga Parbat: fu in questa occasione che iniziò la loro carriera di documentaristi d'alta quota. Nel corso di questa attività, tra le altre, organizzarono spedizioni allo sperone nord del K2 e all'allora inviolato sperone nord-est dell'Everest.

Nel 1984 la Tullis e Diemberger salirono il Broad Peak. Dopo altri lavori cinematografici, i due organizzarono una spedizione al K2 per il 1986.

K2

Tullis e Diemberger riuscirono a raggiungere la vetta il 4 agosto 1986, a tarda ora. Julie Tullis diventò così la prima donna britannica a raggiungere la vetta del K2. Poco dopo aver iniziato la discesa, Julie cadde trascinando con sé Kurt; i due riuscirono fortunosamente a fermarsi. Dopo questo incidente, però, preferirono non continuare a scendere al buio e bivaccarono in quota, in una buca nella neve. Il giorno seguente Tullis mostrava segni di congelamento al naso e alle dita delle mani, ed evidenziava problemi di vista: un comune sintomo di edema cerebrale. I due arrivarono al campo IV verso mezzogiorno, ma rimasero bloccati insieme ad altri cinque alpinisti fermi a causa dello scatenarsi di una tempesta che sarebbe durata per giorni. La tenda di Kurt e Julie collassò a causa della neve e i due dovettero dividersi e trovare rifugio nelle tende dei compagni.

Julie Tullis morì nella notte tra il 6 e il 7 agosto 1986 e il suo corpo venne adagiato nella tenda precedentemente abbandonata.In proposito alle dinamiche della morte, le relazioni di Diemberger e dell'altro alpinista superstite, Willi Bauer, diedero dati discordanti. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. Il suo nome è stato aggiunto al memorial Gilkey ai piedi della montagna. Nel 2005 fu ritrovata sul ghiacciaio sottostante il K2 un'audiocassetta contenente un diario di Julie Tullis, registrato nel 1982. Note

Bibliografia Diemberger, Kurt and Salkeld, Audrey (translator), The Endless Knot: K2, Mountain of Dreams and Destiny (1991) ISBN 0-89886-300-7 Greig, Andrew, Kingdoms of Experience (2002), ISBN 1-84195-376-8 Jordan, Jennifer, Savage Summit: True Stories of the First Five Women Who Climbed K2 (2006) ISBN 0-06-058716-4 Tullis, Julie, Clouds From Both Sides (1986) ISBN 0-246-12771-6 Audrey Salkeld, ‘Tullis , Julia Elissa May (1939–1986)', Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004

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