La stazione di Breglio (in francese Gare de Breil-sur-Roya) è una stazione ferroviaria internazionale a servizio dell'omonimo comune francese, situata lungo la ferrovia Cuneo-Ventimiglia nel punto di diramazione della linea Breglio-Nizza.

L'impianto, aperto il 30 ottobre 1928, fu inizialmente gestito dalla Compagnie Paris-Lyon-Méditerranée (PLM) e passò alla Société nationale des chemins de fer français (SNCF) il 1º gennaio 1938.

Bombardata ripetutamente dalle forze alleate nell'estate 1944 e devastata dall'esercito tedesco nell'ottobre successivo, la stazione restò completamente isolata dalla rete ferroviaria per la distruzione sistematica di viadotti e gallerie operata dai tedeschi nel tentativo di frenare l'avanzata americana: il 12 settembre 1944 vennero distrutte le opere sulla diramazione di Ventimiglia, nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 1944 quelle sulla diramazione di Nizza e tra il 15 e il 27 aprile 1945 quelle sul ramo comune verso Cuneo..

La stazione venne riaperta parzialmente il 20 aprile 1947 con la riattivazione della sola linea proveniente da Nizza e così rimase, per oltre trentadue anni, fino al 6 ottobre 1979, giorno dell'inaugurazione della Cuneo-Ventimiglia ricostruita..

Storia Le fasi realizzative I lavori di costruzione iniziarono nel giugno 1920 con la realizzazione di una piattaforma di circa che richiese lo sbancamento del terreno a nord e il riempimento del lato sud con il materiale di risulta delle gallerie. Fu anche necessario deviare per circa un chilometro la strada nazionale 204 verso il corso del Roja..

Il 18 giugno 1920 l'impresa «Mercier», impegnata nei cantieri francesi della Cuneo-Ventimiglia/Nizza, chiese con una lettera indirizzata al ministro italiano dei lavori pubblici il ripristino del binario della «Airole-confine sud»Per ordine delle autorità militari italiane, il binario inutilizzato tra le stazioni di Airole e Piena, sulla tratta Ventimiglia-Breglio, venne rimosso poco dopo l'inizio della prima guerra mondiale per essere trasportato in Veneto ()., proponendo dal canto suo l'accelerazione dei lavori nel tratto fino a Breglio. La richiesta, appoggiata da Parigi, si concretizzò il 30 gennaio 1922 con l'unione delle rotaie al confine italo-francese posto all'uscita della stazione di Piena, permettendo all'impresa di ricevere direttamente per ferrovia i materiali necessari alla sua attività.. La presenza del binario provvisorio spinse il consiglio municipale a votare, il 16 luglio successivo, una mozione volta a ottenere la «messa in servizio immediata della Ventimiglia-Breglio», ma la richiesta non venne accolta..

I lavori per i fabbricati di stazione iniziarono alla fine del 1926 e durarono fino alla primavera del 1928. Trattandosi di una stazione internazionale di diramazione, il complesso degli impianti ferroviari venne concepito in modo da essere in grado di far fronte a tutti i tipi di traffico. Vennero dunque realizzati un monumentale fabbricato viaggiatori di di lunghezza, affacciato ad un annesso di raggruppante buffet, buvette, cucina, i locali doganali francesi e italiani, per la Guardia di Finanza italiana e i servizi diversi. Questa zona, dedicata ai viaggiatori, era servita da cinque binari, tre marciapiedi dotati di pensilina e un sottopassaggio.. Il servizio merci era distribuito su quattro aree, specializzate per traffico locale, di importazione, di esportazione e bestiame.. Il servizio trazione disponeva di una rimessa locomotive suddivisa in due parti dedicate a PLM e FS, di un binario di rifornimento, di una piattaforma girevole e di un fabbricato dormitorio, refettorio e servizi per il personale..

Il 10 ottobre 1928 il treno di ricognizione PLM "Nizza-Confine nord", fu il primo convoglio ufficiale a transitare in stazione, seguito il 26 ottobre dal treno di ricognizione FS "Cuneo Gesso-Ventimiglia"..

La stazione venne inaugurata il 30 ottobre 1928, assieme alle linee Cuneo-Ventimiglia e Breglio-Nizza., e aperta all'esercizio commerciale il giorno successivo.. La cerimonia di inaugurazione si articolò in diverse fasi: il treno PLM proveniente da Nizza salì prima fino a Fontan-Saorgio, allora ultima stazione in territorio francese, quindi ritornò a Breglio dove attese l'arrivo del treno FS proveniente da Cuneo Gesso. All'incontro in stazione delle delegazioni internazionali seguì subito il pranzo offerto dal ministro dei lavori pubblici francese nel capannone delle merci di importazione. Dopo i discorsi di rito pronunciati al termine del banchetto dai ministri dei lavori pubblici dei due paesi, André Tardieu per la Francia e Giovanni Giuriati per l'Italia, le carrozze PLM e FS, riunite nel frattempo in un solo convoglio, proseguirono verso la stazione di Ventimiglia per il rinfresco offerto dalle Ferrovie dello Stato..

L'evento che portò la stazione al suo massimo sviluppo fu l'equipaggiamento pressoché integrale del suo piazzale con la linea di contatto bifilare italiana in occasione dell'elettrificazione in corrente alternata trifase a della tratta tra le stazioni di San Dalmazzo di Tenda e Piena, esercita a trazione elettrica a partire dal 21 aprile 1935.. Il ritardo dell'elettrificazione del tratto francese sul resto della Cuneo-Ventimiglia, messo sotto tensione il 15 maggio 1931., fu causato dall'opposizione delle autorità militari francesi, che tolsero il loro veto soltanto nel 1934 considerando la trazione elettrica più vulnerabile di quella a vapore in caso di conflitto.. Per lo stesso motivo venne impedita alla PLM l'elettrificazione in corrente continua a della Breglio-Nizza, sulla quale era stata prevista l'installazione della catenaria tra Nizza e Sospello e l'adozione dell'alimentazione a terza rotaia da qui a Breglio, per aggirare l'incompatibilità della linea aerea francese, monofilare, con quella bifilare italiana in quest'ultima stazione.

L'ultimo atto della fase di sviluppo iniziale della stazione avvenne il 1º gennaio 1938 con il passaggio formale della gestione dalla PLM alla Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF).

Le vicende belliche

Dopo la dichiarazione di guerra da parte dell'Italia, i ferrovieri delle FS in servizio a Breglio lasciarono la stazione nelle prime ore del mattino dell'11 giugno 1940, dirigendosi a Piena a bordo di un carrello. Successivamente il capo stazione di Breglio provvide alla rimozione di due spezzoni di rotaia alla frontiera sud e, dopo aver tolto l'alimentazione elettrica alla stazione, gli ultimi ferrovieri SNCF lasciarono la valle Roja portandosi a Nizza.. Nella stessa notte i genieri del 15º Corpo d'armata francese interruppero le comunicazioni ferroviarie con l'Italia facendo saltare il ponte di Saorgio, tra Breglio e Fontan-Saorgio sulla Cuneo-Ventimiglia, e i viadotti «Bassera» e «Bevera», tra Breglio e Sospello sulla Breglio-Nizza..

Una delle prime preoccupazioni della commissione che si instaurò dopo l'armistizio italo-francese del 24 giugno 1940 fu il ripristino della rete ferroviaria. All'inizio di agosto venne dunque intrapresa la ricostruzione dei ponti distrutti, affidando i lavori sia ai civili che ai militari.. L'impresa «Borie», di casa sulla lineaL'impresa «Mercier», che aveva avuto un importante ruolo nella costruzione della parte francese della linea, venne rilevata nel 1920, alla morte del titolare François Mercier, da André Borie suo principale collaboratore ()., ricostruì in muratura, secondo il progetto originale, il viadotto «Bassera», mentre il rifacimento del ponte di Saorgio e del viadotto «Bevera» venne assegnato al genio militare italiano, che ricostruì le due opere per mezzo di travate metalliche provvisoriePer il ripristino del viadotto «Bevera» i genieri italiani furono costretti a scavare una galleria in curva nella falesia lato Nizza per raggiungere un punto più favorevole per la posa della travata metallica ().Il ponte di Saorgio venne poi ricostruito allo stato di origine dall'impresa «Borie» nella primavera del 1941 (), mentre il viadotto «Bevera» restò provvisorio fino al 1962 ().. Il 28 novembre 1940, dopo il completamento del ripristino delle opere, venne finalmente ristabilita la continuità della Cuneo-Ventimiglia e della Breglio-Nizza...

Con l'armistizio separato firmato l'8 settembre 1943 da Badoglio la valle Roja precipitò nel caos e visse la progressiva occupazione da parte dell'esercito tedesco. Nella notte tra il 10 e l'11 settembre il personale FS in servizio a Breglio abbandonò la stazione dirigendosi a San Dalmazzo di Tenda con un carrello a motore, che fu l'ultimo veicolo a transitare sul ponte di Saorgio prima che venisse nuovamente distrutto, questa volta ad opera degli artificieri del «7º Alpini» che lo fecero saltare intorno alle 2 del mattino.. Le comunicazioni ferroviarie con l'alta valle Roja rimasero interrotte fino al 2 gennaio 1944, quando i genieri dell'esercito tedesco, nuovo occupante della valle, completarono il ripristino provvisorio del ponte facendo uso di travate metalliche appoggiate su spalle in cemento..

Dal 28 luglio al 19 agosto 1944 la stazione subì pesanti bombardamenti alleati ad alta quota che, malgrado l'imprecisione del tiro, raggiunsero ben settantadue volte l'obiettivo. Il 12 settembre 1944 i tedeschi abbandonarono parzialmente la bassa valle Roja distruggendo sistematicamente i più importanti viadotti e gallerie della tratta Breglio-Ventimiglia, tagliando così le comunicazioni con quest'ultima.. Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 1944 i tedeschi abbandonarono Sospello, facendo saltare al loro passaggio le principali opere ferroviarie fino a Breglio, tra le quali il viadotto «Bassera», distrutto per la seconda volta, e i portali delle due gallerie che si affacciavano all'estremità sud del piazzale di Breglio («Gigne» sulla diramazione per Ventimiglia e «Caranca» su quella per Nizza).. Le retroguardie distrussero poi sistematicamente i binari, gli scambi e le installazioni elettriche della stazione per stabilirvi un campo minato e un sistema di reticolati di filo spinato.

Tra il 15 e il 26 aprile 1945 l'esercito tedesco in ritirata verso nord operò la distruzione sistematica dei principali viadotti e gallerie della linea verso Cuneo, tra cui il ponte di Saorgio che venne fatto saltare per la terza volta, lasciando Breglio e le altre stazioni della valle Roja completamente isolate dalla rete ferroviaria..

La riapertura della Breglio-Nizza (20 aprile 1947) Nel dopoguerra le FS intrapresero la ricostruzione della parte di loro competenza della Cuneo-Ventimiglia (tratte «Cuneo-San Dalmazzo di Tenda-Confine nord» e «Confine sud-Piena-Ventimiglia»), cominciando da nord e raggiungendo la stazione di Vievola il 22 dicembre 1946., dove si arrestarono perché era già nell'aria la cessione di Tenda e Briga Marittima alla Francia, che venne sancita con la firma del trattato di pace del 10 febbraio 1947..

La SNCF, dal canto suo, dovette eseguire importanti lavori Tra Sospello e Breglio per rimettere in efficienza le gallerie e i viadotti distrutti. In stazione vennero rimosse le macerie e smantellati i binari danneggiati, ma si provvide solamente alla riparazione sommaria del fabbricato viaggiatori, al ripristino di due binari viaggiatori, di qualche binario di carico e scarico merci e dell'accesso alla piattaforma girevole e alla parte SNCF della rimessa locomotive. Il primo treno da Nizza arrivò a Breglio il 20 aprile 1947, ma anche da parte SNCF la ricostruzione non andò oltre questa stazione..

La riapertura della Cuneo-Ventimiglia (6 ottobre 1979)