Il Gran Premio d'Olanda 1984 è stata la tredicesima gara del campionato di Formula 1 del 1984. Si è corso domenica 26 agosto sul Circuito di Zandvoort. La gara è stata vinta dal francese Alain Prost su McLaren-TAG Porsche; per il vincitore si trattò del quattordicesimo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il compagno di scuderia, l'austriaco Niki Lauda e il britannico Nigel Mansell su Lotus-Renault. Grazie a questi risultati la McLaren vinse il campionato mondiale costruttori di Formula 1 per la seconda volta, dopo il titolo vinto nel .

Vigilia Sviluppi futuri L'Alfa Romeo confermò la sua coppia di piloti, Riccardo Patrese ed Eddie Cheever, anche per la stagione 1985. Niki Lauda concluse un accordo, solo verbale, con la Renault, per passare alla casa francese, dalla stagione successiva. Venne prospettata l'ipotesi che la Scuderia Ferrari, dal 1985, potesse abbandonare la fornitura degli pneumatici da parte della Goodyear per tornare, dopo 30 anni, all'utilizzo di gomme Pirelli.

Analisi per il campionato costruttori La McLaren comandava il campionato riservato ai costruttori con 52 punti di vantaggio sulla Scuderia Ferrari (ciò prima della redistribuzione dei punti dovuta alla squalifica della Tyrrell e successiva riscrittura delle classifiche dei gran premi). La scuderia britannica, che non vinceva il titolo dei costruttori dal , avrebbe vinto il suo secondo titolo se avesse conquistato almeno 6 punti di meno di quanto ottenuto dalla Ferrari nella gara di Zandvoort.

Aspetti tecnici Visto che il gran premio si teneva una sola settimana dopo la gara in Austria non vi furono grosse modifiche tecniche sulle monoposto. L'Alfa Romeo decise di non utilizzare l'iniezione elettronica, dopo l'esordio nella gara precedente, mentre la Scuderia Ferrari mise a disposizione dei suoi piloti ancora quattro vetture, due a passo corto e due a passo più lungo.

Aspetti sportivi La scuderia tedesca ATS presentò nuovamente una sola vettura, per Manfred Winkelhock, lasciando così a casa Gerhard Berger, che aveva fatto il suo esordio nella gara precedente. La scuderia britannica Spirit dipinse in arancione la sua monoposto, in onore del pilota Huub Rothengatter, che disputava la sua gara di casa. La Toleman proseguì a impiegare una sola monoposto, mentre venne ipotizzato l'ingaggio di una seconda monoposto dal Gran Premio d'Italia, affidata a Stefan Johansson, per ora impiegato alla Tyrrell, che continuava a partecipare al mondiale sub judice.

Nelle prove libere tenute sul tracciato a fine luglio, il miglior tempo venne fatto segnare da Keke Rosberg, su Williams-Honda, con 1'15"71, davanti a Elio De Angelis e Riccardo Patrese.

Qualifiche Resoconto Nelson Piquet fu il più rapido al venerdì, in 1'13"872 (nuovo record del tracciato), davanti a Elio De Angelis (staccato di circa due decimi) e Alain Prost (staccato di oltre un secondo dal tempo del brasiliano). Tra i primi dieci tempi, ben 6 erano colti da vetture gommate dalla Goodyear. L'altro pilota della McLaren, Niki Lauda, leader del campionato, chiuse solo col sesto tempo. Le due McLaren soffrivano per un problema tecnico legato al limitatore dei giri del motore, che funzionava in maniera errata. Alla Renault Patrick Tambay dovette utilizzare il muletto, dopo la rottura del motore sulla vettura titolare. Alla Ferrari i piloti optarono per le vetture a passo lungo, ma con risultati deludenti.

Prost fu capace, al sabato, di conquistare la pole position, la tredicesima colta nel mondiale di F1. Il francese segnò 1'13"567, precedendo Piquet che, in un tentativo veloce, terminò in testa coda e distrusse la sua Brabham contro le barriere. De Angelis scalò terzo, limando a un solo decimo la distanza dal tempo di Piquet. Lauda non migliorò il sesto posto del venerdì, penalizzato anche dal traffico in pista, tanto che l'austriaco si lamentò molto per il comportamento di Keke Rosberg. Le Ferrari partirono con Alboreto in quinta fila e Arnoux in ottava. Il francese ruppe uno scambiatore di calore e non poté sfruttare a pieno la sessione. Alla gara vennero ammessi 27 piloti, in quanto la presenza delle due Tyrrell era sempre subjudice; questo permise anche a Huub Rothengatter, con l'ultimo tempo, a correre nel gran premio di casa.

Risultati I risultati delle qualifiche furono i seguenti:

+PosN°PilotaCostruttoreTempoGriglia17 Alain Prost McLaren-TAG Porsche1'13"567 121 Nelson Piquet Brabham-BMW1'13"872 2311 Elio De Angelis Lotus-Renault1'13"883 3416 Derek Warwick Renault1'14"405 4515 Patrick Tambay Renault1'14"566 568 Niki Lauda McLaren-TAG Porsche1'14"866 676 Keke Rosberg Williams-Honda1'15"117 785 Jacques Laffite Williams-Honda1'15"231 8927 Michele Alboreto Ferrari1'15"2649102 Teo Fabi Brabham-BMW1'15"338 101118 Thierry Boutsen Arrows-BMW1'15"735 111212 Nigel Mansell Lotus-Renault1'15"811 121319 Ayrton Senna Toleman-Hart1'15"960 131426 Andrea De Cesaris Ligier-Renault1'16"070 141528 René Arnoux Ferrari1'16"121 151614 Manfred Winkelhock ATS-BMW1'16"450161723 Eddie Cheever Alfa Romeo1'16"991 171822 Riccardo Patrese Alfa Romeo1'17"124 181917 Marc Surer Arrows-BMW1'17"368172025 François Hesnault Ligier-Renault1'17"905 202124 Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo1'19"454 212210 Jonathan Palmer RAM-Hart1'19"598222330 Jo Gartner Osella-Alfa Romeo1'20"017 23244 Stefan Bellof Tyrrell-Ford Cosworth1'20"092 24253 Stefan Johansson Tyrrell-Ford Cosworth1'20"236 25269 Philippe Alliot RAM-Hart1'20"27026NQ21 Huub Rothengatter Spirit-Hart1'21"063 27Huub Rothengatter venne ammesso al via, pur col ventisettesimo tempo, in quanto la partecipazione delle due Tyrrell era sub judice.

Gara Resoconto Sulla griglia ci furono gravi problemi per far partire la McLaren di Niki Lauda. La vettura dovette essere avviata a spinta dai meccanici a un minuto dal segnale del via. La manovra non sarebbe stata legale, ma nessuno sporse poi reclamo.

Al via Nelson Piquet fu più rapido di Alain Prost, passandolo alla prima curva. Seguivano Patrick Tambay, Elio De Angelis e Keke Rosberg. Al quarto giro Rosberg passò De Angelis. Il giro seguente il finlandese passò anche Tambay, che venne minacciato anche da De Angelis. Lauda, partito male, recuperò diverse posizioni, e già al quinto giro era settimo.

All'ottavo giro Lauda passò anche De Angelis, nello stesso giro del ritiro di Michele Alboreto, per una rottura del motore. L'austriaco, nel giro successivo, prese la posizione anche a Patrick Tambay. Al giro 11 terminò la gara del leader Piquet, che dovette ritirarsi per una perdita d'olio, avvenuta nei primi giri.

Si trovò al comando Alain Prost, che precedeva il suo compagno di team, Lauda, che aveva avuto la meglio anche su Keke Rosberg. Tambay era quarto, ancora minacciato da De Angelis. L'italiano cercò di sfruttare un doppiaggio per passare il pilota della Renault, al giro 19, ma Tambay si difese duramente. Al giro seguente il pilota della Lotus, nel tentativo di doppiare Manfred Winkelhock, arrivò al contatto con la monoposto del pilota tedesco, ma riuscì a restare in pista e proseguire la gara.

Al ventunesimo giro Jacques Laffite entrò nella zona punti, passando Derek Warwick. Al giro 24 il pilota della Williams subì la rottura del motore: la vettura sporcò con l'olio la pista. Sia Warwick che Winkelhock, arrivati poco dopo, scivolarono sulla pista e furono costretti all'abbandono.

Al giro 37 Tambay, quarto, si fermò per una sosta ai box, al fine di sostituire gli pneumatici. Ripartì nono. Entrò in zona punti René Arnoux, che però, nei giri seguenti, cedette la posizione a Teo Fabi e Patrick Tambay. Keke Rosberg, che aveva ridotto la pressione del suo turbo per risparmiare carburante, venne avvicinato da Elio De Angelis e Nigel Mansell, col britannico che attaccava continuamente il suo compagno di team. Al giro 52 Tambay passò Fabi.

Al cinquantaquattresimo giro Mansell riuscì, infine, a sorpassare De Angelis, proprio mentre stava sopraggiungendo Prost, pronto a doppiare le due Lotus. Ancora un giro, e sempre alla prima curva, il britannico ebbe la meglio anche su Rosberg. Prost, nel tentativo di doppiare il finnico, rischiò di andare in testacoda, ma salvò la sua monoposto. Poco dopo Fabi riprese la sesta piazza a Tambay, che aveva problemi col cambio.

Al giro 61 Arnoux, che era ottavo, decise di rientrare ai box, per cambiare gli pneumatici. La manovra sorprese Thierry Boutsen, che era alle spalle del ferrarista: l'Arrows del belga colpì la parte posteriore della vettura di Arnoux, decollò in aria, ricadendo sulle ruote, a bordo della pista. Arnoux, invece, poté proseguire la gara, fece segnare il giro veloce, dodicesimo e ultimo nella sua carriera nel mondiale di F1, prima di ritirarsi con un problema all'accensione. Al giro 70 si fermò anche Keke Rosberg, senza benzina.

Alain Prost conquistò la sua quattordicesima vittoria, davanti a Niki Lauda, e Nigel Mansell, al primo podio stagionale. Grazie a questi risultati la McLaren si aggiudicò il campionato mondiale costruttori di Formula 1. Fu la nona vittoria stagionale per la casa britannica, che così batté il record di vittorie in una stagione, che apparteneva alla Lotus, nel .

Risultati I risultati del gran premio furono i seguenti:

Pos Nº Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos. Griglia Punti 1 7 Alain Prost McLaren-TAG Porsche 71 1h37'21"468 1 9 2 8 Niki Lauda McLaren-TAG Porsche 71 + 10"283 6 6 3 12 Nigel Mansell Lotus-Renault 71 + 1'19"544 12 4 4 11 Elio De Angelis Lotus-Renault 70 + 1 giro 3 3 5 2 Teo Fabi Brabham-BMW 70 + 1 giro 10 2 6 15 Patrick Tambay Renault 70 + 1 giro 5 1 7 25 François Hesnault Ligier-Renault 69 + 2 giri 20   SQ 3 Stefan Johansson Tyrrell-Ford Cosworth 69 Squalificato 25   SQ 4 Stefan Bellof Tyrrell-Ford Cosworth 69 Squalificato 24   8 6 Keke Rosberg Williams-Honda 68 Mancanza di benzinaKeke Rosberg, René Arnoux ed Eddie Cheever, pur se ritirati, vennero classificati, avendo coperto più del 90% della distanza. 7   9 10 Jonathan Palmer RAM-Hart 67 + 4 giri 22   10 9 Philippe Alliot RAM-Hart 67 + 4 giri 26   11 28 René Arnoux Ferrari 66 Problemi elettrici 15   12 30 Jo Gartner Osella-Alfa Romeo 66 + 5 giri 23   13 23 Eddie Cheever Alfa Romeo 65 Mancanza di benzina 17   Rit 18 Thierry Boutsen Arrows-BMW 59 Incidente 11   Rit 21 Huub Rothengatter Spirit-Hart 53 Acceleratore 27   Rit 22 Riccardo Patrese Alfa Romeo 51 Motore18   Rit 26 Andrea De Cesaris Ligier-Renault 31 Motore 14   Rit 5 Jacques Laffite Williams-Honda 23 Motore 8   Rit 16 Derek Warwick Renault 23 Testacoda 4   Rit 14 Manfred Winkelhock ATS-BMW 22 Testacoda 16   Rit 19 Ayrton Senna Toleman-Hart 19 Motore 13   Rit 17 Marc Surer Arrows-BMW 17 Ruota 19   Rit 1 Nelson Piquet Brabham-BMW 10 Pressione dell'olio 2   Rit 24 Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 8 Pompa della benzina 21   Rit 27 Michele Alboreto Ferrari 7 Motore 9  

Classifiche

Piloti Pos. Pilota Punti 1 Niki Lauda 54 2 Alain Prost 53,5 3 Elio De Angelis 32 4 René Arnoux 25 5 Nelson Piquet 24 6 Derek Warwick 23 7 Keke Rosberg 20,5 8 Michele Alboreto 15,5 9 Nigel Mansell 13 10 Patrick Tambay 11 11 Ayrton Senna 9 12 Teo Fabi 9 13 Jacques Laffite 5 14 Thierry Boutsen 5 15 Eddie Cheever 3 16 Riccardo Patrese 3 17 Andrea De Cesaris 3 18 Piercarlo Ghinzani 2 19 Marc Surer 1

Costruttori Pos. Team Punti 1 McLaren-TAG Porsche 107,5 2 Lotus-Renault 45 3 Ferrari 40,5 4 Renault 34 5 Brabham-BMW 33 6 Williams-Honda 25,5 7 Toleman-Hart 9 8 Alfa Romeo 6 9 Ligier-Renault 3 10 Arrows-Ford Cosworth 3 11 Arrows-BMW 3 12 Osella-Alfa Romeo 2

Decisioni della FIA Al termine del GP di Detroit, le vetture della Tyrrell erano state sottoposte a verifica.

Il peso delle Tyrrell risultò regolare, ma i tecnici della federazione vollero controllare anche il serbatoio d'acqua delle vetture, all'interno del quale venne scoperto un liquido sconosciuto, nel quale galleggiavano dei pallini di piombo.