'Abdu'l-Bahá non ha rango profetico, ma è comunque considerato una delle tre "figure centrali" della Fede bahá'í, insieme a suo padre Baháʼu'lláh e al predecessore di questi, il Báb. I suoi scritti e discorsi autenticati sono infatti fonti autorevoli della letteratura sacra bahá'í.

‘Abdu'l-Bahá nacque in una famiglia aristocratica, nello stesso giorno in cui il Báb rivelò la sua missione.. Quando aveva otto anni, in seguito al sostegno dato alla causa del Báb, suo padre fu imprigionato e i beni della famiglia furono saccheggiati, riducendo praticamente la famiglia in povertà. L'iniquo imprigionamento del padre visitato da lui in prigione con un pesante collare d'acciaio, [...] curvo sotto il peso delle catene, segnò fortemente 'Abdu'l-Bahá durante la sua infanzia.

La prigionia del padre ebbe effetti devastanti sulla famiglia, con i loro beni confiscati e depredati: "la plebaglia saccheggiò la loro casa, la famiglia ebbe confiscato tutto ciò che possedeva e fu lasciata quindi in completa indigenza."

Quando Bahá'u'lláh fu rilasciato ed esiliato, `Abdu'l-Bahá era con lui nel viaggio verso Baghdad. Appena decenne, a Bagdad, assistette la famiglia e gli altri seguaci nel periodo in cui Bahá'u'lláh si ritirò in eremitaggio tra le montagne di Sulaymaniyya, tra il 1854 e il 1856

Durante quel periodo `Abdu'l-Bahá impiegò parte del tempo nello studio degli scritti del Báb, distinguendosi tra gli eruditi della città per la precoce conoscenza teologica..

Dopo il ritorno del padre a Baghdad si legò sempre di più a lui, aiutandolo anche con i numerosi visitatori che giungevano a trovarlo."Da allora in poi egli divenne il compagno più intimo del padre e a volte anche il suo protettore.".

Nel 1863 le autorità ottomane ordinarono a Bahá'u'lláh di trasferirsi a Costantinopoli e, sebbene non fosse formalmente prigioniero, tale allontanamento pure da Baghdad fu l'inizio di un lungo periodo che lo avrebbe visto subire ulteriori esili ed essere alla fine relegato nella colonia penale di Acri..

`Abdu'l-Bahá, assieme alla famiglia e ad alcuni seguaci, fu vicino al padre nel suo confino, prima a Costantinopoli, poi ad Adrianopoli e alla fine ad Acri. In tale periodo assunse sempre più un ruolo di assistente del padre e di sostegno alla famiglia..

Ad Acri parte della piccola comunità, compreso `Abdu'l-Bahá, si ammalò, a causa delle malsane condizioni degli alloggi forniti e a ciò s'aggiunse il malvolere degli abitanti del posto a cui era stato detto che i nuovi arrivati erano nemici dello stato e della religione e con i quali si vietava ogni fraternizzazione.

Col passare del tempo `Abdu'l-Bahá ebbe la responsabilità nei rapporti tra la comunità bahá'í e il mondo esterno, che iniziò a riconoscere l'innocenza dei bahá'í fino ad arrivare al miglioramento delle condizioni di prigionia, e alla fine fu permesso anche a Bahá'u'lláh di lasciare la città prigione e stabilirsi nel circondario..

ʻAbdu'l-Bahá per oltre quarant'anni fu un 'prigioniero d'opinione' e in più circostanze corse seri pericoli di vita fino a quando la Rivoluzione del giovani turchi non lo liberò nel 1908 all'età di 64 anni. In seguito fece diversi viaggi in OccidenteI viaggi di `Abdu'l-Bahá in Occidente furono una serie di viaggi che `Abdu'l-Bahá intraprese a partire dall'età di 66 anni, viaggiando ininterrottamente dalla Palestina all'Occidente tra il 1910 e il 1913. per diffondere il Messaggio baháʼí oltre i territori mediorientali, ma lo scoppio della prima guerra mondiale lo vide ancora isolato ad Haifa dal 1914 al 1918. Le vicende della guerra cacciarono infine del tutto le autorità ottomane, nuovamente e pericolosamente ostili ad `Abdu'l-Bahá, portando al Mandato britannico, istituito dalla Società delle Nazioni, che lo nominò Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero britannico per il suo importante aiuto nell'evitare la carestia tra la popolazione durante e dopo la guerra.

Famiglia `Abdu'l-Bahá, nel marzo 1873, sposò Munírih Khánum, (1848 -28 aprile 1938), figlia di Mírzá Muhammad `Alí Nahrí da Esfahan; dalla loro unione nacquero nove figli, quattro dei quali, tutte femmine, sopravvissero all'infanzia.

Munírih Khánum, per sfuggire alle persecuzioni incombenti sui Bahai persiani, dopo la morte del padre, si recò ad Acri assieme al fratello Siyyid Yahyá, su invito di Bahá'u'lláh che le mostrò grande simpatia e manifestò il desiderio che sposasse il figlio, 'Abdu'l-Bahá.. Il matrimonio fu celebrato nella casa di `Abbud; lei aveva 24 anni e 'Abdu'l-Bahá 28..

La figlia maggiore della coppia, Díyá'íyyih Khánum, sarebbe divenuta la madre di Shoghi Effendi, nipote ed erede spirituale e testamentario di `Abdu'l-Bahá. Le altre tre figlie furono Tuba Khanum, Ruha Khanum e Munavvar Khanum.

Centro del Patto

Bahá'u'lláh, Fondatore della Fede Bahá'í, designò suo figlio `Abdu'l-Bahá come successore e interprete autorizzato dei suoi scritti anteponendolo al suo fratellastro, stabilendo così che Muhammad `Alí fosse a lui subordinato. "In diverse occasioni fece menzione di `Abdu'l-Bahá come il Centro del Patto, il più grande Ramo, il Ramo dell'antica Radice. [...] e nel suo testamento lasciò esplicite istruzioni che tutti dovevano ricorrere a lui e obbedirgli". È importante sottolineare che la designazione di `Abdu'l-Bahá come successore non fu una semplice questione di leadership amministrativa, ma implicava anche l'esclusiva autorità di interpretare gli scritti di Bahá'u'lláh. Questo aspetto fu cruciale per l'attuazione del mantenimento dell'unità e della continuità della Fede Bahá'í.

Bahá'u'lláh, nel suo testamento, il Kitáb-i-'Ahd, designò `Abdu'l-Bahá come suo successore e Centro del Patto con le seguenti parole:

La posizione di `Abdu'l-Bahá suscitò le gelosie del fratellastro che cercò di sostituirglisi nella guida del movimento. I suoi tentativi di stabilire la sua supremazia con alcuni seguaci sfociarono in calunnie contro `Abdu'l-Bahá, accuse che tuttavia non sortirono l'effetto sperato. La maggior parte dei Bahai seguirono `Abdu'l-Bahá e ne accettarono e confermarono la leadership

Muhammad `Alí accusò `Abdu'l-Bahá di ritenersi una Manifestazione di Dio e di porsi così allo stesso livello teologico del padre, Bahá'u'lláh.. Fu proprio in quell'occasione che `Abdu'l-Bahá per mostrare la falsità di tale accusa assunse il nome di `Abdu'l-Bahá, che in arabo significa Servo di Bahá, per rendere a tutti manifesto che la sua posizione era quella del Servo e non di Manifestazione di Dio..

A seguito dell'opposizione al suo ministero del fratellastro, `Abdu'l-Bahá stabilì e chiarì nel suo testamento, per la successione, una struttura amministrativa che nell'essenza era già prevista da Bahá'u'lláh. Le due più alte istituzioni di tale struttura sono la Casa universale di giustizia e la Custodia della Causa di Dio a cui designò il nipote Shoghi Effendi

Muhammad `Alí, oltre al resto, vedendo crescere la sua popolarità internazionale, si adoperò nell'agosto 1901, presso le autorità ottomane, perché fossero rese più strette le condizioni di prigionia di `Abdu'l-Bahá..

Dal 1902 però, venne nominato governatore ad Acri un ammiratore di `Abdu'l-Bahá, così la situazione migliorò parecchio consentendo la ripresa delle visite dei credenti bahá'í ad 'Abdu'l-Bahá.

Nel febbraio 1903 Badi'u'lláh e Siyyid `Aliy-i-Afnan, due seguaci di Muhammad `Alí, dopo aver rotto i rapporti con lui stilarono delle note probanti i suoi complotti contro 'Abdu'l-Bahá, testimoniandone così apertamente l'innocenza.

Muhammad 'Ali perseverò anche nel 1904 con delle imputazioni contro 'Abdu'l-Bahá, accuse che portarono alla convocazione di 'Abdu'l-Bahá perché ne rispondesse davanti a una commissione ottomana, ma tutte le accuse caddero e l'inchiesta fu chiusa..

Mausoleo del Báb

Alla fine del XIX secolo, quando era ancora formalmente prigioniero e confinato ad Acri, 'Abdu'l-Bahá organizzò il trasferimento dei resti mortali del Báb dalla Persia a Bagdad e quindi avviò anche l'acquisto del terreno sul Monte Carmelo, ad Haifa, per la costruzione del Mausoleo del Báb, in adempimento alle istruzioni avute da Bahá'u'lláh; e quel lavoro della costruzione base, portata avanti da lui, durò dieci anni..

Dal 1902 al 1904 oltre che della costruzione del Mausoleo del Báb si occupò da lontano di altri due progetti: il restauro della casa del Báb a ShirazLa casa del Báb è stata poi distrutta nel 1979 durante la rivoluzione iraniana e nel 1981 il suo sito è stato trasformato in strada e piazza pubblica (Peter Smith, Shiraz, the House of the Báb, in A concise encyclopedia of the Bahá'í Faith. Oxford, Oneworld Publications, 2000, p. 314. ISBN 1-85168-184-1., in Persia, e la costruzione del primo Tempio bahai a Aşgabat nel Turkmenistan..

'Abdu'l-Bahá incaricò Aqa Mirza Aqa di coordinare il lavoro in modo tale che la casa del Báb fosse riportata allo stato in cui si trovava quando il Báb vi fece la sua rivelazione a Mullá Husayn nel 1844.

Contatti internazionali Nell'aprile del 1890 un Professore dell'Università di Cambridge, Edward Granville Browne, arrivato espressamente per questo in Palestina, poté incontrare Bahá'u'lláh ed 'Abdu'l-Bahá, trascorrendo cinque giorni presso di loro a Bahjí (allora territorio dell'Impero Ottomano e odierno Israele). Di 'Abdu'l-Bahá scrisse: Reputo che molto difficilmente si possa trovare, anche tra i più eloquenti, preparati e sagaci rappresentanti della sua razza, un più abile conversatore, un uomo maggiormente dotato di argomentazioni, più pronto a offrire delucidazioni e più profondamente versato nelle scritture sacre giudee, cristiane e islamiche... Nessuno che abbia conosciuto quest'uomo può intrattenere alcun dubbio sulla sua grandezza e sui suoi poteri.(Browne, A Traveller’s Narrative, XXXVIII-XL)

Verso la fine del 1898 molti occidentali iniziarono a recarsi ad Acri per incontrare 'Abdu'l-Bahá, la cui fama iniziava a diffondersi anche in occidente. Fra questi visitatori ci fu la statunitense Phoebe Hearst, madre del magnate del giornalismo statunitense William Randolph Hearst., che sarebbe diventata una fervida credente Bahai.

Negli anni successivi 'Abdu'l-Bahá fu in costante contatto con le comunità bahá'í che si andarono formando via via nel mondo, sostenendole e consigliandole nell'insegnamento religioso e nelle loro attività sociali.

Fra le personalità con cui ebbe ripetuti contatti ci furono May Ellis Bolle, l'inglese Thomas Breakwell, gli statunitensi Herbert Hopper e Laura Clifford Barney, il francese Hippolyte Dreyfus, Auguste Forel (1848-1931), insigne psichiatra, sociologo ed entomologo svizzero, destinatario di una lettera scritta nel 1921: in essa ‘Abdu’l-Bahá spiega, con razionale linguaggio ma anche relativamente semplice, il valore della filosofia, il significato dell’intelligenza umana, la posizione dell’uomo nel creato, l’esistenza di Dio e la Sua inconoscibilità, i rapporti tra Dio e le Sue creature, la necessità che queste si lascino guidare dalla Realtà universale dello Spirito Santo e, la natura dell’anima umana. La lettera contiene anche un’originale enunciazione che la Grazia divina è visibile e manifesta nella realtà delle cose. Laura Clifford Barney scrisse il Testo: Some Answered Questions, basato sulle risposte alle domande che lungo gli anni lei aveva posto ad 'Abdu'l-Bahá.

Viaggi in occidente

Nel 1908 la rivoluzione dei Giovani Turchi, che impose la caduta del regime monarchico ottomano, portò alla liberazione di tutti i prigionieri d'opinione e politici, e quindi anche `Abdu'l-Bahá venne liberato.

La prima azione di 'Abdu'l-Bahá, dopo quella piena libertà, fu di visitare il Mausoleo di Bahá'u'lláh nella periferia di Acri..

Con quella liberazione 'Abdu'l-Bahá si trasferì ad Haifa e, nel 1910, avendo facoltà di lasciare il Paese, iniziò un viaggio di tre anni verso l'Egitto, l'Europa e il Nord America per diffondere il messaggio bahaiAlessandro Bausani, ‘Abd-al-Bahā'. Life and work..