Il Gran Premio del Giappone 1989 fu il quindicesimo appuntamento della stagione di Formula 1 1989. Disputatosi il 22 ottobre sul circuito di Suzuka, ha visto la vittoria di Alessandro Nannini su Benetton - Ford, seguito da Riccardo Patrese e da Thierry Boutsen. La gara è nota anche per il controverso incidente alla chicane del Triangolo CASIO tra Senna e Prost, che consegnò a quest'ultimo il terzo titolo mondiale della sua carriera.

Prima della gara Prost si presentò a questa gara con un vantaggio di sedici punti sul compagno di squadra Senna; a due gare dal termine del campionato, il pilota brasiliano era costretto a vincere per mantenere aperta la lotta per il titolo mondiale. Dopo aver saltato per squalifica il Gran Premio di Spagna Nigel Mansell tornò alla guida della sua Ferrari. La Minardi sostituì solo per questa gara Pierluigi Martini, infortunato, con Paolo Barilla. Dopo aver fatto correre per una gara Gregor Foitek, la Rial affidò la seconda vettura a Bertrand Gachot.

Pre qualifiche Classifica Pos No Pilota Costruttore/Motore Tempo 1 17 Nicola Larini Osella - Ford Cosworth 1'43"035 2 30 Philippe Alliot Lola Larrousse - Lamborghini 1'43"089 3 34 Bernd Schneider Zakspeed - Yamaha 1'44"053 4 29 Michele Alboreto Lola Larrousse - Lamborghini 1'44"075 Vetture non prequalificate NPQ 18 Piercarlo Ghinzani Osella - Ford Cosworth 1'44"313 NPQ 31 Roberto Moreno Coloni - Ford Cosworth 1'44"498 NPQ 36 Stefan Johansson Onyx - Ford Cosworth 1'44"582 NPQ 35 Aguri Suzuki Zakspeed - Yamaha 1'44"780 NPQ 33 Oscar Larrauri EuroBrun - Judd 1'45"446 NPQ 37 Jyrki Järvilehto Onyx - Ford Cosworth 1'45"787 NPQ 40 Gabriele Tarquini AGS - Ford Cosworth 1'46"705 NPQ 41 Yannick Dalmas AGS - Ford Cosworth 1'48"306 NPQ 32 Enrico Bertaggia Coloni - Ford Cosworth Senza tempo

Qualifiche Senna conquistò la dodicesima pole position stagionale, infliggendo un distacco di un secondo e sette decimi al compagno di squadra Prost; in seconda fila si piazzarono i due piloti della Ferrari, con Berger davanti al rientrante Mansell. Patrese fece segnare il quinto tempo, davanti a Nannini, Boutsen, Alliot, Modena e il sorprendente Larini, decimo con l'Osella.

Classifica Pos No Pilota Costruttore/Motore Q1 Q2 Distacco 1 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 1'39"493 1'38"041 2 2 Alain Prost McLaren - Honda 1'40"875 1'39"771 +1"730 3 28 Gerhard Berger Ferrari 1'41"253 1'40"187 +2"146 4 27 Nigel Mansell Ferrari 1'40"608 1'40"406 +2"365 5 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 1'42"397 1'40"936 +2"895 6 19 Alessandro Nannini Benetton - Ford Cosworth 1'41"601 1'41"103 +3"062 7 5 Thierry Boutsen Williams - Renault 1'42"943 1'41"324 +3"283 8 30 Philippe Alliot Lola Larrousse - Lamborghini 1'42"534 1'41"336 +3"295 9 8 Stefano Modena Brabham - Judd 1'42"909 1'41"458 +3"417 10 17 Nicola Larini Osella - Ford Cosworth 1'42"483 1'41"519 +3"478 11 11 Nelson Piquet Lotus - Judd 1'43"386 1'41"802 +3"761 12 12 Satoru Nakajima Lotus - Judd 1'43"370 1'41"988 +3"947 13 7 Martin Brundle Brabham - Judd 1'44"236 1'42"182 +4"241 14 24 Luis Pérez-Sala Minardi - Ford Cosworth 1'43"107 1'42"283 +4"242 15 21 Alex Caffi Dallara Scuderia Italia - Ford Cosworth 1'43"171 1'42"488 +4"447 16 22 Andrea De Cesaris Dallara Scuderia Italia - Ford Cosworth 1'43"904 1'42"581 +4"540 17 16 Ivan Capelli March - Judd 1'43"851 1'42"672 +4"631 18 4 Jean Alesi Tyrrell - Ford Cosworth 1'43"306 1'42"709 +4"668 19 23 Paolo Barilla Minardi - Ford Cosworth 1'46"096 1'42"780 +4"739 20 15 Maurício Gugelmin March - Judd 1'44"805 1'42"880 +4"839 21 34 Bernd Schneider Zakspeed - Yamaha 1'44"323 1'42"892 +4"851 22 20 Emanuele Pirro Benetton - Ford Cosworth 1'43"217 1'43"063 +5"022 23 26 Olivier Grouillard Ligier - Ford Cosworth 1'45"801 1'43"379 +5"338 24 10 Eddie Cheever Arrows - Ford Cosworth 1'44"501 1'43"511 +5"470 25 9 Derek Warwick Arrows - Ford Cosworth 1'44"288 1'43"599 +5"558 26 3 Jonathan Palmer Tyrrell - Ford Cosworth 1'43"955 1'43"757 +5"716 Vetture non qualificate NQ 25 René Arnoux Ligier - Ford Cosworth 1'44"221 1'44"030 +5"989 NQ 29 Michele Alboreto Lola Larrousse - Lamborghini 1'44"063 1'44"101 +6"022 NQ 38 Pierre-Henri Raphanel Rial - Ford Cosworth 2'11"328 1'47"160 +9"119 NQ 39 Bertrand Gachot Rial - Ford Cosworth 1'50"883 1'47"295 +9"254

Gara Al via Prost scattò meglio del compagno di squadra, sopravanzandolo e prendendo autorevolmente la testa della corsa. Il pilota francese conquistò inizialmente un buon margine su Senna, rimanendo in prima posizione anche dopo il cambio gomme, ma in seguito il pilota brasiliano ruppe ogni indugio e cominciò a rimontare giro dopo giro, portandosi a ridosso del rivale.

Sul finire del 47º giro, a sei giri dalla fine, in prossimità della curva Triangolo CASIO (la seconda più lenta del mondiale dopo la curva Fairmont Hairpin di Monte Carlo), Prost cominciò a frenare nel momento in cui Senna l'attaccò sul fianco destro; il francese s'accorse in extremis della mossa del brasiliano dallo specchietto e lo chiuse all'apice della chicane, bloccandogli la strada: i due vennero a contatto e le vetture si fermarono all'imboccatura della via di fuga. Con entrambi i motori fermi, i commissari s'affrettarono a spostare le due vetture; lasciando la prima marcia inserita e mettendo così in difficoltà i commissari durante la rimozione, Prost si slacciò le cinture e s'apprestò ad abbandonare la sua monoposto ormai sicuro d'aver vinto il mondiale e convinto che il compagno di squadra lo imitasse, ma Senna non si diede per vinto e, restando all'interno dell'abitacolo, fece cenno ai commissari di spingere la sua McLaren in modo da riavviare il motore e riuscendo così a ripartire, attraversando però la via di fuga. Senna dovette effettuare un intero giro prima di rientrare ai box per sostituire l'alettone anteriore, danneggiatosi a seguito della collisione con Prost e che si staccò definitivamente alla curva Degner, cedendo così temporaneamente la prima posizione a Nannini; il pilota italiano non poté resistere alla rimonta del brasiliano, che nel corso del 51º passaggio lo superò, sempre alla curva del Triangolo CASIO e senza riscontrare problemi, tagliando poi per primo il traguardo.

Subito dopo la gara, tuttavia, Senna fu squalificato per aver tratto vantaggio dalla spinta dei commissari che di fatto gli permisero di riaccendere il suo motore, oltre ad esser rientrato in pista dalla via di fuga e non percorrendo la chicane medesima dopo l'incidente con Prost, manovra vietata da regolamento. Dopo svariate contestazioni, dalla sentenza del Tribunale Internazionale d'Appello della FISA si legge (pubblicata in italiano da Autosprint) "uso irregolare della manovra di sgombero per rimettere in moto la sua vettura". La vittoria fu quindi assegnata a Nannini, che colse di fatto il primo (ed unico) successo in carriera; alle spalle del pilota della Benetton furono classificati, nell'ordine, Patrese, Boutsen, Piquet, Brundle e Warwick. Grazie a questo risultato Prost divenne matematicamente Campione del Mondo per la terza volta in carriera. Per la Ford (in collaborazione con Cosworth) si trattò della prima vittoria dal Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est 1983. Per il team Benetton fu la seconda vittoria nella storia del team che ritornò a vincere dopo tre anni dal gran premio del messico 1986 con Berger.

Classifica Pos N Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti 1 19 Alessandro Nannini Benetton - Ford Cosworth 53 1'35'06"277 6 9 2 6 Riccardo Patrese Williams - Renault 53 + 11"904 5 6 3 5 Thierry Boutsen Williams - Renault 53 + 13"446 7 4 4 11 Nelson Piquet Lotus - Judd 53 + 1'44"225 11 3 5 7 Martin Brundle Brabham - Judd 52 + 1 giro 13 2 6 9 Derek Warwick Arrows - Ford Cosworth 52 + 1 giro 25 1 7 15 Maurício Gugelmin March - Judd 52 + 1 giro 20 8 10 Eddie Cheever Arrows - Ford Cosworth 52 + 1 giro 24 9 21 Alex Caffi Dallara Scuderia Italia - Ford Cosworth 52 + 1 giro 15 10 22 Andrea De Cesaris Dallara Scuderia Italia - Ford Cosworth 51 + 2 giri 16 SQ 1 Ayrton Senna McLaren - Honda 53 Squalificato 1 Rit 2 Alain Prost McLaren - Honda 46 Collisione con A.Senna 2 Rit 8 Stefano Modena Brabham - Judd 46 Motore 9 Rit 27 Nigel Mansell Ferrari 43 Motore 4 Rit 12 Satoru Nakajima Lotus - Judd 41 Motore 12 Rit 4 Jean Alesi Tyrrell - Ford Cosworth 37 Cambio 18 Rit 30 Philippe Alliot Lola Larrousse - Lamborghini 36 Motore 8 Rit 28 Gerhard Berger Ferrari 34 Cambio 3 Rit 20 Emanuele Pirro Benetton - Ford Cosworth 33 Collisione con A.De Cesaris 22 Rit 26 Olivier Grouillard Ligier - Ford Cosworth 31 Motore 23 Rit 16 Ivan Capelli March - Judd 27 Sospensioni posteriori 17 Rit 17 Nicola Larini Osella - Ford Cosworth 21 Freni 10 Rit 3 Jonathan Palmer Tyrrell - Ford Cosworth 20 Perdita di carburante 26 Rit 34 Bernd Schneider Zakspeed - Yamaha 1 Cambio 21 Rit 24 Luis Pérez-Sala Minardi - Ford Cosworth 0 Collisione con J.Palmer 14 Rit 23 Paolo Barilla Minardi - Ford Cosworth 0 Frizione 19 NQ 25 René Arnoux Ligier - Ford Cosworth NQ 29 Michele Alboreto Lola Larrousse - Lamborghini NQ 38 Pierre-Henri Raphanel Rial - Ford Cosworth NQ 39 Bertrand Gachot Rial - Ford Cosworth NPQ 18 Piercarlo Ghinzani Osella - Ford Cosworth NPQ 31 Roberto Moreno Coloni - Ford Cosworth NPQ 36 Stefan Johansson Onyx - Ford Cosworth NPQ 35 Aguri Suzuki Zakspeed - Yamaha NPQ 33 Oscar Larrauri EuroBrun - Judd NPQ 37 Jyrki Järvilehto Onyx - Ford Cosworth NPQ 40 Gabriele Tarquini AGS - Ford Cosworth NPQ 41 Yannick Dalmas AGS - Ford Cosworth NPQ 32 Enrico Bertaggia Coloni - Ford Cosworth

Polemiche dopo la gara Dopo il successivo ed ultimo gran premio della stagione in Australia, l'incidente tra Prost e Senna e la successiva squalifica del brasiliano in Giappone tornarono drasticamente alla ribalta, creando uno strascico di polemiche che si trascinarono per tutto l'inverno: il ricorso della McLaren fu respinto dal tribunale della FISA che, non solo si limitò a ratificare le decisioni prese a Suzuka, bensì ritenne opportuno giudicare Senna come un "pilota pericoloso per la sicurezza degli altri piloti", facendo riferimento anche ad altri episodi controversi che avevano visto come protagonista lo stesso pilota brasilianoCesare Maria Mannucci, Ayrton, pag.80, imponendogli inoltre il pagamento di una multa di .

In seguito a ciò, Senna accusò la federazione d'aver manipolato l'esito del Campionato e, in particolar modo, si scagliò sul presidente Jean-Marie Balestre, accusandolo di favoreggiamento sul connazionale Prost; di conseguenza, la FISA optò anche per la sospensione della superlicenza di Senna per sei mesi, necessaria per poter gareggiare nelle competizioni motoristiche. In seguito alla decisione presa a Parigi, Senna meditò il ritiro dalle corse. La situazione si risolse solo poco prima dell'inizio della stagione 1990, tramite una semplice lettera di scuse da parte di Senna verso Balestre e la federazione, che, accettandole, gli ripristinarono in anticipo la superlicenza, anche se alcune fonti indicano Ron Dennis come l'autore di tale lettera con tanto di firma falsificatahttps://f1grandprix.motorionline.com/senna-vs-prost-suzuka-89-la-gara-della-discordia/.

Classifiche

Piloti Pos. Pilota PuntiPer la regola degli scarti, solo undici risultati per ogni pilota erano considerati validi per l'assegnazione del titolo mondiale; tra parentesi sono indicati i punti totali conquistati, fuori dalle parentesi quelli validi per il campionato. 1 Alain Prost 76 (81) 2 Ayrton Senna 60 3 Nigel Mansell 38 4 Riccardo Patrese 36 5 Thierry Boutsen 28 6 Alessandro Nannini 26 7 Gerhard Berger 21 8 Nelson Piquet 12 9 Jean Alesi 8 10 Derek Warwick 7 11 Michele Alboreto 6 12 Eddie Cheever 6 13 Stefan Johansson 6 14 Johnny Herbert 5 15 Maurício Gugelmin 4 16 Stefano Modena 4 17 Andrea De Cesaris 4 18 Alex Caffi 4 19 Pierluigi Martini 4 20 Martin Brundle 4 21 Christian Danner 3 22 René Arnoux 2 23 Jonathan Palmer 2 24 Gabriele Tarquini 1 25 Olivier Grouillard 1 26 Luis Pérez-Sala 1 27 Philippe Alliot 1

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