La Manifestazione di Dio indica, nella Fede bahá'í, il prescelto da Dio che in altre religioni è chiamato normalmente Profeta: negli scritti bahá'í sono usati alternativamente i termini Manifestazione di Dio, Profeta e Messaggero di Dio, con lo stesso significatoJuan Cole, op. cit. in bibliografia, pp.1-38..
L'uomo può avere accesso alla volontà e alla luce di Dio attraverso i Suoi messaggeri. Fra questi si annoverano MosèE Mosè disse: <<Da questo voi conoscerete che il Signore mi ha mandato per eseguire tutto quello che ho compiuto e che io non l'ho fatto di mia volontà ...>> (Numeri 16, 28), BuddhaIl buddha è anche detto il “Beato”, “Colui che ha vinto [le passioni], è adorno [delle qualità illuminate] ed è passato al di là [del samsāra: ciclo delle esistenze]”, il “Vittorioso” … il perfettamente e completamente illuminato, l’onnisciente dalla condotta pura e “Colui che conosce il mondo” , la guida spirituale ineguagliata, il maestro che istruisce gli dèi e gli uomini … Tutto questo si riferisce non solo al buddha storico Śākyamuni (Siddhārtha Guatama), ma anche a tutti i risvegliati del passato e del futuro che, come Śākyamuni, sono già pienamente illuminati o si illumineranno. (Philippe Cornu - Dizionario del Buddhismo p. 77 – opera in bibliografia), Gesù<<ma quando giunse la pienezza dei tempi, Dio mandò suo Figlio, fatto da una donna e soggetto alla legge, affinché riscattasse quelli che erano soggetti alla legge e noi ricevessimo l'adozione di figli. Poiché siete figli, Dio mandò lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, il quale grida: "Abbà!, Padre!". Sicché tu non sei più servo, ma figlio, e se figlio, sei anche erede per la grazia di Dio.>> (Galati 4, 4-7), Muhammad"O gente del Libro! Ecco v'è giunto il Nostro Messaggero a istruirvi, dopo un'interruzione nell'invio dei Messaggeri Divini, affinché non abbiate a dire: <<Nessun Messaggero c'è giunto, nessun Ammonitore è venuto a noi!>> No! É venuto a voi un Messaggero, un Ammonitore, e Dio è sovra ogni cosa potente" (Corano; Sura V, 19) e Bahá'u'lláh<<Glorificato sei tu, Mio Dio! Sai che il mio solo scopo nel rivelare la Tua Causa è stato di rivelare Te e non me e di manifestare la Tua, Non la mia gloria. Sulla tua via e per ottenere il Tuo beneplacito, ho disdegnato riposo, gioia, diletto. In ogni momento e condizione il mio sguardo è rimasto costantemente fisso sui Tuoi precetti e i miei occhi rivolti verso le cose che mi hai ordinato di osservare nelle Tue Tavole. Ogni mattina mi sono svegliato alla luce della Tua lode e del Tuo ricordo e sono giunto a sera respirando le fragranze della Tua misericordia>>. Bahá'u'lláh (Per Ricordare; p. 172).
Essi sono come specchi perfetti che riflettono la luce di Dio e portano il Suo messaggio all'umanità in proporzione alle capacità ricettive degli uomini.
Ecco cosa dice Bahá'u'lláh di questi messaggeri: «Ciascuno di loro è uno specchio di Dio, che non riflette altro che la Sua persona, la Sua beltà, la Sua potenza e la Sua gloria [...] Questi specchi si succederanno per l'eternità e continueranno a riflettere la luce dell'Antico dei Giorni».
Gli insegnamenti portati dai messaggeri di Dio aiutano l'uomo a riconoscere la Sua volontà e i Suoi attributi, come l'amore, la compassione, la forza e la giustizia.
«Dio, il Creatore dice: Non v'è differenza alcuna fra i Latori del Mio Messaggio, hanno tutti un solo scopo; il loro segreto è lo stesso segreto».
La Manifestazione di Dio o Intermediario tra Dio e l'uomo, è il personaggio che manifesta nella realtà umana gli attributi del divino per favorire il progresso e lo sviluppo morale e civile dell'umanitàJuan Cole, ibidem..
Come uno specchio che riflette gli attributi di Dio nel mondo fisico, la Manifestazione di Dio costituisce per gli uomini il principale mezzo per la conoscenza di DioW.S. Hatcher, J.D. Martin, oltre a essere un promotore dello sviluppo umano op. cit. in bibliografia, 118.
L'avvento delle Manifestazioni di Dio è direttamente legato al concetto bahai di rivelazione progressiva.
Intermediari Dio, nella Fede bahai, è considerato il creatore di tutte le cose dell'universoBritannica Book of the Year, op. cit. in bibliografia, pp. 486-7., inaccessibile direttamente, esprime la propria volontà nelle varie epoche storiche con modalità adeguate a ogni singola epoca e attraverso dei messaggeri, le Manifestazioni, relativamente alle esigenze delle epoche stesseManfred Hutter, op. cit. in bibliografia, pp. 737-740..
Esprimendo la volontà di Dio, le Manifestazioni creano la religione.
Il concetto bahai di Manifestazione di Dio (specchio tra Dio e l'umanità) considera sia la natura umana del Messaggero sia quella divina allorquando esprime la volontà di Dio: la manifestazione di Dio è come uno specchio perfetto che esemplifica gli attributi di Dio nel mondo fisico.
Le Manifestazioni di Dio sono, per la Fede bahai, esseri speciali che hanno un rapporto unico con Dio, essendone al tempo stesso i messaggeri sulla terra e gli strumenti della rivelazione divina.
Costituiscono, al tempo stesso, il ponte che unisce i vari cicli evolutivi della società umana.
Finalità Le finalità della Manifestazione di Dio sono educare l'umanità e richiamarla verso l'unico vero DioBahá'u'lláh, op. cit. in bibliografia, p. 192..
Le Manifestazioni o Profeti di Dio sono come dei medici il cui compito è quello di favorire il benessere del mondo e dei suoi popoli e di guarire, mediante lo spirito dell'unicità, la malattia di un'umanità divisaBahá'u'lláh, Spigolature, p. 76 § 6.
Sono come medici che, in epoche diverse utilizzano rimedi diversi, adatti all'epoca in cui operano. Le Manifestazioni, essendo espressione dello stesso Dio, danno insegnamenti e leggi adeguate all'epoca in cui appaiono e quindi non contraddittorie ma evolutive rispetto a quelle delle Manifestazioni precedenti, secondo il principio della rivelazione progressiva; con parole differenti tutte le Manifestazioni Divine hanno richiesto la medesima cosaJ. E. Esslemont, op.cit., p. 113 la stessa presenza e consacrazione sulla Via di Dio.
Note
Bibliografia Bahá'u'lláh, Spigolature dagli scritti di Bahá'u'lláh. Roma, Casa Ed. Bahai, 2010; ISBN 88-7214-089-7. H. A. Balyuzi, Bahá'ulláh, the King of Glory. G. Ronald, Oxford, 1980. Juan Cole, The Concept of Manifestation in the Bahá'í Writings in Bahá'í Studies, 1982. J. E. Esslemont, Bahá'u'lláh e la Nuova Era - Roma, 1998; Casa Ed. Bahai. ISBN 88-7214-049-8 W.S. Hatcher, J.D. Martin, The Bahá'í Faith. The Emerging Global Religion. San Francisco, Harper & Row, 1998.ISBN 0877432643. Britannica Book of the Year, The Bahá'í Faith. Chicago, Encyclopaedia Britannica, 1988. ISBN 0852294867. Manfred Hutter, Bahā'īs in Encyclopedia of Religion. Detroit, Ed. Lindsay Jones, 2005. p737-740. ISBN 0028657330. -Per Ricordare - Casa Ed. Bahá'í; Roma, Via Stoppani, 10 - ISBN 88-7214-097-8 - Sacra Bibbia - Stampato negli Stabilimenti Dell'Antoniana SpA - Padova, settembre 1979 Philippe Cornu - Dizionario del Buddhismo – Titolo originale: Dictionnaire encyclopédique du Bouddhisme – Traduzione dal francese di Daniela Muggia e Adalia Telara – Bruno Mondadori, 2003 Il Corano - introduzione, traduzione e commento di Alessandro Bausani - Sansoni Editore; Firenze 1978
Voci correlate Bahá'u'lláh Báb Bahá'í Simboli bahai Tabella dei profeti delle religioni abramitiche
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Bahá'í