La Nuova Francia (in francese: Nouvelle-France) era un'area del Nord America colonizzata dai francesi nei secoli XVI, XVII e XVIII.

Al momento della sua massima espansione, nel 1712, il territorio della Nuova Francia era esteso da Terranova al Lago Superiore e dalla Baia di Hudson al Golfo del Messico. Il territorio era diviso in cinque governatorati, ognuno con la propria amministrazione: Acadia, Canada, Baia di Hudson, Terranova e Louisiana (prolungamento ideale di questo territorio erano le colonie delle Isole sottovento: Saint-Domingue, Guadeloupe e Martinique).

Alcune di queste zone, segnatamente la provincia canadese del Québec e parte di quelle di Ontario e Nuovo Brunswick, corrispondono a quello che nel ventunesimo secolo viene comunemente chiamato Canada francese.

Prime esplorazioni

Nel 1523, il navigatore italiano Giovanni da Verrazzano convinse Francesco I di Francia a finanziare una spedizione per trovare una via occidentale per arrivare al Catai in Asia. Successivamente Verrazzano salpò da Dieppe, attraversò l'Oceano Atlantico su una piccola caravella con 53 uomini. Dopo aver esplorato la costa delle attuali Caroline, puntò verso nord lungo la costa, sbarcando nei pressi di New York. Chiamò il sito Nouvelle-Angoulême in onore del re, il conte di Angoulême. Il viaggio di Verrazzano convinse il Re a stabilire una colonia nelle nuove terre scoperte. Verrazzano diede i nomi di Francesca e Nova Gallia ai territori tra la Nuova Spagna e Terranova.

Nel 1534, Jacques Cartier piantò una croce nella penisola Gaspé e reclamò il territorio in nome di Re Francesco I. Fu la prima provincia della Nuova Francia, però la Francia non sembrava interessata, almeno inizialmente, ad impiantare insediamenti in questa regione. Ciò nonostante le navi da pesca bretoni continuarono a navigare attorno alle coste atlantiche fino a risalire il fiume San Lorenzo, stipulando accordi commerciali con i Nativi americani. I mercanti francesi si accorsero subito che la regione del San Lorenzo aveva grandi quantità di pregevoli animali da pelliccia, specialmente castoro, la cui pelle stava per questo diventando sempre più rara nel Vecchio Mondo. La corona francese decise pertanto di colonizzare il territorio spinta anche da motivazioni economiche oltreché dalla volontà di colonizzare il territorio per assicurarsi ed espandere la sua influenza in America.

I francesi fecero altri tentativi per insediarsi nel Nordamerica. Nel 1564 fu fondata la colonia di Fort Caroline, costruita nei pressi di Jacksonville, in Florida. Con l'intenzione di essere un rifugio per gli ugonotti francesi, venne fondata Caroline sotto il comando di René Goulaine de Laudonnière e Jean Ribault. Fu saccheggiata dagli spagnoli, comandati da Pedro Menéndez de Avilés, fondatore poi dell'insediamento di St. Augustine il 20 settembre 1565.

I vasti territori, conosciuti poi come Acadia e Canada erano, in alcune zone, abitati da alcune tribù nomadi di Amerindiani delle nazioni Algonchini e Irochesi. Queste terre erano piene di immense ricchezze naturali. Negli anni Ottanta, le compagnie commerciali francesi si erano ormai stabilite e le prime navi iniziarono a portare in Europa le pellicce nordamericane.

I primi tentativi per stabilire qualche insediamento europeo fallirono. Nel 1598 fu fondato un luogo di scambi commerciali sulla Sable Island, al largo della costa dell'Acadia, ma non ebbe successo. Nel 1600 un altro di questi fu stabilito a Tadoussac, ma solo in cinque di quelli che lo occupavano sopravvissero all'inverno. Nel 1604 Pierre Dugua de Mons, accompagnato da Samuel de Champlain e Jean de Poutrincourt, diresse una spedizione nella Baia di Fundy. De Mons riuscì a fondare una colonia a Dochet island, ma la metà degli uomini morì di scorbuto durante l'inverno. La colonia venne spostata nel 1605 a Port-Royal, ma venne abbandonata l'anno successivo. Jean de Poutrincourt ritornò a Port-Royal nel 1610 per fondare una colonia più stabile.

Nel 1613 una cinquantina di coloni francesi si insediarono in un posto chiamato Saint-Sauveur nell'attuale Maine. Poco dopo Thomas Dale, governatore della Virginia, ordinò a Samuel Argall di cacciare i francesi da Saint-Sauveur. Il piccolo insediamento venne saccheggiato, la nave Jonas fu sequestrata e i coloni di Saint-Sauveur vennero imprigionati e portati a Jamestown. Argall piantò una croce sul sito di Saint-Sauveur, rivendicò il territorio a nome di re Giacomo I, poi distrusse anche Saint-Croix e Port-Royal. L'Acadia, dopo essere diventata Nova Scotia, restò in mani inglesi dal 1613 al 1632, tuttavia venne ancora frequentata da pescatori e da commercianti di pellicce francesi.Nouvelle-France: Acadie (1604-1755) Capitolo 4

Fondazione di Québec e colonizzazione del Canada Incoraggiato da Enrico IV di Francia, nel 1608 Samuel de Champlain fondò Québec con sei famiglie, in totale 28 persone (rappresentò il primo insediamento che ebbe successo nel territorio canadese). La colonizzazione fu lenta e difficile. Molti coloni morirono presto. Nel 1630 c'erano solamente 100 coloni che vivevano in quell'insediamento e nel 1640 erano 359.

Champlain si alleò con le popolazioni indiane degli Algonchini e dei Montagnais che erano in guerra contro gli Irochesi e stabilì forti legami con gli Huroni, con lo scopo di mantenere vivo il commercio delle pellicce. Inoltre predispose che dei giovani francesi vivessero con gli indiani per impararne la lingua, i loro usi ed i loro costumi. Tutto ciò serviva ad aiutare i francesi ad adattarsi alla vita in America. Questi uomini, detti Coureurs de bois, tra i quali Étienne Brûlé, estesero l'influenza francese a sud ed a ovest dei Grandi Laghi. Nei primi decenni di vita della Nuova Francia, erano stanziate solamente poche dozzine di coloni, mentre le colonie inglesi più a sud erano molto più ricche e popolate. Il cardinale Richelieu, consigliere di re Luigi XIII, volle fare della Nuova Francia una colonia importante come quelle inglesi. Nel 1627 Richelieu fondò la Compagnia dei cento Associati con lo scopo di investire in Nuova Francia, promettendo appezzamenti di terreni a centinaia di nuovi coloni e modellare la città di Québec come grande centro mercantile; nella primavera del 1634 Robert Giffard, ex chirurgo della marina francese, e Jean Juchereau riuscirono a reclutare una trentina di emigranti della regione del Perche per popolare Québec. Champlain fu nominato Governatore della Nuova Francia e Richelieu proibì ai non-cattolici di insediarvisi. I Protestanti dovevano rinunciare alla loro fede per stabilirsi in Nuova Francia; molti di questi perciò scelsero di immigrare nelle colonie inglesi. La Chiesa cattolica e i missionari, come i Gesuiti, si stabilirono in tal modo nel territorio. La distribuzione delle terre, stabilita da Richelieu, si basava su un sistema di tipo semi-feudale, con il quale dei ricchi seigneurs erano possidenti di enormi latifondi.

Frattanto le colonie inglesi del sud cominciavano ad invadere la valle del San Lorenzo e nel 1629 Québec venne conquistata dai fratelli David, James, Lewis, Thomas e John Kirke, ed occupata fino al 1632 quando venne ridata alla Francia con il Trattato di Saint-Germain-en-Laye. Champlain ritornò a Québec in quell'anno e chiese che Sieur de Laviolette fondasse un altro emporio a Trois-Rivières nel 1634. L'esploratore e uomo politico francese morì nel 1635.

La Chiesa, che dopo la morte di Champlain fu la forza dominante in Nuova Francia, pretese di stabilire nella colonia un'utopica comunità cristiana. Nel 1642, vennero aiutati un gruppo di coloni, capeggiati da Paul Chomedey de Maisonneuve, i quali fondarono, lungo il fiume San Lorenzo, Ville-Marie, nucleo originale dell'attuale Montréal. Nel 1640, i missionari gesuiti penetrarono nella zona dei Grandi Laghi e convertirono gran parte degli Huroni. I missionari entrarono in conflitto con gli Irochesi, che attaccavano con frequenza Montréal. Nel 1649 sia le missioni gesuite sia la società hurone furono distrutte dalle invasioni irochesi.

Le vie di trasporto nella Nuova Francia erano inesistenti, con solo poche strade e pochi canali navigabili. Così gli abitanti usavano le vie d'acqua, in special modo il fiume San Lorenzo, con canoe come mezzo di trasporto. In inverno, quando i laghi si ghiacciavano, sia i ricchi sia i poveri viaggiavano con slitte trainate da cani e da cavalli.

Colonizzazione dell'Acadia

L'Acadia, dopo essere ritornata in mani francesi nel 1632, era retta da due governatori sotto l'autorità della Compagnia dei Cento Associati: Charles de Saint-Etienne de La Tour e Isaac de Razilly. Nel 1631 La Tour fece costruire un forte a Saint-Jean e un altro a Cap-Sable. In seguito il governatore sposò una donna Micmac; i suoi compagni fecero lo stesso. Da queste unioni nacquero i primi metis dell'Acadia.

Nel 1632 arrivò l'altro governatore: Isaac de Razilly. Scelse il porto di La Hève come quartier generale e per farne la capitale dell'Acadia. Fece costruire una cappella, dei magazzini, un forte e delle case. Raizilly aveva portato in Acadia una dozzina di famiglie francesi. Dopo la fine dei lavori, Razilly decise di riprendere Port-Royal; presentatosi a metà dicembre 1632, il capitano Andrew Forrester consegnò il posto senza colpo ferire. La maggior parte dei coloni inglesi tornò in Inghilterra, ma una parte restò a Port-Royal accanto ai coloni di Raizilly. Nel 1634 il governatore fece costruire un forte a Canseau per proteggere il commercio delle pellicce. Nel 1635 Razilly conquistò Forte Pentaguet. Razilly morì nel 1636. A quest'epoca l'Acadia aveva circa centoventi coloni.

Prima di morire Isaac de Razilly lasciò al fratello Claude la responsabilità di governare l'Acadia, ma quest'ultimo non ci venne mai e al suo posto nominò Charles de Menou d'Aulnay di amministrare la colonia. Aulnay spostò nuovamente la capitale a Port-Royal. Poiché l'amministrazione dell'Acadia continuava ad essere bipartita, nel 1640 Aulnay iniziò una violenta politica di contrasto contro La Tour; in gioco c'erano anche gli interessi sul commercio delle pellicce. Dopo una lunga guerra civile, Aulnay venne nominato governatore dell'Acadia nel 1647. Durante la sua amministrazione Aulnay fece enormi sforzi per colonizzare l'Acadia: costruì tre forti, fece insediare una ventina di famiglie dalla Francia e ordinò il dissodamento dei terreni vicini a Port-Royal, a Pentagouet e a Saint-Jean. Per rifornire gli acadiani di vettovaglie, ogni anno venivano tre-quattro navi dalla Francia. Alla morte di Aulnay, avvenuta nel 1650, l'Acadia contava circa cinquecento coloni.

Sotto controllo reale

Attorno all'anno 1650, la città di Montréal non aveva che poche decine di abitanti e la colonia subiva frequenti attacchi dalle tribù Irochesi. Nel 1660, Adam Dollard des Ormeaux comandò una milizia di francesi e di huroni contro gli irochesi, ma nessuno di loro sopravvisse dopo la battaglia. Nel 1663 la Nuova Francia fu maggiormente protetta quando Luigi XIV sciolse la Compagnia dei Cento Associati e fece diventare la colonia una provincia francese. Nel 1665 il Re mandò una guarnigione francese a Québec, il reggimento Carignan-Salières. Fu anche riformata l'amministrazione della colonia secondo le linee-guida del governo francese. Venne stabilito, come carica politica, il Governatore Generale e l'Intendente della Nuova Francia subordinati al Ministero della Marina. Nel 1665 fu nominato Jean Talon dal Ministro della Marina Jean-Baptiste Colbert, come primo Intendente della Nuova Francia. Queste riforme avevano lo scopo di limitare l'influenza del vescovo di Québec, il quale aveva grande potere nella colonia, dopo la morte di Champlain.